Ancora blocchi licei in 30 città, si teme il peggio – Uova francesi: metà contiene PFAS – Francia: allerta contagio titoli per tutta europa? – Muse di Meta traccia relazioni utenti  – Meteo Parigi, Monte Carlo e Milano

Di Redazione Francia24
6 Oct 2026

Benvenuti a am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano per martedì 06 ottobre 2026 in podcasting, sulle onde medie e su franciaoggi.com. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.

Ancora blocchi licei in 30 città, si teme il peggio – Uova francesi: metà contiene PFAS – Francia: allerta contagio titoli per tutta europa? – Muse di Meta traccia relazioni utenti  – Meteo Parigi, Monte Carlo e Milano

Notizie dalla Francia

Blocchi nei licei: manifestazioni programmate in una trentina di città per l’«atto III» della protesta

MARTEDÌ 6 OTTOBRE è prevista una nuova ondata di proteste nelle scuole secondarie, definita dagli studenti «atto III» del loro movimento. L’intersindacale dell’istruzione nazionale, composta da FSU, CGT, FO, CFDT, Unsa, Sud e Solidaires, ha invitato i giovani a scendere in piazza e a unirsi alle manifestazioni. A Parigi il raduno si svolgerà sulla Place de la République a partire dalle 14 e, sotto l’appello dell’Unione sindacale degli studenti e dell’Unione sindacale dei licei.

Le proteste sono state programmate in circa una trentina di città, tra cui Tours, Rennes, Brest, Nancy, Marsiglia, Montpellier, Tolosa, Besançon, Perpignano e Lille. In molte località è previsto il blocco delle vie di accesso ai licei, con la partecipazione di studenti, docenti e, in alcuni casi, di membri dell’intersindacale dell’Education nationale.

Dal ritorno delle proteste è emerso un bilancio alarmante. Sono stati feriti 715 agenti di polizia e gendarmeria e circa 215 studenti, la maggior parte dei quali in “incidenti” o per “l’intervento di soggetti esterni”. Venti‑cinque dipendenti delle scuole, tra cui 34 dirigenti, risultano anch’essi feriti. L’IGPN ha aperto dieci indagini per far luce su presunte violazioni durante le manifestazioni.

Il ministro dell’Educazione ha comunicato che lunedì sono stati coinvolti 589 istituti, con alcuni che hanno ripreso le attività solo in parte e per alcuni livelli scolastici. In totale, 190 studenti e dipendenti dell’istruzione nazionale hanno riportato ferite dal primo giorno delle proteste.

Anche i collegi e gli atenei hanno subito ripercussioni. Nell’academia di Créteil (Val‑de‑Marne) 17 collegi sono stati chiusi a causa di blocchi o manifestazioni. A Parigi, nel 12° arrondissement, il sito universitario della Sorbona Nouvelle è stato occupato da circa un centinaio di manifestanti, impedendo l’accesso a numerosi studenti.

Le autorità rimangono in allerta, con la sicurezza pubblica e l’ordine pubblico sotto stretta sorveglianza, mentre i sindacati invitano i giovani a proseguire la protesta pacifica.

Fonte: franceinfo, 6 ottobre 2024
Fact Check by Gemma4.

Pollutanti eterni: più della metà delle uova prelevate in Francia contiene PFAS

Una squadra di investigazione di Radio France in collaborazione con il network ICI ha analizzato 91 uova raccolte in diverse regioni francesi tra gennaio e luglio 2026. I risultati mostrano che 52 campioni contengono tracce di PFAS, dei cosiddetti “inquinanti eterni”, e che 23 di essi superano il limite di qualità fissato dalle autorità sanitarie. I superamenti più gravi sono stati registrati in due casi: a Haraucourt, nelle Ardenne, dove le uova di una famiglia di agricoltori contengono livelli quasi quaranta volte superiori alla norma, e a Pierre‑Bénite, nel Rhône, dove le uova hanno superato il limite di dieci volte a causa della vicinanza all’impianto chimico Arkema. Altri superamenti importanti sono stati trovati in località come Tholy (Vosgi), Boulou (Pirinèe‑Orientali), Renage (Isère), Saint‑Péray (Ardèche) e Chartres‑de‑Bretagne (Ille‑et‑Vilaine), quest’ultima legata all’incenerimento illegale di rifiuti sul terreno dove vivono le galline.

