Benvenuti a am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano per giovedì 08 ottobre 2026 in podcasting, sulle onde medie e su franciaoggi.com. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.
Notizie dalla Francia
Le dichiarazioni del Premier Lecornu: misure per liceali, diesel, elettricità, agricoltura e bilancio
Il primo ministro francese Sébastien Lecornu si è rivolto alla nazione da Matignon nello scorso mercoledì, 7 ottobre, in un intervento volto a rispondere a diverse crisi in corso. Ha innanzitutto rassicurato le forze dell’ordine, affermando che non hanno mandato di contrastare gli studenti delle scuole superiori e che devono agire con proporzionalità in un contesto difficile. Lecornu ha poi dichiarato che il governo presenterà “prime decisioni” entro la fine del mese per affrontare le proteste dei liceali, dopo aver raccolto circa 40 000 proposte attraverso una piattaforma aperta ai giovani.
Sul fronte energetico, il premier ha annunciato lo sbocco di 10 milioni di barili di gasolio prelevati dalle riserve strategiche, disponibili per i distributori al prezzo di costo, con l’obiettivo di far diminuire il prezzo alla pompa di 12‑18 centesimi per litro. Ha inoltre promesso che EDF dovrà mobilitare al massimo le proprie capacità produttive per impedire un rialzo della bolletta elettrica durante l’inverno, ribadendo la necessità di rispettare le norme di sicurezza.
Per l’agricoltura, Lecornu ha sottolineato l’importanza di consentire alle aziende agricole francesi di sopravvivere e prepararsi al futuro, annunciando nuove misure che saranno introdotte il giorno successivo al Vertice dell’allevamento a Cournon, in coordinamento con le organizzazioni sindacali del settore.
Infine, ha ribadito l’obiettivo di riportare il deficit pubblico al 5 % del PIL entro il 2027, dopo il recente superamento del 5,4 % nel 2026, invitando il Parlamento a collaborare per un budget equilibrato. Fonte: franceinfo, 7 ottobre 2026 Fact Check by Gemma4.
Scomparsa Margaret Hamilton, autrice del software che permisse l’allunaggio nel 1969
È morta a 90 anni Margaret Hamilton, la pioniera dell’informatica che contribuì a portare l’uomo sulla Luna. Il Massachusetts Institute of Technology ha annunciato la sua scomparsa, avvenuta il 30 settembre. Hamilton guidò il gruppo che sviluppò il software di bordo delle missioni Apollo: un lavoro fondamentale per il successo dell’Apollo 11 e per la storia dell’esplorazione spaziale.
Il momento decisivo arrivò nel luglio del 1969, durante la discesa del modulo Eagle verso la superficie lunare. Il computer di bordo era sovraccarico e cominciò a segnalare allarmi. Il software sviluppato dalla sua squadra riuscì a interrompere le attività secondarie, dando la precedenza alle operazioni indispensabili per l’allunaggio. La missione poté proseguire, permettendo a Neil Armstrong e Buzz Aldrin di raggiungere la Luna.
Il suo contributo andò oltre il programma Apollo. Hamilton sostenne il riconoscimento dell’ingegneria del software come disciplina autonoma, mettendo al centro l’affidabilità dei programmi e la prevenzione degli errori. Nel 2016 Barack Obama le conferì la Medaglia presidenziale della libertà. Lascia un’eredità che unisce informatica e spazio, e un esempio per le generazioni di donne che hanno scelto la scienza e la tecnologia.
«Una vergogna assoluta»: la striscione offensiva contro Brigitte Macron al telegiornale di France 2 scatena polemiche
Durante il telegiornale delle 13, presentato da Julian Bugier, il 6 ottobre è comparsa sullo sfondo una striscione tenuto da un alunno che recita una frase offensiva rivolta al presidente Emmanuel Macron e alla moglie Brigitte. Il messaggio, “Macron bz ta prof, pas les nôtres” (1), è stato subito notato dagli spettatori e ha innescato una forte ondata di commenti sui social, in cui sostenitori del partito Renaissance hanno accusato France Télévisions di aver trasmesso un contenuto inaccettabile in un’orario di grande ascolto.
