À la une
È nato il governo di Jean Castex. Ieri sera si è concluso il rimpasto dell’esecutivo, dove è possibile scorgere qualche sorpresa, ma nessun grande cambiamento. Sul piano politico c’è il rafforzamento di una linea già evidente da qualche tempo, ossia l’allargamento del macronismo verso la destra.
Con 17 donne e 14 uomini (escluso il Primo Ministro), il governo Castex ha 16 ministri, 14 vice-ministri e un segretario di stato, portavoce del governo.
Eric Dupond-Moretti nominato alla giustizia e Roselyne Bachelot alla cultura sono le uniche vere novità, mentre le conferme di Bruno Le Maire all’economia e di Olivier Véran alla sanità sono il segno più chiaro di un cambiamento nella continuità. Importante è l’assenza di Christophe Castaner dall’interno (controverse le sue gestioni delle proteste dei gilets-jaunes e delle tensioni con la polizia), sostituito da Gérarld Darmanin, e di Sibeth Ndiaye, ex portavoce del governo (che è stata spesso oggetto di molestie e derisioni razziste e sessiste), sostituita da Gabriel Attal, giovane e dinamico stretto collaboratore del presidente Macron.
Tra le novità, il nuovo Ministro della giustizia Eric Dupond-Moretti, che sostituisce Nicole Belloubet, è sicuramente una sorpresa. Il guardasigilli ha 59 anni, non è mai stato eletto ed è un volto molto noto ai francesi perché ha uno spazio nel canale televisivo Europe 1, dove ha spesso mostrato di non amare il politicamente corretto, ed è, soprattutto, un avvocato di grande successo perché riesce sempre a fare assolvere i suoi clienti: secondo gli ultimi conteggi, ha ottenuto 145 assoluzioni davanti alle corti d’assise in Francia, che gli hanno valso il soprannome di “Acquittator”. Proprio la sua nomina ha sollevato le prime grosse rimostranze da parte della magistratura, che ha parlato di dichiarazione di guerra da parte del presidente e del premier. Vedremo come evolverà la polemica, ma intanto ricordiamo che il nuovo ministro ha anche la cittadinanza italiana, grazie a sua madre Elena Moretti, donna delle pulizie e figlia di immigrati italiani.
Infine, per noi che viviamo a Nizza, ricordiamo che Frédérique Vidal è confermata Ministro dell’Insegnamento superiore, della Ricerca e dell’Innovazione; si tratta della ex presidentessa dell’Université de Nice-Sophia-Antipolis tra il 2012 et il 2017. Tre anni fa era relativamente poco conosciuta al grande publico e fin dall’inizio ha incarnato il rinnovamento cercato dal presidente Macron. La ministra è nata a Monaco, è cresciuta in una famiglia che gestiva in hotel di 35 stanze a Beausoleil e ha un passato di ricercatrice in biochimica e virologia molecolare. Dopo la sua conferma nel governo di Jean Castex, in un tweet si è detta “Felice di proseguire il lavoro con questa nuova squadra per trasformare il nostro paese”.
Loisirs
In apertura vi segnaliamo a Monaco il 50esimo compleanno del Théâtre du Fort Antoine. Mercoledì 8 luglio alle 21.30 al Fort Antoine letture e riflessioni filosofiche a cura de Les Rencontres Philosophiques de Monaco. Invece venerdì 10 luglio, sempre alle 21.30 al Fort Antoine concerto del gruppo “Le Soleil de Naples”, organizza l’Opéra di Monte-Carlo.
Per chi ama il cinema d’animazione giapponese l’appuntamento è a Cannes per mercoledì 8 luglio con “Wonderland, le royaume sans pluie” di Keiichi Hara.
Proiezione alle 14.30 alla Salle Le Raimu – Chemin de la Borde – Cannes La Bocca, organizza il MJC Centre social Cœur de Ranguin.
www.mjcranguin06.com
Per quanto riguarda la città di Nizza vi invitiamo a conoscere un lato meno noto ma di grande fasciono e importanza: la sua archeologia. Al Musée d’Archeologie de Nice Cimiez fino al 17 gennaio 2021 potrete visitare la mostra: “LA MORT N’EST PAS UNE FIN – NÉCROPOLIS”.
http://www.nice.fr/fr/culture/musees-et-galeries/presentation-du-musee-
Sorties
Già dall’epoca dei pionieri del cinema Nizza non è solo un set occasionale ma la città diventa modello di produzione cinematografica, ispirandosi alla filiera americana di Hollywood. Dunque vi invitiamo a visitare gli studi cinematografici de La Victorine situati a poca distanza dall’aeroporto nizzardo.
Con le sue colline, i fiumi, le spiagge, le ville, le palme e l’esposizione alla luce della Costa Azzurra qui si creano le condizioni affinché questa diventi la California di Francia: nel 1930 di contano ben sei studios, compresa la Victorine sorta sull’omonima collina nel 1919.

La Victorine che ha appena compiuto cent’anni era, ed è ancora, un centro di produzione con teatri di posa, laboratori scenografici, sartorie, magazzino materiali, uffici ospitati all’interno di loft industriali progettati da Édouard-Jean Niermans, lo stesso architetto dell’hotel Negresco.
Recentemente al Musée Masséna si è tenuta una mostra celebrativa di cui abbiamo parlato su Radio Nizza.