Le analisi hanno ricercato quattro molecole di PFAS (PFOS, PFOA, PFNA e PFHxS), le più studiate per la loro tossicità. Il PFOA è classificato come cancerogeno avvalorato, mentre il PFOS è considerato probabilmente cancerogeno. Le autorità europee hanno già fissato valori di riferimento per l’ingestione di questi composti: un bambino di 20 kg dovrebbe consumare al massimo un uovo contenente la soglia di PFAS a settimana, mentre un adulto di 70 kg può arrivare a quattro uova settimanali, a patto di non assumere altri alimenti contaminati.

Le cause della diffusione dei PFAS sono molteplici: vicinanza a impianti chimici, utilizzo di schiume antincendio da parte dei vigili del fuoco, aeroporti, discariche, inceneritori e, soprattutto, l’applicazione di fanghi di depurazione contenenti queste sostanze su terreni agricoli. In diverse regioni, tra cui Meuse, Ardenne e Vosgi, le autorità hanno recentemente scoperto contaminazioni significative delle risorse idriche a seguito di questi epandimenti.

Il caso degli Abraham, agricoltori delle Ardenne, illustra le conseguenze economiche e sociali: la scoperta di PFAS nelle acque di pozzo e nei terreni, dovuta all’utilizzo di fanghi provenienti da una cartiera situata a Stenay, ha costretto la famiglia a interrompere la produzione agricola, con un investimento di oltre 500 000 euro ormai bloccato. Il loro ricorso legale contro il presunto responsabile è stato trasferito al procuratore di Nancy.

A livello europeo, l’Unione ha stabilito limiti di PFAS per alimenti come uova, carne e pesce, e la Direzione generale dell’alimentazione (DGAL) monitora costantemente la presenza di questi inquinanti. Nel 2024 la DGAL ha analizzato 76 uova di commercio, rilevando un solo superamento, avvenuto in un allevamento all’aperto vicino a una zona contaminata.

Il dibattito si è esteso anche al futuro delle pratiche di smaltimento dei fanghi di depurazione. La Francia ha istituito un Fondo di garanzia per i rischi legati agli epandimenti, gestito dalla Cassa centrale di riassicurazione, destinato a sostenere gli agricoltori colpiti da contaminazioni come quelle degli Abraham.

Questi dati confermano che la presenza di PFAS è diffusa non solo nell’aria e nell’acqua, ma anche nella filiera alimentare, sollevando interrogativi sulla sicurezza dei prodotti di origine avicola e sulla necessità di ulteriori controlli a tutela della salute pubblica. Radio France, 2026 Fact Check by Gemma4.


rachel

Editoriale di Rachel – La Francia di Macron, dove anche le uova sono a rischio contagio

Vi leggo ora il mio editoriale odierno.

Un’ennesima sconfitta della Francia di Macron, se mai ce ne fosse stato bisogno. Non bastava l’economia che scricchiola: tra poco vi racconteremo dei trader che, guardando gli spread di Parigi, hanno ricominciato a pronunciare la parola che in Europa fa più paura di tutte, contagio. No, adesso anche la colazione è diventata un dossier sanitario.

Radio France ha analizzato 91 uova raccolte in giro per il Paese: 52 contengono PFAS, i famosi inquinanti eterni, e 23 superano il limite di qualità fissato dalle autorità. Più di un uovo su due. Ad Haraucourt, nelle Ardenne, si arriva a quasi quaranta volte la norma; a Pierre‑Bénite, all’ombra degli impianti Arkema, a dieci volte. Eterni, appunto: come i deficit, come le promesse di riforma.

E la causa principale? I fanghi di depurazione sparsi sui campi, le schiume antincendio, gli inceneritori, le industrie chimiche lasciate fare per decenni. Lo Stato che non riesce a tenere in ordine i conti è lo stesso che non è riuscito a tenere fuori dal pollaio quello che non ci doveva entrare. La grandeur, oggi, si misura in nanogrammi per chilo.

Così la Francia ci consegna un menù completo: titoli di Stato in caduta come antipasto, uova ai PFAS come piatto forte, e per dessert un governo che spiega che va tutto bene. Ai mercati e alle galline, però, le conferenze stampa non bastano. Grazie, Monsieur le Président.

Koan del giorno

Monaco: “Se le uova di una fattoria sono cariche di PFAS, è meglio smettere di mangiarle o scoprire chi le ha innaffiate?”

Maestro: “Chi beve l’acqua della fonte sa che la borraccia è piena; chi mangia l’uovo dimentica che il guscio è solo una maschera”.

Monaco: “Allora, la verità è nascondersi dietro la normativa o denunciare il terreno stesso?”