Un interno ha definito l’episodio una “vergogna assoluta da parte del servizio pubblico”, affermando che la televisione pubblica “non ha nulla da invidiare alla spazzatura dei social quando è capace di mostrare immagini del genere in diretta”. Un altro commentatore ha diretto un appello alla rete e al giornalista, chiedendo perché fosse stata lasciata in onda un’attacco degradante contro Brigitte Macron e ricordando il ruolo del servizio pubblico nel servire i giovani e le loro mobilitazioni.
La controversia si inserisce in un contesto di tensione nelle scuole, dove negli ultimi giorni sono stati segnalati incendi, lanci di carburante contro il personale docente e feriti in crescita. Il ministro dell’Istruzione, Édouard Geffray, ha condannato con fermezza questi atti, definendoli di “estrema gravità” e ha sottolineato che nessuna rivendicazione può giustificare tali violenze. Ha inoltre chiesto il perseguimento dei responsabili e ha indicato la possibilità di ricorrere all’insegnamento a distanza qualora le condizioni di sicurezza non consentano l’accoglienza degli alunni, ribadendo che la violenza non deve privare gli studenti del diritto fondamentale all’istruzione. Fonte: France 24, 6 ottobre 2026 Fact Check by Gemma4.
(*) Abbiamo chiesto a Gemini di chiarire la frase “Macron bz ta prof, pas les nôtres”.
Questa la spiegazione
Macron, f****ti la tua professoressa, non le nostre” (dove “bz” sta per baise, un termine gergale e volgare per indicare l’atto sessuale)

Editoriale di Rachel – Il cartellone del dramma francese in pausa coffee break
Vi leggo ora il mio editoriale odierno.
Allora, ci ritroviamo ancora una volta a rimuginare sul “grande scandalo” di un cartello che ha osato insinuare qualcosa su Macron e la sua preistorica signora Brigitte. Ma davvero la Francia intera si è fermata a chiedersi se un giovane possa chiedere “bz ta prof” in diretta nazionale? O forse è solo l’ennesima scusa per il giornalismo di servizio pubblico che, secondo i critici, ha il livello di “fange” dei commenti su X. È curioso come la bocca di un liceale possa suscitare più clamorose dichiarazioni di un ministro che, con la solita gravità, annuncia “violenze estreme” e “sanzioni”.
E poi c’è il “tutto è assoluto”. Qualcuno ha deciso che la diffusione di una scritta provocatoria equivale a un attacco personale contro la First Lady, ma dove è il “contesto” della protesta? Si dice che i giovani manifestino contro le politiche educative, mentre i giornalisti si apprestino a trasformare ogni cartellino in un’epopea di odio. Dunque, chiediamoci: la magistratura dei media è più preoccupata di dare spazio ai ragazzi o di proteggere l’immagine di un presidente che, a quanto pare, ha ancora bisogno di una professoressa di storia per ricordargli le proprie origini?
Nel frattempo il Ministro Geffray, con la sua solita tavola rotonda di frasi da copione, ricorda a tutti che la violenza non si giustifica, ma non sembra per nulla turbato dal fatto che la sua voce venga usata per “difendere” i diritti degli studenti. È un po’ come dire al lupo di non mordere, mentre gli date un osso da masticare. E noi spettatori, intanto, continuiamo a guardare il telegiornale, sperando che la prossima puntata ci regali una nuova scintilla di “honte assoluta” o, peggio, un altro mantra politico da ripetere a caso sui social.
In conclusione, la vera domanda resta: cosa ci riguarda davvero? Il fatto che un giovane abbia sollevato una mancanza percepita o che i media, in nome della cortesia, volino a censurare l’ombra di un cartello? Forse la risposta è più semplice di quanto vogliano farci credere: la democrazia è un circo, e noi siamo tutti i pagliacci che applaudono, piangono o semplicemente sbirciamo il buffo spettacolo.
Koan del giorno
Un monaco chiese al Maestro: “Se un cartello scivola sullo schermo del telegiornale e offende il presidente, è la colpa del messaggero o del messaggio?”.
