Al via il processo di appello dei rapitori di Madame Veyrac

Di Marco Hugo Barsotti
1 Feb 2022

Si è aperto ad Aix-en-Provence il processo di appello del principale imputato, Giuseppe Serena, del sequestro di Jacqueline Veyrac, imprenditrice alberghiera di Nizza, avvenuto nel 2016.
Serena non si è presentato in tribunale per ragioni di salute, le stesse che, nel dicembre 2021, gli hanno permesso di uscire dal carcere, dove era rinchiuso dal febbraio precedente, quando la sentenza di primo grado lo condannò a 18 anni di reclusione. Con lui furono riconosciute colpevoli altre persone, nove delle quali erano in aula lunedì alla prima udienza dell’appello.

Gli autori del sequestro
I quattro autori materiali del sequestro sono Philippe Dutton, un inglese che aveva inventato un glorioso passato militare, e tre piccoli criminali della zona di Moulins, tutti condannati un anno fa a pene che vanno dai 14 ai 15 anni di reclusione. Inoltre, tra gli imputati c’è anche Luc Goursolas, un paparazzo soprannominato “Tintin”, poi riconvertitosi abusivamente in investigatore privato, condannato a due anni per aver posizionato dei radiofari GPS sotto l’auto della signora Veyrac, in modo da sorvegliarla. Infine, l’ideatore del piano, il 68enne italiano Giuseppe Serena, colui che ha chiesto l’attuale processo di appello, era stato condannato a 18 anni, mentre l’altro imputato principale, il coetaneo ed amico di Serena, Enrico Fontanella, era stato escluso dal primo processo per ragioni mediche, le stesse che anche adesso gli hanno permesso di essere evitare la prima udienza.
Proprio queste due assenze, ha detto l’avvocato di uno dei co-imputati, rischiano di compromettere il regolare svolgimento del processo, che si prevede di tre settimane, dunque di rendere più difficile il raggiungimento della verità. Com’è intuibile, la questione preoccupa molto soprattutto chi un anno fa aveva ottenuto l’assoluzione.

La vittima del sequestro
Jacqueline Veyrac è una importante donna d’affari di Nizza che, oltre al rapimento del 2016, già nel 2013 fu vittima di un precedente tentativo di rapimento ad opera delle medesime persone. Figura di spicco della Costa Azzurra, la signora è proprietaria del prestigioso Grand Hôtel di Cannes e del ristorante La Réserve di Nizza.
Il triste episodio che la vede coinvolta risale al 24 ottobre 2016, quando, all’epoca 76enne, fu prelevata in strada a Nizza, per poi essere ritrovata sana e salva due giorni dopo, chiusa nel bagagliaio di un’auto e liberata da due passanti che si erano insospettiti.
Il principale imputato, Giuseppe Serena, è l’ex gestore del ristorante La Réserve, che al tempo del primo processo era già in carcere da quattro anni ed era già stato implicato in passato in vari reati, tra cui la bancarotta.

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La foto di Madame Veyrac è tratta dal sito di RTL.