Francia24: Brigitte Bardot, 91 anni, ricoverata a Tolone – La Francia messa sotto scacco dai socialisti – Nestlé,16.000 Licenziamenti – Meteo Week End

Di Redazione Francia24
17 Oct 2025

Inchiesta inquietante sul “business del lutto” nel settore delle pompe funebri  l’aggiornamento sulla situazione a Gaza e il dibattito parlamentare sul bilancio 2026. Spazio anche al ricovero di Brigitte Bardot. Infine, le polemiche sui parcheggi ospedalieri e le implicazioni economiche dei tagli Nestlé e la curiosa vicenda di Sarkozy.

Francia oggi 17 ottobre 2025

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Brigitte Bardot, icona del cinema francese, ricoverata a Tolone per una seria malattia

Brigitte Bardot si trova attualmente ricoverata all’ospedale privato Saint-Jean di Tolone, come riportato da ICI Provence (ex France Bleu), citando fonti concordanti che confermano un’indiscrezione diffusa da Var Matin. L’attrice francese, icona indiscussa del cinema e musa ispiratrice di generazioni con film indimenticabili come E Dio creò la donna (1956) e La verità (1960), ha 91 anni e sta seguendo un percorso di recupero graduale, riposando in queste ore per rimettersi dalle fatiche recenti. Secondo le informazioni raccolte da ICI Provence, Bardot sarebbe stata trasferita dall’ospedale da circa tre settimane, dopo aver accusato un aggravamento improvviso della sua salute mentre si trovava nella sua residenza di Saint-Tropez, la celebre località della Costa Azzurra dove vive da anni in un clima di privacy assoluta.

La star, nota non solo per la sua bellezza travolgente e il suo carisma magnetico che hanno ridefinito il concetto di femme fatale nel cinema europeo, ma anche per il suo instancabile impegno nella difesa dei diritti degli animali attraverso la fondazione Brigitte Bardot (creata nel 1986), ha già affrontato problemi di salute simili in passato. Nel gennaio 2023, infatti, era stata ricoverata per un’insufficienza respiratoria che aveva allarmato i fan e i media internazionali, costringendola a un periodo di cure intensive.

 

La Francia messa sotto scacco dai socialisti:  L’Assemblea Nazionale si Prepara a una “Guerriglia Parlamentare”

Superate le mozioni di sfiducia di giovedì, il progetto di legge finanziaria 2026 sarà finalmente esaminato dall’Assemblea Nazionale a partire da martedì prossimo. Si preannuncia una vera e propria “guerriglia parlamentare per ogni articolo”, dato che il governo ha escluso il ricorso all’articolo 49.3 della Costituzione, che permette di far passare un testo senza voto ma con il rischio di una mozione di censura.

L’ex Primo Ministro Edouard Philippe, in un’intervista televisiva, ha definito la partenza anticipata di Emmanuel Macron come “l’unica decisione dignitosa che permette di evitare 18 mesi di indeterminatezza e di crisi”, un commento che riaccende il dibattito sulla stabilità politica.

Clémentine Autan, deputata ecologista antizanzare della Seine-Saint-Denis, ha criticato il “ricorso all’isolamento da parte del Partito Socialista” per la loro posizione sulle mozioni di censura.

Intanto, i socialisti hanno promesso battaglia, dichiarando di voler “ritirare dal PLFSS (Progetto di Legge di Finanziamento della Sicurezza Sociale) tutto ciò che ci disturba”, mostrando la ferma intenzione di non cedere terreno al Primo Ministro.

E in effetti, elettrizzati dal succcesso sulla riforma delle pensioni, i socialisti si preparano a tenere in scacco Lecornu. Che pur di varare un governo si e’ fatto mettere all’angolo dai monopolizzatori delle poltrone francesi. Per quanto ancora? Molti pensano pochi mesi, se non settimane.

Spazio a Rachel

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Guerriglia al crepuscolo: quando il Parlamento diventa un’arena da gladiatori part-time

Ah, eccoci qua, cari lettori e ascoltatori, immersi nel gran teatro dell’Assemblea Nazionale, dove il sipario si alza su un’ennesima stagione di “Guerriglia Parlamentare: Il Ritorno”. Superate le mozioni di sfiducia di giovedì – quel piccolo brivido che ha fatto tremare i corridoi come un caffè troppo forte –, martedì prossimo il progetto di legge finanziaria 2026 farà il suo debutto. Niente scorciatoie con l’articolo 49.3, quel jolly costituzionale che passa i testi a furor di governo senza voto, ma con l’ombra di una censura in agguato. No, qui si va all’antica: articolo per articolo, una battaglia epica che promette di trasformare l’emiciclo in un’arena romana, con i deputati come gladiatori armati di emendamenti affilati e retorica tagliente.