Il Maestro rispose: “Il cartello è solo una foglia nel vento di un ponte; il vero peso è quello che chi lo legge decide di appoggiare sulle proprie spalle”.
Il monaco insistette: “Allora, come si può fermare il vento senza spezzare il ponte?”.
Il Maestro sorrise: “Chi cerca di fermare il vento finisce per insegnare al ponte a danzare, e il ponte dice: ‘Io non mi spezzo, mi spezzi tu’”.
Ma torniamo alle notizie.
La Francia spende il 28 % in più per studente del liceo rispetto alla media OCSE, ma persiste la carenza di risorse
Secondo i dati dell’OCSE, nel 2023 la spesa totale per studente del liceo in Francia ammontava a 19.527 dollari in parità di potere d’acquisto, superando del 28 % la media dei paesi membri (15.288 dollari). La quota di spesa pubblica si attestava a 16.311 dollari (+24 % rispetto alla media OCSE), con 16.674 dollari per gli studenti dei licei generali (+34 %) e 15.638 dollari per quelli tecnici (+12 %). Questa cifra colloca la Francia al nono posto nella classifica OCSE, dietro gli Stati Uniti.
Nonostante questo apparente vantaggio, gli alunni e gli insegnanti lamentano carenze strutturali. L’analista Eric Charbonnier, della direzione dell’istruzione dell’OCSE, descrive la situazione come “paradossale” a causa di una “cattiva allocazione della spesa” che genera “gravi disparità tra gli istituti”. Evidenzia che una parte significativa dei licei è costituita da scuole piccole: l’11 % ha meno di 100 studenti, fattore che innalza i costi di gestione. Inoltre, la Francia conta circa 1.200 ore di lezione all’anno, contro una media OCSE di 1.000 ore, con un impatto diretto sui costi del personale docente.
Charbonnier sottolinea anche il ruolo degli insegnanti aggregati, che rappresentano un terzo del corpo docente nei licei: pur percependo stipendi più alti, hanno un carico orario settimanale inferiore (15 ore rispetto alle 18 ore dei professori certificati), riducendo il tempo a disposizione per ogni studente e spingendo a ricorrere a più docenti.
Il rapporto evidenzia inoltre che i docenti francesi guadagnano dal 15 al 20 % in meno rispetto alla media OCSE dopo 15 anni di esperienza, un divario che non è stato affrontato da 25 anni. Charbonnier propone di riorientare la spesa verso la retribuzione degli insegnanti per creare un “effetto shock di attrattività”.
Infine, l’analisi avverte che le comparazioni internazionali dell’OCSE possono essere distorte dal regime pensionistico dei dipendenti pubblici. L’alto contributo del datore di lavoro (82,28 % sulla retribuzione dei funzionari civili) gonfia le cifre di spesa dell’istruzione. Correggendo questo fattore, l’Istituto di politiche pubbliche stima che la spesa complessiva per l’educazione francese rappresenterebbe il 5 % del PIL nel 2021, anziché il 5,4 % dichiarato, e che la spesa per studente nel secondario sarebbe di 10.334 euro, circa il 9,5 % in meno rispetto ai dati non rettificati. Charbonnier segnala che l’OCSE sta collaborando con la Commissione europea per distinguere nei futuri rapporti le cifre corrette da quelle gonfiate dal peso delle pensioni, sollevando interrogativi su come riallocare questi fondi.
Fonte: OCDE, 2026
Fact Check by Gemma4.
Mistral lancia “Le Chonk”, modello IA da un trilione di parametri totalmente aperto
La société francese Mistral ha presentato un nuovo modello di intelligenza artificiale da un trilione di parametri, chiamato “Le Chonk”, disponibile gratuitamente e personalizzabile da chiunque. Attualmente in versione preview, la versione definitiva sarà rilasciata entro la fine del mese. Pur essendo concepito per competere con i principali modelli generali, Le Chonk è stato ottimizzato per la programmazione, la cybersicurezza e settori specifici come manifattura, finanza, ingegneria elettrica e altre nicchie.
