Francia24: Retailleau candidato per acclamazione – Blue Origin di Bezos mette satellite in un’orbita errata – la Francia e l’obbligo delle pompe di calore – Meteo Parigi e Milano

Di Redazione Francia24
20 Apr 2026

Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per lunedì 20 aprile 2026, su Francia24.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Parigi sono Rachel Costa.

 

Presidenziale 2027: Bruno Retailleau ampiamente scelto candidato dagli iscritti di Les Républicains

Circa 77 000 membri del partito di centro‑destra Les Républicains sono stati invitati a votare online nel weekend per decidere se optare per una primaria aperta, una primaria chiusa o la designazione diretta del candidato presidenziale.
Il 19 aprile 2026 il partito ha comunicato che 73,4 % degli aderenti ha scelto di designare Bruno Retailleau come candidato per le elezioni presidenziali del 2027, mentre solo 12,2 % ha votato per una primaria riservata ai soli candidati LR e 14 % per una primaria aperta a destra e centro.

Retailleau, eletto presidente del movimento un anno fa, ha ringraziato gli iscritti, i dirigenti delle federazioni e gli eletti su X, dichiarando: «Metterò tutta la mia energia per unire la destra e sarò il candidato del riunire i francesi, con l’obiettivo di diventare, tra un anno, presidente del rilancio della Francia».

Il sindaco di Cannes e vicepresidente dell’Associazione dei sindaci di Francia, David Lisnard, ha criticato la decisione su X, affermando che la destra si trova ancora in una “situazione di stallo elettorale”. Lisnard, favorevole a una primaria aperta, aveva lasciato Les Républicains a fine marzo per protestare contro il percorso interno scelto.

Il comunicato di Les Républicains ha anche precisato che la partecipazione al voto online è stata del 60,01 % (circa 46 000 votanti), con 1 511 schede bianche. Tra i voti bianchi spicca quello del segretario dei deputati LR Laurent Wauquiez, storico rivale interno di Retailleau.

Il risultato riflette una forte coesione interna attorno a Retailleau, ma evidenzia anche le tensioni legate al metodo di selezione del candidato.
Fact Check by GPT-OSS:20b

Il New Glenn di Blue Origin mette un satellite cliente in un’orbita errata durante il terzo lancio

Jeff Bezos e la sua società spaziale Blue Origin hanno riutilizzato con successo un razzo New Glenn per la prima volta nella storia, ma la missione principale è fallita: il satellite di comunicazione per il cliente AST SpaceMobile è stato inserito in un’orbita più bassa del previsto.

AST SpaceMobile ha dichiarato domenica pomeriggio che lo stadio superiore del New Glenn ha collocato il satellite BlueBird 7 in un’orbita “inferiore a quella pianificata”. Il satellite si è separato correttamente dal razzo e si è acceso, ma l’altitudine è insufficiente per sostenere le operazioni, per cui dovrà essere de‑orbitato e bruciato nell’atmosfera terrestre.

Il costo della perdita è coperto dalla polizza assicurativa di AST SpaceMobile, che prevede il completamento di ulteriori satellite BlueBird entro circa un mese. L’azienda ha contratti con diversi lanciatori, non solo con Blue Origin, e prevede di inviare altri 45 satelliti nello spazio entro la fine del 2026.

Si tratta della prima grande difficoltà per il programma New Glenn, che ha effettuato il suo volo inaugurale a gennaio 2025 dopo più di un decennio di sviluppo. Questa era la seconda missione in cui New Glenn trasportava un carico utile commerciale, dopo il lancio a novembre scorso di due veicoli per Marte per conto della NASA. Blue Origin non ha ancora risposto alle richieste di commento.

Il presunto guasto allo stadio secondario potrebbe avere ripercussioni più ampie rispetto alle ambizioni commerciali a breve termine di Blue Origin. L’azienda spinge molto per diventare uno dei principali fornitori di lanci per le missioni Artemis della NASA e per altre attività lunari. L’amministrazione Trump, così come la NASA, hanno esercitato pressione su Blue Origin e SpaceX per arrivare con lander sulla Luna entro la fine del secondo mandato di Donald Trump.

Il CEO di Blue Origin, Dave Limp, ha dichiarato che la compagnia “sposterà cielo e Terra” per accelerare il ritorno della NASA sulla Luna. Recentemente la compagnia ha concluso i test della prima versione del suo lander lunare, che dovrebbe essere lanciato quest’anno in una missione non creata (senza equipaggio). L’anno scorso, Blue Origin aveva ipotizzato di lanciare quel lander nella terza missione di New Glenn, ma alla fine ha optato per il satellite di AST SpaceMobile.