Maestro: “Il terreno non si vergogna di essere sporco, ma l’uomo, nel suo orgoglio, lo è; la saggezza è saper divorare il silenzio e non l’uovo.”

Ma torniamo alle notizie.

 


Trader in allerta per timori di contagio nel mercato dei titoli di Stato europei

I trader osservano con crescente apprensione segnali di contagio nel mercato obbligazionario sovrano dell’area euro, dopo una fuga di capitali che ha richiamato alla memoria la crisi del debito del 2011‑2012. Fino alla scorsa settimana i bond dei paesi dell’Eurozona avevano seguito un trend comune, influenzati da uno shock energetico che ha alimentato le preoccupazioni inflazionistiche e costretto la Banca centrale europea a rialzare i tassi di interesse. La Francia si era distinta per la sua debole performance, aggravata da scontri di bilancio e da una elezione controversa.

Giovedì si è verificato un brusco cambiamento: i titoli francesi sono crollati ulteriormente, insieme a quelli di Italia, Belgio e Grecia, registrando alcuni dei più ampi movimenti di spread degli ultimi anni. La Germania, al contrario, ha tenuto saldo il proprio mercato, raccogliendo flussi di investimento verso il tradizionale porto sicuro, fenomeno che ha sostenuto anche i deboli Treasury statunitensi.

Un’eventuale trasmissione di stress finanziario da un mercato sovrano a un altro, anche quando non è pienamente giustificata, genera movimenti di prezzo caotici che preoccupano le banche centrali, le quali sono spinte a intervenire in scenari critici, come avvenne nella crisi del debito dell’Eurozona. “Stiamo cominciando a intravedere i primi segnali di contagio”, ha dichiarato Jeff Mueller, co‑head del fixed income di Morgan Stanley Investment Management. “Se l’andamento irregolare dei prezzi osservato il 1° ottobre dovesse persistere, potrà attirare l’attenzione dei responsabili di politica monetaria”.

La Francia continua a presentare problematiche di indebitamento e di forti deficit di bilancio, con una spiccata opposizione politica alle riforme economiche, mentre l’alto livello di debito in paesi come Italia e Belgio li rende particolarmente vulnerabili in un contesto di tassi in aumento. Nonostante gli spread rimangano ancora relativamente bassi nell’intero continente e il mercato abbia trovato una certa stabilità venerdì – i titoli a più lungo termine hanno mostrato una certa ripresa – la rapidità e l’ampiezza delle oscillazioni hanno lasciato gli investitori in uno stato di allerta, in attesa di ulteriori segnali di disordine.

In vista del weekend il dibattito di mercato si è concentrato su una possibile risposta della Banca centrale europea. Una delle opzioni prevederebbe un segnale più forte da parte delle autorità su una maggiore cautela nell’ulteriore rialzo dei tassi. Già ora gli operatori stanno riducendo le scommesse su ulteriori aumenti, con i market swap che indicano tre rialzi entro la fine del prossimo anno, rispetto ai quattro previsti all’inizio della settimana.

Qualora i segnali di contagio si intensificassero, la BCE potrebbe valutare la sospensione del suo programma di “quantitative tightening”, che attualmente blocca la reinvestizione dei proventi derivanti dai titoli in scadenza, secondo Jamie Searle, stratega dei tassi di Citigroup. Tale decisione ridurrebbe l’offerta di obbligazioni da assorbire da parte degli investitori più sensibili ai prezzi.

Gran parte dell’attenzione è rivolta allo strumento di “Transmission Protection Instrument” (TPI) della BCE, un programma illimitato di acquisto di bond creato nel 2022 per contrastare dinamiche di mercato ingiustificate e disordinate. Sebbene non sia mai stato attivato, la sua esistenza è ritenuta un fattore chiave per cui una crisi obbligazionaria completa è oggi meno probabile rispetto a quindici anni fa. Per la Francia, il TPI sembra fuori portata, considerata la natura auto‑inflitta dei suoi problemi. Il governatore della Banca di Francia, Emmanuel Moulin, ha avvertito i cittadini a non attendersi una “soluzione miracolosa” dalla BCE, pur riconoscendo la possibilità di attivarlo qualora la svendita si rivelasse sempre più incontrollata in altre parti del mercato.

“Se l’esito delle elezioni francesi provocasse contagio in altri mercati, la BCE potrebbe decidere di intervenire”, ha osservato Rohan Khanna, responsabile della strategia dei tassi europei di Barclays. “Non ci sono scelte facili per la banca centrale”.

