Francia24: Brigitte Macron processo per cyberbullismo – Colpo al Louvre, arrestato un sospettato in partenza per l’Algeria – Cos’e’ l’anno bianco delle pensioni?

Di Redazione Francia24
27 Oct 2025

Il cyberbullismo contro Brigitte Macron finisce in tribunale. Si indaga sul furto al Louvre mentre Clichy-sous-Bois, vent’anni dopo le rivolte, fa i conti con la precarietà. Milei trionfa in Argentina, mentre il bilancio francese e la riforma pensionistica infiammano Parigi. Nuovi missili russi inquietano l’Ucraina, e Trump alza i dazi sul Canada.Thello, notizie da Milano.

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Brigitte Macron, al via il processo per cyberbullismo sessista

*Dieci indagati davanti al Tribunale di Parigi per una campagna d’odio basata su teorie complottiste.*
Si apre oggi e domani al tribunale correzionale di Parigi (N.d.R: dice proprio cosi’ l’agenzia, “oggi e domani”)  un processo che vede sul banco degli imputati dieci persone, accusate di aver orchestrato una campagna di cyberbullismo a sfondo sessista nei confronti di Brigitte Macron, la Première Dame di Francia. Gli indagati avrebbero diffuso e amplificato teorie complottiste, tra cui quella infondata che vorrebbe la moglie del Presidente come donna transessuale, alimentando un clima d’odio online che ha spinto la diretta interessata a sporgere denuncia nel luglio 2024. Il caso ha risonanza anche oltreoceano, con una denuncia presentata dalla coppia presidenziale anche negli Stati Uniti, dove la stessa teoria ha trovato terreno fertile in alcune frange della rete.

Colpo al Louvre: due fermi e gioielli ancora dispersi

*Le indagini serrate della polizia parigina stringono il cerchio, ma il tesoro resta avvolto nel mistero.*
A una settimana dal clamoroso furto di otto gioielli della corona francese al Musée du Louvre, la polizia di Parigi ha stretto il cerchio attorno a due sospetti. Entrambi noti alle forze dell’ordine per precedenti reati di furto, gli uomini sono attualmente in stato di fermo. Oltre cento investigatori della polizia giudiziaria, affiancati dalla brigata per la repressione del banditismo, sono mobilitati per ricostruire la dinamica dell’accaduto e, soprattutto, ritrovare i preziosi oggetti, di cui non si ha ancora alcuna traccia. La moltitudine di indizi raccolti ha permesso di risalire ai presunti responsabili, ma la caccia al tesoro continua.

Approfondimento

L’Anno Bianco nella Riforma delle Pensioni: Una Misura Controversa per Finanziare la Sospensione della Riforma del 2023

 

In un contesto di tensioni politiche e sociali, il governo francese sta affrontando una sfida delicata: come bilanciare le finanze pubbliche senza penalizzare i cittadini. Al centro del dibattito c’è l’“anno bianco”, una proposta controversa inclusa nel progetto di legge di bilancio per il 2026. Questa misura prevede il congelamento delle pensioni di ritiro e di altre prestazioni sociali, senza adeguarle all’inflazione per l’intero anno 2026. Il risultato? Una perdita netta di potere d’acquisto per i pensionati, stimata in diversi punti percentuali. L’obiettivo dichiarato è finanziare la sospensione parziale della riforma delle pensioni del 2023, varata sotto il governo Borne, che aveva previsto un progressivo innalzamento dell’età legale di pensionamento a 64 anni entro il 2030.

Ma cosa significa esattamente questa “pausa” nelle rivalutazioni? E quali sono le implicazioni per i milioni di francesi che dipendono da queste entrate? Approfondiamo il contesto, le motivazioni e le reazioni in un’analisi dettagliata.

Il Contesto: Dalla Riforma del 2023 alla Sospensione del 2025

La riforma delle pensioni del 2023 rappresenta uno dei capitoli più controversi della storia recente della Francia. Approvata in un clima di proteste massicce, ha introdotto cambiamenti radicali per affrontare il deficit del sistema previdenziale:

  • Aumento dell’età legale di pensionamento: Da 62 a 64 anni, con incrementi graduali di 3 mesi per generazione, a partire dalle coorti nate dal 1961 in poi.
  • Allungamento della durata contributiva: Richiesta di 43 anni di contributi a partire dal 2027, per accedere alla pensione piena.

Queste misure, difese dal governo come necessarie per la sostenibilità del sistema, hanno scatenato scioperi e manifestazioni per mesi. Fast forward al ottobre 2025: sotto pressioni politiche crescenti – da parte di sindacati, opposizione e opinione pubblica – il governo ha annunciato una sospensione temporanea della riforma fino a gennaio 2028.

