Corte costituzionale francese censura la legge di Macron sui social – Nuovo furto di dati personali – Europa sempre meno competitiva nello spazio – Meteo Parigi Monte Carlo Milano

Di Redazione Francia24
15 Aug 2026

Benvenuti al notiziario di Francia Oggi e Centrale Milano per sabato 15 agosto 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.

Notizie dalla Francia

Il Consiglio costituzionale censura la legge che vieta ai minori di 15 anni l’accesso ai social network

Il Consiglio costituzionale ha dichiarato incostituzionale la proposta di legge che prevedeva il divieto assoluto di utilizzo dei social network da parte dei minori di quindici anni, secondo il comunicato pubblicato venerdì 14 agosto. La decisione è arrivata in seguito a una denuncia presentata da deputati di La Francia insoumise il 23 luglio, che ha evidenziato una “grave violazione sproporzionata della libertà di espressione e di comunicazione”.

Il Consiglio ha sottolineato che l’interdizione, che riguarderebbe piattaforme come TikTok e Instagram, è basata su rischi per la salute e la sicurezza dei giovani non ancora dimostrati. Inoltre, la misura non tiene conto dell’età precisa, della situazione familiare né del grado di maturità dei singoli minori, né prevede modalità per i genitori di esentare o limitare il divieto nell’interesse del bambino.

Una seconda critica ha riguardato il diritto alla riservatezza: pubblicare una norma che obbliga tutti gli utenti – anche maggiorenni – a provare la propria età prima di accedere a un servizio impone una verifica dell’identità non regolamentata, lasciando vuote le garanzie costituzionali necessarie.

Il disegno di legge, approvato il 21 luglio con 279 voti favorevoli contro 81 contrari, era una delle “misure di punta” della presidenza di Emmanuel Macron e doveva entrare in vigore a settembre per tutelare i minori. Dopo l’annullamento, il presidente ha affidato al ministro delle Infrastrutture, Sébastien Lecornu, il compito di redigere una versione “giuridicamente solida” entro la primavera 2027, tenendo conto del parere del Consiglio e delle normative europee.

Le reazioni politiche sono state contrastanti: la deputata Laure Miller (LFI) ha espresso rammarico, chiedendo maggiori protezioni contro contenuti violenti, sessuali o legati a disturbi alimentari, mentre il collega Antoine Léaument (LFI) ha accolto la decisione come “soddisfazione”, sottolineando che un controllo d’identità massivo sarebbe invasivo e rischierebbe di violare la privacy, auspicando invece interventi sui meccanismi algoritmici delle piattaforme.

franceinfo, 14/08/2026
Fact Check by Gemma4.

Cyberattacco al fisco francese: furti di dati, modalità di intrusione e risposte dell’amministrazione

La Direzione generale delle finanze pubbliche (DGFiP) ha confermato che, a seguito di un “accesso illecito” al proprio sistema informativo avvenuto alla fine di giugno 2026, sono stati sottratti i dati di circa 678 000 contribuenti e imprese. Il furto è stato rivendicato su un noto forum di cybercriminali da un gruppo che si fa chiamare “ZeroBytes”, il quale ha dichiarato di aver ottenuto l’accesso a un VPN utilizzato dagli agenti del fisco, consentendo così di consultare ed estrarre file sensibili.

Una seconda incursione, avvenuta a fine luglio, ha avuto come bersaglio il Server professionale dei dati catastali (SPDC). Secondo le affermazioni del gruppo, è stata superata l’autenticazione a più fattori, permettendo il prelievo di oltre 250 000 righe di informazioni legate a più di due milioni di persone. I dati rubati includono numeri fiscali, quote familiari, reddito di riferimento, indirizzi postali, numeri di telefono e indirizzi e‑mail per i privati, mentre per le aziende sono stati prelevati numero SIREN, sede legale e dati dei rappresentanti.