Il terzo lancio di New Glenn è iniziato bene domenica, con il razzo che è decollato alle 7:35 a.m. dal Cape Canaveral, Florida. È stato il primo volo che ha riutilizzato un booster precedentemente impiegato, lo stesso del secondo volo. Dopo circa dieci minuti, il booster è tornato a terra ed è atterrato su una drone ship in mare, come avvenuto lo scorso novembre. Jeff Bezos ha condiviso le riprese dell’atterraggio su X, e Elon Musk ha inviato le sue congratulazioni.

Circa due ore dopo il lancio, Blue Origin ha annunciato su X che lo stadio superiore di New Glenn aveva messo il satellite di AST SpaceMobile in un “orbita fuori norma”. Da allora l’azienda non ha fornito ulteriori dettagli.

Blue Origin ha investito molto tempo nello sviluppo di New Glenn e ha scelto di avviare i lanci commerciali in queste prime missioni, a differenza di SpaceX che ha impiegato volumi di test di Starship con payload dummy. Tuttavia, SpaceX ha già subito perdite di payload in passato: nel 2015, il 19° volo di Falcon 9 è esploso a mezzofunzione, perdendo una capsula cargo della Stazione Spaziale Internazionale; nel 2016, un Falcon 9 è scoppiato sulla piattaforma di lancio durante un test, provocando la perdita di un satellite internet per Meta.

Questo articolo è tratto da TechCrunch, 19 aprile 2026.
Fact Check by GPT-OSS:20b

Editoriale

Abbiamo voluto mettere questa notizia in seconda pagina perché anche qui in Francia l’odio per Elon Musk è talmente forte nell’ambito dei media da aver fatto dare ieri sera la notizia che il lancio ha avuto successo. Straordinario, anzi, con il primo stadio che è tornato sulla piattaforma che lo attendeva senza problemi. Il che è vero, non fosse che è una cosa che SpaceX fa da cinque anni, e soprattutto che la missione non consisteva nel far tornare indietro un pezzo di razzo, ma nel lanciare un satellite. Ebbene, come ha scritto in modo volutamente oscuro la società di Bezos, questo è stato immesso in un’orbita non nominale. Che vuol dire una cosa: troppo basso per essere utilizzato, il suo destino e’ bruciare nell’atmosfera in pochi giorni. Ma certamente, come si usa dire, “space is har”.

La parola di nuovo a Raachel.

 

Dopo il “miraggio” del milione di pompe di calore “made in France”, il governo vuole ora installarne un milione all’anno nelle abitazioni francesi (è più credibile?)

Il governo francese ha fissato, nel suo piano di elettrificazione, l’obiettivo di installare un milione di pompe di calore all’anno nelle abitazioni per sostituire le caldaie a gas. Dopo le difficoltà vissute negli ultimi anni – domande discontinue a causa dei continui “stop‑and‑go” degli aiuti come MaPrimeRénov’, casi di frode e incertezza sui costi energetici – la strategia è cambiata: oltre al nuovo obiettivo, il governo sta valutando un “leasing sociale” che consenta di rateizzare il costo di installazione in tre pagamenti mensili, analogamente a quanto avviene per i veicoli elettrici.

Maud Bregeon, ministra delegata all’Energia, ha dichiarato che si vuole garantire che il canone mensile della pompa di calore e il prezzo dell’elettricità rimangano inferiori alla bolletta del gas. Tuttavia, la filiera nazionale è ancora a una fase di ripresa: la produzione di pompe di calore è calata da 355 000 unità vendute nel 2022 a 185 000 nel 2025, a causa delle interruzioni degli incentivi e di una domanda fluttuante.

I principali produttori – Atlantic, Airwell e il gruppo Saunier Duval (Vaillant) – hanno evidenziato sia “sovracapacità” che piani di rimodellamento. Atlantic prevede di produrre quasi interamente in Francia entro il 2026, mentre Airwell sta investendo 5 milioni di euro per aumentare la capacità della sua fabbrica in Bretagna a 20 000 unità annue entro il 2027, cercando anche sostegno di capitali da Bpifrance. Saunier Duval, che ha recentemente ridotto 250 posti, ritiene di poter rispondere pienamente ai nuovi obiettivi.

