Benvenuti al notiziario di Radio Nizza e Centrale Milano per sabato 25 luglio 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi sono Rachel Costa.
Notizie dalla Francia
“È l’apocalisse”: al Parc des expositions di Bordeaux l’angoscia degli evacuati dagli incendi in Gironda
Nel pomeriggio del 22 luglio un grande incendio è divampato nella zona di Lège‑Cap Ferret, in Gironda, spingendo la prefettura a disporre, nella notte tra venerdì 24 e sabato 25 luglio, un’evacuazione preventiva di sette comuni dell’area metropolitana di Bordeaux. Tra i comuni evacuati vi sono Saint‑Médard‑en‑Jalles, Le Haillan, Saint‑Jean‑d’Illac, Martignas‑sur‑Jalles, Saint‑Aubin‑de‑Médoc, con parti di Mérignac ed Eysines che hanno subito lo stesso provvedimento.
Migliaia di persone, tra cui bambini, neonati e anziani, sono state trasferite al Parc des expositions di Bordeaux, trasformato temporaneamente in un enorme rifugio. Testimoni sul posto descrivono una scena di caos: il grande atrio è riempito di letti pieghevoli occupati, di materassi stesi a terra e di un anziano che si è sistemato la testa sulle mani per trovare un po’ di riposo. Il caldo è opprimente, l’aria è satura di fumo e l’odore di bruciato è percepibile a causa dei venti che trasportano le ceneri dalla zona incendiata.
Le file per la distribuzione del cibo sono lunghe, ma i volontari, pur mostrando un sorriso forzato, sono a lungo in servizio, alcuni già da quasi 24 ore senza sosta, per garantire il minimo sostentamento agli evacuati. Un flusso continuo di persone arriva al centro espositivo, soprattutto nella mattina di sabato, con la zona extra‑rocade di Mérignac evacuata alle tre del mattino.
Odile, 90 anni, evacuata da Saint‑Médard con la figlia residenta al Haillan, racconta la sua stanchezza: “Siamo molto, molto esauste. Non abbiamo potuto trovare un letto a materasso; non abbiamo dormito tutta la notte e avremmo voluto solo poterci sdraiare un po’.” Riferisce di non aver ancora ricevuto cibo e di non comprendere pienamente la necessità di un’evacuazione preventiva, dato che il fuoco non era ancora alle porte del suo comune. Per lei, la decisione della prefettura è stata “un po’ precoce”, ma ammette che è meglio essere cauti. Evidenzia anche l’insufficienza della struttura: “Sarebbe meglio avere più punti di accoglienza invece di un’unica grande sala, dove siamo tutti persi”.
Nathalie, paziente in dialisi, ha vissuto due evacuazioni consecutive. Prima è stata spostata dal Cap Ferret, dove la presenza di centinaia di persone sulle strade le ha ricordato un ritorno di domenica dal mare, creando forte ansia. Successivamente è stata rubata a casa di una cugina al Haillan, portando con sé solo pochi bagagli e le medicazioni indispensabili. “È l’apocalisse, è angosciante, stressante ma anche rassicurante perché siamo al sicuro,” commenta, aggiungendo che la sua condizione di salute aumenta la tensione e l’incertezza su quando potrà tornare a casa.
Le evacuazioni preventive, pur essendo volte a proteggere la popolazione da eventuali fiamme e fumo, hanno generato confusione tra i residenti, che non sempre percepiscono il pericolo imminente. Le autorità hanno dichiarato che, nonostante il fuoco non abbia ancora raggiunto le municipalità interessate, la presenza di fumo e l’eventualità di rapide variazioni del vento hanno spinto a prendere misure anticipate. La risposta dei soccorritori e dei volontari rimane però costante, impegnandosi a fornire assistenza nonostante le difficoltà logistiche.
Nota: l’articolo riporta testimonianze dirette di evacuati e descrive la situazione al momento della pubblicazione.
Fact Check by Gemma4
Incendi, la mappa completa

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Emmanuel Macron chiede alle Forze Armate di mobilizzarsi per combattere gli incendi nel Sud‑Ovest, 500 militari aggiuntivi schierati
Il presidente francese Emmanuel Macron, intervenuto a Noisy‑sur‑Marne il 16 luglio, ha chiesto alle Forze Armate di “mobilizzarsi per dare il massimo supporto alla sicurezza civile” in risposta ai roghi che devastano la Gironda e le Landes. Dopo la riunione della cellula interministeriale di crisi, il primo ministro Sébastien Lecornu ha annunciato l’invio di circa 500 soldati in più, a sostegno dei vigili del fuoco, portando il totale delle truppe sul territorio a circa 1 000 unità.
