FranceInfo in sciopero contro opinionista non di sinistra – Olivier Faure, giusto bloccare le pensioni in quanto “non si è ricchi a 2000 euro al mese” – OpenAi e Anthropic vogliono salvare il mondo – Meteo Parigi Milano Monte Carlo

Di Redazione Francia24
14 Sep 2026

Benvenuti a am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano per lunedì 14 settembre 2026 in podcasting, sulle onde medie e su franciaoggi.com. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.

 

I nostri lettori e ascoltatori sanno quanto sia importante per noi FranceInfo come fonte di informazioni dalla Francia. La rete all-news pubblica ha un format e un clock (termine tecnico che designa la messa in pagina audio durante un’ora tipo) perfetti per molti giornalisti di grande valore. Esiste poi un piccolo gruppo di giornalisti militanti, facilmente riconoscibili dagli argomenti trattati: sempre contro Israele, sempre contro Trump, spesso contro qualunque cosa non sia “democratica” nel senso dato alla parola da decenni di militanza di sinistra. In genere basta ignorarli e selezionare il resto della loro produzione. Impossibile oggi: tutta la redazione – ma forse, ricordando i tempi dei picchetti, una parte della redazione che impone al resto cosa fare – ha deciso di sospendere i notiziari a seguito della decisione di dare uno spazio ad un editorialista ritenuto di destra. Nessuna notizia da FranceInfo oggi, e questo è il motivo:

Notizie dalla Francia

France Inter e FranceInfo in sciopero per due giorni: i dipendenti rifiutano di cedere spazio a Charles Sapin di Valeurs Actuelles

Una mobilitazione sindacale ha avviato una paralisi di due giorni a Radio France a partire da domenica, per protestare contro l’ingresso di Charles Sapin, ex giornalista del Le Point e ora direttore aggiunto della redazione del settimanale di estrema destra Valeurs Actuelles, come editorialista su France Inter. L’inserimento di Sapin, previsto per una breve rubrica domenicale, è stato cancellato; la mattinata della rete è stata sostituita da musica, mentre le altre emittenti del gruppo, francinfo e France Culture, hanno potuto trasmettere i loro programmi consueti.

Radio France ha informato gli ascoltatori che «a causa di una chiamata di sciopero presentata da tutte le organizzazioni sindacali rappresentative, non è possibile garantire la diffusione integrale dei consueti programmi», evidenziando la contrarietà dei sindacati CFDT, CGT, FO, SNJ, SUD e UNSA. Inoltre, le categorie hanno convocato un raduno domenica pomeriggio alle 14:00 davanti alla Maison de la Radio, sede di Radio France, invitando il pubblico a partecipare.

Nel frattempo, una tribuna pubblicata da Le Parisien ha raccolto la firma di 300 personalità, tra cui la scrittrice premio Nobel Annie Ernaux, le attrici Julie Gayet,

L’attrice Julie Gayet, compagna dell’ex presidente Hollande

Ariane Ascaride e Corinne Masiero, la cantante Lio, che hanno definito «rivoltante» la nomina di Sapin. La dirigenza di France Inter ha giustificato la scelta in nome del pluralismo, a ridosso della campagna presidenziale, nonostante le forti critiche legate al profilo editorialistico di Valeurs Actuelles e ai legami con l’Unione dei Democratici‑Rivoluzionari, partito alleato del RN.

Il blocco dei programmi di domenica conferma la pressione dei sindacati, che continuano a chiedere il ritiro dell’editoriale di Sapin dall’antenna di France Inter. Le Parisien, 13 settembre 2026
Fact Check by Gemma4.

Oliveir Faure, giusto gelare gli aumenti delle pensioni in quanto “non si è ricchi a 2000 euro al mese”

Olivier Faure, candidato socialista alle presidenziali, ospite di BFM Politique, ha dichiarato che non è “giusto” far contribuire i pensionati con una pensione di 2.000 euro mensili, perché “non si è ricchi a 2.000 euro”. Secondo lui, un pensionato ricco è chi percepisce almeno 4.000 euro al mese, ovvero chi rientra nel 10% più abbiente della popolazione.

Il leader socialista non si oppone tuttavia a una maggiore contribuzione delle pensioni più elevate, in particolare attraverso la disindexazione delle prestazioni dei 10% più agiati. Ha precisato di non vedere “inconvenienti” a intervenire su chi riceve almeno 4.000 euro al mese, soglia diversa da quella attualmente discussa dal governo.

