Italiano Il ristorante colpito dalla bomba a Mosca: si chiama Balzi Rossi, gemello di quello di Ventimiglia

Di Redazione Francia24
2 Aug 2026

 

Il 1° agosto 2026 un ordigno artigianale è esploso all’ingresso del ristorante Balzi Rossi, situato al piano terra di uno dei grattacieli staliniani di piazza Kudrinskaya, nel cuore di Mosca. L’attacco, avvenuto durante un banchetto privato sulla terrazza estiva, ha provocato tre morti (tra cui la donna che portava l’esplosivo e una guardia di sicurezza) e oltre venti feriti. Le autorità russe hanno classificato l’episodio come atto terroristico.

A dispetto della localizzazione russa, il Balzi Rossi di Mosca è a tutti gli effetti un ristorante italiano di alto livello. Specializzato in cucina italiana e mediterranea, offriva piatti tipici della tradizione ligure e nazionale, preparati da una brigata composta in gran parte da cuochi italiani. Il locale, chiuso al pubblico per l’evento privato, era conosciuto nell’ambiente gastronomico moscovita per l’eleganza e la qualità dell’offerta.

Il nome non è casuale. Esiste da decenni un rinomato ristorante Balzi Rossi a Ventimiglia, in Liguria, fondato nel 1982 ai piedi delle celebri scogliere che danno il nome alla zona, a pochi passi dal confine francese. Quella struttura, oggi stilisticamente raffinata e orientata sulla cucina ligure creativa, rappresenta il punto di partenza del progetto.

Fonti del settore gastronomico italiano, tra cui un articolo di Gambero Rosso del 2016, descrivono esplicitamente i due locali come parti dello stesso progetto: un “gemello” moscovita del ristorante ventimigliese. All’epoca il chef Emanuele Mongillo, a capo della cucina di Mosca, dichiarava di far parte del “progetto Balzi Rossi”, che comprendeva proprio i due ristoranti, quello ligure e quello russo. Originariamente condividevano dunque non solo il nome, ma anche la proprietà e l’impostazione imprenditoriale italiana.

L’attentato di Mosca ha dunque colpito un’insegna che, al di là della posizione geografica, porta con sé una chiara identità italiana e un legame diretto con la Riviera di Ponente. Mentre le indagini proseguono sulla dinamica e sulle motivazioni dell’attacco, il caso richiama l’attenzione su quanto le realtà della ristorazione italiana all’estero restino spesso radicate nelle loro origini, anche quando operano a migliaia di chilometri di distanza.