Il gruppo ha messo in vendita parte del materiale, indicando prezzi di migliaia di euro per il database fiscale e di qualche centinaio per quello catastale. Gli acquirenti potenziali potrebbero utilizzare tali informazioni per campagne di phishing o per facilitare furti d’identità, anche se l’accesso diretto al sito impots.gouv.fr rimane protetto.

Bercy ha comunicato di aver bloccato tutti gli account coinvolti non appena è stata individuata l’attività sospetta, ma la notifica pubblica è arrivata solo dopo la messa in vendita dei dati da parte degli hacker. L’amministrazione ha avviato la procedura di segnalazione alla Commission nationale de l’informatique et des libertés (CNIL) e ha promesso di contattare direttamente i soggetti coinvolti per informare sulle misure di cautela da adottare.

Il sindacato Solidaires finances publiques ha criticato la lentezza nella comunicazione, ricordando di aver avvertito la DGFiP già a giugno circa i rischi di attacchi, phishing e usurpazione d’identità. Il gruppo “ZeroBytes”, che afferma di essere composto da due persone, ha dichiarato di operare da una giurisdizione “senza estradizione” e di aver venduto precedentemente dati a società come SFR, Intermarché, la Federazione francese di pallamano e il gruppo alberghiero Accor.

Le autorità hanno confermato di aver ricevuto l’avviso dell’incidente in tempi compatibili con i termini previsti dal regolamento europeo sulla protezione dei dati, ma hanno riconosciuto che l’identificazione della violazione è avvenuta solo dopo la denuncia dei cybercriminali su forum pubblico.

Franceinfo, 14 agosto 2026
Fact Check by Gemma4.


rachel

Editoriale di Rachel – Il Fiscale Schermo di Bercy: Dati Volati, Scuse Sospese

Vi leggo ora il mio editoriale odierno.

Sembra che il governo francese abbia deciso di trasformare il proprio servizio fiscale in una versione digitale di “Chi vuol essere milionario?”, dove la sfida è far indovinare a quanti cittadini i propri dati personali siano una volta finiti in mani di pirati. Centinaia di migliaia di utenti esposti? Ma perché non una sola notizia in tempo reale, anziché il solito comunicato che arriva giù di pomeriggio quando il tè è già freddo?

E che senso ha parlare di “autenticazione a più fattori” quando il portale ufficiale è talmente “sicuro” da non accorgersi nemmeno di un accesso illegittimo per mesi? Se il vostro VPN interno è più vulnerabile di una cerniera di zaino, forse è il caso di rivedere le definizioni di “sicurezza informatica” anziché inventare nuove sigle da vendere su brochure brillanti.

Il sindacato “Solidaires finances publiques” è venuto a lanciare la sua “comunicazione tardiva”. Ma davvero l’avviso è tardivo, o la risposta di Bercy è semplicemente rimasta in coda accanto alle scuse di un ministro che promette la vita mentre i dati vengono impacchettati per il mercato nero? Sembra che la priorità sia più alta il “mano nella manica” del statement pubblico che la protezione concreta dei contribuenti.

Infine, il gran finale: i dati rubati finito venduti a SFR, Intermarché e persino al gruppo Accor. Che filone di business ha scoppiato! L’effetto collaterale sarà forse una nuova moda di “phishing haute couture”. O forse, alla fine, l’unica cosa più “invisibile” della burocrazia francese è la sua capacità di non vedere il pericolo finché non gli si presenta in faccia con una fattura di risarcimento.

Koan del giorno

Un monaco chiese al Maestro: “Se un hacker spia i miei redditi e li vende, la vergogna è mia o del sistema che li custodiva?”

Il Maestro rispose: “La vergogna è un vestito di carta: lo indossi finché ti viene offerto, ma lo strappa fuoco la stessa ignoranza del sarto.”

Il monaco insistette: “E se la legge dice che devo essere informato entro 72 ore, ma mi avverte quando il traffico è già fermo, cosa rimane da fare?”

