Francia24: Blocchiamo tutto il 10 settembre, ritornano i gilet jaunes? – Bayrou i giochi sono fatti o no…in ogni caso sono fatti male – Giornalista Francese Detenuto in Algeria

Di Redazione Francia24
28 Aug 2025

Benvenuti all’appuntamento di Francia Oggi e Francia 24 del giovedì 29 agosto 2025 con le notizie internazionali e dalla Francia a cura della redazione di Radio Nizza. Il notiziario è in onda su Radio Nizza e Centrale Milano 1575 chilocicli ed è disponibile al sito francia24.com, in formato podcast e tramite l’interfaccia conversazionale basata sulla IA all’indirizzo https://www.radionizza.it/ai/

Protesta Sociale: Cresce la Mobilitazione per il “Blocchiamo Tutto” del 10 Settembre

L’appello a “Blocchiamo Tutto il 10 settembre” sta guadagnando terreno sui social network, risuonando fortemente tra i movimenti dei “gilets jaunes” (gilet gialli) che riattivano le loro comunità. La CGT ha già annunciato che inciterà allo sciopero “ovunque sia possibile” in quella data, mentre il sindacato Solidaires ha esortato alla mobilitazione contro gli annunci di bilancio del governo Bayrou. La CFDT, invece, ha dichiarato che non aderirà con lo stesso metodo, pur riconoscendo le ragioni della protesta. Analisi rivelano che falsi account stanno amplificando la mobilitazione sui social, aggiungendo un elemento di complessità a questa già variegata protesta.

Voto di Fiducia: Il Destino di Bayrou in Bilico. Il Rassemblement National All’Attacco

*François Bayrou si prepara a un voto di fiducia cruciale l’8 settembre, ammettendo che “a priori” non potrà ottenerla. Il RN di Marine Le Pen annuncia il voto contrario, mirando a consolidarsi come prima opposizione e a spingere per nuove elezioni.*

Il Primo Ministro francese, François Bayrou, si trova sull’orlo di una crisi politica, con il voto di fiducia all’Assemblea Nazionale previsto per l’8 settembre. Bayrou stesso ha ammesso, in un’intervista televisiva, di non poter “a priori” contare su una maggioranza sufficiente per ottenere la fiducia. A gettare benzina sul fuoco, l’annuncio del Rassemblement National di Marine Le Pen, che ha dichiarato che i suoi 123 deputati voteranno contro il governo. Questa mossa è vista come un tentativo del RN di capitalizzare sull’instabilità, presentandosi come la principale forza d’opposizione ad Emmanuel Macron e auspicando una nuova dissoluzione del Parlamento o addirittura la caduta del Presidente. Si temono ripercussioni significative per le finanze pubbliche, con stime che parlano di un costo potenziale di 12 miliardi di euro in caso di caduta del governo. Le reazioni politiche all’intervista di Bayrou sono state aspre, con accuse di “inflessibilità” e “disinvoltura” nei confronti del Premier.

E su questa notizia spazio a Rachel

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Rachel

 

Il Gioco di Bayrou: Fatto Male, Comunque Vada

La domanda che rimbalza tra i corridoi del potere e le redazioni è sempre la stessa: i giochi per François Bayrou sono ormai fatti? E la risposta, a ben vedere, sembra purtroppo evidente: in ogni caso, sono fatti male.

Che ottenga o meno la fiducia l’8 settembre, il suo governo esce già logoro e delegittimato da questa ennesima, estenuante pantomima. Marine Le Pen, l’abile tessitrice di crisi, ha già mostrato le sue carte, trasformando il voto in una cassa di risonanza per le proprie ambizioni e per accelerare una crisi che sembra inevitabile. Non è più questione di “negoziare”, come vorrebbe Bayrou, ma di constatare l’incapacità di trovare un terreno comune.

E mentre si discute di miliardi di euro che potrebbero evaporare, di tassi di interesse che potrebbero impennarsi e di imprenditori che invocano stabilità, l’immagine che emerge è quella di una nave che naviga a vista, senza una rotta chiara e con un equipaggio diviso che, più che remare, si scambia accuse.

