Francia24: Durov sfida Parigi, Macron non smette la pratica dell “Nomine”, crolla Duolingo, il PSG vola a Budapest – Meteo Parigi e Milano

Di Redazione Francia24
10 May 2026

Francia24: Durov sfida Parigi, Macron non smette la pratica dell “Nomine”, crolla Duolingo, il PSG vola a Budapest – Meteo Parigi e Milano: è domenica dieci maggio duemilavesei, e questa è Francia24.

Da Parigi sono Rachel Costa.

Francia24: Durov sfida Parigi, tregua in Ucraina, il PSG vola a Budapest – Meteo Parigi e Milano

Pavel Durov commenta le accuse francesi a Musk

BFM Business — Pavel Durov, fondatore di Telegram e figura tra le più discusse dell’ecosistema tecnologico europeo, è tornato a farsi sentire su X con un messaggio che ha immediatamente polarizzato l’attenzione delle cancellerie e dei media francesi. In un lungo post pubblicato nel fine settimana, Durov ha accusato il governo francese di commettere esattamente le stesse violazioni che imputa alla piattaforma X e al suo proprietario Elon Musk: raccolta illegale di dati personali, trattamento di informazioni senza adeguate misure di sicurezza, estrazione di dati da sistemi automatizzati e violazione del segreto delle comunicazioni elettroniche. Durov ha definito l’indagine della procura francese contro Musk “immorale”, un termine volutamente carico di peso politico in un contesto già elettricamente teso. Il contesto è quello di aprile scorso, quando i procuratori francesi hanno convocato Elon Musk nell’ambito di un’indagine sulla presunta complicità di X nella diffusione di materiale pedopornografico. Durov ha costruito la sua accusa come uno specchio: se Parigi persegue Musk per questi comportamenti, dice Durov, dovrebbe prima rispondere delle stesse pratiche attribuite ai propri apparati. Che si tratti di tattica difensiva, di solidarietà tra miliardari della tecnologia o di denuncia genuina, il post ha ottenuto milioni di visualizzazioni in poche ore e ha riaperto il dibattito sulla responsabilità delle piattaforme digitali nell’Unione europea.

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Macron e le nomine di fine mandato: verrouillage o prassi repubblicana?

Le Monde — A meno di un anno dalla scadenza del secondo e ultimo mandato di Emmanuel Macron, il Palazzo dell’Eliseo accelera su un fronte che l’opposizione definisce “verrouillage” delle istituzioni: una serie di nomine di figure vicine alla maggioranza in posizioni chiave dello Stato. Richard Ferrand, già presidente dell’Assemblea nazionale e fedelissimo di Macron, è approdato al Conseil constitutionnel. Amélie de Montchalin, ex ministro, è stata designata alla Cour des comptes. Emmanuel Moulin è in attesa di audizione il venti maggio per la presidenza della Banque de France, dopo essere stato proposto il cinque maggio. Marc Guillaume ha ricevuto la nomina al Conseil d’État il sei maggio. Il deputato del Rassemblement National Victor Tanguy ha sintetizzato la posizione dell’opposizione con una formula lapidaria: “Macron verrouille le Conseil d’État.” Sul fronte opposto, i giuristi costituzionalisti ricordano che questa tipologia di nomine è perfettamente normale nella quinta Repubblica, e che ogni presidente uscente ha seguito la stessa logica. Un ministro della maggioranza, interpellato in via riservata, ha ammesso tuttavia che tra le motivazioni vi è anche la costruzione di una “digue” — un argine istituzionale — nei confronti di un eventuale governo dominato dal Rassemblement National. Il dibattito, dunque, non riguarda la legalità delle nomine ma la loro opportunità politica, e la domanda che resta sullo sfondo è quella più antica della Quinta Repubblica: dove finisce la prassi e dove comincia il potere?