Il Maestro concluse: “Il tempo è un fiume che scorre entro i limiti imposti dagli orologi degli uomini; la vera chiamata è svegliare la guardia prima che il ponte crolli.”

Ma torniamo alle notizie.


Metà delle stazioni di servizio a secco in alcuni dipartimenti: nell’est della Francia il basso livello del Reno rende difficile l’approvvigionamento di carburanti

Il 14 % delle stazioni di servizio dell’est della Francia ha segnalato una rottura di almeno un tipo di carburante venerdì, secondo i dati pubblicati su prezzo‑carburanti.gouv.fr. Il problema è attribuito alla siccità che sta colpendo il fiume Reno, il principale canale di trasporto fluviale per il rifornimento di benzina e gasolio nella zona.

Nei dipartimenti dell’Alto Reno (Haut‑Rhin) e del Territorio di Belfort le percentuali di indisponibilità si attestano tra il 25 % e il 50 %, con una carenza più accentuata di benzina senza piombo rispetto al gasolio. La causa è il livello estremamente basso delle acque del Reno, che impedisce il transito delle barche rifornitrici.

Il fluire del Reno, da poco quasi interrotto a Kaub, in Germania occidentale, è sceso a 130 cm, valore mai registrato prima. Di conseguenza le imbarcazioni sono costrette a scaricare il 80 % del loro carico, come ha spiegato a AFP Jean‑Laurent Kistler, direttore dello sviluppo di Voies Navigables de France (VNF). “È una situazione che dura da una settimana”, ha confermato un dipendente di una stazione TotalEnergies di Strasburgo, la quale ha esaurito il super‑benzina 98, ma ancora fornisce il super‑benzina 95. Altre stazioni, invece, non hanno più né carburante né gasolio.

Gli episodi di carenza non sono nuovi: situazioni analoghe si sono verificate nel 2018 e nel 2023, ma mai con una diffusione così ampia. L’abbassamento del livello idrico è dovuto a una carenza di precipitazioni che ha avuto inizio a inizio luglio, molto prima rispetto al tradizionale picco di settembre.

Le previsioni indicano l’arrivo di piogge dal prossimo fine settimana fino alla settimana successiva, ma gli esperti stimano che il livello del Reno potrà aumentare di appena una ventina di centimetri prima di riprendere la diminuzione.

BFM Business, 14 agosto 2026
Fact Check by Gemma4.

Gli esperti di politica affermano: l’Europa intrappolata tra “roccia e muro di cemento” nei lanci spaziali

Negli ultimi cinque anni SpaceX è passata da un numero esiguo di atterraggi del primo stadio del Falcon 9 a centinaia di voli all’anno, assumendo il controllo di oltre il tre‑quarti della massa lanciata in orbita. Oltre ai satelliti della costellazione Starlink, la compagnia ha iniziato a lanciare carichi per concorrenti come Amazon, Northrop Grumman, AST Space Mobile e OneWeb, grazie al basso costo garantito dal riutilizzo dei razzi.

Una nuova ricerca condotta da accademici britannici e italiani, pubblicata su Economics Letters, ha analizzato più di 6 700 lanci dal 1960 al 2025. I risultati evidenziano come, a partire dagli anni ’90, gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica avessero carichi simili, ma dopo l’incidente dello Space Shuttle Columbia nel 2003 la Russia prese il vantaggio. Con il rapido incremento del Falcon 9 nei primi anni 2020, gli USA hanno recuperato terreno, superando la Russia e più che raddoppiando il proprio carico orbitale rispetto a quest’ultima dal 1990. Il ruolo dominante degli Stati Uniti è confermato dal fatto che la loro quota di carico globale è passata dal 20 % nel 2012 a oltre l’82 % nel 2024.

Il vantaggio competitivo di SpaceX si traduce anche in costi di lancio nettamente inferiori. Secondo i dati disponibili, il costo medio per trasportare un chilogrammo in orbita negli Stati Uniti è di circa 3 225 $, contro 9 897 $ in Europa, 5 287 $ in Giappone, 5 809 $ in Cina, 6 682 $ in Russia e quasi 15 000 $ in India, quest’ultima cifra risultante da un focus su piccoli veicoli con costi fissi poco ammortizzati.

