Da oggi in Francia entra in vigore il pass sanitario: ecco come funziona

9 Giu 2021

Da oggi, 9 giugno 2021, in Francia entra in vigore il pass sanitario, cioè uno strumento per accompagnare la nuova fase di riapertura del Paese dopo la crisi della pandemia, e per l’allentamento delle limitazioni al numero di persone presenti in determinati luoghi o eventi.
Non si tratta del “green pass” europeo, ma di un pass interno francese: serve per determinate occasioni, come raduni fino a 5000 persone, almeno fino al prossimo 30 giugno. Come ha spiegato il Ministero dell’Economia in una conferenza stampa dell’8 giugno, il pass sanitario ha tre obiettivi principali:

  • Ritrovare la nostra LIBERTÀ vivendo di nuovo momenti di unione e condivisione,
  • Garantire l’accesso EQUO definendo regole sanitarie non escludenti,
  • Assicurare la FRATERNITÀ collettiva proteggendosi a vicenda.

Per essere valido, il pass sanitario deve avere una delle seguenti tre “prove”: un certificato di test negativo, un certificato di test positivo di almeno 15 giorni e meno di 6 mesi, o un certificato di vaccinazione. A seconda delle esigenze e delle volontà di ciascuno, il pass sarà cartaceo o digitale; in questo secondo caso sarà possibile acquisirlo nella app “TousAntiCovid” del proprio smartphone attraverso un QR Code.
È bene ribadire che questo dispositivo non riguarda le attività quotidiane, cioè non sarà necessario per andare a fare shopping, al lavoro, al ristorante o al cinema. Invece, come dichiarato ancora dal Governo, sarà utile:

  • per accompagnare la riapertura di certi luoghi e lo svolgimento di certi eventi;
  • per semplificare il controllo degli accessi a questi luoghi ed eventi offrendo un unico strumento sicuro;
  • per garantire la riservatezza dei dati sanitari dei cittadini riducendo al minimo le informazioni trasmesse durante questi controlli.

Entriamo più nel dettaglio delle “tre prove”
Per l’accesso a certi luoghi o manifestazioni che riuniscono più di 1.000 persone e che presentano un rischio elevato di diffusione di epidemie e per garantire l’accesso alla tessera sanitaria sul territorio francese, saranno ammessi tre tipi di prove non cumulative:

  1. Il certificato di test negativo di meno di 48 ore. I risultati dei test RT-PCR e antigenici saranno accettati, a condizione che siano certificati con un codice QR leggibile dalla app TousAntiCovid Verif. Attenzione, perché i risultati degli autotest saranno rifiutati, dal momento che le condizioni in cui sono realizzati senza la supervisione di un professionista della salute non garantiscono la loro affidabilità o l’identità del titolare del pass.
  2. Il certificato di test positivo che risale ad almeno 15 giorni e meno di 6 mesi. Solo i risultati dei test RT-PCR e dei test antigenici certificati con QR Code saranno accettati. Un test positivo diventa automaticamente un certificato quando ha più di 15 giorni e resta valido fino a 6 mesi dopo la data del test.
  3. Certificato che attesta la completa vaccinazione. Gli individui possono anche presentare un certificato di vaccinazione completa. Questo certificato, che può essere ritirato in forma cartacea dal professionista sanitario che ha effettuato la vaccinazione oppure può essere scaricato dal portale dell’assicurazione sanitaria https://attestation-vaccin.ameli.fr (a cui si può accedere usando il login Ameli o un France Connect).

 

Come verrà controllato il pass sanitario?
Possono controllare il pass sanitario solo le persone autorizzate e solo attraverso un QR Code da scansionare con la app TousAntiCovid Verif, che è separata dall’applicazione TousAntiCovid. Questa applicazione è disponibile gratuitamente nei store online di Apple o Android.
Una volta che il QR Code lampeggia, la persona autorizzata vedrà:

  • il cognome, il nome e la data di nascita della persona controllata;
  • un messaggio “valido/non valido” che informa se la persona controllata può andare o meno al locale o all’evento.

Naturalmente, accanto a questo c’è la possibilità che venga richiesta anche una prova d’identità.

 

Ma chi sono le persone autorizzate a effettuare un controllo del pass sanitario?

  • i responsabili dei locali e degli stabilimenti o gli organizzatori degli eventi
  • gli operatori di servizi di trasporto passeggeri;
  • le persone incaricate dei controlli sanitari alle frontiere.

 

A chi si applica il pass sanitario?

  • Solo alle persone di età superiore agli 11 anni inclusi (in linea con l’età raccomandata per i test RT-PCR).
  • Solo al pubblico e non ai dipendenti, agli organizzatori o ai professionisti che si esibiscono nei luoghi o negli eventi in questione.
  • Ai turisti stranieri che desiderano accedere ai luoghi o agli eventi coperti dal pass.

 

Come scaricare il certificato sulla app TousAntiCovid?
Dal 19 aprile, la app TousAntiCovid ha una nuova funzionalità: “Notebook”, che permette di integrare in formato digitale i certificati delle tre prove che costituiscono la tessera sanitaria. Questa funzionalità non è un obbligo, ma permette di conservare le informazioni in modo semplice e sicuro. Le informazioni memorizzate nella app possono essere cancellate in qualsiasi momento.

Per integrare i certificati di prova nella app TousAntiCovid, vi sono due opzioni:

  • Mostrare il codice QR sul certificato cartaceo o PDF che autentica il risultato del test o della vaccinazione.
  • Cliccare su un link disponibile sulla piattaforma SI-DEP o CNAM (disponibile dal 21 giugno), dopo un test o una vaccinazione, per integrare il certificato direttamente nell’applicazione.

 

In caso di difficoltà, dal 9 giugno è possibile contattare un call-center che fornisce aiuto e assistenza: 0 800 08 71 48, numero gratuito, disponibile tutti i giorni dalle 9 alle 20.

 

Per quanto riguarda la privacy, il governo ha assicurato che il pass sanitario rispetta i dati degli utenti:

  • Nessun dato personale viene memorizzato quando si controlla la tessera sanitaria tramite la app TousAntiCovid Verif.
  • Le informazioni personali visualizzate sulla app TousAntiCovid Verif durante i controlli sono ridotti al minimo: sono visualizzati solo il nome, il cognome, l’età e una menzione “valido/non valido”.

 

Per maggiori approfondimenti, rimandiamo al documento fornito dal Ministero dell’Economia francese, disponibile online in PDF: qui.

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