Benvenuti a Francia24, il notiziario di FranciaOggi e Centrale Milano per lunedì 18 maggio 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.
Cannes, la rivolta del cinema francese contro Canal+ e Vincent Bolloré – Portaerei “Charles‑de‑Gaulle” posizionato nel Mar Rosso – Benzina verde, 2,046 euro/litro – Meteo Parigi, Monte Carlo e Milano
Perché il crescente dominio di Vincent Bolloré sul cinema preoccupa i professionisti del 7° arte durante il Festival di Cannes
Nel pieno del Festival di Cannes, circa 600 attori, registi, produttori e tecnici hanno firmato una tribuna pubblicata su Libération per denunciare l’“influsso sempre più forte” di Vincent Bolloré sul mondo cinematografico.
La preoccupazione nasce dal progetto del gruppo Canal+, di cui Bolloré è azionista di riferimento, di acquisire l’intero capitale dell’UGC, il terzo più grande circuito di sale cinematografiche in Francia (48 cinema e oltre 500 sale). Dopo l’acquisto del 34 % della società nell’autunno scorso, Canal+ mira a possedere il 100 % entro il 2028.
I firmatari temono che la concentrazione di potere – dal pre‑finanziamento alla distribuzione e alla proiezione – limiti la diversità di contenuti e la libertà creativa. “Ogni fenomeno di concentrazione di mercato avviene a scapito della varietà di opere e dell’offerta ricca, minacciando la capacità del pubblico di scoprirle”, ha avvertito l’associazione di cineasti indipendenti Acid.
Il presidente del consiglio di amministrazione di Canal+, Maxime Saada, ha risposto definendo la petizione “un’ingiustizia” nei confronti dei dipendenti di Canal+ e ha dichiarato di non voler più collaborare con chi ha firmato il documento. Il collettivo “Zapper Bolloré”, promotore della tribuna, ha interpretato la sua dichiarazione come una conferma delle “minacce” percepite.
Tra i firmatari figurano attori come Swann Arlaud, Juliette Binoche, Jean‑Pascal Zadi, Adèle Haenel e registi come Raymond Depardon e Arthur Harari. Rosalie Brun, delegata generale della Società dei Registi di Film, ha alertato su un ulteriore restringimento di un settore già afflitto dal calo di affluenza alle sale.
Il regista Pierre Salvadori, che presentava La Venere elettrica a Cannes, ha riconosciuto “l’emozione e l’inquietudine”, ma ha sottolineato che Canal+ è tenuto a rispettare clausole di diversità, volume e garanzia d’indipendenza; ha inoltre avvertito: “Non farò più film se non mi sarà lasciata libertà”.
Nota di redazione:
Non farà più film con Canal+ se non gli sarà lasciata libertà? A noi ci sembra che sia Canal+ che ha appena detto che non intende piu’ finanziarlo. Ma passiamo oltre.
Al di fuori del cinema, sindacati, case editrici e artisti denunciano la crescente influenza di Bolloré sui media: numerosi autori hanno protestato contro il licenziamento di Olivier Nora alla casa editrice Grasset, mentre il cantautore Dominique A ha deciso di boicottare le sale di concerti gestite dal gruppo.
A livello politico, il senatore comunista Jérémy Bacchi ha definito l’acquisizione un potenziale pericolo per la libertà creativa e il pluralismo culturale, chiedendo una maggiore regolamentazione dei grandi gruppi di finanziamento. Altri parlamentari hanno chiesto un “inquadramento” per evitare un “capitalismo sfrenato”.
In sintesi, la questione sollevata a Cannes non riguarda solo un possibile oligopolio della distribuzione, ma la paura che un unico impero mediatico – guidato da una figura dalla forte impronta ideologica – possa controllare l’intero ciclo di vita di un film, dalla nascita alla proiezione, compromettendo la diversità culturale e la libertà artistica.
La protesta dei professionisti del cinema riflette una crescente apprensione per la concentrazione dei media in Francia, in un contesto di dibattito più ampio su indipendenza e pluralismo culturale.