Il contesto è la consultazione lanciata dal primo ministro Sébastien Lecornu per trovare risparmi sul bilancio 2027: tra le ipotesi ci sono la disindexazione delle pensioni e la soppressione dell’abattimento fiscale del 10%. Un eventuale tetto a 2.000 euro circola senza decisioni definitive, mentre Faure ha ricordato che quella cifra corrisponde già al costo di una casa di riposo in provincia e risulta insufficiente in Île-de-France.

rachel smile

Editoriale di Rachel – Soglie mobili, o l’arte di spostare la linea del ricco

Eccoci di nuovo a discutere di chi sia abbastanza “ricco” da dover contribuire. Olivier Faure, con la solennità di chi ha appena scoperto la geometria delle pensioni, ci assicura che a 2.000 euro al mese non si è affatto ricchi. Anzi, a sentire lui, quella cifra basta a malapena a pagare una casa di riposo in provincia. Solo a 4.000 euro, ci spiega, si entra nel club esclusivo del 10% più abbiente. Una soglia che, per pure coincidenza, è il doppio di quella che circola nei corridoi del governo.

Dalla nostra redazione il panorama resta immutato: nessuno che sfili con cartelli “Sono a 3.999 euro, lasciatemi in pace”. Solo la solita processione di cifre che si gonfiano o si restringono a seconda di chi le pronuncia. Il primo ministro cerca risparmi, il ministro dell’Economia parla di giustizia, e Faure disegna una linea di demarcazione più generosa, come se la ricchezza fosse un elastico da tirare finché non si spezza a proprio favore.

E mentre tutti si dilettano a spostare il metro, resta la domanda di sempre: se non riusciamo a metterci d’accordo su dove inizi il “troppo”, come possiamo poi pretendere di sapere dove finisca il “giusto”? Le soglie, si sa, sono come le promesse elettorali: più le muovi, meno le riconosci. Ah, la Francia e i suoi confini mobili! Sempre una meraviglia.

koan rachel

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou:
«Maestro, a quanti denari si diventa ricchi?»

Zhaozhou rispose:
«Quando smetti di contarli.»

Il monaco insistette:
«E se ne ho solo duemila?»

Zhaozhou scosse la testa:
«Allora sei già troppo impegnato a chiederlo.»


Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per lunedì 14 settembre 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Da Parigi sono Rachel Costa.

Attacco aereo russo su treno ucraino vicino al confine con la Polonia

Un convoglio di passeggeri che viaggiava da Surabaya verso Banjarmasin è stato colpito da un drone russo a pochi chilometri dal confine polacco. L’esplosione ha provocato il deragliamento di un vagone, ma, fortunatamente, non ci sono state vittime mortali. Le autorità ucraine hanno confermato che l’attacco è avvenuto subito dopo il passaggio di Boris Johnson e di altri rappresentanti europei nella zona, suscitando polemiche sulla sicurezza delle infrastrutture ferroviarie nella regione di conflitto.
Le forze ucraine hanno dichiarato che il bersaglio era parte della rete di trasporto strategica, evidenziando la vulnerabilità delle linee ferroviarie contro gli attacchi con droni. L’incidente ha riacceso i dibattiti internazionali sulla necessità di protezioni più solide per i civili in zone di guerra.

Arabia Saudita blocca l’oleodotto Est‑Ovest per precauzione

Il ministro dell’Energia saudita ha ordinato la chiusura immediata dell’oleodotto che collega gli impianti di desalinizzazione dell’Arabia Saudita alle raffinerie del Mar Rosso, citando la crescente minaccia di droni armati nella zona del Golfo di Hormuz. La decisione è stata presa in risposta a recenti attacchi a navi commerciali, che hanno messo in allarme le autorità saudite sulla sicurezza delle rotte energetiche.
Il provvedimento ha provocato un immediato rialzo dei prezzi del petrolio, con i mercati che temono un’interruzione prolungata delle esportazioni. Analysti energetici sottolineano che, se la chiusura dovesse protrarsi, le scorte globali potrebbero subire una pressione significativa, aumentando ulteriormente le tensioni tra gli attori statali e le compagnie petrolifere internazionali.

Il presidente Trump riduce l’importanza dei rischi legati all’intelligenza artificiale

Durante una conferenza stampa a Mar-a-Lago, l’ex presidente Donald Trump ha definito “esagerate” le preoccupazioni espresse da esperti e legislatori sui pericoli dell’intelligenza artificiale, sostenendo che i “forze negative” cercano di ostacolare l’innovazione tecnologica americana. Trump ha accusato i critici di voler rallentare lo sviluppo per motivi politici, affermando che l’USA non deve cedere terreno a paesi come la Cina.
Le sue dichiarazioni hanno suscitato reazioni contrastanti: da un lato, alcuni leader aziendali hanno difeso la necessità di regolamentazioni più ferree, mentre dall’altro, sostenitori della libertà di mercato hanno accolto con favore l’approccio più permissivo del ex presidente. Il dibattito si inserisce in un contesto più ampio, dove le istituzioni statunitensi stanno valutando misure per garantire la sicurezza dell’IA senza soffocare la competitività.