Dalla nostra redazione, affacciata su una Parigi che sembra più interessata al primo fresco autunnale che a queste schermaglie, l’atmosfera è quella di un film di serie B: eccitante per un quarto d’ora, poi noiosa come una riunione condominiale. Ho immaginato Edouard Philippe, l’ex Premier con l’aria da professore distratto, mentre in tv definisce la partenza anticipata di Macron “l’unica decisione dignitosa” per evitare “18 mesi di indeterminatezza e crisi”. Dignitosa? Ma per favore! È come dire che un divorzio lampo è “elegante” per non litigare sul tavolo da pranzo. E Clémentine Autain, la deputata ecologista della Seine-Saint-Denis, che accusa i socialisti di “isolamento”? Un bel pugno di ferro in guanto di velluto, mentre i compagni di partito giurano di smantellare il PLFSS “tutto ciò che ci disturba”, elettrizzati dal colpo gobbo sulla riforma delle pensioni. Elettrizzati, sì, ma fino a quando? Lecornu, il nostro Premier fresco di nomina, si è già fatto mettere all’angolo dai “monopolizzatori delle poltrone”, come li chiamano i maligni. Pochi mesi, dicono i bene informati – o settimane, se la guerriglia si fa troppo accesa.

E noi, qui tra pile di appunti e tazze di thé alla menta, ci chiediamo: è davvero guerriglia, o solo un gioco di ruolo per rimandare l’inevitabile? Perché se non riusciamo a varare un bilancio senza trasformarlo in un kolossal da 49 articoli di faida, come potremo mai fidarci di un governo che sembra un castello di carte sotto il soffio di un emendamento? La politica francese, si sa, è un circo senza fine: applausi, fischi, e alla fine tutti a casa con la stessa illusione di aver vinto. Ah, la Francia e le sue arene! Sempre pronte a un round in più.

Spazio al Koan del giorno.

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Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: «Il Parlamento custodisce la via della stabilità o no?»

«Sì,» rispose Zhaozhou.

E il monaco: «Allora perché le mozioni danzano come foglie nel vento, e ogni emendamento accende una scintilla di caos?»

«Perché la stabilità è un fiume quieto che scorre sotto la superficie delle onde; la guerriglia ne è solo il riflesso distorto, un invito a immergersi nel silenzio oltre il clamore delle sedie vuote.», rispose Zhaozhou.

Un’altra volta, lo stesso monaco chiese : «Il Parlamento custodisce la via della stabilità o no?»

«No,» disse Zhaozhou, scuotendo la testa.

E il monaco: «Ma ogni governo promette equilibrio, come un albero radicato nella terra. Perché questo Parlamento ne è privato, intrappolato in un’eterna primavera di crisi?».

«Perché le radici affondano nelle sabbie mutevoli delle poltrone, e il vento della mozione sussurra: ‘Lascia andare l’illusione del trono, o il tuo regno svanirà nel vuoto di un voto non contato’.», concluse Zhaozhou.

Ma torniamo alle notizie del giorno.

Nestlé Sotto Accusa: 16.000 Licenziamenti in Vista, Sindacati Preoccupati per il “Sacco” dei Lavoratori

 

Parigi – Il gigante alimentare Nestlé ha annunciato tagli significativi, con la previsione di eliminare 16.000 posti di lavoro a livello globale. I sindacati francesi esprimono profonda preoccupazione, denunciando una strategia che mira a “risanare il corso in borsa e sostituire i dipendenti con l’intelligenza artificiale”. Questa “emorragia di posti” ha generato grande ansia tra i lavoratori, che temono per il loro futuro in un contesto di riorganizzazione aziendale e di crescente automazione.

“L’Industrializzazione del Dolore”: Un Libro Scuote il Mondo delle Pompe Funebri

 

Parigi – Un nuovo libro, intitolato “Les Charognards” (I Necrofagi), sta scuotendo l’opinione pubblica francese, gettando luce su quello che i suoi autori definiscono una vera e propria “industrializzazione del dolore” nel settore delle pompe funebri. L’opera, frutto di un’approfondita indagine, disseziona il “business della morte”, evidenziando come la vulnerabilità delle famiglie in lutto sia spesso sfruttata attraverso costi esorbitanti e pratiche poco trasparenti. Il testo solleva interrogativi etici urgenti, spingendo a riflettere sulla necessità di una maggiore regolamentazione e trasparenza in un settore così delicato, dove il rispetto per la persona defunta e per i suoi cari dovrebbe prevalere su ogni logica di profitto.

 

Gaza: Hamas Conferma Impegno su Ostaggi, Israele Accusa Violazione

 

Gaza – Il movimento islamista palestinese Hamas ha ribadito il suo “impegno” nella “messa in opera” dell’accordo di cessate il fuoco a Gaza, affermando di voler “rimettere tutti i corpi rimanenti” degli ostaggi. Tuttavia, Israele accusa Hamas di violare l’intesa entrata in vigore il 10 ottobre, che prevedeva il ritorno di tutti gli ostaggi, vivi e morti, entro lunedì mattina. Hamas ha precisato tramite Telegram che “il processo di restituzione dei corpi dei prigionieri israeliani potrebbe richiedere un certo tempo, poiché alcuni di questi corpi sono stati sepolti in tunnel distrutti dall’occupazione [israeliana], mentre altri restano sotto le macerie di edifici che essa ha bombardato e demolito”. Nel frattempo, la Turchia ha annunciato l’invio di specialisti per aiutare nella ricerca dei corpi.