Fact Check by GPT-OSS:20b
Editoriale
Ci sarebbero venute in mente tante cose da commentare a fronte di questa rivolta del cinema francese proprio contro uno dei maggiori finanziatori del cinema stesso, il gruppo Canal+. Come peraltro sappiamo anche in Italia, basta osservare quanti film iniziano con il logo “Studio Canal”. Ma non serve: il miglior commento, come spesso accade, e’ quello del sindaco di Cannes e possibile futuro persidente della Repubblica Francese David Lisnard:
Je viens lire les réactions courroucées à l’égard de la position affichée par Canal+ à la suite de la tribune de « 600 professionnels du cinéma ». Il s’agit d’une véritable inversion accusatoire. Regardons les faits.
La tribune tape sur Canal +, premier financeur du cinéma…
— David Lisnard (@davidlisnard) May 17, 2026
Il Tweet di David Lisnard
Ho appena letto le reazioni indignate alla posizione assunta da Canal+ in seguito alla tribuna firmata da “600 professionisti del cinema”. Si tratta di un vero caso di inversione accusatoria. Guardiamo i fatti.La tribuna attacca Canal+, principale finanziatore del cinema francese, e invita a “boicottare Bolloré”.Eppure questa posizione è al tempo stesso:
- infondata, poiché tutti concordano sul fatto che non vi sia alcuna interferenza di Canal nei contenuti dei film (basta guardare le opere presentate a Cannes e finanziate da Canal),
- spesso ingrata, dato che molti dei firmatari sono stati finanziati e/o sostenuti proprio dal gruppo che stanno attaccando,
- un po’ masochista, perché si può facilmente immaginare che colui che viene denigrato in questo modo, quello che si dovrebbe “boicottare”… possa essere tentato, da parte sua, di “boicottare” i firmatari.
Piuttosto che firmare una tribuna, ogni cofirmatario avrebbe potuto rifiutare i finanziamenti di Canal+ e fare come in qualsiasi attività: rivolgersi alle banche, (presentare il proprio progetto e) assumersi il rischio.
La parola a Rachel
Buongiorno da Parigi, sono Rachel Costa. Proseguiamo con il notiziario.
La portaerei “Charles‑de‑Gaulle” posizionato nel Mar Rosso in caso di missione per ripristinare la navigazione nello Stretto di Ormuz
La ministra delegata alle Forze armate, Alice Rufo, ha annunciato che il portaerei francese Charles‑de‑Gaulle e il suo gruppo aereo‑navale sono giunti “in zona” al largo della penisola arabica, pronti a intervenire rapidamente qualora venisse lanciata una missione “neutrale” per garantire la libera circolazione marittima nello Stretto di Ormuz. Ha precisato che l’imbarcazione ha attraversato il Canale di Suez il 6 maggio, si è fermata per diversi giorni a Djibouti – dove la Francia mantiene una base operativa – e ora si trova “in zona, nel Mar Rosso”, lontano dagli attori bellici. L’obiettivo è difensivo: ripristinare la libertà di navigazione senza adottare modalità offensive, nel pieno rispetto del diritto internazionale. La presenza di Charles‑de‑Gaulle nella regione consente a Parigi di valutare la situazione e di contribuire diplomaticamente, in coordinamento con una coalizione marittima di circa quaranta Paesi non bellici, che sta progettando una missione multinazionale per mettere in sicurezza lo Stretto qualora Iran e Stati Uniti decidessero di rimuovere i rispettivi blocchi.
i contesto: crescente tensione tra Iran, Stati Uniti e Israele nel Golfo Persico, con preoccupazioni per la sicurezza del traffico petrolifero nello Stretto di Ormuz.
Fact Check by GPT-OSS:20b

Vi leggo ora il mio editoriale
Editoriale di Rachel – La portaerei che naviga nel paradosso
Eccoci di nuovo a contemplare la grande arte francese del posizionamento strategico: mandare il Charles-de-Gaulle “in zona” con tutto il suo gruppo aereo-navale, annunciarlo con trombe e fanfare, e contemporaneamente precisare che interverremo solo quando la guerra sarà finita e lo Stretto di Ormuz sarà già bello aperto e tranquillo.
La ministra Alice Rufo ci spiega, con tono serissimo, che la nave ha attraversato Suez il 6 maggio, ha fatto la sua pausa caffè a Djibouti (base francese, ovvio) e ora galleggia “nel Mar Rosso”, lontano dagli attori bellici. Missione “neutrale”, difensiva, rispettosa del diritto internazionale. In pratica: siamo pronti a intervenire rapidamente… quando non ci sarà più bisogno di intervenire. Un capolavoro di tempismo.
