Estate in Costa Azzurra alla riscoperta del fascino di questa parte di Francia così vicina alla nostra Italia. Oggi Antonella Fava ci porta in uno dei villaggi più belli di tutta la riviera: Eze.
Poi vi segnaliamo alcuni appuntamenti con il teatro e l’arte tra Nizza e Monaco ma in apertura il fatto del giorno analizzato da Giovanni Gugg. Buona lettura.
À la une
Abbiamo l’impressione che l’epidemia di Covid19 sia passata, ma purtroppo non è così. In Francia è ormai visibile un rilassamento nel rispetto delle regole di distanziamento fisico o nell’indossare le mascherine e ciò preoccupa gli esperti. Senza fare allarmismi, è utile avere la consapevolezza che una seconda ondata di contagi può arrivare; non è detto, ma è alquanto probabile, per cui la questione è quando e con quale entità. La flessione che si osserva in quest’ultimo periodo nel mantenimento dei gesti barriera, dunque, potrebbe accelerare il ritorno dell’epidemia.
È questo il concetto espresso in un’intervista televisiva da Jean-François Delfraissy, presidente del Consiglio scientifico che da mesi supporta l’Eliseo e il governo nell’affrontare la crisi sanitaria. La preoccupazione è che, sebbene i gesti barriera siano sempre di attualità, il loro mantenimento “sta svanendo molto più velocemente di quanto avevamo immaginato”. Ciò significa che, nonostante una seconda ondata di infezione non possa essere predetta, numerosi segnali recenti, come la moltiplicazione dei casi in determinate zone, lasciano pensare che l’epidemia potrebbe fare ritorno, come d’altronde sta accadendo in altri Paesi.
Sul piano politico, il nuovo primo ministro, Jean Castex, ha fatto sapere che l’esecutivo sta preparandosi a una eventuale seconda ondata, tuttavia l’obiettivo principale è di evitare un nuovo «confinement généralisé» che, inoltre, rappresenterebbe un colpo durissimo anche all’economia, più di quanto stia preparandosi già adesso dopo le settimane di quarantena tra marzo e maggio scorsi.
Loisirs
Una risata ci salverà? Di certo ridere ci aiuta a vivere meglio ed è con piacere che segnaliamo il ritorno a Nizza anche quest’anno della rassegna “Les Plages du Rire”. Tre serate con comici e cabarettisti francesi al Théatre de Verdure il 4, 5 e 6 agosto con ingresso a 10 euro a spettacolo.
Restiamo a Nizza per segnalare che tutte le domeniche dal 12 luglio al 27 settembre alle 11.45 del mattino ci sarà la teatralizzazione del “Tir du canon de midi”. Un cast di attori di cui fa parte Frédéric Rey (che conosciamo per il Festival della Commedia dell’Arte di Nizza) alla Terrasse Nietzche – Colline du Chateau. Ingresso libero e gratuito con obbligo di mascherina.
Gli attori guideranno il pubblico in un viaggio indietro nel tempo quando nel 1861 un lord inglese Thomas Coventry convinse la municipalità a sparare un colpo di cannone per fare sapere alla sua amata in giro per la città che era mezzogiorno ed era ora di tornare a casa a pranzare.
Agli appassionati di street art segnaliamo a Monaco, di fronte al Museo Oceanografico, una nuova edizione di Urban Painting Around The World, da sabato 18 a lunedì 20 luglio in orario 11-20. Il tema dato agli artisti quest’anno è “Il Mediterraneo Libero”.
Sorties
Èze Village si trova a 429 metri sul livello del mare arroccato su uno sperone roccioso.
Eza, Isia, Isie, Esia, le fluttuazioni del nome di questo villaggio medievale sembrano trovare pace solo col passaggio alla casata di Savoia nel 1388, quando diventa Esa, nome che sarà poi tradotto nel francese Èze. Anche se probabilmente l’origine del nome
è romana il fascino della tradizione che lo lega alla dea Iside attraverso i Fenici è troppo forte per non cedervi.

Uno scorcio di Eze (ph. Antonella Fava)
La sua posizione ne fa per natura un avamposto difensivo. Dal medioevo è un’importante roccaforte dei conti di Savoia contro la Francia.
Al villaggio storico si accede attraverso la Poterne, l’ingresso principale, e si è subito immersi in un’atmosfera fatta di scorci pittoreschi, atelier di artisti e pietre silenziose di resort esclusivi.
Sulla cima dello sperone sul quale è costruito il villaggio sorge il château, o meglio quello che ne resta, qualche muro che dovrebbe corrispondere alle antiche cisterne.

Una tipica casa di Eze (ph. Antonella Fava)
Costruito nella seconda metà del XII sec, fu distrutto nel 1706, durante la guerra di successione di Spagna, da Luigi XIV che temeva potesse essere di impedimento alla comunicazione tra Villefranche e Monaco.
Proprio quassù, nel punto culminante del villaggio è stato costruito uno splendido jardin exotique.

Le meraviglie botaniche di Eze (ph. Antonella Fava)
Dopo la seconda guerra mondiale decine di uomini vi hanno trasportato sacchi pieni di terra per rendere possibile il progetto del sindaco dell’epoca che, con il concorso di Jean Gastaud, creatore dei Jardins Exotiques di Monaco, aveva deciso di crearne uno anche qui.
Il sito è protetto a nord dal plateau de la Revère e la sua pendenza assicura un drenaggio naturale importantissimo, visto che si tratta di specie adatte al terreno arido: cactus, agave e aloe ecc. Numerose sono le specie provenienti dall’Africa e dall’America, ma anche da altri habitat, come il Mediterraneo o le foreste tropicali. Si tratta di piante che hanno limitato al massimo l’evaporazione attraverso stratagemmi simili come una superficie liscia a volte ricoperta di cera e spine al posto delle foglie. Nel 2004 nasce il progetto odierno del giardino, che accanto alle piante esotiche prevede percorsi artistici e tematici e spazi per il relax e la concentrazione. La vista da lassù abbraccia lo spazio dall’Italia a St-Tropez e una tavola di orientamento in lava smaltata aiuta a situare i vari luoghi che si possono vedere da questo eccezionale punto panoramico.
Una curiosità relativa al ponte che che collega Èze alla moyenne corniche verso Nizza e che fu costruito tra il 1911 e il 1914 è la leggenda che vuole che la sua costruzione sia avvenuta nel corso di una sola notte con l’aiuto del diavolo. È comunemente chiamato
infatti pont du diable. Per organizzare le vostre visite potete andare sul sito ufficiale del turismo di Eze.

La meravigliosa vista da Eze (ph. Antonella Fava)
(testo e foto di Eze di Antonella Fava)