Coronavirus Costa Azzurra bien expliqué #8

Di Redazione Nizza24
11 Mar 2020

La situazione sanitaria

Il bilancio odierno delle persone contagiate in Francia, alle 19:30 di martedì 10 marzo 2020, è salito a 1.784, 372 più di lunedì, mentre i morti per l’epidemia di Covid-19 sono arrivati a 33.

Nella regione PACA i casi sono 90, di cui 23 quelli ospedalizzati nel dipartimento delle Alpes-Maritimes e 11 in quello del Var.

Il ministro della Cultura, Franck Riester, che l’altro giorno era risultato positivo al tampone, ha fatto sapere che è comunque “in forma”. Ore difficili anche per la ministra della Giustizia, Nicole Belloubet, che ieri si è sottoposta allo stesso esame, ma per fortuna è risultato negativo.

È opinione diffusa che nelle prossime 48 ore la Francia possa passare dallo stadio di allerta 2 allo stadio 3, ovvero ad una serie di misure molto più strette in tutto il Paese. Inoltre l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha fatto sapere che dei problemi di penuria o di approvvigionamento di medicinali “non possono essere esclusi”, sebbene al momento non siano stati segnalati problemi.

Le misure preventive

La compagnia di navigazione Costa ha sospeso le sue crociere nel Mediterraneo e le compagnie aeree Air France e EasyJet hanno annullato i loro voli verso l’Italia.

SNCF per tutelare la salute dei pendolari in alcuni orari di punta del mattino ha fatto convogli più lunghi in partenza da Cannes e diretti a Menton e Ventimiglia, per evitare affollamento.

La frontiera tra Menton e Ventimiglia, però, resta aperta, sebbene chi voglia entrare in Italia poi debba esibire un “giustificato motivo” (sostanzialmente solo ragioni sanitarie o di lavoro): le restrizioni in vigore per 60 milioni di italiani valgono, com’è intuibile, anche per gli stranieri. Anche il presidente francese Macron è per mantenere aperto il confine, anzi chiuderlo – ha detto – sarebbe una «pessima decisione» (scelta che, invece, hanno fatto l’Austria e la Slovenia).

In giornata Emmanuel Macron ha fatto visita ad un centro parigino del Samu, il sistema di aiuto medico per le urgenze, dove ha ammesso che, in Francia, «siamo appena all’inizio di questa epidemia». Che la situazione si stia facendo più pesante di giorno in giorno si evince anche dalla decisione presa nel pomeriggio di ieri di far giocare “a porte totalmente chiuse” tutte le partite di calcio di Ligue 1 e Ligue 2 fino al 15 aprile.

Consigli personali

Oggi questo paragrafo del nostro aggiornamento è dedicato a come riconoscere i sintomi di una persona con COVID-19. Secondo le informazioni fornite dalle autorità sanitarie italiane e francesi, i sintomi più comuni di sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e, purtroppo, persino la morte.

Ciascuno di noi può contribuire a bloccare la propagazione del virus con un po’ di accortezza e alcuni piccoli gesti: tossire o starnutire nella piega del gomito, usare fazzoletti usa e getta, lavarsi le mani regolarmente, evitare di stringere la mano o di baciarsi.

Come al solito, per ulteriori informazioni, in Francia ci sono vari numeri verdi che rispondono ai quesiti della popolazione: a livello nazionale c’è lo 0 800 130 00 (un numero verde aperto dal Governo, attivo a tutte le ore, tutti i giorni), mentre per la zona di Nizza c’è lo 04 97 13 56 00 (attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19).

Il sito governativo di riferimento è questo: https://www.gouvernement.fr/info-coronavirus