Guillaume Lample, co‑fondatore e capo scienziato di Mistral, ha spiegato a WIRED che “ci sono molti ambiti in cui gli altri laboratori non si concentrano così tanto; sono così tante le aree in cui è possibile migliorare i modelli”. L’azienda sostiene che Le Chonk sia di gran lunga il modello open‑weight più avanzato sviluppato al di fuori della Cina e “molto, molto vicino” a certi modelli proprietari. A differenza dei laboratori cinesi, accusati dal governo statunitense di ricorrere alla distillazione per colmare il gap di prestazioni con OpenAI e Anthropic, Mistral afferma di aver addestrato il proprio modello da zero.
L’adozione di modelli open‑weight riduce notevolmente i costi per le imprese, poiché il prezzo è legato unicamente al consumo di calcolo. Riducendo il divario di prestazioni con i modelli proprietari più avanzati e offrendo un’alternativa competitiva a quelle provenienti dalla Cina, Mistral ritiene che Le Chonk eliminerà le poche ragioni residue per cui un’azienda potrebbe esitare a scegliere il software open source.
Con risorse di capitale e di calcolo inferiori rispetto a OpenAI e Anthropic, Mistral ha tradizionalmente avuto performance, ricavi e frequenza di rilasci dietro i concorrenti. Mentre i laboratori statunitensi impongono tariffe premium per l’accesso ai loro modelli chiusi, Mistral genera entrate attraverso tariffe pay‑as‑you‑go per l’esecuzione dei modelli sul proprio cloud e tramite l’impiego di ingegneri dedicati a ottimizzare i modelli per le esigenze dei clienti. Recentemente, la società ha vissuto una fase di crescita: a settembre ha concluso un round di finanziamento da 3,3 miliardi di dollari, valutata 24 miliardi, il più grande mai realizzato da un’azienda tecnologica europea, con guadagni aumentati di venti volte nell’ultimo anno. Ma il dato che più colpisce è un altro: a tre anni dal suo debutto, Mistral resta ancora oggi l’unica vera intelligenza artificiale nata in Europa. Con fondi… d’accordo, anche americani. Fonte: Wired, 8 ottobre 2026 Fact Check by Gemma4.
Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per giovedì 08 ottobre 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Da Parigi sono Rachel Costa.
Ribelli houthi yemeniti colpiscono l’aeroporto saudita di Riyad, tre vittime
Le forze ribelli yemenite hanno lanciato una serie di attacchi contro l’aeroporto internazionale di Riyad, provocando la morte di tre persone e ulteriori danni alle infrastrutture. L’incidente, avvenuto al largo del porto di Riyad, testimonia l’intensificarsi del conflitto regionale e la crescente capacità dei gruppi armati di colpire obiettivi strategici. Le autorità saudite hanno promesso di rafforzare la difesa delle loro strutture critiche e di rispondere con misure militari più incisive.
Il governo francese libera 10 milioni di barili di gasolio per ridurre i prezzi alle pompe
Il primo ministro francese ha annunciato il rilascio di dieci milioni di barili di gasolio prelevati dalle riserve strategiche, con l’obiettivo di far scendere i prezzi alla pompa di circa dodici‑diciotto centesimi al litro. La mossa, presentata come risposta alla crescente inflazione dei carburanti, dovrebbe aiutare consumatori e imprese a contenere i costi operativi. Gli esperti di mercato osservano però che l’effetto sul prezzo finale dipenderà anche dalla dinamica dei mercati internazionali del petrolio.
Trump dichiara di non volere un accordo con l’Iran mentre gli USA si preparano a un massiccio bombardamento
Il presidente degli Stati Uniti ha affermato di non essere favorevole a un trattato con Teheran, mentre il suo team di sicurezza nazionale valuta la possibilità di intensificare le operazioni aeree contro obiettivi iraniani. Fonti legate alla Casa Bianca riferiscono che gli Stati Uniti stanno pianificando una serie di attacchi mirati, volti a indebolire la capacità nucleare di Teheran. La dichiarazione ha innalzato le tensioni in Medio Oriente e suscitato preoccupazioni tra gli alleati occidentali riguardo a una potenziale escalation militare.