Il disgelo delle catene himalayane minaccia le risorse idriche dell’India

Un nuovo rapporto dell’Organizzazione Meteorologica Internazionale segnala che i ghiacciai dell’Himalaya si stanno sciogliendo a un ritmo più rapido rispetto alle previsioni precedenti. Il fenomeno è attribuito all’aumento delle temperature medie nella regione e alla perdita di copertura nevosa estiva. Gli scienziati avvertono che la diminuzione delle riserve d’acqua potrebbe compromettere la sicurezza idrica di oltre un miliardo di persone che dipendono dai fiumi alimentati dallo scioglimento dei ghiacciai.
Le autorità indiane hanno avviato una serie di progetti per migliorare la gestione delle risorse idriche, ma gli esperti sottolineano che senza interventi drastici la crisi potrebbe aggravarsi nei prossimi decenni, con ripercussioni sulla produzione agricola e sull’industria energetica del paese.

I prezzi del petrolio salgono dopo la chiusura dell’oleodotto saudita

Il mercato del petrolio ha registrato un balzo di oltre due punti percentuali in seguito all’annuncio saudita di chiudere l’oleodotto Est‑Ovest. Operatori di borsa hanno osservato un aumento della domanda di contratti future, spinto dalle preoccupazioni per una riduzione dell’offerta globale. Analisti di Bloomberg prevedono che la tensione persisterà finché non verranno forniti chiarimenti sulla durata della sospensione.
Le raffinerie asiatiche, le più esposte a forniture provenienti dal Golfo, hanno già iniziato a rivedere i piani di approvvigionamento, cercando fornitori alternativi in America del Nord e in Africa occidentale. Nel frattempo, le compagnie aeree hanno segnalato un potenziale impatto sui costi di carburante, un elemento chiave per la redditività del settore.

I rendimenti dei titoli di Stato statunitensi si avvicinano al 5 %

Il mercato obbligazionario ha visto crescere i rendimenti dei Treasury a dieci anni, che ora oscillano intorno al 4,9 %, avvicinandosi al livello critico del 5 %. L’aumento è stato alimentato dall’ultimo dato sull’inflazione, che ha mostrato una persistenza dei prezzi al di sopra degli obiettivi della Federal Reserve. Gli investitori temono che la banca centrale sia costretta a mantenere tassi di interesse più elevati per più tempo.
Le reazioni dei mercati azionari sono state miste: mentre alcuni titoli tecnologici hanno subito pressioni, i settori legati alle materie prime hanno beneficiato dell’anticipazione di un rafforzamento del dollaro. Gli analisti raccomandano una diversificazione prudente, sottolineando il rischio di volatilità derivante da politiche monetarie più restrittive.

Anthropic, OpenAI e Google studiano un organismo di normazione per l’intelligenza artificiale

Tre dei principali attori del settore dell’intelligenza artificiale – Anthropic, OpenAI e Google – hanno avviato trattative riservate per creare un organismo internazionale di standardizzazione volto a garantire la sicurezza dei sistemi avanzati. Le discussioni, tenutesi in una conferenza chiusa a Singapore, hanno evidenziato la volontà condivisa di definire regole comuni per il rilascio di modelli di linguaggio estremamente potenti.
Secondo fonti interne, le parti interessate vogliono stabilire criteri di trasparenza, audit di sicurezza e requisiti di certificazione prima che nuove tecnologie vengano commercializzate. Il progetto, tuttavia, incontra resistenze da parte di gruppi più libertari che temono un eccessivo controllo governativo. Il risultato di questi negoziati potrebbe influenzare il modo in cui le imprese di IA operano a livello globale nei prossimi anni.