Le turbolenze della settimana sono state in parte attribuite alla crescente presenza dei fondi speculativi nei mercati dei titoli sovrani. In particolare, le cosiddette “carry trades”, in cui gli investitori sfruttano i rendimenti più alti disponibili sui bond italiani, spagnoli o francesi, hanno guadagnato popolarità soprattutto su debito a breve termine. Se tali operazioni risultano profittevoli in periodi di bassa volatilità, i recenti scontri di mercato hanno provocato una massiccia liquidazione di posizioni leverage, accentuando la svendita. “Fidatevi, la BCE è al corrente della situazione: sta dialogando continuamente con gli operatori, inclusi gli hedge fund”, ha affermato Marion Le Morhedec, chief investment officer globale del fixed income di Fidelity International, aggiungendo che le autorità “sono pronte a fare tutto il necessario per evitare grandi shock”.Fonte: Bloomberg, 6 ottobre 2026Fact Check by Gemma4.

Muse, l’assistente IA di Meta, traccia le relazioni personali degli utenti attraverso un “memory” strutturato

Muse, l’applicazione di intelligenza artificiale lanciata da Meta, si è rapidamente diffusa tra i consumatori, accumulando milioni di download e venendo collegata a conti bancari, messaggi e dati sanitari. Recenti ricerche hanno consentito di estrarre i file interni dell’assistente, rivelando le istruzioni operative con cui il sistema organizza e presenta le informazioni agli utenti. I dati, resi disponibili da Meta a scopo di trasparenza, mostrano come Muse gestisca richieste su temi delicati o altamente politicizzati.

Il ricercatore indipendente di sicurezza Karan Joshi è riuscito a ottenere un’ampia serie di istruzioni e prompt di sistema sfruttando la normale interfaccia di chat per chiedere a Muse di copiare e condividere i propri file software, per poi presentarli a WIRED. Tra le direttive emerse, spicca la creazione di “una pagina per ogni persona nella vita dell’utente”, un processo che raccoglie dati su familiari, partner, amici, colleghi e contatti seguiti. Il “memory”, costituito da file di testo strutturati, memorizza dettagli relazionali e suggerisce, ad esempio, consigli per migliorare rapporti o indicazioni su dove portare un amico amante del caffè.

Le istruzioni prevedono che la pagina inizi “sparsa” per poi arricchirsi nel tempo con sezioni quali fatti, storia, relazioni, interessi comuni, discussioni aperte e possibili modi per rafforzare il legame. Muse dovrebbe basarsi esclusivamente su “prove” effettivamente disponibili, evitando di inventare informazioni: le istruzioni sottolineano che i dati falsi sono peggiori di una pagina vuota. Vengono registrati luoghi di residenza, attività, ricorrenze importanti come compleanni o anniversari e aneddoti rilevanti, includendo valutazioni su quanto siano strette le relazioni e quali siano i bisogni attuali.

Secondo la professoressa Carissa Véliz dell’Oxford Institute for Ethics in AI, “forniamo ai sistemi di IA molto più informazioni su di noi di quante ne riceviamo da loro”, evidenziando il rischio di inferenze corrette o errate e la capacità di ricomporre dati da fonti diverse. Muse è progettato con una macchina virtuale dedicata a ciascun utente, isolata dagli altri agenti, e l’utente può cancellare i ricordi o scollegare servizi esterni in qualsiasi momento. Meta assicura che l’assistente richieda conferma umana prima di inviare email o effettuare acquisti e offra un registro di audit visibile all’utente.

Il portavoce di Meta Daniel Roberts, citato da WIRED, ha dichiarato che “per essere utile, un agente deve avere contesto su di te e su chi ti circonda; Muse raccoglie queste informazioni da fonti pubbliche e da quanto scegli di condividere”. Il direttore del Center for Democracy and Technology’s AI Governance Lab, Miranda Bogen, ha osservato che Muse pone una maggiore enfasi sulle relazioni personali rispetto ai concorrenti, ma che tali strumenti invitano gli utenti a condividere l’intera vita digitale, ampliando considerevolmente la quantità di dati a disposizione delle aziende.

Fonte: WIRED, 2026
Fact Check by Gemma4.


Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per martedì 06 ottobre 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Da Parigi sono Rachel Costa.