I ricercatori avvertono che i paesi che continuano a puntare esclusivamente sui propri razzi domestici vedranno i costi aumentare, rischiando di rallentare lo sviluppo di costellazioni satellitari e altre attività spaziali. In Europa, la scelta è tra affidarsi alle tecnologie statunitensi a basso costo o sostenere un approccio costoso e scarsamente scalabile con i propri lanci. Il ritardo nei programmi europei è evidente: ad esempio il progetto Themis dell’Agenzia Spaziale Europea, destinato a dimostrare salti suborbitali entro il 2022, non ha ancora prodotto un volo.

Per rimanere competitivi, le nazioni dovranno investire in capacità di lancio più moderne e riutilizzabili, un modello ormai adottato dalla stragrande maggioranza dei nuovi razzi commerciali, sia occidentali che cinesi. Fino a poco tempo fa, l’Europa è rimasta indietro, ma l’attuale evidenza suggerisce la necessità di un cambiamento di rotta strategica.

Ars Technica, 14 agosto 2026
Fact Check by Gemma4.


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Da Parigi sono Rachel Costa.

Trump ordina l’abbandono delle catapulte elettromagnetiche per i futuri portaerei degli Stati Uniti

Il presidente degli Stati Uniti ha deciso di ritirare le nuove catapulte elettromagnetiche, considerate la tecnologia più avanzata per il volo di aerei su portaerei, per tornare invece ai tradizionali sistemi a vapore. L’annuncio, effettuato a pochi giorni dal nazionalismo crescente nella leadership americana, colpisce le ambizioni di modernizzazione della Marina, che aveva già avviato la costruzione del nuovo USS Doris Miller con la tecnologia elettromagnetica. Gli esperti militari avvertono che la scelta potrebbe ritardare i tempi di intervento della flotta, mentre il governo giustifica la decisione sostenendo che le catapulte a vapore sono più affidabili e meno costose.

Volkswagen rischia una multa da 1,5 miliardi di euro per violazioni ambientali

Le autorità dell’Unione europea hanno avviato un procedimento contro il gruppo automobilistico tedesco per presunte infrazioni relative le emissioni di CO₂. Se la sanzione verrà confermata, Volkswagen dovrà versare una somma pari a 1,5 miliardi di euro, la più alta mai inflitta a un costruttore auto nella storia dell’UE. L’amministrazione europea accusa la società di aver manipolato i dati durante i test sulle emissioni, indebolendo gli sforzi per la transizione verso veicoli più puliti. Il caso riaccende il dibattito sulla responsabilità delle grandi imprese nell’affrontare il cambiamento climatico.

Gli Stati Uniti ricorrono a tattiche economiche senza precedenti contro l’Iran

Il Dipartimento del Tesoro americano ha annunciato una serie di misure finanziarie mirate a paralizzare l’economia iraniana, includendo restrizioni sui pagamenti internazionali e il blocco di parte del commercio di petrolio. Le nuove sanzioni, definite “mai viste” dalle autorità, mirano a indebolire la capacità di Teheran di finanziare il conflitto in Medio Oriente. Al contempo, la Marina degli Stati Uniti sta preparando il trasferimento di una portaerei con problemi tecnici, il USS Abraham Lincoln, su un percorso diverso per ridurre la pressione operativa nella regione. Gli alleati europei hanno espresso preoccupazione per l’escalation economica, ma hanno anche sottolineato la necessità di contenere le attività iraniane.