Z.ai vede crollare le azioni dopo un nuovo round di finanziamento da 5 miliardi

Il colosso dell’intelligenza artificiale Z.ai ha chiuso il mercato con una perdita di oltre dieci percento a seguito dell’annuncio di un nuovo finanziamento da cinque miliardi di dollari, il secondo importante capitale raccolto in soli due mesi. Gli investitori hanno reagito con preoccupazione, temendo che l’iniezione di liquidità possa diluire il valore delle azioni già sovrastimate.
Il capitale sarà destinato a potenziare l’infrastruttura di calcolo necessaria per i nuovi modelli linguistici, ma gli analisti avvertono che il rapido aumento delle spese operative potrebbe compromettere la redditività a breve termine. La società ha rassicurato gli azionisti sul suo impegno a mantenere la leadership nel mercato dell’IA, ma il provvedimento ha acceso ulteriori discussioni sulla sostenibilità dei finanziamenti nel settore tecnologico.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per lunedì 14 settembre 2026

Parigi – Una giornata tiepida con soffici brezze

La mattina a Parigi si presenta con una leggera foschia che si dissolve rapidamente sotto il sole, lasciando spazio a un cielo prevalentemente sereno. Le temperature avranno un minimo di 17 gradi e potranno salire fino a 29 gradi nel pomeriggio, con un termometro che stampa 23 gradi percepiti grazie all’umidità moderata. Il vento soffierà dolcemente da nord‑ovest a 10‑15 km/h, senza alcuna rafaga significativa. Nessuna precipitazione è prevista né in mattinata né nel pomeriggio, garantendo una giornata asciutta e soleggiata. La sera vedrà il cielo mantenersi chiaro, con temperature intorno a 25 gradi e vento di nuovo calmo. La notte scenderà a 21 gradi, ancora priva di piogge, mentre il vento si attenuerà ulteriormente. (Fonte: esperto Régis Crêpet)

Monaco Monte Carlo – Sole splendente e brezze leggere

Al mattino Monaco accoglie il nuovo giorno con un cielo limpido e temperature intorno ai 21 gradi, percepite come 23 per l’umidità. Il sole resta dominante durante tutta la mattinata, con una brezza leggera da sud‑ovest a 15 km/h. Il pomeriggio porterà il caldo massimo di 27 gradi, con picchi di percepito fino a 35 gradi sotto il sole abrasivo, ma senza alcun rischio di pioggia. Il vento si farà più moderato, mantenendosi intorno a 10‑15 km/h. La sera, il cielo rimarrà parzialmente nuvoloso ma senza alcuna perturbazione, con temperature che scenderanno a 24 gradi. Nella notte la temperatura si aggirerà sui 22 gradi, con vento lieve e senza precipitazioni. Nessuna avvisaglia di pioggia è presente per l’intera giornata.

Milano – Tempo stabile e temperature in aumento

La mattina di Milano comincia con un cielo sereno o poco nuvoloso, temperature di 21 gradi e vento quasi assente da nord‑est. Il sole rimane dominante per tutta la giornata, facendo salire le temperature fino a 29 gradi nel pomeriggio, con percepiti che raggiungono i 29‑30 gradi. Il vento rimarrà debole, variando tra 2‑4 km/h da sud‑ovest, senza superare le raffiche di 7 km/h. Nessuna precipitazione è prevista, garantendo un’assenza totale di piogge sia di mattina che di sera. La sera, il cielo resterà sereno con temperature di circa 24‑25 gradi e venti leggeri da sud‑ovest. La notte presenterà condizioni simili, con temperature intorno ai 21‑22 gradi, vento di poco più di 5 km/h e assoluta assenza di pioggia. (Fonte: esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo)

Editoriale Meteo di Rachel – Il clima è colpa del cambiamento climatico, ovviamente

Davvero, è sempre il cambiamento climatico a spiegare ogni variazione di temperatura, anche quando il termometro segna un caldo da trecento gradi o un’ondata di freddo da una settimana a febbraio. Ci chiediamo se, quando scatta una leggera pioggia, non sia semplicemente il cielo che decide di versare una lacrima per la nostra tristezza, ma siamo obbligati a dare la colpa a qualche gas serra invisibile!
Ma davvero, dovremmo continuare a gridare “cambiamento climatico” ogni volta che il vento soffia un po’ più forte di un ventilatore da scrivania? Forse il prossimo passo sarà attribuire al cambiamento climatico anche l’odore di caffè del bar sotto casa. In fin dei conti, è più semplice incolpare il grande mistero globale che ammettere che a volte il tempo è semplicemente… tempo.

Koan del giorno

Un monaco chiese: “Qual è il vero volto del tempo oggi?”
Zhaozhou rispose: “Il vento soffia, il sole brucia, la pioggia non cade.”
Il monaco replicò: “Allora è caldo o freddo?”
Zhaozhou concluse: “Il tempo è quello che percepisci, non quello che prevedi.”
E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

On line, su BlueSky e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano.