Museo delle Esplorazioni del Mondo Cannes

Il Museo delle Esplorazioni del Mondo a Cannes – Côte à côte

Di Antonella Fava
24 Mar 2023

Situato al Suquet, la piccola collina che corrisponde al centro storico di Cannes, il Museo delle Esplorazioni del Mondo propone un viaggio attraverso l’arte primitiva, l’orientalismo e le antichità. E ci riserva una bella sorpresa presentandoci un capolavoro dell’arte barocca italiana, un’opera di Artemisia Gentileschi!

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La Castre

Un tempo chiamato Musée de la Castre, dal 2021 il sito è diventato il Museo delle Esplorazioni del Mondo. Cominciamo allora la nostra visita partendo dal castello che ospita il museo. Si tratta di un edificio conventuale a pianta quadrata costruito come un castello medievale con mastio, che integra nel suo recinto difensivo un edificio principale e una cappella. Al centro del cortile centrale si erge la torre di guardia. Dopo aver salito i 109 gradini di questo edificio medievale, si può godere di una vista a 360° su Cannes e sul litorale.

La Castre
Annessa al castello la Cappella Sainte-Anne risalente al XIII secolo contiene oggi un’eccezionale collezione di strumenti musicali provenienti da tutto il mondo.
Per molto tempo è stata l’unica chiesa parrocchiale di Cannes, condivisa dai monaci e dagli abitanti della città. Costruita nel XII secolo e dedicata a Notre-Dame du Puy, fu ampliata più volte nel corso del Medioevo, pur mantenendo il suo aspetto romanico. La cappella fu abbandonata nel XVII secolo, quando fu terminata la costruzione di un luogo di culto indipendente dal monastero, la chiesa di Notre-Dame d’Espérance.

Museo delle Esplorazioni del Mondo

Il Museo delle Esplorazioni del Mondo

ll museo raccoglie inizialmente le collezioni lasciate in eredità alla città dal barone Lycklama nel 1877. Di origine olandese, il barone, che visse a Cannes alla fine del XIX secolo fu un amante illuminato delle antichità, dell’orientalismo, dell’etnografia e dell’arte primitiva. La donazione fu trasferita nella Castre nel 1919, quando il comune di Cannes ne acquistò l’insieme degli edifici per ospitare il suo museo, che prima si trovava ancora nel municipio.

Le arti primitive

La prima sala del museo ci introduce alle arti primitive, proponendoci un viaggio attraverso l’Himalaya, il Tibet, l’Artico, l’America precolombiana e l’Oceania.Si passa qui dall’arte popolare legata al buddismo tibetano ad oggetti prodotti delle popolazioni Inuit primitive di Canada, Alaska e Groenlandia. Tre vetrine a parete contengono poi una cinquantina di ceramiche e sculture in pietra dell’America precolombiana. La sezione relativa all’Oceania è uno dei gioielli del museo, grazie all’età, qualità e rarità di alcuni pezzi che vi sono presentati. Molti dei 124 oggetti esposti sono stati raccolti dall’etnologo Edmond de Ginoux de La Coche durante le sue due visite a Tahiti e alle Isole Marchesi negli anni 40 dell’800.

Museo delle Esplorazioni del Mondo

Le antichità del Mediterraneo

Nella sala inferiore della Torre dell’abate, un edificio del XVI secolo che è stato parzialmente demolito, sono ospitate le antichità del Mediterraneo: dalle tavolette d’argilla sumere scritte in cuneiforme ai sarcofagi di piombo cristiani del IV secolo, vi si possono ammirare quasi 5.000 anni di arte. Alcuni oggetti provengono dalla collezione che il barone Lycklama aveva acquisito durante i suoi viaggi in Medio Oriente. Un’altra serie di oggetti molto preziosi proviene dalla donazione di Jacqueline Damien, che nel 1992 ha offerto la collezione del padre allo Stato francese con l’obbligo di depositarla nel Musée de la Castre. Tra queste i due sarcofagi etruschi ed egizi, che insieme ai due sarcofagi paleocristiani in piombo formano un gruppo che evoca le pratiche funerarie dell’antichità.

Museo delle Esplorazioni del Mondo

L’orientalismo

Per gli intellettuali e gli artisti europei del XIX secolo, il viaggio in Oriente era diventato un vero e proprio rito di iniziazione. Il barone Lycklama fu uno dei primi “turisti” con la passione per l’esotismo. In campo artistico, il suo gusto per le antiche civiltà e la cultura arabo-persiana diede vita a un movimento di ispirazione romantica: l’orientalismo. Le opere esposte al Museo delle Esplorazioni del Mondo offrono diverse visioni di questo Oriente sognato o vissuto. La collezione iraniana testimonia di oltre 7.000 anni di storia e costituiscono una collezione unica in Francia.
Anche il periodo antico del “Levante”, oggi diviso tra Siria, Libano, Israele, Palestina e Giordania e segnato dalle influenze fenicie, greche e romane, è particolarmente ben rappresentato nelle collezioni del museo. La donazione Lycklama comprende un insieme di tesori archeologici provenienti dagli scavi di Sidone, l’antica capitale della Fenicia, situata a sud di Beirut sulla costa mediterranea del Libano.

Artemisia Gentileschi

Il Museo delle Esplorazioni del Mondo ospita anche un capolavoro di Artemisia Gentileschi, pittrice barocca italiana del XVII secolo. Il dipinto è una delle copie d’atelier di Giuditta con la sua ancella, oggi conservata al Detroit Institute of Arts di Detroit. Restaurata nel 2020, è stata donata al museo del la Castre nel 1933 da Madame Derive.

Museo delle Esplorazioni del Mondo Artemisia Gentileschi

Consultate il sito del museo per organizzare la vostra visita.

 

(Foto di Antonella Fava©)