Aria Condizionata si ferma oltre i 33C: SNCF cancella treni e riduce velocità per sicurezza

Di Redazione Francia24
17 Jun 2026

Siete all’ascolto di un nuovo speciale di Francia Oggi in podcast e su Centrale Milano 1575 kHz.

Cancellazioni sulla linea Parigi‑Limoges

Martedì la SNCF ha comunicato l’annullamento di quattordici Intercités sulla tratta Parigi‑Limoges per giovedì e venerdì, mentre in Auvergne i treni tra Clermont‑Ferrand e Parigi stanno registrando ritardi continui da inizio settimana. Le operazioni di cancellazione si sono estese anche ai percorsi Parigi‑Orléans‑Limoges‑Toulouse e Bordeaux‑Toulouse‑Marsiglia, dove la forte ondata di calore ha spinto la compagnia a ridurre la capienza dei convogli.

Climatizzazione obsoleta dei convogli

Secondo le informazioni raccolte da ICI Limousin, la decisione di tagliare i servizi è dovuta al fatto che i sistemi di aria condizionata dei rami più datati non riescono a mantenere la temperatura interna sopra i 33 °C. Con le previsioni di Meteo‑France che indicano picchi fino a 38 °C, la direzione di SNCF Voyageurs ha preferito sospendere i treni più vulnerabili, raddoppiando la lunghezza delle unità rimaste in servizio da sette a quattordici vagoni per garantire spazio sufficiente ai passeggeri.

Dilatazione dei binari sotto il sole

Quando le temperature esterne superano i 37 °C, il calore si trasferisce anche alle rotaie, portandole a superare i 55 °C. Il metallo, sotto l’effetto della dilatazione termica, si espande e può deformarsi, aumentando il rischio di deragliamenti o di rotture improvvise. Per questo motivo la SNCF utilizza una rete di sensori che monitora in tempo reale la temperatura dei binari e, in caso di superamento dei limiti di sicurezza, impone una riduzione della velocità di marcia, limitando il carico meccanico sui percorsi più vecchi, la cui età media è di trent’anni.

Catenarie e segnalamento a rischio

Anche le catenarie, i conduttori elettrici sopra i binari, soffrono sotto il sole cocente: il calore fa allungare i cavi, i quali possono avvicinarsi pericolosamente al tetto dei treni o provocare archi elettrici. Di conseguenza il pantografo, lo strumento che raccoglie corrente dalla catenaria, rischia di graffiare o di strappare i conduttori durante il passaggio. Inoltre, i dispositivi di segnalamento, collocati nelle guaine lungo le linee, possono surriscaldarsi e subire guasti elettronici; per le sezioni più sensibili la SNCF ha dotato i locali tecnici di sistemi di climatizzazione dedicati, come indicato nei comunicati ufficiali.

Impatto per i viaggiatori

Gli utenti delle tratte interessate sono invitati a consultare costantemente le informazioni di servizio e a considerare la possibilità di viaggiare in treni più lunghi, con capacità raddoppiata, o di verificare eventuali variazioni di orario dovute alle riduzioni di velocità. La compagnia ha ribadito che le misure adottate mirano a prevenire guasti tecnici e a garantire la sicurezza di tutti i passeggeri durante l’ondata di calore che si prevede si protrarrà per il resto della settimana.

 


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Editoriale di Rachel – Quando il caldo è una scusa per il parcheggio dei treni

Sì, hai capito bene: la SNCF ha deciso che i suoi treni, così vecchi da far invidia alle rovine romane, smettono di climatizzare quando la temperatura supera i 33°C. Ma davvero, chi è il genio che ha progettato un sistema di aria condizionata che si spegne al primo segnale di sudore? È quasi un omaggio alla merce di classe “sopravvivenza”. E la risposta istituzionale? “Rallentiamo”, come se la velocità fosse l’unico nemico del guasto termico. Domanda retorica: perché non aprire i finestrini, questi meravigliosi esserini di plastica che non si aprono nemmeno sui treni più moderni?

Poi c’è il classico “raddoppiare il numero di carri” per compensare le cancellazioni. Diciamo che la logica è così avanzata che, invece di ridurre la densità di passeggeri, la SNCF preferisce strappare più carrozze a un treno, sperando che più gente a bordo generi più calore interno e così l’aria condizionata decida di non arrabbiarsi più. Un vero caso di “se non puoi risolvere il problema, creane di più”. Non vi pare una bella dimostrazione di come l’ingegneria ferroviaria confonda la termodinamica con la filosofia dell’umiltà?

E il capo della “scienza del ferro” ci regala una spiegazione da manuale di fisica delle superiori: i binari si dilatano, le catene di tensione si allentano, i pantografi si innalzano a sfiorare il cielo. Sì, perché chiunque ha viaggiato in treno sa che il resto della giornata è più piacevole quando il convoglio procede a passo di lumaca, osservando le rotaie che si sciolgono come gelatina. È quasi poetico, se non fosse per l’attesa di ore in stazioni deserte, con un annuncio che promette “il massimo impegno”. Voglio dire, forse il vero “massimo” è la capacità di farci credere che la climatizzazione sia una scelta morale più che un guasto tecnico.

Infine, guardiamo al “bias” di questi comunicati: la SNCF si vanta di un monitoraggio in tempo reale, ma sembra dimenticare il monitoraggio dei propri lettori, che ci raccontano che in inverno l’aria condizionata funziona a perfezione, regalando un caldo interno di +12°C quando fuori ci sono 6°C. Una discrepanza così enorme che ci fa chiedere se il vero problema non sia l’aria condizionata, ma la capacità della dirigenza di leggere le temperature… quelle dei propri passeggeri. In fondo, forse è più semplice aprire un finestrino – se esistesse – o, perché no, passare a treni che non vedono il caldo come un nemico, ma come una semplice condizione climatica.

Koan del giorno

Monaco: Maestro, perché un treno dovrebbe fermarsi quando il sole diventa troppo ardente?

Maestro: Perché anche il ferro, stanco di sopportare l’abbraccio del fuoco, decide di mostrare la sua fragilità, ricordandoci che la velocità è solo un’illusione di chi non ha mai sentito il sudore delle rotaie.

Monaco: Ma allora, se il freddo può regnare in inverno e l’aria condizionata scoppia d’estate, qual è la vera legge che governa i nostri viaggi?

Maestro: La legge è che ogni sistema, umano o meccanico, è limitato dal proprio desiderio di sopravvivere; quando la temperatura supera la soglia della loro ambizione, si fermano, perché non possono più fingere di volare. Ma torniamo alle notizie.

Questo è tutto per il momento. Dalla redazione di Parigi sono Rachel Costa: questa è Radio Nizza con Centrale Milano 1575 kHz.