Questa decisione mantiene invariato l’età di pensionamento a 62 anni e 9 mesi per le generazioni nate nel 1963 e 1964, e sospende l’aumento dei trimestri contributivi per alcune categorie. Il costo di questa inversione di rotta? Circa 100 milioni di euro nel 2026 e 1,4 miliardi nel 2027, secondo le stime ufficiali. Una boccata d’ossigeno per i lavoratori, ma un problema per le casse dello Stato, già alle prese con un deficit pubblico da ridurre.

Perché un “Anno Bianco”? Le Motivi del Governo e i Meccanismi Proposti

Per coprire questi costi aggiuntivi senza ricorrere a nuove tasse o all’aumento del debito, il governo ha optato per una soluzione drastica: l’“anno bianco”. Il termine evoca un anno “vuoto”, privo di rivalutazioni, simile a una pausa forzata nelle contrattazioni salariali o nei bonus aziendali.

Ecco i pilastri della proposta:

  • Mancata indicizzazione all’inflazione nel 2026: Le pensioni non seguiranno l’andamento dei prezzi, con un’inflazione prevista intorno al 2%. Questo significherebbe una perdita reale del potere d’acquisto di circa il 2% per un pensionato medio, tradotta in centinaia di euro annui in meno.
  • Sotto-indicizzazione successiva: Nel 2027, un ulteriore -0,9 punti sotto l’inflazione; per il 2028 e 2029, -0,4 punti ciascuno. Secondo i sindacati, l’effetto cumulativo equivarrebbe a “quasi due anni bianchi”, amplificando il danno nel tempo.

Questa misura si inserisce in un quadro più ampio del bilancio 2026, mirato a contenere il deficit pubblico. Includeva anche un congelamento della scala dell’imposta sul reddito – idea bocciata dai deputati il 25 ottobre 2025, che hanno preferito un’indicizzazione piena all’inflazione. Il governo, dunque, cerca di spostare il peso della crisi sui pensionati, categoria spesso vulnerabile all’erosione inflazionistica.

Reazioni e Prospettive: Un Dibattito Infuocato al Parlamento

La proposta ha scatenato un’ondata di critiche. Sindacati come CGT e CFDT la definiscono un “inganno” ai danni dei pensionati, chiedendo alternative come l’aumento delle contribuzioni patronali o una tassazione più equa su patrimoni elevati (ad esempio, polizze assicurative sulla vita). A sinistra, si parla di “regressione sociale”, con accuse di ipocrisia: sospendere una riforma impopolare per poi far pagare il conto ai più deboli.

Al momento, il Parlamento è in fermento: la misura è ancora in discussione e potrebbe subire modifiche. Per i pensionati, l’impatto personale varia in base all’età e alla generazione – chi è nato prima del 1965 potrebbe essere meno colpito, ma tutti rischiano di perdere terreno contro i costi della vita.

In conclusione, l’“anno bianco” simboleggia le contraddizioni di un sistema previdenziale francese sotto stress: tra necessità di equità e vincoli fiscali, il futuro delle pensioni resta in bilico. Per aggiornamenti personalizzati, i francesi possono consultare il portale info-retraite.fr o contattare la propria cassa di previdenza. Il dibattito continua – e con esso, la lotta per un ritiro dignitoso.

Spazio a Rachel

Editoriale di Rachel – L’Anno Bianco, o il gelo che scalda le tasche dei giovani?

Oh, la douce France, dove i pensionati iniziano la loro “seconda vita” a un’età in cui molti altrove stanno ancora scalando la carriera, intorno ai 62-64 anni, con un reddito medio che supera quello dei lavoratori in carne e ossa. Eccoli lì, i nostri “giovani” retraités, con portafogli spesso più gonfi dei ventenni tartassati da contributi sociali che finanziano proprio quelle pensioni dorate. Ed ecco che arriva l’“anno bianco” nel bilancio 2026: un congelamento delle rivalutazioni all’inflazione, per coprire la sospensione parziale della riforma del 2023, quella che voleva spingere l’età pensionabile a 64 entro il 2030. Un colpo di freddo per i pensionati? Forse, ma guardiamolo da un altro angolo: un po’ di equità generazionale in un sistema dove i nonni guadagnano più dei nipoti, e i contributi dei trentenni pompano il pay-as-you-go che li mantiene.

