Pianeta Blu Capo Mortola

Coronavirus Costa Azzurra bien expliqué #06

Di Redazione Nizza24
9 Mar 2020

La situazione sanitaria

Nel fine settimana in Francia si è arrivati a 1.126 persone contagiate dal nuovo coronavirus, mentre i morti sono 19.

Nella Région Sud i casi positivi al Covid-19 sono 52: 21 persone sono ricoverate negli ospedali delle Alpes Maritimes, 5 nel Var, 15 nelle Bouches du Rhone, 8 nelle Hautes-Alpes, 3 nel Vaucluse. Tra i nuovi contagiati, nel Var c’è un bambino di 11 anni.

L’ARS Paca (l’Agenzia sanitaria regionale) sta compiendo indagini per individuare le persone che sono state in stretto e prolungato contatto con i positivi all’epidemia.

Le misure preventive

Domenica sera il ministro della Sanità, Olivier Véran, ha dichiarato: “Siamo ancora allo stadio 2, la nostra priorità è fare di tutto per rallentare la circolazione del virus sul territorio nazionale”. Tra le misure adottate c’è un ulteriore restrizione ai rassembramenti, che non potranno essere di più di 1.000 persone, ad eccezione di concorsi, manifestazioni e trasporti pubblici.

È stato stabilito, inoltre, che negli ospedali le visite ai pazienti siano limitate a una persona e che le visite dei minori siano vietate. Come già in precedenza, continuano ad essere in vigore le raccomandazioni per le persone di ritorno da Cina, Singapore, Corea del Sud, Iran e dalle regioni del nord Italia (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte) che mostrino febbre, tosse e difficoltà respiratorie, le quali devono contattare il centro Samu Center 15, cioè il centralino che raccoglie tutte le chiamate di pronto soccorso nel dipartimento delle Alpes-Maritimes, per una valutazione di ciascuna situazione.

Un provvedimento simile è stato adottato nel Principato di Monaco, dove è stato attivato il “Centro di Chiamata – COVID19”, raggiungibile al numero 92 05 55 00 (accessibile dalle 9 alle 18, 7 giorni su 7) o inviandouna mail a covid19@gouv.mc. L’equipe è formata da operatori della Direzione dell’Azione Sanitaria (DASA), da soccorritori del Croce Rossa monegasca e da un medico per la supervisione. In caso di sintomi significativi, anche a Monaco è necessario non recarsi in ospedale e, invece, chiamare i pompieri al 18 o al 112, così da non rischiare di contagiare il medico curante o il pronto soccorso. Segue la situazione monegasca questo magazine on line.

Sempre a Monaco, il comitato locale della Dante Alighieri ha annunciato che l’evento “Ricordare Lucio – Omaggio a Dalla”, originariamente previsto per il 21 marzo presso il Théâtre des Variétés, è stato rimandato a data da destinari per l’impossibilità di raggiungere il Principato degli artisti provenienti da zone a rischio.

Consigli personali

Come sempre, ricordiamo che la prima forma di difesa dal nuovo coronavirus è in alcuni semplici gesti che riducono la trasmissione dell’infezione: tossire o starnutire nel gomito, usare fazzoletti usa e getta, lavarsi le mani regolarmente, evitare di stringere la mano o di baciarsi.

Un nuovo consiglio è relativo a chi pratica sport: se si è positivi, il ciclismo o il jogging (ma anche altri sport) aiutano il virus a penetrare nei polmoni e il respiro affannato per lo sforzo rischia di contagiare più facilmente le persone che si incontrano, per cui è meglio effettuare sport in zone isolate.

Per ulteriori informazioni, in Francia ci sono vari numeri verdi che rispondono ai quesiti della popolazione: a livello nazionale c’è lo 0 800 130 00 (un numero verde aperto dal Governo, attivo a tutte le ore, tutti i giorni), mentre per la zona di Nizza c’è lo 04 97 13 56 00 (attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19). Il sito governativo di riferimento è questo qui.