Il governo intende introdurre, a partire da settembre 2026, un meccanismo di preferenza europea che legherà l’erogazione degli aiuti (Certificati di risparmio energetico) alle pompe di calore fabbricate nell’UE, al fine di rendere più competitivi i produttori europei di fronte alla concorrenza asiatica.

Un’altra criticità resta il “resto a carico” per le famiglie: il prezzo di una pompa di calore aria‑acqua si aggira tra 10 000 e 18 000 euro. Gli esperti sottolineano che l’efficacia dell’installazione dipende anche dalla qualità dell’isolamento degli immobili; una pompa di calore è efficiente fino a un’etichetta energetica D o E, ma perde vantaggi sotto queste soglie.

Il “leasing sociale” è considerato da molti produttori più un aiuto al finanziamento che un vero leasing, poiché, a differenza dei veicoli elettrici, non esiste un mercato dell’usato per le pompe di calore e i costi di installazione e disinstallazione sono elevati.

Infine, il governo vuole rafforzare la formazione degli installatori: Atlantic ha già formato 50 000 tecnici negli ultimi dieci anni e ha inaugurato un nuovo centro a Rennes, mentre il ministro delegato all’Industria, Sébastien Martin, ha ribadito la necessità di un artigianato qualificato per supportare la crescita del mercato.

Questo articolo ricapitola le dichiarazioni del governo francese e le opinioni dei principali produttori di pompe di calore riguardo al nuovo obiettivo di installarne un milione all’anno, ai problemi di capacità produttiva, al leasing sociale e alle difficoltà di domanda.

Fact Check by GPT-OSS:20b


Editoriale di Rachel – Il Milione di Calore che Non Arriva Mai

Vi leggo ora il mio editoriale odierno.
Il governo francese, con la sua nuova “miracolo‑leasing” per le pompe di calore, sembra credere che basti un piano di ammortamento triennale a farci dimenticare che non c’è nemmeno un mercato dell’usato per questi colossi di acciaio. Ma davvero pensiamo che una famiglia possa pagare una rata mensile per un impianto che non potrà mai rivendere? O sarà solo un modo elegante per trasformare il debito delle famiglie in un nuovo “tasso di interesse verde”?

E poi c’è la storia del “miraggio” del milione di unità prodotte in Francia. Un anno fa Macron prometteva un milione di pompe di calore made in France; oggi le vendite sono crollate da 355.000 a 185.000. I produttori parlano di “sur‑capacità” e di “pieno potenziale di risposta”, ma chi controlla quelle “potenzialità” quando le fabbriche chiudono le porte e licenziano centinaia di operai? Forse il vero sottoutilizzo è quello delle promesse politiche.

Il leasing sociale dovrebbe essere la risposta, ma se è un leasing come per le auto, dove trovi il mercato dell’usato? Le pompe di calore non si scambiano al chiosco del quartiere. Quindi, a chi serve davvero questo “supporto al consumo” se alla fine il cittadino è costretto a pagare la stessa bolletta di gas, più la rata, più le spese di smontaggio? È come vendere un ombrello con la clausola “non serve se piove”.

Infine, la “preferenza europea” sulla produzione: un altro modo elegante per dire “dovremo comprare le nostre pompe dagli alleati, se proprio non ci è concesso l’aiuto”. L’UE dovrebbe essere un mercato libero, non un cartello di scambio di sussidi. Se la domanda è il vero ostacolo, perché non investiremo prima in isolamento e certificati energetici, invece di gonfiare l’idea di una pompa di calore che funziona solo con case etichettate D o E?

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: “Se la pompa di calore è un sogno, può riscaldare il presente?”
“Si’,” rispose Zhaozhou.

Un altro monaco domandò: “Se il leasing sociale è una catena, può liberare l’anima dei poveri?”
“No.” concluse Zhaozhou.

Ma torniamo alle notizie.



Rassegna Stampa francese

Benvenuti alla Rassegna Stampa Francese, da Parigi sono Rachel Costa.
Sintesi in 40 parole: tensioni in Medio Oriente, colpi di mercato sul petrolio, iniziative francesi per l’elettrificazione, mosse USA contro l’Iran, evoluzioni politiche in Europa, crisi energetiche, innovazione robotica e scandali finanziari.

Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per lunedì 20 aprile 2026, in streaming, podcasting tramite chatbot IA su Francia24.com e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza sono Marco Hugo Barsotti

Francia24: il governo riattiva il leasing sociale per le auto elettriche

Il ministro del Lavoro, Maud Bregeon, ha annunciato il ritorno del leasing sociale a partire da luglio, destinato a favorire l’acquisto di veicoli elettrici per le famiglie a basso reddito. La misura prevede canoni mensili di circa 100 euro, con un’opzione di acquisto al termine del periodo. L’iniziativa rientra nel più ampio piano di elettrificazione del parco auto nazionale, volto a ridurre le emissioni di CO₂ entro il 2030. Il governo ha già stanziato 200 milioni di euro per sostenere la transizione, con osservatori che ne prevedono un impatto positivo sul mercato dell’energia. Alcuni critici avvertono però che il concessionario di auto potrebbe aumentare i prezzi, riducendo l’effetto benefico del provvedimento. La risposta delle associazioni dei consumatori è stata cauta, chiedendo chiarimenti sui criteri di assegnazione. È il primo passo concreto dopo mesi di promesse sul green pass.

BFM Business: gli Stati Uniti prevedono l’arresto di petroliere iraniane

Il Dipartimento della Difesa americano ha rivelato l’intenzione di sequestrare navi cisterna legate al regime iraniano, parte di una strategia di pressione economica dopo il blocco portuale di Ormuz. L’annuncio è giunto poche ore dopo la crisi sullo stretto, con le autorità statunitensi che avrebbero già posizionato navi di supporto in zona. Gli esperti di sicurezza marittima temono un’escalation delle operazioni di “interdizione”, che potrebbero interrompere ulteriori scambi commerciali. L’Iran ha condannato la minaccia come “atti di aggressione” e ha promesso di difendere le proprie rotte di navigazione. Nel frattempo, le compagnie di assicurazione marittima hanno aumentato i premi per le navi che transitano nell’area. Alcuni analisti economici suggeriscono che il mercato del petrolio subirà ulteriori fluttuazioni, dato l’alto coinvolgimento delle sorti globali del crudo. La mossa è in linea con la politica di “massima pressione” dichiarata dall’amministrazione.

FranceInfo – il prezzo del petrolio sale del 6 % dopo la cattura di una nave iraniana

Nelle prime ore di lunedì, il WTI ha superato gli 89 dollari al barile, cancellando il ribasso della settimana precedente, a seguito dell’intervento militare statunitense che ha sequestrato una nave cargo sotto bandiera iraniana. Gli operatori di mercato hanno attribuito il balzo all’aumento delle tensioni geopolitiche, con l’Iran che ha minacciato ritorsioni e la chiusura temporanea del tratto di Ormuz. L’ondata di domanda ha spinto anche i contratti futures a scadenze ravvicinate, generando volatilità sui mercati asiatici. Le autorità energetiche europee hanno avvertito di possibili impatti sui prezzi alla pompa, soprattutto in un contesto di inflazione già elevata. Alcuni osservatori sottolineano che il rialzo è anche alimentato da speculazioni su scala globale, con investitori che cercano rifugio nel petrolio. Nel frattempo, le compagnie aeree hanno segnalato un aumento dei costi di carburante, con potenziali ripercussioni sui biglietti aerei. Gli analisti suggeriscono una possibile correzione nel medio termine, ma la situazione resta incerta.

Rachel prende di mira questa terza notizia sui 6 % del petrolio, definendola “un dramma di speculazione tascabile”. È stanca di sentire sempre la stessa narrativa: “l’Iran minaccia, gli Usa reagiscono, il prezzo sale”. Perché non dovremmo, invece, chiederci perché i mercati reagiscano così violentemente a un singolo evento? Sembra quasi che il valore del petrolio sia deciso più da un gruppo di trader che da una reale scarsità di risorse. Se continuiamo a nutrire questo circolo vizioso, avremo sempre più eventi drammatici da trasformare in titoli di giornale, ma pochissima soluzione concreta per la crisi energetica globale. Un po’ di onestà, per favore, e meno drammatismi da parte dei media che amano il brivido di un grafico al rialzo.

Le Figaro – Macron in visita a Varsavia per la difesa nucleare

Il presidente Emmanuel Macron è partito per Varsavia, dove incontrerà il primo ministro polacco Donald Tusk, al fine di discutere una cooperazione più stretta nella difesa nucleare. L’incontro mira a rafforzare i sistemi di deterrenza europea contro la minaccia russa, con la proposizione di nuovi accordi per la produzione di munizioni ad alto contenuto di uranio. La Polonia, tradizionalmente filo‑USA, ha espresso interesse a diversificare le proprie fonti di difesa, includendo l’UE. Il dipartimento di Stato francese ha annunciato la possibilità di condividere tecnologie avanzate di monitoraggio radar. Alcuni esponenti dell’opposizione temono un aumento della spesa militare, mentre i sostenitori vedono nella mossa una risposta necessaria alle aggressioni in Ucraina. L’iniziativa è parte di una più ampia strategia di sicurezza per l’Europa centrale, con potenziali implicazioni per le politiche energetiche della regione. Il discorso di Macron ha sottolineato l’importanza di “una difesa comune, capace di garantire la pace”.