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Editoriale di Rachel Costa

Dunque il presidente che si è sempre presentato come il campione del “en même temps” — l’uomo della sintesi, della terza via, del superamento delle vecchie contrapposizioni — trascorrerà gli ultimi mesi del suo mandato a piazzare i suoi uomini nelle istituzioni come un giocatore di scacchi che sa di perdere la partita ma vuole controllare la scacchiera anche da sconfitto. È ammirabile, in un certo senso: la coerenza dell’ambizione non tramonta mai, nemmeno di fronte all’inevitabile. I costituzionalisti ci spiegano che è “normale”, che è “prassi”, che è la quinta Repubblica che funziona esattamente come è stata progettata. E hanno ragione. Ma avere ragione non è la stessa cosa che avere torto a sinistra e torto a destra: significa semplicemente che il sistema è stato costruito per permettere questa cosa, il che è esattamente il problema di cui nessuno vuol parlare.

 

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: “Se il maestro nomina il suo successore prima di morire, è saggezza o paura?” Zhaozhou rispose: “Dipende da chi firma il decreto.” Il monaco rimase in silenzio. Zhaozhou aggiunse: “Anche il silenzio ha bisogno di un timbro.” E così il potere si perpetua: non nei palazzi ma nei silenzi che nessuno osa rompere.

Ted Turner, fondatore di CNN, è morto a 87 anni

FranceInfo — Ted Turner, il milionario americano che nel 1980 fondò CNN rivoluzionando per sempre il giornalismo televisivo globale, è morto mercoledì sei maggio nella sua tenuta Avalon Plantation in Florida, nei pressi di Lamont. Aveva 87 anni. Turner Enterprises ha comunicato la notizia con una nota ufficiale. L’imprenditore georgiano era affetto da demenza a corpi di Lewy e si era ritirato progressivamente dalla vita pubblica negli ultimi anni. Prima di CNN, Turner aveva già riscritto le regole del mezzo televisivo con il lancio di TBS, prima rete a diffusione nazionale via satellite negli Stati Uniti. Nel 1977 aveva vinto la Coupe de l’America alla guida del suo yacht Courageous, e nel 1997 aveva donato un miliardo di dollari alle Nazioni Unite. La sua morte chiude un’epoca: quella del giornalismo in diretta ventiquattr’ore su ventiquattro, che Turner impose al mondo quando quasi nessuno credeva che la notizia continua potesse diventare un modello sostenibile. Aveva torto chi dubitava, e lui lo sapeva.

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Il Parquet europeo indaga sul RN e Bardella per sospetti di frode

Le Figaro — Il Parquet europeo ha aperto un’indagine formale sul Rassemblement National e sul suo presidente Jordan Bardella per sospetti di utilizzo fraudolento di fondi del Parlamento europeo. Al centro dell’inchiesta vi sono sessioni di “media training” — formazione alla comunicazione televisiva — che dal settembre 2021 sarebbero state riconvertite dalla preparazione alle questioni europee all’addestramento per la campagna presidenziale di Marine Le Pen del 2022. Il formatore era pagato dal Parlamento europeo, ma secondo le accuse la sua attività si era progressivamente spostata verso obiettivi strettamente nazionali e di partito. L’indagine trae origine da un articolo del Canard enchaîné e da una successiva denuncia dell’associazione AC!! Anti-Corruption presentata al parquet national financier di Parigi, che ha poi trasmesso il fascicolo alla procura europea in ragione del coinvolgimento di fondi comunitari. Bardella ha respinto ogni accusa definendole “dénonciation calomnieuse” e ha sottolineato che le sessioni di formazione erano state approvate dai servizi del Parlamento europeo, e che riguardavano una pluralità di eurodeputati del gruppo RN. Il partito ha precisato che le formazioni erano state interrotte “précisément en raison du début de la campagne présidentielle”. L’indagine si aggiunge alla crescente pressione giudiziaria sul movimento di Le Pen, già al centro di procedimenti per altri presunti utilizzi impropri di fondi europei.

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Hantavirus a bordo della MV Hondius: otto casi, tre morti, contatti in Francia