Il CEO di Meta pubblica una lunga lettera sull’intelligenza artificiale

Il dirigente di Meta ha diffuso un documento di oltre quaranta pagine in cui espone la propria visione sui rischi e le opportunità dell’intelligenza artificiale. Nella lettera, l’amministratore delegato richiama la necessità di regole più chiare, trasparenza negli algoritmi e collaborazioni tra le grandi aziende tecnologiche per evitare un “corsa agli armamenti” digitale. Il documento ha suscitato un vivace dibattito tra i responsabili delle politiche pubbliche, i ricercatori e gli attivisti per la privacy, tutti consapevoli del potere trasformativo ma anche delle possibili minacce associate a una rapida diffusione di questi sistemi.

Apple collabora con Alibaba per sviluppare un modello di intelligenza artificiale per il mercato cinese

Il colosso tecnologico statunitense ha stretto una partnership con il gigante cinese Alibaba per creare un nuovo modello di intelligenza artificiale destinato al mercato della Repubblica Popolare. Il progetto, avviato a metà anno, prevede l’integrazione di capacità di elaborazione linguistica avanzata con le piattaforme di e‑commerce di Alibaba, al fine di migliorare l’esperienza di ricerca e acquisto online. Apple spera così di rafforzare la propria presenza in Cina, un mercato che da tempo rappresenta una sfida per la compagnia a causa delle restrizioni locali e della concorrenza di produttori nazionali.

Le azioni dei produttori di droni salgono dopo le nuove tariffe di Trump sui componenti esteri

Il mercato dei droni ha registrato un rialzo significativo in seguito all’annuncio del presidente statunitense di imporre dazi sul 100 % dei componenti importati per questi dispositivi. Gli operatori del settore, che dipendono in gran parte da fornitori asiatici, hanno reagito positivamente alle prospettive di una maggiore produzione interna, anticipando investimenti in capacità manifatturiere locali. Gli analisti avvertono però che l’aumento dei costi di produzione potrebbe tradursi in prezzi più alti per i clienti finali, soprattutto nelle applicazioni civili di monitoraggio e consegna.

Nvidia vicino a un accordo per garantire circa 100 miliardi di dollari di credito a OpenAI

Secondo fonti vicine alle trattative, Nvidia starebbe per chiudere un accordo che prevederebbe un supporto di credito pari a circa 100 miliardi di dollari per il progetto di un nuovo campus di intelligenza artificiale di OpenAI nello stato dell’Ohio. Il finanziamento dovrebbe coprire gran parte dei costi di costruzione della prima fase, nonché parte degli acquisti di chip necessari alla potenza di calcolo. La collaborazione riflette l’interconnessione crescente tra i produttori di hardware per il calcolo ad alte prestazioni e le piattaforme di intelligenza artificiale più avanzate, segnando un passo importante nella corsa globale per il dominio tecnologico.

Tesla prepara il debutto del nuovo Roadster “volante”

Il produttore automobilistico statunitense sta per presentare un modello radicale di Roadster in grado di volare, frutto di una partnership con un’azienda di tecnologia aerospaziale. Il concept prevede la possibilità di decollare da brevi piste e di effettuare brevi voli di prova, combinando le prestazioni di una supercar con capacità di decollo verticale. Tesla ha tenuto una conferenza stampa riservata a investitori e media, sottolineando l’ambizione di spingere i confini dell’ingegneria automobilistica verso la mobilità aerea. Gli esperti indicano che, se realizzato, il progetto potrebbe aprire nuove opportunità di mercato ma anche porre sfide normative e di sicurezza ancora da definire.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per sabato 15 agosto 2026

Parigi – Canicola estiva con sole e aforismi di Régis Crêpet

Al mattino il cielo sopra Parigi è molto nuvoloso, le temperature si aggirano intorno ai 26 gradi con una sensazione di 28 per l’umidità, e qualche avversa sporadica rischia di bagnare le strade, il vento è quasi fermo con raffiche di 25 km/h. Nel pomeriggio il termometro arriva a 36 gradi, il sole è implacabile, la sensazione termica sale a 40, il vento si sposta leggermente a 10‑30 km/h ma rimane soprattutto debole. La sera, intorno alle 20, le temperature si abbassano a 30 gradi, il cielo diventa poco nuvoloso e la brezza si mantiene intorno ai 10‑30 km/h, senza precipitazioni. Durante la notte la temperatura scende a 24 gradi, il cielo è a metà nuvoloso, il vento leggero di 10‑25 km/h e la probabilità di pioggia scende al 25 per cento. In sintesi, il minimo della giornata è 24 gradi, il massimo 36, con venti deboli‑moderati e qualche rovescio mattutino, secondo l’esperto Régis Crêpet.