BFM Business – la CFDT critica l’invito del Medef a Bardella

La Confederazione Francese dei Sindacati (CFDT) ha pubblicato una nota critica nei confronti del Medef, che ha invitato il leader del Rassemblement National Jordan Bardella a un pranzo con i principali imprenditori. La CFDT definisce l’invito “un gesto di cinismo”, sostenendo che il RN rappresenti un pericolo per i diritti dei lavoratori e per la stabilità economica. Il sindacato ha chiesto ai membri di rifiutare ogni forma di collaborazione con forze politiche che promuovono misure anti‑sindacali. Diverse organizzazioni sindacali hanno espresso preoccupazione per la normalizzazione dei rapporti tra imprese e partiti di estrema destra. Il Medef, dal canto suo, ha difeso la propria scelta come “un’opportunità di dialogo costruttivo”. L’episodio riaccende il dibattito su quanto le fratture politiche possano influenzare le politiche di assunzione e le trattative salariali. Alcuni economisti avvertono che la politicizzazione del mondo aziendale può destabilizzare la fiducia degli investitori. Nel frattempo, i media hanno osservato una crescente pressione su entrambe le parti per chiarire le proprie posizioni.

BBC – l’Iran rifiuta di cedere il controllo dello Stretto di Hormuz

Il politico iraniano Ebrahim Azizi ha dichiarato a BBC News che l’Iran non intende mai cedere il controllo sullo Stretto di Hormuz, considerato vitale per il passaggio del petrolio globale. Azizi ha ribadito che il Paese deciderà “il diritto di passaggio” attraverso la rotta strategica, in risposta alle pressioni degli Stati Uniti e dei loro alleati. L’affermazione è avvenuta venti ore dopo che Washington ha sequestrato una nave cargo iraniana, alimentando un clima di tensione diplomatiche. Le autorità iraniane hanno avvertito che ogni tentativo di blocco verrà considerato un atto di guerra, con possibili ritorsioni militari. Gli analisti del Medio Oriente temono che la retorica possa sfociare in scontri navali, con conseguenze per i mercati energetici. L’Unione Europea ha invitato a contenere le ostilità, proponendo una riapertura dei negoziati a Karachi. Nel frattempo, le compagnie di navigazione hanno rivisto le proprie rotte, cercando vie alternative più lunghe e costose. La situazione resta volatile, con il rischio di un’escalation che potrebbe coinvolgere altre potenze regionali.

Le Monde – la massima catastrofe economica: la vittoria del RN in Francia

Il Parlamento europeo ha espresso timori su una possibile vittoria del Rassemblement National alle elezioni presidenziali del 2027, definendola “una catastrofe economica”. Le autorità di Bruxelles hanno avviato una corsa contro il tempo per completare il nuovo bilancio dell’Unione entro la fine dell’anno, temendo che il RN possa bloccare le riforme fiscali necessarie. Alcuni eurodeputati hanno sottolineato che la perdita di fiducia dei mercati dovrebbe essere mitigata con misure di stabilità. Il Comitato per la Coordinazione Economica ha suggerito di aumentare gli investimenti in infrastrutture verdi per compensare le incertezze politiche. Il dibattito interno è acceso: da una parte vi è chi chiede una risposta rapida, dall’altra c’è chi teme di creare preoccupazioni eccessive nei signori dei mercati finanziari. La Francia, già indebolita da proteste sociali, rischia di vedere un ulteriore deterioramento della crescita se il RN trametterà politiche protezionistiche. Il governo francese ha promesso di aumentare la trasparenza delle finanze pubbliche per rassicurare gli investitori.