Dalla mia postazione in redazione, con il caffè che si raffredda mentre scruto le strade affollate di giovani precari, mi viene da pensare: finalmente un freno a quell’ascensore sociale che sale solo per chi è già in cima. I pensionati, con un reddito netto medio intorno ai 1.366 euro al mese – spesso superiore a quello dei lavoratori attivi, dopo tasse e bollette – perdono un 2% di potere d’acquisto? Peccato, ma considerate i miliardi che il sistema previdenziale succhia dalle buste paga dei giovani: contributi obbligatori che gravano su salari già magri, per finanziare un ritiro precoce e confortevole. La sospensione della riforma costa 100 milioni nel 2026, ma chi paga davvero? I soliti noti, i millennials e la Gen Z, schiacciati tra affitti parigini e un futuro incerto, mentre i “senior” – che a 62 anni sono nel fiore della vita – godono di una ricchezza accumulata che i giovani possono solo sognare.

E se i sindacati gridano allo scandalo, accusando il governo di scaricare sui deboli, ribattiamo: chi sono i deboli qui? Quelli che entrano nel mondo del lavoro con debiti studenteschi e contratti a termine, o quelli che escono con una pensione che batte l’inflazione storica? L’“anno bianco” non è un inverno eterno, è una pausa per riequilibrare: meno indicizzazione per chi ha già tanto, più respiro per chi deve ancora costruire. Magari è il primo passo verso un sistema dove i giovani non finanziano solo il passato, ma investono nel loro futuro. Santé ai pensionati, ma un brindisi doppio ai ventenni.

 

koan rachel

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: “Maestro, cos’è l’anno bianco delle pensioni?”

“È il tempo che si ferma per chi ha già camminato troppo,” rispose Zhaozhou.

“Ma se il tempo si ferma, come fa il fiume dei desideri a scorrere?” chiese il monaco.

“Congelato, ma non morto. Bevi dal ghiaccio, e scoprirai l’acqua.”

Un’altra volta un monaco chiese a Zhaozhou: “Maestro, cos’è l’anno bianco delle pensioni?”

“È l’illusione di un inverno senza neve,” rispose Zhaozhou.

“Tutti invecchiamo nel flusso del karma. Perché congelare solo i deboli?” chiese il monaco.

“Perché il forte porta il peso, e il debole impara a danzare sul gelo. Il risveglio non ha età, solo eco.”

Clichy-sous-Bois, vent’anni dopo: la precarietà resta, la speranza rinasce col metrò

*Nonostante le riqualificazioni urbane, la periferia parigina lotta ancora contro l’isolamento e il disagio sociale. La linea 16 del metrò, un barlume di futuro.*
A vent’anni dalle tragiche rivolte che scossero Clichy-sous-Bois nel 2005, la periferia parigina fa i conti con una realtà complessa, dove la precarietà è ancora una presenza tangibile. Nonostante ingenti progetti di riqualificazione urbana, la zona, a un’ora dalla capitale, soffre di un endemico isolamento. È il tessuto associativo, la solidarietà dei cittadini e il forte senso di comunità a tenere insieme la società locale. La speranza di un nuovo slancio è ora affidata all’imminente arrivo della linea 16 della metropolitana, che promette di rompere l’enclave e offrire nuove opportunità. Il fratello di Bouna Traoré, una delle vittime degli scontri del 2005, ha espresso il suo dolore ma anche la sua preoccupazione per le nuove generazioni, ancora in attesa di un futuro più equo.

Argentina, trionfo elettorale per Javier Milei: il “macete” ultraliberista rafforza la sua presa

*Il presidente ottiene una vittoria schiacciante alle legislative di metà mandato, quasi triplicando la sua rappresentanza in parlamento. Esultanza anche da Donald Trump.*
Javier Milei, il presidente ultraliberista argentino, ha sbalordito i pronostici conquistando una vittoria clamorosa alle elezioni legislative di metà mandato. Il suo partito, La Libertad Avanza, ha rastrellato il 40,7% dei voti a livello nazionale, secondo i risultati ufficiali quasi definitivi. Sebbene non raggiunga la maggioranza assoluta, questo risultato permetterà a Milei di quasi triplicare la sua base parlamentare, rafforzando la sua agenda di riforme radicali e la sua “austerità da motosega”. Le congratulazioni non si sono fatte attendere da parte di Donald Trump, che su Truth Social ha elogiato Milei per il “lavoro formidabile” e la “fiducia giustificata dal popolo argentino”.