Le elezioni provinciali al Québec portano al potere gli indipendentisti

Le forze del Partito Québecois hanno trionfato alle elezioni provinciali, conquistando la maggioranza dei seggi nell’Assemblea legislativa. Il risultato rinvigorisce il dibattito sull’autonomia della regione, già acceso dalle richieste di un nuovo referendum sull’indipendenza. Il governo federale canadese dovrà ora confrontarsi con una coalizione provinciale determinata a spingere per ulteriori concessioni sulla sovranità.

Il presidente del partito ha promesso di avviare immediatamente le procedure per un referendum entro i prossimi due anni, mentre i leader federali hanno avvertito che ogni iniziativa dovrà rispettare la Costituzione nazionale. Gli analisti vedono nella vittoria una svolta politica che potrebbe influire sulle relazioni commerciali tra il Québec e il resto del Canada.

Il World Bank avverte dei rischi della concentrazione dell’intelligenza artificiale

Il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato un rapporto in cui segnala che la crescente concentrazione delle capacità di intelligenza artificiale nelle mani di poche grandi aziende può generare vulnerabilità sistemiche. Il documento evidenzia che questa concentrazione rischia di ridurre la concorrenza, aumentare le barriere all’ingresso e creare dipendenze critiche per settori strategici come la sanità e l’energia.

Le raccomandazioni dell’istituto includono una più ampia diffusione dei risultati di ricerca, incentivi per le start‑up innovative e la creazione di standard internazionali per garantire trasparenza e responsabilità. Gli esperti temono che, se non verranno adottate misure correttive, la concentrazione potrebbe alimentare disuguaglianze economiche e aumentare le tensioni geopolitiche.

Schneider Electric completa l’acquisizione di PTC, la sua più grande operazione

Schneider Electric ha finalizzato l’acquisto della società americana PTC per 20 miliardi di dollari, segnando la più grande operazione di espansione del colosso francese nel settore del software industriale. L’accordo permette a Schneider di integrare le soluzioni di gestione del ciclo di vita dei prodotti di PTC nella sua piattaforma di automazione, rafforzando la presenza sul mercato globale dell’Industria 4.0.

Gli analisti prevedono che l’unione delle tecnologie consentirà una maggiore efficienza energetica e operativa per i clienti, oltre a migliorare la capacità del gruppo di offrire servizi digitali avanzati. La mossa è vista come una risposta strategica alla crescente domanda di soluzioni intelligenti per la trasformazione digitale delle imprese.

Il CEO di Nokia avverte che la domanda di infrastrutture IA è ancora limitata

Il direttore generale di Nokia ha dichiarato che la crescita della domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale rimane ostacolata da problemi di approvvigionamento e capacità produttiva. Secondo le sue parole, se fosse possibile costruire i data center il doppio più velocemente, i clienti sarebbero in grado di sfruttare appieno le potenzialità dei modelli IA più avanzati.

L’amministratore ha sottolineato l’importanza di investire in nuove linee di produzione e nella diversificazione della catena di fornitura per superare le attuali limitazioni. L’obiettivo è quello di garantire che le imprese possano accelerare l’adozione di tecnologie basate su IA, riducendo al contempo i costi operativi e l’impatto ambientale.

Le elezioni intermedie negli Stati Uniti: i temi chiave per gli elettori

Mentre si avvicinano le elezioni di metà mandato, gli analisti politici evidenziano che le questioni economiche, la sicurezza energetica e la gestione dell’inflazione stanno dominando il dibattito tra gli elettori. I candidati di entrambi gli schieramenti puntano sul tema della riduzione delle tasse e sull’espansione dei programmi di assistenza sociale per conquistare il voto dei centri urbani.

Le previsioni indicano una possibile diminuzione del margine di vantaggio del partito al potere, con i risultati che potrebbero influenzare la composizione del Congresso e la capacità del presidente di portare avanti la propria agenda legislativa. Gli osservatori segnano che il risultato degli scrutini sarà un indicatore cruciale per le politiche fiscali del prossimo anno.

Il presidente Trump mette pressione sull’Alaska per l’export di gas naturale liquefatto

Il presidente degli Stati Uniti ha intensificato le pressioni sul governo dell’Alaska affinché acceleri i progetti di esportazione di gas naturale liquefatto verso l’Asia. L’obiettivo dichiarato è quello di diversificare le fonti energetiche dei paesi asiatici e ridurre la dipendenza dal gas russo, in risposta alle recenti tensioni geopolitiche.

Le autorità dell’Alaska hanno risposto evidenziando le sfide ambientali e regolamentari legate allo sviluppo dei terminali di esportazione, ma hanno anche promesso di valutare le richieste in un contesto di cooperazione strategica con Washington. Gli esperti energetici prevedono che un aumento delle esportazioni di LNG potrebbe rafforzare la posizione degli Stati Uniti come fornitore globale di energia.