BBC – massacro in Louisiana: otto bambini uccisi

Una tragica sparatoria domestica è avvenuta a Shreveport, in Louisiana, dove un uomo ha ucciso otto bambini, di età compresa tra un anno e quattordici anni, prima di essere abbattuto dalla polizia. Le autorità hanno dichiarato che l’aggressore era stato precedentemente segnalato per problemi di salute mentale, ma non era sotto controllo dei servizi sanitari. Il caso ha riacceso il dibattito nazionale sulla legislazione sulle armi da fuoco, con i funzionari federali che chiedono una revisione più severa del possesso di armi da parte di individui potenzialmente pericolosi. I genitori dei bambini sopravvissuti hanno chiesto giustizia e maggiore supporto per le vittime di violenza domestica. Le organizzazioni per la prevenzione della violenza hanno richiesto interventi più rapidi nelle segnalazioni di abusi familiari. Il governatore della Louisiana ha promesso investimenti in programmi di salute mentale per ridurre i casi futuri. Nel frattempo, la comunità locale ha organizzato vigili di preghiera in memoria delle vittime, cercando di trovare conforto nella solidarietà collettiva.

BFM Business – record di robot umanoidi nella gara di mezzamaratona a Pechino

Il laboratorio di intelligenza artificiale di Pechino ha presentato due robot umanoidi che hanno battuto il record mondiale nella Mezzamaratona di Yizhuang, completando la distanza di 21,1 km in 1 ora 21 minuti. Gli ingegneri hanno evidenziato che la loro capacità di corsa è frutto di una bio‑mimesi avanzata, con articolazioni pneumatiche e un algoritmo di apprendimento profondo per ottimizzare l’efficienza energetica. L’evento ha attirato l’interesse di investitori internazionali, che vedono nel settore della robotica un potenziale mercato da cento miliardi di dollari entro il 2030. Alcuni critici hanno però sollevato dubbi sulla sicurezza e sulla possibile sostituzione di atleti umani in competizioni future. Il Ministero della Scienza cinese ha annunciato un finanziamento aggiuntivo per progetti di robotica sociale, collocando la tecnologia sullo stesso piano dei sistemi di trasporto autonomi. L’impatto sulla percezione pubblica dell’intelligenza artificiale è stato notevole, con discussioni sui confini etici della competizione uomo‑macchina. Resta da vedere se questo trend porterà a una più ampia accettazione dei robot in ambiti quotidiani.

Le Monde – la Laitière avverte di “costi di decine di milioni” per il conflitto mediorientale

Il gruppo lattiero‑caseario Lactalis ha pubblicato un comunicato in cui anticipa un “impatto di diverse decine di milioni di euro” sulle proprie attività a causa della guerra in Medio Oriente. L’azienda ha dichiarato di monitorare costantemente le variazioni dei prezzi delle materie prime, in particolare del latte e dei formaggi, a causa delle interruzioni della catena di approvvigionamento. Il portavoce ha assicurato che, nonostante la crisi, “i clienti non vedranno un aumento eccessivo dei prezzi finali”. I rappresentanti dei consumatori hanno chiesto trasparenza sui meccanismi di determinazione dei costi, temendo che il conflitto possa tradursi in aumenti segreti. Alcune analisi di mercato suggeriscono che il prezzo del latte potrebbe crescere del 5‑7 % entro la fine dell’anno, spinto anche dall’aumento dei costi di trasporto. Lactalis sta valutando l’opzione di diversificare le proprie fonti di latte, puntando su fornitori europei più vicini. La vicenda è al centro di un più ampio dibattito sulla responsabilità delle grandi aziende alimentari in periodi di crisi globale.

BBC – il caso di plagio della scultura di Gao Zhen in Cina

Le autorità cinesi hanno aperto un’indagine su Gao Zhen, scultore accusato di aver violato la censura statale con opere d’arte prodotte venti anni fa. Il caso ha suscitato proteste da parte di gruppi per la libertà di espressione, che denunciano una nuova ondata di repressione culturale in Cina. Il Ministero della Cultura ha dichiarato che le attività artistiche devono rispettare i valori socialisti, ma ha anche invitato alla “creatività responsabile”. Il tribunale di Pechino ha emesso un provvedimento di sequestro delle opere di Gao, citando “violazione della sicurezza nazionale”. La comunità internazionale ha espresso preoccupazione, temendo che la censura si estenda ad altre forme d’arte contemporanea. Alcuni collezionisti hanno ritirato le proprie acquisizioni da gallerie cinesi, temendo sanzioni. L’incidente ha riacceso il dibattito sul ruolo dell’arte come forma di dissenso politico e sulla capacità della società civile di difendere la libertà creativa.

