FIFA 2026: «Abbiamo perso contro noi stessi»: autopsia della sconfitta francese contro la Spagna – Legge d’urgenza per l’agricoltura – Meteo Parigi Milano Monte Carlo

Di Redazione Francia24
21 Jul 2026

Benvenuti al notiziario di Radio Nizza e Centrale Milano per martedì 21 luglio 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi sono Rachel Costa.

 

Notizie dalla Francia

«Abbiamo perso contro noi stessi»: autopsia della sconfitta francese contro la Spagna

I Bleus, che avevano brillato per un mese nei turni precedenti, non sono mai riusciti a imporsi contro la Roja nella semifinale della Coppa del Mondo di Dallas, mercoledì 14 luglio. Nonostante il 87 % dei lettori di franceinfo avesse previsto la Francia in finale, la squadra di Didier Deschamps è stata dominata per tutta la durata dei novanta minuti, subendo una sconfitta per 0‑2.

Kylian Mbappé, intervistato sul microfono di M6, ha ammesso che la Francia “non ha giocato la partita che voleva, né tatticamente né tecnicamente” e che “quando non si fa quello che si dovrebbe fare in una semifinale, non si vince”. Solo due giocatori, Rayan Cherki e Maxence Lacroix, hanno risposto alle domande dei giornalisti, mentre il capitano si è limitato a un breve intervento senza entrare nella zona mista.

L’analisi dei protagonisti suggerisce che la preparazione sulla scia dei successi a Boston non sia bastata a gestire l’intensità della finale. Cherki ha riconosciuto che “quando le cose vanno troppo bene, si può credere di essere al di sopra della mischia”. La Francia, che aveva superato agevolmente il Marocco (2‑0) nei quarti e il Paraguay (1‑0) negli ottavi, è sembrata incappare in un salto di difficoltà contro i campioni europei in carica.

Anche la Spagna, nonostante una campagna difficile contro capolista capoverdiense, Uruguay e vittorie di misura su Portogallo e Belgio, ha mostrato grande compostezza. Il tecnico Luis de la Fuente ha elogiato i propri atleti, definendoli “la migliore squadra del mondo” di fronte a “una delle migliori selezioni al mondo”.

Dal punto di vista tattico, Mbappé ha sottolineato un errore nel pressing: “ci siamo lasciati dettare il ritmo, finendo spesso tre contro due a centrocampo; Ruiz e Rodri avevano tempo per giocare, mentre noi premerevamo sugli interni”. Deschamps ha mantenuto lo stesso assetto dei turni precedenti, reintegrando Aurélien Tchouaméni in sostituzione di Manu Koné, ma non ha modificato il sistema nemmeno dopo le difficoltà. L’interruzione di Adrien Rabiot al cambiale, dovuta a un cartellino giallo, ha ulteriormente indebolito la squadra.

Il centrocampo spagnolo Rodri‑Fabian Ruiz‑Dani Olmo ha mantenuto il controllo del gioco, con Olmo decisivo per il secondo gol. Deschamps, a caldo, ha puntato il dito sull’arbitraggio, lamentandosi del livello dell’arbitro soprattutto sul rigore che ha aperto lo svantaggio spagnolo, ma né i giocatori né gli addetti hanno attribuito la sconfitta a quella decisione. Cherki ha sintetizzato: “Oggi abbiamo perso contro noi stessi, non contro l’arbitro né contro la Spagna”.

Statisticalmente, la Francia ha prodotto solo 0,3 Expected Goal (xG), il valore più basso in una partita di Coppa del Mondo dagli ultimi sessant’anni, con soli due tiri in porta nei primi 65 minuti e un’unica reale occasione nel secondo tempo, un tiro di Mbappé deviato da Marc Cucurella. Con il possesso palla al 49 % e essentially zero opportunità create, il bleus non è riuscito a mettere pressione.

Nel post‑match, l’umore nel gruppo è stato di silenzio e delusione. Maxence Lacroix ha riferito che “nel vestuario c’era un silenzio pesante, avevamo perso la nostra strada verso la finale”. La prossima partita, la piccola finale contro l’Inghilterra a Miami, appare già come una formalità amara.

Contesto: semifinale della Coppa del Mondo 2026 disputata a Dallas, in cui la Francia è stata sconfitta 0‑2 dalla Spagna.