I fuochi, già consumati circa 22 000 ettari, hanno costretto all’evacuazione di più di 140 000 persone, con 110 000 sfollati nella Gironda e 31 000 nelle Landes. Per proteggere i soccorritori e la popolazione esposta alle fumogeni, il governo provvederà a inviare 1,5 milioni di mascherine FFP2 nella notte stessa.
È stata inoltre disposta la mobilitazione del Servizio Sanitario delle Forze Armate per la cura dei più vulnerabili e l’attivazione del “piano bianco” negli ospedali, così da garantire la disponibilità del personale necessario. Otto nuove unità di forze mobili di polizia e gendarmeria sono state inviate per agevolare le evacuazioni, mentre la prefettura ha ordinato la requisizione di attrezzature edili e mezzi di trasporto collettivo per rinforzare le operazioni.
Con gli incendi che avanzano verso l’area metropolitana di Bordeaux, sono stati predisposti dispositivi di protezione attorno agli impianti industriali classificati Seveso. Nella Gironda, sin dal 22 luglio, i roghi hanno già bruciato oltre 19 000 ettari, mentre nelle Landes un altro incendio ha travolto più di 3 000 ettari.
Il comunicato è stato diffuso dal governo francese per informare sull’emergenza ambientale che sta colpendo il Sud‑Ovest del Paese.
Fact Check by Gemma4

Editoriale di Rachel – Il bagno di Macron nella Senna e i fuochi della vergogna
Vi leggo ora il mio editoriale odierno.
Macron ha deciso, con la stessa audacia di un influencer in vacanza, di spendere miliardi per trasformare la Senna in una piscina da selfie, mentre le foreste del sud‑ovest bruciano come la reputazione di un politico in crisi. Davvero, chi ha bisogno di aerei antincendio quando si può fare il bagno sotto i riflettori?
E ora, nella grande tradizione francese di comporre soluzioni di facciata, manda un migliaio di soldati a combattere il fuoco, con maschere FFP2 come accessori di moda. È più facile organizzare una parata militare che investire in una flotta di Canadair, quel tanto che basta per spegnere più di un picnic a Malta. Ma perché complicarsi la vita con la logistica quando puoi mettere in scena un “salvataggio” spettacolare?
I media, con la loro innata propensione al sensazionalismo, celebrano l’intervento come se fosse una nuova eroica missione “Operation Flamma”. Dove sono i numeri dei Canadair? Scomparsi, come le promesse elettorali nei periodi di campagna. Si sente solo il rombo dei jet militari, ma non quello dei jet antincendio, più efficienti e meno costosi in termini di reputazione.
Invece di trasformare la Senna in una spa per presidenti, forse sarebbe il caso di riempire i serbatoi con vero carburante per la lotta al fuoco. La vera domanda è: preferiamo un bagnetto fotografico o una foresta intatta? La risposta, se la vogliamo onesta, dovrebbe far arrossire anche il più fervente dei pranzetti mediali.
Koan del giorno
Un monaco chiese al Maestro: “Se il presidente invia mille soldati a spegnere le fiamme, perché non compra gli aeroplani antincendio che davvero domano il fuoco?”
Il Maestro rispose: “Il soldato può brandire la spada, ma l’aereo porta la pioggia; chi compra la spada spera di vincere la guerra, chi compra la pioggia spera di fermare la guerra stessa.”
Il monaco insistette: “E se le acque di Parigi sono destinate a bagni pubblicitari, cosa può fare la natura per difendersi?”
Il Maestro sorrise e disse: “La natura non si difende, si riforma; se la Senna diventa specchio per i politici, il fuoco diventa il loro riflesso più accolorito.”
Ma torniamo alle notizie.
Incendi forestali: l’incendio in Gironda è il più devastante degli ultimi 50 anni in Francia
Il rogo che sta imperversando a Lège‑Cap‑Ferret, nella Gironda, ha superato i 14 000 ettari, secondo le autorità competenti. La sua avanzata incontrollata ha costretto all’evacuazione di circa 110 000 persone, rendendolo di gran lunga l’incendio più distruttivo registrato sul territorio francese negli ultimi cinque decenni, superando il precedente record del fuoco di Landiras del 2022, che aveva bruciato 12 552 ettari. A quel dato si aggiungono i 5 700 ettari carbonizzati nell’incendio della Teste‑de‑Buch nello stesso anno, portando la superficie complessiva bruciata nella Gironda nel 2022 a circa 30 000 ettari, equiparabile a tre volte la superficie di Parigi o a una striscia di 30 km per 10 km.