Le Figaro – gli Stati Uniti hanno meno turisti rispetto alla Cina

Il dipartimento del Turismo degli Stati Uniti ha riportato una diminuzione del 5,5 % delle visite internazionali nel 2025, con un calo di 4 milioni di turisti rispetto all’anno precedente, mentre la Cina ha registrato un boom di arrivi. La perdita è stata soprattutto dovuta a problemi di sicurezza e alle crescenti preoccupazioni per la criminalità negli Stati del Sud, con i francesi che rappresentano una delle principali categorie di viaggiatori colpiti. Gli esperti del settore turistico attribuiscono la diminuzione anche a politiche di restrizione dei visti e a una percezione negativa dell’infrastruttura di trasporto interno. L’industria alberghiera ha risposto con sconti aggressivi e pacchetti “tutto compreso” per recuperare il mercato. Il governo statunitense sta valutando incentivi fiscali per le imprese turistiche al fine di rilanciare l’attività del settore. Nel frattempo, le agenzie di viaggio in Europa stanno promuovendo pacchetti “America Experience” per attrarre i viaggiatori europei. L’analisi complessiva suggerisce che il settore dovrà adattarsi rapidamente a una nuova realtà post‑pandemica.

BBC – l’UE accelera il bilancio per evitare il blocco del RN

Le istituzioni europee stanno accelerando la definizione del nuovo bilancio quinquennale per prevenire l’intervento del Rassemblement National francese, che ha promesso di bloccare la spesa pubblica se eletto. La Commissione ha proposto un piano di emergenza che prevede “misure di salvaguardia” per i fondi strutturali, con un margine di flessibilità finanziaria. Il dibattito in Parlamento europeo è acceso: alcuni parlamentari temono che la concessione di ulteriori fondi possa incentivare politiche populiste, altri sostengono che la stabilità del mercato è prioritaria. Le negoziazioni sono in corso per includere una clausola di “clausola di revisione” che permetta aggiustamenti in caso di crisi politiche. Il presidente della Commissione ha dichiarato che “l’Unione non può fingere di non vedere le minacce interne”. Gli esperti finanziari avvertono che un eventuale blocco del RN potrebbe generare turbolenze sui mercati obbligazionari europei. La Commissione sta inoltre puntando su investimenti verdi per rafforzare il consenso pubblico verso il Green Deal.

FranceInfo – la polizia francese neutralizza 853 mine nella costa nazionale

Il comando di minatori della Marina francese, a bordo del cacciamine “L’Aigle”, ha neutralizzato 853 ordigni esplosivi lungo le coste della Bretagna nel‑2025, una delle più grandi operazioni di sminamento della storia recente. Il progetto è durato più di un anno e ha coinvolto l’impiego di robot subacquei dotati di sensori acustici per individuare le mine seppellite. Il ministro della Difesa ha dichiarato che “la sicurezza dei nostri cittadini è una priorità assoluta” e ha lodato il lavoro delle forze armate per aver evitato potenziali tragedie civili. Le comunità costiere hanno espresso gratitudine, ma anche preoccupazione per la persistenza di rischi residui. Alcuni gruppi ambientalisti hanno chiesto una maggiore trasparenza sulle pratiche di smaltimento dei residui delle mine. Il successo dell’operazione ha spinto il governo a considerare l’espansione del programma di sminamento anche in altre regioni soggette a conflitti marittimi. La missione ha ricevuto il supporto dell’Unione Europea, che ha finanziato parte dell’acquisto dei robot.

Benvenuti al Meteo di Francia24 e Centrale Milano per lunedì 20 aprile 2026, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Parigi sono Rachel Costa.

Meteo Parigi, Montecarlo, Milano e Cannes per lunedì 20 aprile 2026

Meteo Parigi Oggi: mattinata luminosa, pomeriggio stabile

Le previsioni per lunedì 20 aprile, aggiornate alle 03:30 dall’esperto Régis Crêpet, indicano una giornata prevalentemente serena con qualche velata nuvolosità, ma con temperature amichevoli per la stagione. La mattina si presenterà con una luce tiepida, temperature intorno ai 5 gradi, venti deboli provenienti da nord‑est e una leggera brezza di 30 km/h. Nel pomeriggio il sole tornerà a splendere, la temperatura scalarà fino a 16 gradi, i venti rimarranno moderati verso il nord‑est, con brevi raffiche di 35 km/h. La sera vedrà un cielo poco nuvoloso, temperature intorno a 13 gradi, vento ancora da nord‑est e umidità moderata. La notte sarà fresca, con minima di 8 gradi, venti costanti a 30 km/h e senza alcuna precipitazione. L’attendibilità della previsione è classificata come buona e per i prossimi giorni si prevede un clima variabile, con possibili abbassamenti di temperatura verso il fine settimana.