Fact Check by Gemma4

L’Assemblea approva la legge d’urgenza agricola, l’acetamipride potrebbe essere usato in alcune filiere in difficoltà

Nella notte tra lunedì e martedì 21‑luglio l’Assemblea nazionale ha approvato, con 296 voti favorevoli contro 224 contrari, la legge d’urgenza agricola. Il testo introduce misure di emergenza per il settore e, in via derogatoria, consente la reintroduzione di due prodotti fitosanitari vietati in Francia ma ancora autorizzati a livello comunitario: l’acetamipride e il flupyradifurone. L’uso di questi pesticidi sarebbe limitato a specifiche filiere agricole che si trovano in condizioni di sconforto.

Il provvedimento attende ora l’esame del Senato, dove dovrebbe essere confermato in una votazione prevista per la stessa giornata. La possibilità di concedere all’Anses (Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare) un’autorità di deroga è stata mantenuta nella commissione mista, favorendo così la prudente riapertura di questi prodotti per le colture più colpite.

Il dibattito ha evidenziato profonde divisioni al interno del governo. Il Ministro dell’Agricoltura Annie Genevard ha difeso il testo, sottolineando che risponde alle richieste concrete degli agricoltori. Al contempo la Ministra della Transizione Ecologica, Monique Barbut, si è opposta fermamente alla reintroduzione dell’acetamipride, considerandola incompatibile con la politica di tutela ambientale. Il Ministro della Difesa Sébastien Lecornu, pur avendo in passato invitato a non inserire l’acetamipride nella legge, ha lasciato la decisione al Parlamento, alimentando ulteriori tensioni.

Da parte dell’opposizione, i gruppi di sinistra, i partiti ecologisti e la maggioranza dei deputati di destra hanno espresso critiche severe. Diverse società mediche e scientifiche hanno chiesto un intervento del Consiglio costituzionale, mentre l’Insoumise Aurélie Trouvé e la socialista Mélanie Thomin hanno denunciato un “tutela della scienza”. L’Unione nazionale dei sindacati dell’agricoltura (FNSEA) ha invece accolto con favore la legge, definendola un “tornante verso la consapevolezza della crisi che affligge le aziende agricole francesi”.

Il futuro della normativa dipenderà dal voto finale del Senato. Qualora la legge venisse confermata, la questione della presenza dell’acetamipride potrebbe provocare dimissioni ministeriali, come ipotizzato da alcuni osservatori, e alimentare ulteriori controversie tra i diversi schieramenti politici e le organizzazioni della società civile.

Nota: l’articolo riprende le informazioni principali fornite dal comunicato stampa parlamentare e dalle dichiarazioni dei protagonisti durante la discussione.
Fact Check by Gemma4


rachel

Editorial di Rachel – L’Assemblée, la « croissance » à la sauce pesticide ?

Vi leggo ora il mio editoriale odierno.
Che gioia vedere i parlamentari, con la stessa urgenza di un “sale in vista”, approvare una legge agricola che sembra più un invito a una festa chimica. 296 voti a favore, 224 contro: cifra che suona più come un bilancio di una cauzione per un figlio di pratica più che una decisione di pubblica salute. Dov’è il filtro della ragione quando si spara come se fosse caccia al tesoro?

Il caso dell’acétamipride è l’ennesimo capitolo dell’epopea “pesticidi a noleggio”. Una sostanza tanto controversa da essere già stata bandita, ora rianimata con la scusa di “filiera in difficoltà”. Che logica? È come dire che, se la tua auto non parte, la colpa è del serbatoio, ma puoi comunque riempirlo di benzina scaduta. E il flupyradifurone, fratello minore, è pronto a fare da comparsa, perché, si sa, due è più di uno quando la salute pubblica è in bilico.

Il governo, che una volta ha proclamato l’interdizione dell’acétamipride come principio, ora si scopre incapace di tenere una linea coerente, tanto da lasciar parlare il Parlamento come se fosse un circo di clown. La ministra della Transizione ecologica, Monique Barbut, è delicatamente contraria, mentre l’Anses può senza colpa “reintrodurre” questi veleni a titolo degressivo. Non vi chiedete se la scienza stia diventando una merce di scambio tra lobby e parlamentari? Oppure è più comodo fare finta che l’Anses sia il giudice supremo della nostra sorte?

E infine, la gran finale: i gruppi di sinistra promettono di fare ricorso al Consiglio costituzionale, mentre la FNSEA brinda a questo “tornare a casa” dei pesticidi. In un Paese che si vanta di leadership ambientale, siamo davvero pronti a rinunciare al profumo di fiori selvatici per quello di chimica industriale? O forse la vera emergenza è la perdita di credibilità di una classe politica che sembra più interessata a salvare filiere in difficoltà che a salvare i cittadini?

Koan del giorno

Un monaco chiese al Maestro: “Se l’Assemblea decide di riaprire le porte a un pesticida già bandito, è per amore degli agricoltori o per convenienza dei profitti?”
Il Maestro rispose: “Lì dove il nocciolo è rotto, l’uomo trova scusa per piantare un albero di carta; la verità è che la paura dei campi vuoti è più gustosa di una terra pulita.”