BFM — La nave da crociera olandese MV Hondius è al centro di un’allerta sanitaria internazionale. L’Organizzazione mondiale della sanità ha confermato otto casi di hantavirus a bordo dell’imbarcazione, partita il primo aprile da Ushuaia in Argentina: cinque sono stati confermati come hantavirus da virus Andes, l’unica variante nota capace di una limitata trasmissione inter-umana. Tre persone sono morte. Una prima vittima è deceduta a bordo l’undici aprile, la cui salma è stata sbarcata ventiquattro giorni dopo a Sant’Elena; due giorni più tardi è morta all’ospedale di Johannesburg la moglie, che aveva a sua volta contratto il virus. La nave si è quindi diretta verso Tenerife, nelle Canarie, con l’autorizzazione delle autorità sanitarie spagnole, per procedere all’evacuazione dei passeggeri verso i rispettivi paesi. L’OMS ha classificato il rischio per la salute pubblica come “basso”. Un elemento di particolare rilievo riguarda la Francia: otto cittadini francesi non presenti a bordo della nave sono stati identificati come contatti stretti di un caso confermato, in quanto viaggiavano sullo stesso volo internazionale del venticinque aprile tra Sant’Elena e Johannesburg. Uno di essi presentava sintomi lievi al momento dell’identificazione, con test diagnostici e misure di isolamento già avviati.

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Macron in Africa: Egitto, Kenya ed Etiopia per il rilancio dei partenariati

FranceInfo — Emmanuel Macron ha avviato giovedì nove maggio una tournée africana di cinque giorni che lo porterà in Egitto, Kenya ed Etiopia, nel tentativo di consolidare quello che il presidente chiama il “partenariat renouvelé” con il continente, dopo anni di rapporti difficili segnati dalla crisi post-coloniale e dal ritiro francese dal Sahel. La prima tappa è stata al Cairo, dove Macron ha inaugurato con il presidente Al-Sissi la nuova sede dell’Università della Francofonia Senghor di Alessandria. Da lì è volato a Nairobi, dove domenica e lunedì si svolge il vertice “Africa Forward: Partenariats entre l’Afrique et la France pour l’Innovation et la Croissance” — il primo vertice Africa-Francia alla presenza di dirigenti del continente dall’inizio della presidenza Macron nel 2017, e il primo in assoluto in un paese anglofono di tradizione britannica. La scelta del Kenya non è casuale: segnala un tentativo di uscire dalla sfera tradizionale francofona e di dialogare con un’Africa che non ha mai dipeso da Parigi. Il viaggio si concluderà ad Addis Abeba il tredici maggio, con un incontro con il primo ministro etiope Abiy Ahmed e un intervento alla sede dell’Unione africana in presenza del segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres. Al centro dell’agenda: accordi di investimento nei settori dell’energia pulita, dell’intelligenza artificiale e dell’istruzione.

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Trump annuncia la tregua: tre giorni di silenzio tra Russia e Ucraina

Le Monde — Donald Trump ha annunciato venerdì che Russia e Ucraina hanno accettato la sua richiesta di un cessate il fuoco di tre giorni, con effetto dal nove all’undici maggio, accompagnato dallo scambio di mille prigionieri per parte. Il presidente americano ha descritto l’accordo come potenzialmente “l’inizio della fine” della guerra, usando la formula grandiosa che ha caratterizzato il suo stile diplomatico fin dal ritorno alla Casa Bianca. Volodymyr Zelensky ha confermato il deal, ringraziando Trump e il suo team per quello che ha definito un “impegno diplomatico efficace”, e ha ricordato che il rilascio dei prigionieri di guerra ucraini è una priorità centrale per Kyiv, più importante, ha scritto su Telegram, di qualsiasi simbolismo militare. Tuttavia, la tregua ha mostrato immediatamente le sue crepe: Zelensky ha denunciato che le forze russe hanno continuato le operazioni offensive “senza ridurre l’intensità degli assalti” nonostante il cessate il fuoco dichiarato. La fiducia è la merce più scarsa in questa guerra, e tre giorni di silenzio, anche se rispettati, non cambiano il calcolo strategico di nessuno dei due protagonisti. Ma il segnale politico conta: è la prima tregua formale dall’inizio del conflitto, e nella storia delle guerre lunghe anche le pause più fragili a volte diventano l’anticamera della pace.