È un po’ come dichiarare “ho chiamato i pompieri!” mentre la casa sta ancora bruciando, ma specificando che entreranno solo quando le fiamme si saranno spente da sole. Nel frattempo la portaerei fa bella mostra di sé, la diplomazia francese “valuta la situazione” e si coordina con quaranta Paesi altrettanto determinati a fare qualcosa… purché non sia qualcosa di concreto troppo presto.
Macron e i suoi sembrano specializzati in questo genere di gesti: movimenti imponenti che comunicano forza, seguiti da caveat che trasformano la forza in un’ombra teatrale. Il Charles-de-Gaulle non è lì per aprire lo stretto; è lì per dimostrare che la Francia è presente mentre aspetta che lo stretto si apra da solo. Una forma sofisticata di attivismo passivo, condita con un bel po’ di comunicati stampa.
Alla fine uno si chiede: serve più coraggio a mandare una portaerei o a dire chiaramente che non abbiamo intenzione di usarla finché non sarà inutile? In entrambi i casi, la nave naviga. Il paradosso resta a galla.

Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: «Maestro, perché mandi una grande nave da guerra in zona se dici che interverrai solo quando la guerra sarà già finita?»
Zhaozhou rispose: «Perché la nave ama viaggiare. E al comandante piace annunciare che è arrivato.»
Il monaco insistette: «Allora è utile o inutile?»
Zhaozhou disse: «È utile a chi deve sembrare utile. È inutile a chi deve davvero aprire lo stretto. La nave sta esattamente dove serve: tra le due verità.»
2,046 euro al litro di SP95‑E10, 2,139 euro per il SP98… I prezzi della benzina raggiungono un nuovo record dall’inizio della guerra in Iran
Il prezzo del litro di SP95‑E10 in Francia si è attestato in media a 2,046 euro, circa 33 centesimi in più rispetto al 27 febbraio, data precedente ai primi attacchi israeliano‑americani contro l’Iran. L’aumento, pari a quasi il 19 %, è stato calcolato dall’AFP sui dati di circa 7.206 stazioni riportati su un sito governativo.
Il carburante più costoso, lo SP98, ha raggiunto una media di 2,139 euro al litro, con una crescita di poco più del 31 centimetro rispetto allo stesso periodo di riferimento, corrispondente a un incremento superiore al 17 %.
Anche il gasolio (gazole), più consumato in Francia, è rimasto a livelli elevati: 2,145 euro al litro, ma ancora distante dal picco di 2,387 euro registrato all’inizio di aprile, secondo dati di circa 9.456 stazioni.
Il rincaro ha spinto i consumatori a ridurre drasticamente gli acquisti di carburante: nei primi dieci giorni di maggio le vendite sono calate di circa 300 milioni di euro, con una diminuzione del consumo stimata intorno al 30 %. Il ministro dell’Economia, Sébastien Lecornu, ha commentato su X che il calo è dovuto al forte aumento dei prezzi, mentre le trattative tra Iran e Stati Uniti non mostrano segnali di una rapida risoluzione.
Questo riepilogo si basa su dati dell’AFP relativi a più di 7.000 distributori di carburante in Francia.
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Rassegna Stampa francese
You are listening to news from France and the Word on Centrale Milano 1575 Khz and on Radio Nizza. Benvenuti alla Rassegna Stampa Francese, da Parigi sono Rachel Costa.
OM in Europa: un’ultima luce nella stagione tumultuosa della Ligue 1
L’Olympique de Marseille ha conquistato l’ultimo posto in Europa League grazie a una vittoria contro il Lille.
Il risultato chiude una campagna segnata da alti e bassi, in cui il club ha lottato per ritrovare l’equilibrio.
Il tecnico celebra il ritorno in Europa come “un piccolo miracolo” per i tifosi.
Il club spera di sfruttare la nuova avventura per rinforzare la rosa in vista della prossima stagione.
I sostenitori celebrano con canti nei pressi del Vélodrome, mentre i rivali osservano con invidia.
BFM
Il blocco dei fertilizzanti nello Stretto di Hormuz minaccia l’agricoltura globale
Le autorità iraniane hanno interrotto il transito dei fertilizzanti nel traffico marittimo.
Il provvedimento è una risposta a pressioni internazionali legate alle sanzioni.
