La situazione sanitaria
Giovedì 28 maggio 2020, in Francia il bilancio dell’epidemia Covid-19 ha avuto un cospicuo aumento di casi positivi: +3.325, che ha portato al totale di 149.071 persone positive al nuovo coronavirus. Il numero ha colpito la stampa di tutto il mondo e, come titola il “New York Times”, la ragione è da individuare in un nuovo e migliore sistema di tracciamento: si tratta del maggiore aumento dal 6 maggio (quando furono registrati 4.183 nuovi casi). Questo aumento, dunque, è dovuto ad un monitoraggio più efficiente e non alla situazione epidemiologica nel Paese, in cui, ha affermato il ministro della Sanità, il tasso di contagio sta continuando a rallentare, riducendo così la pressione sul sistema sanitario francese.
Del totale di persone attualmente positive, 15.208 (-472 rispetto al giorno prima) sono ospedalizzati e, tra questi, 1.429 sono in rianimazione (-72). Dall’inizio dell’epidemia, i pazienti dimessi sono 67.191 (+607), mentre i decessi sono 28.662 (+66), di cui 18.326 in ospedale e 10.336 nelle case di riposo.
Nella regione Provence-Alpes-Cote-d’Azur, ieri le persone positive al patogeno erano 16.881 (+65), di cui 893 (-3) sono ricoverate in ospedale e 86 si trovano in rianimazione (5 in meno delle 24 ore precedenti). Le persone decedute sono 893, mentre quelle rientrate a casa sono 4.843.
Più nello specifico del dipartimento delle Alpes-Maritimes, il numero delle vittime dall’inizio dell’emergenza è di 248 (179 in ospedale, 69 negli Ehpad). Attualmente, in Costa Azzurra ci sono ancora 112 persone contagiate ricoverate in ospedale, di cui 9 in rianimazione.
Le misure preventive
Ieri il Primo Ministro Edouard Philippe ha presentato la seconda fase del déconfinement: l’epidemia di Covid-19 si sta progressivamente attenuando e tutti i dipartimenti francesi sono indicati come “verdi”, con l’eccezione dell’Île-de-France, Mayotte e Guyane, che invece sono “arancioni”. Il coronavirus continua a circolare ovunque, ma la sua progressione è sotto controllo, quindi bisogna mantenere i gesti-barriera e rispettare le misure di distanziamento fisico, dacché non sono ancora autorizzati gli sport di gruppo e di contatto, né è possibile riaprire i locali notturni, inoltre è ancora fortemente consigliato il telelavoro, se possibile. Come ha spiegato Philippe, “siamo dove ci aspettavamo di essere alla fine di maggio e anche un po’ meglio di dove speravamo di essere; quindi questa è una buona notizia, ma non abbastanza per affermare che torna tutto alla normalità, per cui dobbiamo rimanere cauti. In più zone della Francia si scoprono piccoli focolai e gli ospedali sono ancora sotto tensione”.
La fase 2 del déconfinement, però, prevede alcune riaperture importanti. Innanzitutto, da questo fine settimana riapriranno i parchi e i giardini (anche nelle aree arancioni) e si potrà viaggiare oltre i 100 km, ma entro i limiti dei confini francesi almeno fino al 15 giugno. Dal 2 giugno tutte le scuole saranno riaperte, compresi i collège e le scuole superiori (è importante evidenziare quanto ha dichiarato il ministro della Pubblica Istruzione, Jean-Michel Blanquer, ossia che quest’anno non si terrà alcun esame orale per i maturandi). Sempre il 2 giugno riapriranno i ristoranti e i bar delle zone verdi, mentre nei dipartimenti arancioni riapriranno solo le terrace; ancora in quella data e nelle province verdi riapriranno i teatri, le piscine, i palazzetti dello sport e dello spettacolo (nelle zone arancioni ciò avverrà il 22 giugno), mentre i cinema riapriranno ovunque il 22 giugno. “Il problema più difficile – ha continuato Philippe – è rappresentato dai grandi raduni, che saranno consentiti fino a un massimo 5.000 persone all’aperto”.
Sempre più evidente, poi, è la crisi economica: Philippe ha detto che se “oggi vediamo migliorare la pendenza della curva sanitaria”, dobbiamo essere consapevoli che “quella della recessione è molto più ripida, storica”. Un esempio concreto è arrivato quasi in contemporanea con la conferenza stampa del premier, quando Renault ha fatto sapere che prevede di tagliare circa 15.000 posti di lavoro in tutto il mondo, di cui 4.600 in Francia, nell’ambito di un piano di risparmio di due miliardi di euro in tre anni.
Secondo i dati di Apple Maps, il volume degli spostamenti a Nizza è tornato pressoché al “normale”, dopo il crollo verticale della curva il 17 marzo, quando cominciò la quarantena in Francia. I movimenti sono tornati a salire a metà maggio, almeno per quanto riguarda gli automobilisti, mentre gli utenti dei trasporti pubblici sono ancora piuttosto sotto la media e molto lontano dal picco di utilizzo dello scorso febbraio.
Ieri a Nizza il sindaco Christian Estrosi ha presentato a Ferber il nuovo parcheggio che permette una intermodalità auto-bicicletta che va a potenziare l’estensione della rete ciclabile della città, con un incremento di ulteriori 85 bici-elettriche, per un totale di 285 Vélobleu in servizio in città. La zona è anche in prossimità della linea 2 del tram, che in 15 minuti conduce a Jean-Médicin, tuttavia la priorità dell’operazione è diminuire il flusso di viaggiatori nei trasporti pubblici, ma anche il traffico automobilistico e, di conseguenza, l’inquinamento atmosferico e sonoro.
A Cannes, invece, stamattina prendono il via delle operazioni di disinfezione su spiagge pubbliche e private, così da garantire la sicurezza sanitaria, in previsione di una loro riapertura. Il prodotto disinfettante è un battericida e virucida, atossico e innocuo per l’ambiente, a base di perossido di idrogeno diluito all’1%. Le operazioni proseguiranno domani e dopodomani, sabato 30 e domenica 31 maggio, su tutti i 6,6 km di spiagge pubbliche (esclusa l’Île Sainte-Marguerite) e i 900 m di spiagge in concessione sulla costa di Cannes, per un totale di 7,5 km.
Dal Principato di Monaco viene una buona notizia: sono risultati negativi al Covid-19 tutti i 29 studenti del professore di matematica che qualche giorno fa era stato testato positivo.
Consigli personali
Un passaggio molto commentato della conferenza stampa di Philippe e di altri ministri ha riguardato la app “StopCovid”, che sarà disponibile dal 2 giugno: sarà ovviamente gratuita, volontaria e anonima, non geolocalizzerà nessuno e sarà temporanea, inoltre non conserverà dati personali o della vita privata delle persone, né le informazioni saranno accessibili allo Stato per identificare le persone o i loro contatti. Piuttosto, permetterà di allertare immediatamente un individuo che sia stato a meno di un metro di distanza, per almeno 15 minuti, da una persona testata positiva, così da consigliargli di isolarsi, di consultare un medico e di sottoporsi al tampone.
Il Primo Ministro ha invitato tutti i francesi a dotarsi di questo strumento tecnologico, il quale, come è intuibile, non potrà battere il coronavirus, tuttavia potrà aiutare, perché il tempo guadagnato nell’individuazione di eventuali nuovi casi positivi è estremamente prezioso.
Il passaggio specifico in cui il Primo Ministro spiega questo punto è documentato in un video su Youtube.