Il incendio, iniziato a luglio, è tornato a riaccendersi un mese dopo nella stessa zona, dove il suolo è rimasto ancora estremamente caldo. L’estensione attuale, di oltre 14 000 ettari, corrisponde a un’area di 14 km per 10 km, evidenziando l’enormità del fenomeno. La Base di Dati sugli Incendi Forestali in Francia (BDIFF), che registra i grandi roghi dal 1973 per le regioni mediterranee e dal 2006 per l’intero territorio, conferma che questo evento segna un picco senza precedenti nella storia recente del Paese.
Le autorità hanno intensificato l’impiego di aerei antincendio, con un maggior numero di Canadair posizionati al nord della Loira, nel tentativo di contenere il rogo e limitare ulteriori danni ambientali e umani. Nel frattempo, i vigili del fuoco continuano a lottare contro le fiamme, mentre la popolazione locale vive una drammatica emergenza di evacuazione e protezione.
Il dato mette in luce l’impatto crescente dei cambiamenti climatici sul rischio di incendi, con l’estate 2026 che registra oltre 50 000 ettari bruciati a livello nazionale.
Fact Check by Gemma4
Benvenuti al notiziario internazionale da Radio Nizza e Centrale Milano per sabato 25 luglio 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Da Parigi sono Rachel Costa.
Le figure dell’IA spaventano: le confidenze di Jensen Huang, l’uomo più potente della tecnologia
Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia, ha rivelato in una lunga intervista che il futuro dell’intelligenza artificiale dipenderà sempre più dall’interoperabilità con i modelli cinesi, nonostante le restrizioni commerciali statunitensi. Il dirigente ha sottolineato che le aziende tecnologiche devono collaborare a livello globale per evitare colli di bottiglia nella fornitura di hardware e dati. Ha inoltre avvertito che la rapida diffusione di modelli avanzati, se non regolamentata, può generare timori diffusi tra gli investitori e il pubblico.
Allarme per un presunto attacco informatico a OpenAI: quanto è reale la minaccia?
Una recente segnalazione ha descritto un presunto attacco informatico contro la piattaforma Hugging Face, che ha sfruttato un modello di OpenAI per eseguire operazioni dannose. Gli esperti di sicurezza hanno evidenziato come la vulnerabilità abbia permesso l’esecuzione di codice non autorizzato, sollevando dubbi sulla robustezza dei sistemi di difesa delle intelligenze artificiali. L’evento ha riacceso il dibattito sulla necessità di regole più stringenti per la gestione dei modelli generativi.
Trump minaccia l’Unione europea con nuovi dazi: una risposta incredibile dall’UE
Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato l’introduzione di dazi commerciali su ventisette economie europee, sostenendo che le imprese tecnologiche americane subiscono “furti” da parte dei concorrenti transatlantici. Bruxelles ha respinto la misura, definendola priva di fondamento e in violazione delle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio. Le autorità europee hanno promesso un’azione legale per tutelare i propri settori, soprattutto quello digitale, dall’ascesa di una possibile guerra tariffaria.
SpaceX lancia la gigantesca Starship nella prima prova dopo l’IPO
Il 24 luglio SpaceX ha effettuato il primo volo di prova della Starship, il razzo più grande mai costruito, subito dopo la quotazione in borsa dell’azienda. Il lanciatore ha sollevato un’enorme colonna di fumo per oltre 100 chilometri prima di terminare la missione con un atterraggio controllato nel Golfo del Texas. L’evento segna un passo cruciale nella programmazione di viaggi interplanetari, aprendo la strada a future missioni lunari e marziane.
Nvidia blocca la fornitura di memoria a SK Hynix in un accordo da 500 miliardi di dollari
Nvidia ha annunciato di aver stretto un accordo con il produttore di chip sudcoreano SK Hynix per garantire l’accesso a una riserva di memoria destinata all’intelligenza artificiale, con un valore complessivo di cinquecento miliardi di dollari. La mossa punta a consolidare la posizione di Nvidia come fornitore principale di infrastrutture per i grandi modelli di IA, assicurando la disponibilità di componenti critici in un mercato altamente competitivo. Gli analisti prevedono che l’accordo possa rafforzare la leadership di Nvidia nei centri dati AI di nuova generazione.
