Coronavirus Costa Azzurra bien expliqué #54

Di Redazione Nizza24
15 May 2020

La situazione sanitaria

Giovedì 14 maggio 2020, in Francia il bilancio dell’epidemia Covid-19 contava 141.356 casi confermati di persone positive al nuovo coronavirus; di costoro, 20.463 sono ospedalizzati (611 in meno del giorno precedente) e, tra questi, 2.299 (129 in meno delle 24h prima) sono in rianimazione.

Dall’inizio dell’epidemia, i pazienti dimessi sono 59.605 (932), mentre i decessi sono 27.425 (17.224 negli ospedali e 10.201 negli Ehpad, cioè nelle case di cura e nelle case di riposo).

Nella regione Provence-Alpes-Cote-d’Azur, ieri le persone positive al patogeno erano 16.107, di cui 1.197 sono ricoverate in ospedale e 143 si trovano in rianimazione. Le persone decedute sono 824, mentre quelle rientrate a casa sono 4.432.

Più nello specifico del dipartimento delle Alpes-Maritimes, il numero delle vittime dall’inizio dell’emergenza è di 230 (165 in ospedale, 65 negli Ehpad). Attualmente, in Costa Azzurra ci sono ancora 182 persone contagiate ricoverate in ospedale, di cui 12 in rianimazione.

Le misure preventive

La notizia “politica” principale della giornata di ieri riguarda il piano del governo per salvare il turismo in Francia: è stato presentato un progetto che stanzia complessivo di 18 miliardi di euro perché il turismo è considerata «una priorità nazionale», perché «è uno dei gioielli dell’economia francese». A mezzogiorno il Primo Ministro, Édouard Philippe, ha preso la parola nella residenza di Matignon, spiegando che «il turismo sta affrontando la prova peggiore della sua storia moderna», infatti in questo periodo il 95% degli alberghi è chiuso. Questo dato ha indotto il governo a impegnarsi seriamente per evitare che un settore così importante per il Paese resti in macerie, per cui Philippe ha annunciato che «i francesi potranno andare in vacanza in Francia nei mesi di luglio e agosto», per cui è possibile riservare fin da ora gli hotel o le case-vacanza e se malauguratamente dovessero esserci annullamenti, questi saranno interamente rimborsati.

Tra le principali misure annunciate per il sostegno economico del turismo, il Premier ha presentato un fondo di solidarietà aperto per l’intero 2020, un accordo con le banche per dilazionare le rate dovute dagli operatori del settore a 12 mesi, un prestito da parte dello Stato che avrà come riferimento le tre migliori mensilità dell’anno precedente e, infine, il tetto dei ticket-ristorante è raddoppiato e saranno utilizzabili nei week-end.

L’informazione essenziale, però, è che tutto ciò sarà possibile a partire dal 2 giugno: da quella data i bar e i ristoranti potranno riparire nei dipartimenti “verdi” della Francia, come le Alpes-Maritimes.

Ieri è stata anche allentata una misura del confinamento che stava molto a cuore ai francesi: è ora possibile avere incontri privati con più di dieci persone. Al contempo, però, le autorità hanno fatto un appello a rispettare i principi di civiltà e responsabilità, ossia le misure di igiene e i gesti barriera.

A Nizza c’è uniinteressante notizia che mescola sanità e tecnologia: la start-up Allo Média ha realizzato un robot in grado di fare per telefono una diagnosi sul Covid-19, così da orientare chi teme di esserne affetto. Attraverso un questionario di massimo tre minuti, il robot è in grado di capire, in base alle risposte della persona che ha chiamato al telefono, se il sospetto di coronavirus è fondato o meno. Al prezzo di una chiamata urbana, una voce femminile domanda: «Lei ha febbre? Lei ha difficoltà a mangiare o a bere? Lei ha dei problemi a respirare?». Si tratta di uno strumento nuovo, per cui invitiamo a fare molta attenzione e a sentire, in ogni caso, il parere di un medico.

Nell’ambito del ripensamento della mobilità, a causa dell’epidemia, tra Antibes e Villeneuve-Loubet è stata aperta una nuova pista ciclabile sul bordo del mare; l’inaugurazione si è tenuta ieri mattina, alla presenza delle varie autorità locali.

Consigli personali

Per concludere, chiariamo un dubbio di molti nostri lettori, ossia se si può andare in Italia a fare spese. La questione non riguarda direttamente la Francia, bensì l’Italia, in cui sono ancora vigenti misure piuttosto strette per gli spostamenti sul territorio. In questo momento, infatti, è ancora vietato tornare in Italia, fatta eccezione per alcuni casi molto specifici, ossia motivi professionali (da attestare tramite un’autocertificazione scaricabile dal sito web del Ministero degli Interni italiano), motivi di salute, emergenza assoluta o rientro a casa.

La frontiera tra Francia e Italia non è chiusa, anche se vengono effettuati regolarmente dei controlli, proprio per garantire il rispetto delle norme emergenziali. Dunque, almeno fino al 18 maggio, andare a fare spese in Italia è impossibile.

(Ringraziamo la nizzarda sorrentina Valentina Arnese per averci concesso l’uso di questa bella foto per l’immagine di copertina)