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Il PSG sfiderà Arsenal nella finale di Budapest: trenta maggio, la grande notte

BFM Business — Paris Saint-Germain e Arsenal si affronteranno il trenta maggio a Budapest nella finale della Champions League 2025-2026. Il PSG ha conquistato il diritto alla finale eliminando il Bayern Monaco in semifinale, con un risultato complessivo di sei a cinque — cinque a quattro all’andata, uno a uno al ritorno. I parigini cercheranno di difendere il titolo conquistato l’anno scorso a Monaco con una storica vittoria cinque a zero sull’Inter Milan. Di fronte avranno un Arsenal che ha attraversato il torneo senza mai perdere una partita, guadagnando nove clean sheet su quattordici incontri: la squadra di Mikel Arteta arriva alla finale da favorita morale, con un’organizzazione difensiva impressionante e un gioco che ha convinto tutti tranne chi dovrà fermarla. La finale di Budapest si preannuncia come uno degli eventi sportivi dell’anno, con milioni di tifosi che seguiranno l’esito di un confronto tra due filosofie radicalmente diverse: il virtuosismo individuale parigino contro il collettivismo sistematico degli inglesi.

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MotoGP a Le Mans: Bezzecchi comanda il mondiale, oggi la gara di Francia

FranceInfo — Il circuito di Le Mans ospita oggi domenica la gara del Gran Premio di Francia di MotoGP, appuntamento determinante per gli equilibri del campionato mondiale. Marco Bezzecchi guida la classifica con 101 punti, seguito dal suo compagno di squadra in Aprilia Jorge Martin a quota novanta. La gara scatterà alle quattordici: il warm-up è previsto alle nove e quaranta, la Moto3 alle undici, la Moto2 alle dodici e quindici. Le trasmissioni live sono su Sky Sport MotoGP e Sky Sport Uno, con differita in chiaro su TV8 a partire dalle quattordici e cinque. Le Mans è da sempre uno dei tracciati più amati della stagione, per la sua storia e per il pubblico caloroso che trasforma ogni domenica francese in una festa. Bezzecchi arriva da leader con un margine ancora contenuto: ogni punto conta, e una vittoria o un ritiro possono riscrivere la classifica prima della pausa estiva.

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SpaceX si prepara alla quotazione: in arrivo la più grande IPO della storia americana

BFM Business — SpaceX ha depositato in via riservata la documentazione preliminare per la sua offerta pubblica iniziale presso la Securities and Exchange Commission. Il roadshow — la serie di presentazioni agli investitori istituzionali — è previsto per l’otto giugno, con l’inizio delle contrattazioni atteso tra la fine di giugno e l’inizio di luglio. La valutazione ricercata è di 1.750 miliardi di dollari, che farebbe di questa IPO la più grande nella storia dei mercati americani. I numeri indicano una raccolta compresa tra cinquanta e settantacinque miliardi di dollari. Bank of America ha avvertito che IPO di questa dimensione — insieme a quella imminente di Anthropic — potrebbero segnare la fine del ciclo rialzista in corso sui mercati tecnologici. La storia, del resto, non è incoraggiante per chi compra il giorno della quotazione: tra le dieci più grandi IPO americane per capitalizzazione, sette hanno sottoperformato l’S&P 500 nel primo anno di contrattazioni. Ma nel caso di SpaceX, come in pochi altri, la razionalità dell’investitore si scontra con la forza narrativa di un’azienda che vuole andare su Marte e porre le fondamenta di una base lunare. E le grandi narrazioni, sui mercati, hanno sempre un prezzo.

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Duolingo: l’azione precipita dell’80% in un anno. Cosa è successo all’app dei pappagallini?

BFM Bourse — Era la regina dell’EdTech, il titolo che aveva quintuplicato il suo valore dall’entrata in Borsa, il simbolo di come la gamification potesse trasformare l’apprendimento delle lingue in un fenomeno da centinaia di milioni di utenti. Poi, nell’arco di un anno, Duolingo ha perso l’ottanta percento del suo valore in Borsa, scendendo da un massimo di oltre 540 dollari a poco più di un centinaio. Le ragioni sono multiple e si intrecciano in modo doloroso. Da un lato, la concorrenza dell’intelligenza artificiale gratuita: ChatGPT, Google Translate e altri strumenti fanno oggi meglio, più in fretta e senza abbonamento ciò che Duolingo faceva con i suoi esercizi di vocabolario gamificati. Dall’altro, una scelta strategica controversa del CEO Luis von Ahn, che a febbraio ha annunciato che la società sacrificherà cinquanta milioni di dollari in prenotazioni nel 2026 per prioritizzare la crescita degli utenti attivi quotidiani, riducendo la pressione sulla monetizzazione. La crescita dei ricavi attesa per l’anno in corso è dell’undici percento, contro il venti percento che sarebbe stato possibile con la strategia precedente. Gli analisti sono divisi: c’è chi legge la mossa come un investimento nel futuro e chi la interpreta come la confessione implicita che il modello di business dell’app, nella sua forma attuale, è sotto pressione strutturale. I pappagallini di Duo continuano a mandare i loro messaggi di reminder agli utenti che non si esercitano. Anche in tempi di crisi, la disciplina non manca.

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Meteo Parigi e Milano per domenica 10 maggio 2026

Parigi – Cielo instabile, umidità elevata, temporali possibili

Le previsioni aggiornate dall’esperto Régis Crêpet indicano per domenica dieci maggio una giornata caratterizzata da un’atmosfera molto umida e instabile sulla capitale francese. Il bollettino emesso alle sette e trenta da Pascal Hernandez per La Chaîne Météo segnala temperature comprese tra quattordici e diciotto gradi, con copertura nuvolosa diffusa e rischio di precipitazioni nel corso della giornata. L’umidità sarà particolarmente elevata già dal mattino, con un cielo che non lascerà spazio a schiarite significative. Nel pomeriggio l’instabilità potrebbe aumentare, favorita dall’afflusso di aria umida atlantica. Il bollettino precisa che “la fiabilité de la situation est bonne” — vale a dire che la perturbazione è prevista con buona certezza e non si tratta di uno scenario speculativo. I venti saranno moderati, senza raffiche significative. Per chi ha in programma attività all’aperto nella capitale, un ombrello non sarà un lusso ma una necessità.

Milano – Pioggia in atto, domenica grigia sulla Madonnina

Secondo il bollettino aggiornato da Daniele Berlusconi di 3BMeteo alle sette e cinquantatré di questa mattina, Milano domenica si sveglia già sotto la pioggia: le precipitazioni sono in atto dalle prime ore del mattino, con un radar che segnala piogge attive sulla zona. Le temperature oscillano tra quindici e diciannove gradi, con venti che soffiano da Est con intensità moderata, tra nove e diciannove chilometri orari. L’attendibilità della previsione è elevata, tra l’ottanta e il novanta percento. Nel corso della giornata la copertura nuvolosa resterà compatta, senza aperture significative previste almeno fino alla sera. Le precipitazioni totali attese si aggirano intorno ai cinque millimetri. Una domenica tipicamente lombarda di maggio, quella che i milanesi chiamano “griso” e che puntualmente sorprende chi ha lasciato l’ombrello in ufficio il venerdì.

Editoriale Meteo di Rachel – Il clima cambia, la colpa resta sempre uguale

Ogni volta che piove a maggio, i media francesi si dividono puntualmente in due categorie: quelli che titolano “Le changement climatique frappe encore” e quelli che spiegano sobriamente che maggio a Parigi è sempre stato così, e che Baudelaire ne scriveva con un certo piacere malinconico. Rachel Costa appartiene alla seconda categoria, con qualche riserva. Perché sì, il clima sta cambiando — e qui nessuno si fa illusioni — ma la tendenza a usare ogni giornata di pioggia come prova definitiva di un’apocalisse imminente è una forma di panico a bassa intensità che non serve né alla scienza né all’informazione. Se ogni temporale è “storico” e ogni ondata di caldo è “senza precedenti”, alla fine il pubblico smette di ascoltare. Ed è esattamente quello che i negazionisti del clima speravano accadesse.

La verità è che domenica dieci maggio fa brutto a Parigi e piove a Milano, e questo è perfettamente nella norma statistica di una primavera europea che non riesce a decidersi. Il cambio climatico è reale, è documentato, è urgente. Ma non ha bisogno di ogni giornata grigia come testimonial. Ha bisogno di politiche serie, di investimenti concreti e di giornalisti che sappiano distinguere tra meteo e clima. Intanto, prendete l’ombrello.

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: “Maestro, quando piove in primavera, è il cielo che piange o la terra che beve?” Zhaozhou rispose: “Dipende da chi ha perso l’ombrello.” Il monaco restò in silenzio. Zhaozhou aggiunse: “Il silenzio dell’ombrello perduto è il più rumoroso dei temporali.” E questo è il meteo di oggi.