 

Zelensky a Washington per i Tomahawk: Incontro con Trump dopo il Dialogo con Putin

 

Washington – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è giunto a Washington con l’obiettivo di rafforzare il sostegno militare e ottenere i tanto agognati missili Tomahawk, capaci di colpire in profondità il territorio russo. L’incontro con Donald Trump avviene all’indomani di un colloquio telefonico tra Trump e Vladimir Putin, nel quale è stata preannunciata una futura intesa in Ungheria, a Budapest, per cercare di porre fine al conflitto ucraino. Zelensky ha sottolineato che “ogni sistema di difesa anti-aerea salva vite”, evidenziando l’urgenza di tali forniture per la difesa del suo Paese.

La Querelle sui Parcheggi Ospedalieri: Tariffe Salate Sotto il Mirino dei Deputati

 

Parigi – La questione delle tariffe dei parcheggi negli ospedali francesi è tornata sotto i riflettori, con diversi deputati che si fanno portavoce del malcontento popolare. Molti cittadini si lamentano di costi “esagerati”, come testimonia la frase “scannerizzo il mio biglietto e vedo 22 euro”, simbolo di una spesa inattesa che si aggiunge alle preoccupazioni per la salute. La politica si interroga sulla necessità di regolamentare queste tariffe per non gravare ulteriormente sui pazienti e le loro famiglie.

Sarkozy, un Consigliere con il Braccialetto? L’Ex Presidente Resta nei Cda di Accor e Lagardère

 

Parigi – Un’indiscrezione di BFM Business rivela che Nicolas Sarkozy, nonostante l’imminente inizio della sua incarcerazione, manterrà il suo ruolo di amministratore nei consigli di Accor e Lagardère. L’ex presidente della Repubblica era presente ieri al consiglio di amministrazione del gruppo controllato da Vincent Bolloré e parteciperà anche al consiglio di Accor, che si terrà dopo l’inizio della sua detenzione. Una situazione che solleva discussioni sulla compatibilità tra le cariche aziendali e le restrizioni giudiziarie.

Meteo Parigi Oggi: mattinata variabile, pomeriggio con nubi e spiragli

Parigi si risveglia sotto un cielo che, pur non essendo completamente sereno, lascerà intravedere qualche schiarita, specialmente nelle prime ore. Le temperature odierne oscilleranno tra gli 11°C del mattino e i 16°C del pomeriggio, valori in linea con la media stagionale, anche se leggermente inferiori alla norma di 1°C. La situazione è ritenuta molto affidabile dagli esperti di Le Figaro, con un aggiornamento del bollettino previsto per le 14:00 ora locale.

Nel dettaglio, la mattinata vedrà una copertura nuvolosa significativa, ma con scorci di cielo azzurro che faranno capolino. La temperatura percepita sarà di circa 9°C, con raffiche di vento moderate da nord-est fino a 20 km/h. Nessun rischio di precipitazioni e un indice UV molto basso (1). Il pomeriggio non promette grandi cambiamenti: il cielo rimarrà molto nuvoloso, con qualche breve schiarita che faticherà a imporsi. Le temperature massime toccheranno i 16°C, con venti da nord-est che potranno raggiungere i 25 km/h. La serata si manterrà sulle stesse corde, con nubi e qualche apertura, e temperature intorno ai 15°C, percepite come 13°C. Anche durante la notte, la nuvolosità sarà protagonista, ma con la possibilità di alcune belle schiarite e temperature che scenderanno a 11°C, percepite come 9°C. Non si attendono piogge per l’intera giornata.

Previsioni settimana prossima

Meteo France preanuncia per Ile-de-France due settimane di meteo perturbato, con possibili rovesci e oscillazioni verso il basso delle temperature. La temperatura e’ prevista di un grado sotto la media stagionale.

 

L‘editoriale di Rachel

Il meteo “perturbato”: l’eterna scusa per non dire nulla di nuovo?

Eccoli qui, puntuali come un orologio svizzero sregolato, a sentenziare sul meteo a “lungo termine”. “Due settimane di tempo perturbato”, annuncia il bollettino. Ma cosa significa esattamente? Un velo di incertezza buttato lì, un paravento per ogni eventuale errore di previsione. Ogni autunno che si rispetti porta con sé pioggia, vento e un clima variabile. Non è una “tendenza”, è la normalità! Sembra quasi che ogni singola nuvola che si affaccia sul cielo di Parigi debba essere etichettata come “perturbazione” per creare un po’ di drammaticità. È il solito cliché: trasformare la banale alternanza del tempo in un evento eccezionale, forse per farci sentire più vivi o, chissà, per giustificare qualche ritardo dei treni. Mancava solo un riferimento ai ciclisti che si bagnano. Ma d’altronde, che cosa ci si aspetta da un’informazione che spesso confonde il rumore con la notizia?

Chiusura

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