Un gatto alla finestra (ph, Giovanni Gugg)

Coronavirus Costa Azzurra bien expliqué #30

Di Redazione Nizza24
10 Apr 2020

La situazione sanitaria

La sera del 9 aprile in Francia si sono contati 86334 casi di persone positive al nuovo coronavirus. Questa cifra è dei cosiddetti “casi attivi”, ossia dei pazienti attualmente presi in carico dal sistema sanitario nazionle, per cui non tiene conto delle persone decedute e guarite (il totale dei tutti coloro che, in Francia, hanno contratto l’epidemia, dunque, è 117749).

In questo momento, le persone ricoverate in ospedale sono 30767. In rianimazione si trovano 7066 pazienti e, per la prima volta, questo numero diminuisce rispetto al giorno precedente: di 82 casi, per la precisione. I pazienti dimessi sono 23206 (1952 in più rispetto alle 24h precedenti), mentre i decessi sono 12210 (8044 avvenuti in ospedale e 4166 nelle case di cura per anziani).

Nella Région PACA ci sono 9705 persone positive al Covid19, delle quali 1763 sono ospedalizzate e 426 in rianimazione. Le persone decedute sono 286, mentre i pazienti guariti sono 1841. 

Nei dipartimenti del Var e delle Alpes-Maritimes le persone morte in ospedale per l’epidemia sono 107, mentre 44 sono quelle decedute negli Ehpad, gran parte delle quali nella casa di riposo di Mougins, dove hanno perso la vita ben 35 ospiti.

Le misure preventive

Ieri il presidente Emmanuel Macron ha incontrato il professor Didier Raoult, il medico che sostiene di curare il Covid-19 con la clorochina, intorno al quale ci sono speranze e controversie. Non si hanno ulteriori informazioni sull’incontro, ma è significativo che sia avvenuto a pochi giorni dall’annuncio di un nuovo prolungamento della quarantena: in Francia è cominciata il 17 marzo e ormai tutti si aspettano che continuerà oltre il 15 aprile, anche se non si conosce ancora la durata della nuova estensione.

Il discorso di Macron è molto atteso, non solo per le misure sanitarie, ma anche per quelle economiche, perché l’epidemia e il suo contenimento hanno fatto precipitare la Francia in una recessione storica. L’entità della crisi è tale che il governo ha raddoppiato il piano di emergenza, che va da 45 a 100 miliardi di euro, e le spese “eccezionali” dedicate alla salute aumenteranno da 2 a 7 miliardi di euro, cifre che inevitabilmente farà aumentare moltissimo il debito pubblico.

Come anticipato già nel nostro bollettino di ieri, alla fine del confinement a Nizza sarà obbligatorio uscire indossando mascherine: tutti, a partire dai 3 anni d’età. Questi dispositivi saranno forniti dal comune a tutti coloro che si trovano in città, sia residenti che stranieri, previa registrazione su un sito-web dedicato. 

La vita non tornerà subito alla normalità, dunque, come confermano alla nostra redazione anche delle fonti del comune di Nizza, che ci hanno fatto sapere che le scuole cittadine riprenderanno solo a settembre.

Consigli personali

Tutti noi apprezziamo e sosteniamo gli operatori sanitari che quotidianamente lottano in prima linea contro il coronavirus, ma i loro sforzi e il loro coraggio non terminano a fine turno, perché stanchezza, burn-out e traumi colpiscono anche medici e infermieri che, dunque, necessitano anch’essi di conforto psicologico. A questo proposito, diversi ospedali hanno avviato delle unità di ascolto telefonico espressamente dedicate al personale, ma dispositivi simili esistono anche per la cittadinanza: la Région PACA ha messo in campo un’unità di sostegno psicologico (dalle ore 9 alle ore 20) che offre un aiuto ad affrontare le conseguenze sociali, familiari, economiche, psicologiche indotte dalla pandemia. Per avere un consulto basta chiamare il numero telefonico 0497135003.