Gli esperti prevedono un impatto sul raccolto mondiale di gran parte dei cereali.
Il G7 si sta preparando a una riunione di emergenza a Parigi per coordinare le contromisure.
I produttori europei temono un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari entro la fine dell’anno.
Il Consiglio dell’Unione Europea avverte di possibili carenze nei paesi più vulnerabili.
FranceInfo
Violazioni sessuali: le accuse pesanti contro Patrick Bruel
L’attrice Flavie Flament ha sporto denuncia per stupro contro il cantante e attore.
Decine di donne hanno raccontato episodi di violenza e molestie avvenuti negli ultimi mesi.
Patrick Bruel ha negato ogni accusa, definendo le notizie “voci assurdamente infondate”.
Il caso ha acceso i riflettori sul problema del potere e della protezione delle vittime in Francia.
Le autorità hanno aperto un’indagine per valutare la fondatezza delle testimonianze.
Il pubblico rimane diviso tra i sostenitori del cantante e le vittime che chiedono giustizia.
BFM Business
Incontro del G7 Finanze a Parigi: il nuovo fronte della crisi globale
Il ministro dell’Economia francese ha ospitato i ministri delle finanze dei paesi del G7.
L’obiettivo è coordinare le politiche per fronteggiare le ripercussioni economiche della guerra in Medio Oriente.
Tra i temi all’ordine del giorno vi sono le tasse su energia e le sanzioni contro l’Iran.
Le delegazioni hanno discusso di misure per sostenere i settori agricoli colpiti dal blocco dei fertilizzanti.
Un comunicato congiunto preannuncia un pacchetto di aiuti emergenziali per gli Stati membri più vulnerabili.
Gli analisti temono che le tensioni possano alimentare una nuova ondata di inflazione.
BFM Business
Prezzo della benzina record: 2,046 euro al litro per il SP95‑E10
Il prezzo della benzina in Francia ha superato i 2 000 euro al litro, il più alto da quando è iniziata la guerra in Iran.
Il rincaro è dovuto all’interruzione delle rotte commerciali nello Stretto di Hormuz.
Il governo ha annunciato un pacchetto di sostegno per i trasportatori e i consumatori più colpiti.
Le stazioni di servizio denunciano una carenza di rifornimenti dovuta alle restrizioni di importazione.
I sindacati dei camionisti chiedono un aumento dei sussidi per compensare l’onere aggiuntivo.
Gli esperti avvertono che il picco potrebbe durare settimane, se non mesi.
BFM Business
Crescita nulla, disoccupazione in rialzo: il bilancio dell’economia francese
Il ministro dell’Economia ha dichiarato che la Francia “resiste ai venti di fronte”.
Il PIL è rimasto stabile al 0 % nel primo trimestre, mentre il tasso di disoccupazione è aumentato.
Le pressioni sui prezzi dell’energia hanno ridotto la capacità di spesa delle famiglie.
Il governo ha lanciato un programma di incentivi per le imprese che investono in energie rinnovabili.
Gli oppositori chiedono una revisione più profonda delle politiche fiscali per stimolare l’occupazione.
Il dibattito parlamentare è acceso sulla necessità di nuove riforme strutturali.
BFM Business
Esecuzioni mondiali: 2 707 persone uccise nel 2025, il picco più alto di sempre
Secondo Amnesty International, le esecuzioni hanno raggiunto i 2 707 casi nel 2025, il massimo storico.
La maggior parte dei decessi si è verificata in paesi dove le leggi capitali sono ancora applicate.
Il rapporto denuncia la mancanza di trasparenza e monitoraggio da parte delle autorità internazionali.
Organizzazioni per i diritti umani chiedono una moratoria globale sull’uso della pena di morte.
Le Nazioni Unite hanno annunciato un nuovo tavolo di discussione per valutare riforme legislative.
Il tema ha riacceso il dibattito sul rispetto dei diritti fondamentali in molte regioni.
BFM Business
Samsung: rischio di sciopero di 50 000 operai in Corea del Sud
Il governo sudcoreano ha avvertito che una giornata di sciopero nella fabbrica di semiconduttori di Samsung potrebbe costare fino a 1 000 miliardi di won.
Le trattative salariali tra i sindacati e la direzione sono in stallo da mesi.
Il Ministero del Lavoro ha proposto un arbitrato d’emergenza per evitare danni irreparabili.
I dipendenti chiedono migliori condizioni di lavoro e un aumento salariale adeguato all’inflazione.
Le azioni di Samsung hanno subito una forte flessione in borsa, riflettendo l’incertezza del mercato.
Analisti prevedono un impatto significativo sulla catena di fornitura globale di chip.
BFM Business
Fuga di dati al Gîtes de France: 389 000 clienti coinvolti
Il portale di turismo ha subito una violazione informatica che ha esposto dati personali di centinaia di migliaia di utenti.
Le autorità di protezione dei dati hanno avviato un’indagine per determinare l’entità del danno.
Il gruppo ha promesso di rafforzare le misure di sicurezza e di informare gli utenti colpiti.
Gli esperti di cyber‑security avvertono che attacchi di questo tipo potrebbero aumentare nella stagione di alta domanda.
Le associazioni dei consumatori chiedono maggiori garanzie sulla privacy per i viaggiatori.
Il caso richiama l’attenzione sulla vulnerabilità dei sistemi di prenotazione online.
BFM Business
Trasparenza salariale: il tema tabù delle DRH in Francia
Le risorse umane di molte aziende sono restie a condividere le fasce di retribuzione dei dipendenti.
Secondo una recente indagine, la trasparenza potrebbe migliorare l’equità e ridurre il divario di genere.
Il governo sta valutando un quadro normativo per obbligare le imprese a pubblicare i dati salariali.
Le organizzazioni sindacali hanno accolto con favore la proposta, definendola “una piccola rivoluzione”.
Le imprese più grandi hanno già iniziato a sperimentare sistemi di remunerazione più aperti.
Il dibattito resta acceso su come bilanciare la privacy dei dipendenti con la necessità di equità.
BFM Business
Mercedes‑Benz valuta l’ingresso nel settore della difesa
Il CEO di Mercedes‑Benz ha dichiarato che la compagnia sta valutando una diversificazione verso l’industria della difesa.
L’annuncio è stato fatto in risposta a un contesto geopolitico sempre più imprevedibile.
L’azienda dovrebbe sfruttare la propria esperienza in ingegneria per produrre veicoli militari avanzati.
Gli azionisti sono divisi: alcuni vedono un’opportunità di crescita, altri temono rischi etici.
Le autorità di regolamentazione dovranno valutare le implicazioni di un coinvolgimento più profondo dell’auto‑industria nella difesa.
L’interesse di Mercedes‑Benz si aggiunge alla tendenza di altre case automobilistiche a esplorare mercati militari.
BFM Business
Louis Vuitton lancia una sfilata‑crociere al Frick Collection di New York
Il marchio di lusso ha organizzato una sfilata a bordo di una nave da crociera esclusiva presso il museo The Frick.
L’evento, una prima mondiale, combina alta moda e arte classica in un contesto unico.
Invitati di spicco e influencer hanno partecipato al debutto di una collezione ispirata al Mare del Nord.
Louis Vuitton ha sottolineato l’importanza di “portare il fashion verso nuovi orizzonti”.
Il pubblico a New York ha accolto con entusiasmo la fusione di cultura e design.
Gli analisti di mercato prevedono un incremento delle vendite grazie a questa strategia di branding.
BFM Business
Alphabet (Google) registra un milione di dollari di profitto in quattro minuti
Il colosso della tecnologia ha generato un milione di dollari di utili in meno di quattro minuti.
Il risultato supera quello di concorrenti come Nvidia, Apple e Microsoft nello stesso periodo.
Il profitto è stato trainato dalla pubblicità online e dalla crescita dei servizi cloud.
Gli investitori hanno elogiato la velocità di monetizzazione dei nuovi prodotti.
Il CEO ha affermato che l’efficienza operativa rimane un obiettivo chiave per il futuro.
Gli esperti finanziari prevedono una continua espansione dei margini di profitto per Alphabet.
Ah sì, la saga “Bruefficenza” continua. Un cantante che si declina in “non ho mai toccato una donna”, mentre l’opinione pubblica si nutre di testimonianze più reali di un reality show. La magistratura è già pronta a riassumere la saga in un “episodio più lungo del concerto”. Un vero spettacolo di autocommiserazione, dove la verità è solo un bis di chiacchiere senza sostanza. Non c’è nulla di più divertente di un famoso che gioca a nascondino con la giustizia.
