Siete all’ascolto di un nuovo speciale di am1575news, Francia24 e Radio Centrale Milano, in podcasting e sulle onde medie.
ieri è scomparsa la Radicale Emma Bonino. Abbiamo letto tante celebrazioni inutili e perfino qualche cattolico che usava parole di fuoco per un presunto ruolo nel facilitare aborti.
Riportiamo invece per intero il commento di un Cattolico vero, l’ex direttore di Civiltà Cattolica Antonio Spadaro:
Il 5 novembre 2024 Papa Francesco, rientrato dalla visita alla Pontificia Gregoriana, ha deviato la sua auto, una Fiat 500L bianca, verso una via del centro di Roma. Lì ha fatto fermare i suoi passi davanti a Emma Bonino, dimessa da poco dopo settimane difficili, portando con sé un mazzo di rose e una scatola di cioccolatini. Il Pontefice ha salutato la donna in piemontese, “Cerea”, richiamando le radici comuni, e al momento della domanda sul suo stato d’animo ha risposto semplicemente: “Benissimo”. Una fotografia di quel pomeriggio rimane indelebile: due anziani su carrozzine, affiancate sul terrazzo di una casa romana, a testimoniare un gesto di umanità al di là di qualsiasi differenza.
Un legame oltre le divergenze
Il loro incontri risale al 4 novembre 2015, quando Bonino aveva partecipato all’udienza generale in Aula Paolo VI per presentare le iniziative della Fabbrica della Pace a favore dei bambini profughi. Lo stesso anno, il Pontefice le telefonò appena a conoscenza della sua malattia, e il 8 novembre 2016 la ricevette in udienza privata. Da quel momento si sono susseguite telefonate, messaggi e visite, nonostante le loro posizioni opposte su temi cruciali come l’aborto e l’eutanasia. Nessuno dei due ha mai finto un cambiamento di rotta: si confrontavano su carceri, migranti, su chi non ha voce. Lui la definì “un esempio di libertà e resistenza”, lei, a sua volta, gli disse che gli voleva bene.
Il messaggio di Antonio Spadaro
Spadaro sottolinea che viviamo in un’epoca in cui l’avversario è spesso ridotto a nemico da eliminare, ma quel mazzo di rose e quei cioccolatini raccontano una verità semplice: la diversità di opinioni non deve escludere il rispetto della persona. L’amicizia, scrive, non attende che le idee coincidano; basta la volontà di avvicinarsi. In questo gesto di umanità, il ricordo di Emma Bonino resta un monito per tutti: chi pensa diversamente resta comunque una persona a cui è possibile fare visita, portando un dono di gentilezza.
Questo è tutto per il momento. Dalla redazione di Parigi sono Rachel Costa: questa è am1575news, Francia24 e Radio Centrale Milano.