I prezzi del petrolio aumentano per le tensioni in Medio Oriente
I mercati energetici hanno registrato una rapida salita dei prezzi del Brent e del WTI a seguito delle recenti ostilità tra le forze regionali. L’incertezza sulla continuità delle forniture dal Golfo Persico, zona cruciale per l’export globale di petrolio, ha spinto gli investitori a cercare rifugio in asset più sicuri, spingendo ulteriormente verso l’alto i contratti futures. Analisti avvertono che, finché la situazione rimarrà instabile, i prezzi potrebbero continuare a oscillare in un range elevato.
Samsung prevede un profitto record di 80 miliardi di dollari nel terzo trimestre grazie alla domanda di chip per l’intelligenza artificiale
Il conglomerato sudcoreano ha pubblicato una previsione di utili senza precedenti, stimando un guadagno di ottanta miliardi di dollari grazie all’esplosione della domanda di semiconduttori per l’intelligenza artificiale. Il risultato riflette l’aumento degli ordini da parte di grandi data center e di aziende tecnologiche che potenziano i loro servizi con capacità di calcolo avanzate. Gli analisti prevedono che la crescita continuerà anche nel prossimo trimestre, consolidando la posizione di Samsung come leader nel settore dei chip ad alte prestazioni.
Il prossimo passo del colosso di trattative di Nvidia da 100 miliardi di dollari
L’analisi di esperti del settore evidenzia che l’enorme capacità di Nvidia di concludere operazioni per oltre cento miliardi di dollari sta cambiando la geopolitica dell’hardware tecnologico. Dopo aver acquisito numerose start‑up specializzate in intelligenza artificiale e visual computing, l’azienda punta a consolidare la propria leadership nei data center e nei sistemi di guida autonoma. Gli osservatori avvertono che queste mosse potrebbero innescare una nuova fase di concentrazione del mercato, con ripercussioni sui prezzi e sulla concorrenza globale.
Ex‑consigliere IA di Trump, Sriram Krishnan, lancia un fondo da 500 milioni di dollari per investimenti nell’intelligenza artificiale
L’imprenditore tecnologico, che ha ricoperto il ruolo di consigliere per l’intelligenza artificiale nella Casa Bianca, ha avviato un nuovo fondo di venture capital con l’obiettivo di raccogliere mezzo miliardo di dollari. Il capitale sarà destinato a start‑up statunitensi che operano nei settori della sicurezza nazionale, della cyber difesa e delle applicazioni commerciali dell’intelligenza artificiale. Krishnan ha dichiarato che il fondo intende colmare il divario di finanziamento fra le piccole imprese innovative e i grandi investitori istituzionali.
Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per giovedì 08 ottobre 2026
Parigi – freschezza autunnale e venti increspati
La mattina si presenta con raffiche di vento che spingono fino a 50 km/h, temperature intorno ai 13 gradi e una leggera pioggerella al 45% di probabilità, secondo l’esperto Régis Crêpet.
Nel pomeriggio il cielo si schiarisce, la temperatura sale a 16 gradi, il vento si placa a 20 km/h con raffiche di 45 km/h, e le precipitazioni sono quasi assenti.
Nel tardo pomeriggio le nuvole scendono a 12 gradi, il vento si attenua a 15 km/h e il rischio di pioggia diminuisce al 25%.
La sera si avverte un calmo di 9 gradi, il vento è lieve, al di sotto dei 20 km/h, e il cielo si rende quasi sereno.
Durante la notte il freddo scende a 9 gradi, il vento cala ulteriormente, e resta un cielo limpido fino all’alba.
Le temperature minime della giornata si attestano intorno ai 9 gradi, le massime a 16, con venti variabili ma sempre sotto i 50 km/h.
Monaco Monte Carlo – sole amichevole e brezze mediterranee
Al risveglio la temperatura è di 18 gradi, il vento è calmo con raffiche di 20 km/h e il cielo è a metà nuvoloso, con una probabilità di pioggia del 45%.