I cittadini, intanto, assistono all’ennesimo atto di una pièce teatrale in cui il finale è scontato, ma la qualità della messa in scena è imbarazzante. La politica, ancora una volta, sembra aver dimenticato il suo scopo primario: quello di governare per il bene comune, non di inscenare un regolamento di conti perpetuo. Che sia un sì o un no, per Bayrou questa partita è già stata giocata male. E la Francia, purtroppo, sembra esserne la prima a farne le spese.

Ricordiamo che le opinioni di Rachel non necessariamente rappresentano quelle di Radio Nizza o di Centrale Milano

Giornalista Francese Detenuto in Algeria: Christophe Gleizes “Isolato”, si Attende l’Appello

 

Il giornalista sportivo francese Christophe Gleizes, unico reporter transalpino attualmente detenuto all’estero, continua a vivere una situazione drammatica in Algeria. Condannato a giugno a sette anni di reclusione con le accuse di “apologia del terrorismo” e “possesso di pubblicazioni lesive dell’interesse nazionale”, capi d’accusa che i suoi genitori definiscono “totalmente assurdi”, Gleizes si sente “totalmente tagliato fuori dal mondo, isolato”. I genitori, che sono riusciti a fargli visita in agosto, riportano che, nonostante mantenga il morale e sia combattivo, soffre molto la solitudine. L’autunno è atteso con ansia per il processo di appello, sperando in una revisione della sentenza.

Gaza, la Tensione Sale: Raid Israeliani Intensi e Summit alla Casa Bianca

L’escalation nel conflitto tra Israele e Hamas vede le forze israeliane intensificare i raid attorno a Gaza City. Le operazioni militari si fanno più serrate, mentre si cerca una via d’uscita diplomatica per la regione martoriata. Intanto, a Washington, la Casa Bianca ha annunciato un’importante riunione per discutere il futuro di Gaza nel dopoguerra, alla quale prenderanno parte l’ex presidente Donald Trump e l’ex premier britannico Tony Blair, segno della complessità e della rilevanza internazionale della crisi. Sul fronte israeliano, il dolore e la disperazione continuano a crescere tra le famiglie degli ostaggi, che lamentano di non essere ascoltate dal governo Netanyahu, vedendo svanire ogni barlume di speranza per il rientro dei loro cari.

Tragedia a Minneapolis: Strage in Chiesa, due Bambini Morti. L’FBI Indaga per Odio

 

Un’ondata di orrore ha scosso Minneapolis, negli Stati Uniti, dove un uomo pesantemente armato ha aperto il fuoco all’interno della Annunciation Church, una chiesa cattolica, provocando la morte di due bambini di 8 e 10 anni. L’attacco ha causato anche diciassette feriti, tra cui quattordici minori di età compresa tra 6 e 15 anni e tre anziani parrocchiani di oltre 80 anni. L’assalitore si è poi suicidato sul luogo della strage. L’FBI ha immediatamente avviato un’indagine, considerando la possibilità che si tratti di un crimine d’odio anti-cattolico. In segno di lutto nazionale, l’ex presidente Donald Trump ha ordinato che le bandiere vengano esposte a mezz’asta sugli edifici federali fino al 31 agosto.

 

Massiccio Attacco Russo su Kiev: Tre Morti, tra Cui un Adolescente

 

Un’altra notte di terrore ha colpito Kiev, la capitale ucraina, teatro di un massiccio attacco russo. Le autorità militari hanno confermato la morte di almeno tre persone, tra cui un adolescente di 14 anni, e il ferimento di almeno dodici. Corrispondenti dell’AFP hanno riferito di aver udito potenti esplosioni e di aver visto un missile intercettato, oltre a percepire i rumori tipici dell’utilizzo di droni. L’episodio si aggiunge alla lunga scia di violenza che continua a flagellare il paese.

 

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