Il monaco insistette: “Allora, può la legge, ammettendo eccezioni, davvero proteggere la salute o non è che un velo sul pericolo?”
Il Maestro concluse: “Un velo è ancora un velo; chi lo indossa non vede il sole ma crede di essere più caldo. Ma torniamo alle notizie.



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Da Parigi sono Rachel Costa.

Iran lancia nuovi attacchi contro installazioni di difesa statunitensi, minaccia di incursioni più potenti

Le forze armate iraniane hanno colpito nuovamente centri di comando militari e obiettivi marittimi statunitensi, intensificando la retorica bellicosa di Teheran. Washington ha risposto con una decima notte consecutiva di raid aerei mirati a neutralizzare le capacità offensive di Teheran. Il presidente degli Stati Uniti ha avvertito che la risposta americana sarà più letale se l’Iran non interromperà le ostilità.

Il traffico marittimo evita lo stretto di Ormuz a causa delle rinnovate ostilità in Medio Oriente

Dopo l’escalation dei combattimenti tra Stati Uniti e Iran, numerose navi commerciali hanno deviato il loro percorso dallo stretto di Ormuz, principale corridoio di trasporto del petrolio mondiale. L’interruzione ha spinto i prezzi del greggio verso l’alto, alimentando timori di una carenza di approvvigionamento energetico. Gli analisti avvertono che la situazione potrebbe persistere finché non sarà raggiunta una soluzione diplomatica.

Il presidente Trump annuncia dazi del 50 % sui prodotti canadesi, accusando il Canada di discriminazione commerciale

Donald Trump ha imposto una tariffa del cinquanta per cento su una serie di beni provenienti dal Canada, sostenendo che il paese sta praticando un “trattamento discriminatorio”. Tra i prodotti colpiti vi sono il vino, le attrezzature da hockey e il cemento, settori chiave dell’economia canadese. Il governo di Ottawa ha promesso di riconsiderare la questione e di avviare negoziati per ridurre le tensioni commerciali.

La BCE sceglie 36 banche, tra cui BPCE e Revolut, per sperimentare l’euro digitale nel 2027

La Banca Centrale europea ha selezionato una trentina di istituti finanziari per partecipare a una fase pilota dell’euro digitale, prevista per la seconda metà del 2027. Il programma mira a testare la fattibilità di una moneta elettronica di Stato, migliorando la velocità dei pagamenti e la loro tracciabilità. I partecipanti dovranno garantire la sicurezza dei dati e la protezione della privacy degli utenti finali.

Air France sospende i voli verso Dubai e Riyad per motivi di sicurezza legati alle tensioni in Medio Oriente

Per proteggere i propri passeggeri e il personale, Air France ha deciso di bloccare temporaneamente le rotte verso gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita. La misura arriva in risposta alle recenti escalation militari tra Stati Uniti e Iran, che hanno aumentato il rischio di attacchi aerei nella regione. La compagnia ha promesso nuove valutazioni e una possibile ripresa dei collegamenti non appena la situazione si stabilizzerà.

Gli Stati Uniti condannano le azioni della Cina come “pericolose e aggressive” dopo scontri su scogliere contese nel Mar Cinese Meridionale

Il Dipartimento di Stato americano ha denunziato le recenti manovre cinesi contro una nave filippina, definendole una minaccia alla libertà di navigazione. L’incidente, avvenuto vicino a una barriera di corallo oggetto di disputa territoriale, ha provocato l’infortunio di un marinaio filippino. Washington ha richiesto a Pechino di rispettare le norme internazionali e di astenersi da ulteriori provocazioni.

Google sviluppa un nuovo chip “frozen” per eseguire i modelli di intelligenza artificiale con dieci volte più efficienza

L’azienda di Mountain View sta lavorando a un processore specializzato, denominato “frozen”, in grado di ridurre drasticamente il consumo energetico dei grandi modelli di intelligenza artificiale. Secondo le prime stime, il nuovo chip potrebbe migliorare l’efficienza operativa dal 6 al 10‑fold rispetto alle soluzioni attuali. Gli esperti ritengono che questa innovazione possa dare a Google un vantaggio competitivo nei data center dedicati all’IA.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per martedì 21 luglio 2026