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Meteo Parigi e Milano per lunedì 18 maggio 2026
Parigi – una giornata di nuvole con spruzzi di pioggia
Le previsioni aggiornate dall’esperto Régis Crêpet indicano (aggiornate alle 03:30, affidabilità buona). La mattina a Parigi si apre sotto un cielo molto nuvoloso, con temperature intorno a 10 °C e vento che soffia da nord‑ovest a 25 km/h, senza alcuna traccia di pioggia. Nel pomeriggio le nubi si addensano, facendo apparire qualche luminosa illusione di sole, ma la temperatura sale a 15 °C e il vento rafforza verso sud‑ovest a 35 km/h, con una probabilità di avverse leggere intorno al 60 %. La sera il cielo rimane molto nuvoloso, la temperatura scende a 14 °C, il vento è più moderato da sud‑ovest a 30 km/h e le possibilità di pioggia rimangono al 40 %. Durante la notte, la temperatura minima raggiunge gli 11 °C, il vento si attenua a 20 km/h da sud e qualche goccia di pioggia può ancora verificarsi con una probabilità del 25 %. Insomma, una giornata tipica di primavera parigina, con il minimo di 9 °C e il massimo di 15 °C, venti variabili e qualche spruzzo di pioggia qua e là.
Milano – da nuvole sparse a piogge serali
Secondo il bollettino aggiornato dall’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo (aggiornato alle 07:26, attendibilità 80 %), Milano inizia la giornata con nubi sparse e schiarite, temperature intorno a 14 °C e venti leggeri da nord‑nordest a 6 km/h, senza precipitazioni. A metà giornata le nuvole aumentano di densità, la temperatura sale a 21 °C e il vento prende direzione sud‑sudovest, moderato ma costante, con una leggera probabilità di piogge isolate, soprattutto verso il tardo pomeriggio. Nel pomeriggio la situazione diventa più umida: le nubi si trasformano in strati più coprenti, la temperatura mantiene i 21 °C, il vento resta da sud‑sudovest a 12 km/h e si prevedono brevi rovesci di pioggia con accumuli di circa 2 mm. La sera il cielo si fa più nuvoloso, la temperatura scende a 16 °C, il vento rimane moderato da sud‑sudovest e le precipitazioni serali possono raggiungere i 3 mm, seguite da una notte più asciutta con temperature minime intorno a 14 °C e venti deboli da sud. In sintesi, la giornata prevede minime di 14 °C, massime di 21 °C, venti variabili da 6 a 12 km/h e qualche rovescio di pioggia nella tarda serata.

Editoriale Meteo di Rachel – Pioggia, sole e il solito dramma climatico
È davvero sorprendente come ogni goccia di pioggia venga trasformata in un segno della fine del mondo, quando il vero dramma è il traffico di Milano che si blocca sotto una leggera pioggerella. E invece di chiederci perché il termometro segni 15 °C a Parigi, tutti gli esperti scatenano il terrore sul cambiamento climatico, come se una nuvola in più fosse la prova che la Terra sta implodendo. Ma, davvero, il cielo è più lunatico del nostro senso di colpa? E se ti svegli senza ombrello a Parigi, è forse colpa del Sole che ha deciso di fare la pipì? L’ipotesi è tanto più affascinante quanto più scivolosa.
Le stazioni meteo continuano a dare numeri, noi a dare giudizi: è più comodo dire che il vento da 30 km/h a Parigi è “un segnale di crisi globale” che accettare che semplicemente la direzione prevalente è cambiata. A Milano, la pioggia serale è subito vista come “un avvertimento ecologico”, mentre il vero problema è che la gente finisce per indossare stivali senza motivo. Forse è il momento di smettere di attribuire ogni cambiamento climatico a un unico giorno di pioggia e concentrarci su quello che realmente conta: il caffè caldo e la buona compagnia sotto la pioggia.
Koan del giorno
Il monaco chiese a Zhaozhou: “Se domani piove a Milano ma splende a Parigi, quale città è più sotto il cielo?” Zhaozhou rispose: “Il cielo è lo stesso per chi lo contempla, ma chi porta l’ombrello cammina più leggero.” E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
On line, su X e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è FranciaOggi con Centrale Milano 1575 chilocicli.