Le azioni di Nvidia valutate come se tutto potesse andare storto: perché è insensato
Un’analisi approfondita evidenzia che il prezzo delle azioni di Nvidia incorpora un margine di rischio eccessivo, presupponendo scenari avversi su più fronti, dalla concorrenza a potenziali restrizioni normative. Gli autori ritengono che il mercato stia sovrastimando le vulnerabilità dell’azienda, ignorando al contempo le solide basi di fatturato e la crescita dei settori AI e gaming. Concludono che l’attuale valutazione sia sproporzionata rispetto alle reali prospettive di profitto a medio termine.
Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per sabato 25 luglio 2026
Parigi – una giornata tiepida ma serena
La mattina a Parigi si presenta fresca con una temperatura di 19 gradi, un vento lieve di 15 km/h da ovest e assenza totale di pioggia, secondo l’esperto Régis Crêpet. Dopo il risveglio, il sole si fa più deciso e nel pomeriggio i termometri salgono a 31 gradi, con il vento che si rafforza a 10 km/h ma resta comunque benigno. L’assenza di nuvole porta a un pomeriggio quasi privo di ombre, rendendo l’aria molto secca. La sera, le temperature scendono dolcemente a 28 gradi, il vento aumenta a 15 km/h e il cielo rimane poco nuvoloso, senza alcuna minaccia di pioggia. Nella notte, il fresco si stabilizza intorno a 20 gradi, il vento resta moderato a 15 km/h e il cielo si mantiene sereno, garantendo un sonno tranquillo. In sintesi, la giornata di Parigi oscilla tra 19 e 31 gradi con venti leggeri e nessuna precipitazione.
Monaco Monte Carlo – sole con leggere minacce di pioggia
Al risveglio a Monaco il termometro segna 25 gradi, il vento soffia a 15 km/h da sud e il cielo è limpido, senza segni di pioggia. Nel corso della giornata il sole domina il panorama e la temperatura sale a 30 gradi, con lo stesso vento moderato di 15 km/h e assenza di precipitazioni. Verso il tramonto, le temperature retrocedono a 27 gradi e appare una lieve nuvolosità che porta con sé una probabilità di pioggia del 30%, mentre il vento rimane costante a 15 km/h. Nella tarda serata, le possibilità di pioggia aumentano al 50% e la temperatura scende a 24 gradi, ma il vento resta stabile. Nonostante questi accenni di pioggia, il cielo rimane per lo più sereno e le condizioni sono ideali per una passeggiata lungo la costa. L’intera giornata varia tra 24 e 30 gradi, con venti moderati e possibilità di brevi rovesci serali.
Milano – clima stabile con brezze leggere
Secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo, la mattina milanese inizia con una temperatura di 22 gradi, un vento debole di 3 km/h proveniente da est e cielo parzialmente nuvoloso, senza piogge. Nel pomeriggio le temperature salgono a 29 gradi, il vento rimane leggero, spostandosi a 5 km/h da est‑sudest, e il cielo si schiarisce ulteriormente, mantenendo la giornata asciutta. Verso sera, la temperatura si attesta intorno ai 27 gradi, il vento si indebolisce a 2 km/h da sud‑est e qualche nuvola sparsa indica un possibile leggero raffreddamento, ma senza piogge. La notte porta una discesa a 22 gradi, con venti quasi assenti e cielo sereno, garantendo una notte fresca e tranquilla. Durante tutta la giornata le massime raggiungono i 29 gradi e le minime si fermano sui 22, con condizioni di stabilità atmosferica e nessuna avvisaglia di precipitazione. Il clima di Milano resta quindi mite, con brezze leggere e un’aria limpida ideale per le attività serali.
Editoriale Meteo di Rachel – Il clima è la nuova scusa per tutto
Non è forse ridefinito il concetto di responsabilità quando ogni raffreddore, ogni ritardo del treno e ogni inaspettato attraversamento di una pozzanghera vengono immediatamente incolpati dal cambiamento climatico? Ci chiediamo seriamente se la prossima volta che dimenticheremo le chiavi di casa non sarà perché le temperature sommergenti avranno sciolto la nostra memoria.
Eppure, mentre i giornalisti meteorologici sussurrano all’orecchio dei direttori di rete che il ristagno di nuvole è colpa del riscaldamento globale, i cittadini continuano a scacciare gli insetti con un bastone, convinti che il vero nemico sia il loro improvviso senso di noia. In fondo, forse il vero fenomeno da osservare è la nostra abilità a trasformare ogni piccolo inconveniente in una drammatica saga ambientale.
Koan del giorno
Monaco: Il cielo è chiaro, il sole brucia, ma sento il profumo dell’umidità che avvicina la pioggia.
Zhaozhou: Se il sole splende e l’acqua ancora non cade, il meteo è completo solo nella tua mente.
E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
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