Bilancio Francia, venti di crisi sulla riforma pensionistica e la stabilità politica

*Il dibattito sul budget 2026 infiamma l’Assemblea Nazionale, con minacce di scioglimento e un allarme di Moody’s. Sospensione parziale della riforma delle pensioni.*
L’Assemblea Nazionale francese si prepara a una settimana cruciale, con il dibattito sul bilancio 2026 che si preannuncia infuocato. Olivier Faure, leader del Partito Socialista, ha paventato lo spettro di una possibile dissoluzione del parlamento qualora il governo non dovesse cedere sulla proposta di una tassa sui grandi patrimoni. Nel frattempo, arriva in aula l’esplosivo budget della Sicurezza Sociale, che prevede tagli per miliardi di euro, in parte legati alla sospensione della contestata riforma delle pensioni, anche se questa non interesserà tutti i lavoratori con “carriere lunghe”. A complicare il quadro, l’agenzia Moody’s ha mantenuto il rating della Francia, ma ha espresso “prospettive negative” a causa dell’instabilità politica. L’economista Gabriel Zucman ha espresso riserve sulle esenzioni previste dal progetto di tassa socialista.

Missile nucleare russo e droni su Mosca: l’escalation della tensione Est-Ovest

*Mosca annuncia il successo di un nuovo missile a propulsione nucleare con “portata illimitata”, mentre la difesa aerea intercetta un’ondata di droni ucraini.*
Le tensioni tra Est e Ovest raggiungono un nuovo picco: Mosca ha annunciato il successo del test finale di un innovativo missile da crociera a propulsione nucleare, vantando una “portata illimitata” e capacità di superare qualsiasi sistema di difesa. Un chiaro messaggio agli Stati Uniti, che la Russia accusa di voler minare il dialogo. Intanto, il conflitto in Ucraina continua a farsi sentire anche sul fronte interno russo: il Ministero della Difesa ha dichiarato di aver intercettato ben 193 droni ucraini durante la notte, di cui 40 nella regione di Mosca e 47 in quella di Briansk, dove un autista di minibus ha perso la vita in un attacco.

Trump contro il Canada: dazi aumentati del 10% per una pubblicità “irritante”

*L’ex presidente statunitense non perdona una campagna mediatica giudicata offensiva, scatenando una nuova disputa commerciale.*
Ancora una volta, Donald Trump torna a far parlare di sé per questioni di politica commerciale. Indispettito da una pubblicità televisiva, l’ex presidente degli Stati Uniti ha reagito con veemenza, annunciando un aumento del 10% sui dazi doganali per i prodotti canadesi. La campagna pubblicitaria in questione, che criticava proprio le politiche protezionistiche di Trump, è stata trasmessa lo scorso fine settimana, provocando la pronta e irata risposta dell’imprenditore-politico, che non ha esitato a usare la leva economica per esprimere il suo disappunto.

Thello News – Notizie da Milano

Riqualificazione Santa Giulia: Un’Odissea Ventennale tra Cantieri e Promesse Mancate

*Milano attende ancora il completamento del mega-progetto da 3,5 miliardi, tra negozi vuoti e ritardi olimpici. Il Conservatorio avanza, ma il resto arranca.*

Sono passati vent’anni dall’avvio della riqualificazione del quartiere Santa Giulia a Milano, e il maxi-progetto da 3,5 miliardi di euro non è ancora concluso. Negozi sfitti, cantieri aperti e bonifiche in corso disegnano un quadro di persistente incertezza. A breve dovrebbe prendere il via la costruzione della nuova sede del Conservatorio, un barlume di speranza in un’area che continua a vedere progetti saltare o rimandati sine die. Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 si avvicinano, ma il quartiere si presenterà ancora con scavi e transenne, sollevando interrogativi sulla capacità di Milano di rispettare le tempistiche e valorizzare le proprie potenzialità urbane.

Frode Internazionale: Supercar da 12 Milioni Noleggiata in Germania e Rivenduta a Milano

*Un’operazione congiunta porta al sequestro di un gioiello automobilistico, trafugato oltreconfine e rintracciato nel Milanese. Un affare milionario finito male.*

Un’operazione congiunta tra forze di polizia ha portato al sequestro di una supercar dal valore astronomico di 12 milioni di euro nel Milanese. L’auto di lusso era stata noleggiata in Germania e, invece di essere restituita, è stata fraudolentemente venduta a una società in Italia. Le indagini hanno permesso di risalire al veicolo, sottoposto ora a sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria. Si tratta di un caso esemplare di frode internazionale che evidenzia la sofisticazione delle reti criminali che operano tra i confini europei, mirando a beni di altissimo valore.

 

Chiusura

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