Poco dopo, intorno alle 9, il termometro segna 17 gradi, il vento leggermente più forte a 15 km/h e il cielo si apre su qualche eclettica.
Nel cuore della giornata il sole domina con 24 gradi, venti moderati di 20 km/h e raffiche fino a 40 km/h, senza alcuna traccia di pioggia.
Il pomeriggio scende a 20 gradi, il cielo si fa più nuvoloso, il vento soffia a 15 km/h con raffiche di 35 km/h, e la possibilità di pioggia sale al 35%.
La sera la temperatura torna a 18 gradi, il vento aumenta a 20 km/h con raffiche di 35 km/h, mentre il cielo gradualmente si copre di nuvole.
Le temperature oscillano tra un minimo di 17 gradi al mattino e un massimo di 24 al mezzogiorno, con venti che non superano i 40 km/h di raffica.
Milano – piogge incessanti e temperature miti
La giornata inizia nuvolosa con 16 gradi, vento quasi assente e una leggera probabilità di pioggia del 25% secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo.
Alle otto la pioggia comincia a cadere leggermente, 0.4 mm, con una leggera brezza di 2 km/h da sudest, e la temperatura resta intorno ai 16 gradi.
Verso le otto e mezza la pioggia continua, 0.5 mm, e il vento resta tranquillo, mantenendo la temperatura a 16 gradi.
Nel pomeriggio, tra le 10 e le 14, il cielo è più chiaro, le temperature salgono a 19 gradi, il vento rimane debole, intorno a 2‑3 km/h.
Nel tardo pomeriggio e sera le precipitazioni si intensificano: temporali con 7 mm alle 18, rovesci di 3 mm alle 19, e ulteriori piogge fino a 1.5 mm alle 20, con venti di appena 2‑3 km/h.
Nel corso della serata la temperatura scende a 16 gradi, il cielo rimane coperto e la pioggia si fa più leggera.
La giornata registra una minima di 16 gradi, una massima di 19, venti deboli, e un accumulo totale di circa 15 mm di pioggia.
Editoriale Meteo di Rachel — Caldo d’autunno, scuse ecologiche e clamorosi ricordi
Parigi segna 16 gradi al picco, con venti che hanno sbattuto a 50 km/h. Non è certo il segno di un nuovo gelo eterno, è solo ottobre.
Molti giornalisti urlerebbero “cambiamento climatico” per questa brezza frizzante, ma negli anni ’70 a Parigi pioveva e soffiavano venti simili senza che nessuno inventasse la parola “climatico”.
Monaco mostra 24 gradi sotto un cielo quasi limpido, eppure la stampa corre a collegare il sole mediterraneo a una minaccia globale, dimenticando che negli anni ’80 l’Europa ha già vissuto ondate di calore “normali”.
A Milano, 15 mm di pioggia – un totale che l’epoca del buco nell’ozono avrebbe definito “evento eccezionale”, quando ora quel buco è quasi sparito.
Eppure oggi si vendono titoli sensazionali come “Ecco l’allarme del secolo”, mentre i lettori scivolano verso i feed social, e i grandi quotidiani vedono calare gli abbonamenti come la temperatura di ottobre.
Il risultato? Più clamore, meno attenzione reale. Un circolo vizioso di allarmi vuoti, dove l’autunno è solo autunno e non il nuovo segno di fine mondo.
Koan del giorno
Un monaco chiese: “Qual è il vero volto del tempo oggi?”
Zhaozhou rispose: “Il vento che soffia a Parigi, le nuvole che danzano a Monaco, la pioggia che cade a Milano.”.
Un monaco chiese: “È il cambiamento o la continuità?”
Zhaozhou rispose: “Il cambiamento è il nome che diamo al consueto, la continuità è la realtà che dimentichiamo.”.
Un monaco chiese: “Allora, quale lezione ci porta il cielo?”
Zhaozhou concluse: “Che ogni giorno è un cerchio, non una linea spezzata.”.
E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
On line, su BlueSky e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano.