Monaco Monte Carlo – Sole splendente e brezze marine

Il mattino a Monaco è poco nuvoloso, con temperature che toccano i 28 gradi e una sensazione di 29, il vento è calmo a 15 km/h da mare, e non ci sono precipitazioni in vista. Nel pomeriggio il termometro sale a 33 gradi, la sensazione è di quasi 42, il vento si intensifica a 20 km/h ma resta su una brezza leggera, e il cielo rimane sereno senza alcun rischio di pioggia. La sera, intorno alle 20, la temperatura scende a 29 gradi, il vento si attenua a 10‑30 km/h, il cielo è molto nuvoloso ma senza gocce. La notte, con 27 gradi e vento di 20 km/h, il cielo è poco nuvoloso e resta asciutto. Il minimo della giornata è 27 gradi, il massimo 33, con venti leggeri‑moderati e assenza totale di pioggia.

Milano – Caldo afoso con zero termico alto, secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo

Al mattino milanese il cielo è sereno o poco nuvoloso, le temperature si attestano sui 26‑27 gradi, il vento è praticamente assente, e l’aria è secca, così da non far aspettare piogge. Nel giro del pomeriggio le temperature salgono rapidamente fino a 35 gradi, il sole splende alto, il vento leggero proviene da sudest a 2‑4 km/h, e un allarme caldo è stato attivato per le ore più torride. La sera le temperature rimangono alte intorno ai 33‑34 gradi, il cielo si fa più variabile con qualche velatura, il vento resta debole da sud‑sudest a 1‑3 km/h, senza precipitazioni. Durante la notte le temperature scendono a 26‑27 gradi, il cielo è tranquillo, il vento leggero da sud‑sudovest, e il rischio di pioggia rimane nullo. Il minimo previsto è 26 gradi, il massimo 35, con vento quasi assente la mattina, leggero nel pomeriggio e debole nella notte, senza alcuna pioggia, secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo.

Editoriale Meteo di Rachel – Il clima è sempre colpevole, vero?

Non è forse un po’ strano che ogni giorno troviamo una nuova scusa nel “cambiamento climatico” per qualsiasi sbavatura meteorologica? Dovremmo davvero credere che una leggera pioggerellina, una brezza più fresca o un’ondata di caldo siano dei segnali da interpretare come la trama di un film apocalittico? Certo, la scienza è importante, ma a volte sembra che il termine “cambiamento climatico” venga usato come una copertina magica che spiega tutto, dal caffè bruciato al tramonto che arriva in ritardo.

E che dire della gente che, al primo profumo di pioggia, corre a comprare ombrelli giganti come se fossero salvavita? O di chi, al minimo aumento di temperatura, impone l’uso obbligatorio di ventole da tavolo per salvare l’umanità? È curioso vedere come la paura del riscaldamento globale si trasformi in un buffet di panic buying e slogan da influencer, quando bastano semplici misure di adattamento quotidiano. Forse la prossima volta potremmo chiedere al meteo se il traffico è “cambiato” perché il vento ha spostato le auto, invece di attribuirlo subito a un “effetto serra” asfissiante.

Koan del giorno

Un monaco chiese: “Qual è il vero volto del tempo oggi?”
Zhaozhou rispose: “Il tempo è come uno specchio: riflette ciò che gli chiedi.”
Un monaco chiese: “Allora perché il sole brucia così forte a Milano?”
Zhaozhou concluse: “Il sole non brucia perché è arrabbiato, ma perché è semplicemente il sole.”
E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

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