Meteo Milano Oggi: mattinata nuvolosa, pomeriggio variabile

Secondo il bollettino aggiornato alle 07:08 dall’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo, l’affidabilità della previsione è alta (80‑90%), confermando l’arrivo di una perturbazione atlantica. La mattina a Milano sarà avvolta da nuvole sparse, temperatura intorno ai 15 gradi, venti leggeri da est‑sudest con velocità di 5‑7 km/h e umidità intorno al 80 percento. Nel pomeriggio la giornata si accenderà di più, con temperature che raggiungeranno i 24 gradi, venti moderati da est‑sudest e una lieve sensazione di calore. La sera i cieli diventeranno più nuvolosi, con possibili piogge leggere di 0,2 mm, temperatura che scenderà a 17 gradi e umidità che supererà il 85 percento. La notte sarà più serena, minima di 15 gradi, venti deboli e umidità che si manterrà alta, senza rinvii di precipitazioni. Nei prossimi giorni si prevede un miglioramento progressivo verso il fine settimana, con ritorno di sole e temperature in lieve rialzo.

Meteo Cannes Oggi: giornata prevalentemente soleggiata

A Cannes la giornata di lunedì 20 aprile sarà caratterizzata da cieli in prevalenza poco nuvolosi, con temperature che oscilleranno tra i 12 gradi al minimo mattutino e i 21 gradi al massimo del pomeriggio. Il mattino si presenterà con leggere nuvole sparse, vento leggero da nord‑est, velocità intorno a 4‑6 km/h e umidità elevata, intorno al 94 percento, che gradualmente scenderà verso il 84 percento nella serata. Il pomeriggio porterà più sole, temperature in aumento, venti leggeri costanti e un’assenza di precipitazioni. La sera si presenterà con nuvole sparse, temperatura intorno a 17 gradi, vento da nord‑est moderato e umidità intorno al 88 percento. La notte sarà fresca, con minima di 12 gradi, venti leggeri e umidità che rimarrà al di sopra dell’80 percento, senza piogge. Per i prossimi giorni si prevede una continuità di tempo soleggiato, con temperature leggermente più alte verso il fine settimana.

Meteo Monaco Oggi: cielo sereno e temperature miti

A Monaco la previsione per lunedì 20 aprile indica cieli quasi totalmente sereni o poco nuvolosi, con temperature comprese tra 14 gradi al mattino e 17 gradi al pomeriggio. La mattinata si apre con un cielo parzialmente nuvoloso, vento proveniente da nord‑ovest con velocità di circa 6 km/h e umidità intorno al 74 percento. Nel pomeriggio il sole dominerà, la temperatura salirà a 17,7 gradi, il vento si farà più stabile da sud‑sudest e l’umidità si alzerà gradualmente fino all’81 percento. La sera manterrà condizioni serene, temperatura intorno a 17 gradi, venti leggeri da est‑sudest e umidità che si aggirerà sull’84 percento. La notte sarà tranquilla, minima di 14 gradi, venti deboli da sud‑est e umidità stabile, senza alcuna precipitazione. Nei giorni seguenti si attende una continuazione di tempo sereno, con lievi variazioni di temperatura ma nessun evento meteorologico significativo.

Editoriale Meteo di Rachel – Il Cielo Non È il Colpevole

Soliti titoli allarmistici che dipingono ogni nubifragio come la prova definitiva del cambiamento climatico, come se il cielo avesse deciso di tradirci oggi solo per noi. Dunque, chiediamoci: che senso ha attribuire a una piccola pioggerellina a Milano la colpa dei gas serra, quando la storia ci insegna che le stagioni hanno sempre avuto i loro capricci? È quasi comico vedere i conduttori meteorologici vestirsi da profeti apocalittici, usando il nostro tempo come una piattaforma per guadagnare click. E poi, la domanda finale: se il meteo è già tanto incostante, perché insistiamo a colpevolizzare il clima quando il vero protagonista è il nostro desiderio di drammi?

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: “Il cielo di Parigi è davvero una tela di nuvole e sole?”
“Sì,” rispose Zhaozhou.
Un altro monaco interruppe: “Allora il cielo di Cannes può mai diventare una minaccia climatica?”
“No,” rispose Zhaozhou.
ma torniamo al meteo.


Chiusura.

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