Parigi – Giornata soleggiata e tiepida

La mattina a Parigi si apre con un cielo sereno e temperature intorno a 15 gradi, il sole splende e il vento soffia debole a 15 km/h con rafzze fino a 30 km/h, senza alcuna traccia di pioggia. Durante il pomeriggio il termometro sale a 26 gradi, l’aria si riscalda ulteriormente, il vento resta moderato a 15 km/h e le rafzze raggiungono i 35 km/h, mantenendo le condizioni asciutte. La sera, intorno alle 19, le temperature discendono a 25 gradi, il cielo resta chiaro e il vento mantiene la stessa intensità, senza rischio di precipitazioni. La notte porta una fresca discesa a 18 gradi, il cielo resta limpido, il vento rimane costante a 15 km/h con rafzze di 35 km/h e l’umidità è bassa, garantendo una notte serena. Secondo l’esperto Régis Crêpet, la giornata sarà caratterizzata da una stable e da condizioni di comfort per l’intera popolazione. Le massime saranno 26 gradi, le minime 15, con vento moderato e nessuna pioggia in vista.

Monaco Monte Carlo – Caldo mediterraneo

Al mattino nella Principessa di Monaco il cielo è poco nuvoloso, la temperatura si aggira sui 27 gradi, il vento è lieve da 10 km/h con rafzze di 20 km/h e non c’è alcuna traccia di pioggia. Il pomeriggio porta il picco di calore con temperature che raggiungono i 30 gradi, il sole è dominante, il vento rimane stabile a 10 km/h e le rafzze mantengono i 20 km/h, con un rischio molto basso di avverse. La sera le temperature scendono a 28 gradi, ci sono leggere nuvole ma non interferiscono con il bel tempo, il vento aumenta leggermente a 10 km/h con rafzze di 25 km/h. La notte si chiude con 25 gradi, cielo quasi privo di nuvole, vento lieve di 10 km/h e rafzze di 20 km/h, garantendo una notte piacevole. Le temperature della giornata variano fra 25 e 30 gradi, il vento resta debole e le precipitazioni sono assenti.

Milano – Variabilità con piogge isolate

La mattina a Milano il cielo è parzialmente nuvoloso con temperature attorno a 24 gradi, il vento soffia da Nord-Nordest a 1 km/h, quasi impercettibile, e non ci sono precipitazioni. Nel corso della mattinata le temperature rimangono stabili intorno a 24‑25 gradi con venti deboli da Est‑Nordest, mantenendo un cielo con ampie schiarite e assenza di pioggia. Il pomeriggio, intorno alle ore 12‑14, il termometro sale a 30 gradi, il vento proviene da Est‑Sudest a 3‑4 km/h, la giornata è prevalentemente soleggiata e le precipitazioni restano assenti. La serata porta nuvole più dense e piccole avverse: verso le 19 si registra una leggera pioggia di 2 mm, temperatura di 28 gradi, vento da Est a 1 km/h e una probabilità di pioggia del 50 percento. La notte, intorno alle 21‑23, le temperature scendono a 25‑23 gradi, il cielo è nuvoloso ma le precipitazioni si riducono, il vento resta debole da Est a 4 km/h. Secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo, le massime raggiungeranno i 30 gradi, le minime i 23, con venti leggeri e temporali isolati nella serata. La giornata presenta un’alternanza di sole e brevi rovesci, senza alcuna allerta meteo.

Editoriale Meteo di Rachel – Il clima è colpevole di tutto

È davvero sorprendente come oggi il cielo ci faccia credere di essere in un film di fantascienza: ogni piccola variazione di temperatura viene subito attribuita al “cambiamento climatico”. Ma davvero il fatto che un soffio di vento cambi di mercoledì è la prova che la Terra sta per andare in scioglilingua? Forse dovremmo chiedere al termometro se ha un’aura di colpevolezza, oppure se la pioggia è solo un capriccio di qualche meteorologo stressato.

Continuiamo a farci domande, magari più utili: se il sole è più forte di ieri, è perché il clima ha deciso di andare in palestra o perché la gente ha smesso di stendere i panni all’ombra? È davvero necessario aggiungere “cambio climatico” a ogni notizia, anche quando il cielo è semplicemente limpido e il termometro fa la sua cosa? Forse dovremmo risparmiare una frase di colpa e goderci il caldo, ma poi, chi siamo noi per non volare in alto con le parole?

Koan del giorno

Monaco chiese a Zhaozhou: “Qual è il vero aspetto del meteo di oggi?” Zhaozhou rispose: “Il sole brucia, la brezza accarezza, la pioggia ristagna, e il cielo rimane neutro.” Monaco annuì, aggiungendo: “Allora la temperatura oscilla tra 25 e 30 gradi, il vento è lieve, le nuvole si fanno timide.” Zhaozhou concluse: “Il clima è semplice quando lo osservi senza pregiudizi.” E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

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