Microsoft riduce di un terzo la spesa interna per Claude di Anthropic

Microsoft ha annunciato una revisione significativa del budget destinato allo sviluppo interno del modello Claude di Anthropic, tagliando la spesa di circa un terzo rispetto all’anno precedente. La decisione rientra in una più ampia strategia di contenimento dei costi operativi nel settore dell’intelligenza artificiale, dopo una fase di rapida crescita degli investimenti.

Secondo le fonti interne, la riduzione sarà indirizzata verso progetti a lungo termine e ottimizzazione delle infrastrutture, mantenendo comunque l’impegno di Microsoft a sostenere la ricerca avanzata. L’opera di contenimento dei costi è vista come una risposta alle incertezze di mercato e alle pressioni normative che stanno emergendo nel panorama globale dell’IA.


 

Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per martedì 06 ottobre 2026

Parigi – Giornata tiepida con cielo variabile

Al mattino il cielo appare poco nuvoloso, la temperatura si aggira intorno a 14°C con una lieve brezza di 10 km/h, e non ci sono tracce di pioggia. Nel pomeriggio la temperatura sale fino a 25°C, il sole si mescola a qualche nuvola e il vento si alza a 15 km/h, ma restano assenti le precipitazioni. La sera la temperatura scende a 20°C, il cielo diventa più coperto e il vento mantiene una costanza di 15 km/h senza piogge. Durante la notte le temperature si attestano intorno ai 16°C, il vento resta moderato a 15 km/h e il cielo resta sereno. Le temperature minime della giornata sono state di 12°C mentre le massime hanno raggiunto i 25°C. L’analisi è fornita dall’esperto Régis Crêpet.

Monaco Monte Carlo – Caldo stabile e brezze marine

Al risveglio il cielo è poco nuvoloso, la temperatura è di 20°C e il vento soffia dall’est a 15 km/h, senza alcuna pioggia. Nel corso del pomeriggio la temperatura tocca i 24°C, le nuvole si assottigliano e il vento aumenta a 20 km/h con raffiche fino a 35 km/h, ma resta asciutto. La sera la temperatura scende a 20°C, il cielo rimane poco nuvoloso e il vento si attenua a 15 km/h, senza precipitazioni. La notte la temperatura cade a 19°C, il vento si riduce a 10 km/h e il cielo si fa più chiaro, senza pioggia. Le temperature della giornata si sono mosse tra un minimo di 20°C e un massimo di 24°C, con vento moderato tutto il giorno.

Milano – Mattina fresca e pomeriggio più caldo

In mattinata il cielo è leggermente coperto, la temperatura è di 18°C e il vento soffia da ENE a 4 km/h, senza pioggia. Durante il pomeriggio le temperature salgono fino a 24°C, le nuvole rimangono sparse e il vento aumenta a 5‑6 km/h proveniente da est, ma non c’è precipitazione. La sera la temperatura scende a 22°C, il cielo diventa più nuvoloso e il vento rimane debole da ENE a 5 km/h, senza piogge. Durante la notte la temperatura si aggira sui 21°C, il vento è di 5‑6 km/h e il cielo resta sereno, senza precipitazioni. Le temperature della giornata hanno oscillato tra un minimo di 18°C e un massimo di 24°C. Informazioni fornite dall’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo.

Editoriale Meteo di Rachel — Quando il caldo è una scusa e non una novità

Parigi ha raggiunto i 25°C a fine ottobre. Non è la prima volta, gli anni Settanta vedevano già temperature simili. Anche Monaco ha toccato i 24°C con venti di 20 km/h. A Milano la massima è stata 24°C, niente di nuovo rispetto al 2011. Eppure i titoli urlano riscaldamento climatico. Nei primi anni Ottanta la gente temeva il buco nell’ozono, ora è il caldo presunto. Gli allarmi sono scanditi da una corsa sensazionalistica che ha prosciugato gli abbonati dei grandi giornali. Ironia della sorte: più allarmi, meno lettori.

Koan del giorno

Un monaco chiese: “Che clima porta oggi il vento?”
Zhaozhou rispose: “Il vento soffia, il sole splende, le foglie cadono.”
Il monaco replicò: “Allora perché gli uomini temono il cambiamento?”
Zhaozhou concluse: “Perché temono ciò che non comprendono.”
E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

On line, su BlueSky e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano.