Francia24: Eredità Armani, i gruppi francesi pronti al braccio di ferro  – La giustizia ha deciso, Marine Le Pen ineleggibile – Meteo Francia

Di Redazione Francia24
16 Oct 2025

La successione di Armani vede L’Oréal favorita ma LVMH temuto tra i contendenti francesi per il 15% del marchio, slittata al 2026. Marine Le Pen ineleggibile per lo scandalo assistenti; incertezza su mozioni di censura contro Lecornu. Jubillar rischia 30 anni, tensioni a Gaza e colpo di stato in Madagascar.

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Eredità Armani, i gruppi francesi pronti al braccio di ferro

La successione di Giorgio Armani è partita e il gruppo della famiglia Bettencourt si prepara a un braccio di ferro. L’Oréal conta sulla preferenza degli eredi dello stilista italiano. LVMH è il candidato che spaventa nella successione di Giorgio Armani. Lo stilista italiano ha lasciato nel suo testamento tre nomi che i suoi eredi dovranno scegliere per acquisire il 15% del suo impero: L’Oréal, EssilorLuxottica e LVMH. Dopo la sorpresa di questa lista, pubblicata un mese fa, i tre pretendenti iniziano a posizionarsi. Ognuno valuta il proprio interesse e le proprie chance di entrare nel capitale del marchio italiano, per prenderne il controllo entro tre anni. L’esecuzione della successione non inizierà prima dell’inizio del 2026, secondo una fonte vicina al dossier, il tempo necessario per risolvere questioni fiscali tra gli eredi. Questo processo si annuncia già come un rompicapo.

“Gli eredi Armani preferiscono L’Oréal ma la logica è scegliere LVMH e mantenere le due altre licenze”, ammette un parente stretto del gruppo di Bernard Arnault.

L’Oréal produce e vende i prodotti di bellezza (profumi, make-up…) del marchio Armani, mentre EssilorLuxottica fabbrica e commercializza i suoi occhiali. Ogni gruppo tiene a garantire la propria licenza Armani. Soprattutto L’Oréal. La sua dura fino al 2050 e genera, secondo le nostre informazioni, circa 1,5 miliardi di euro all’anno, ovvero circa il 10% della sua divisione lusso. Pesa meno per EssilorLuxottica, qualche centinaio di milioni di euro, ma il gruppo ci tiene lo stesso, dopo il rinnovo di due anni fa, fino al 2038. Insieme, L’Oréal e Luxottica generano circa 2 miliardi di euro di fatturato per il marchio italiano, che non può quindi fare a meno di queste preziose licenze.

Nessuna coabitazione con LVMH

Ma dall’altra parte, LVMH fa paura. “Per 20 anni, Bernard Arnault ha avvicinato Giorgio Armani dieci volte!”, ricorda un banchiere italiano. “Avrebbe preferito vendere a Hermès o Chanel…” Molti si interrogano sul motivo di aver lasciato entrare LVMH nel gioco. “È molto strano perché in realtà nessuno lo vuole in casa Armani”, assicura un attore del dossier. Giorgio Armani l’ha fatto per far salire le offerte contro L’Oréal ed EssilorLuxottica? Una coabitazione di questi due gruppi con LVMH, che prenderebbe il controllo di Armani entro tre anni, sembra impossibile. “LVMH è un vero problema per L’Oréal e Luxottica”, riconosce un dirigente di uno dei due gruppi. “Non si fidano di Bernard Arnault, che li espellerà e riprenderà le loro licenze.” Il suo modello economico si basa sull’integrazione di tutti i mestieri, senza passare per le licenze. E LVMH è l’unico dei tre pretendenti a coprire tutti i settori di Armani: moda, cosmetici e montature. Si mormora che LVMH stia cercando di allearsi con un partner italiano per convincere gli eredi Armani. Ci sarebbero stati scambi con John Elkann, presidente di Stellantis, che siede con Delphine Arnault nel consiglio di amministrazione di Ferrari. Contattato, il leader mondiale del lusso non ha voluto commentare le nostre informazioni. Un assegno di oltre 1 miliardo di euro. Tutti si preparano a che il PDG di LVMH offra “un prezzo cannon” per accaparrarsi la posta. Secondo fonti bancarie, Armani varrebbe tra i 7 e gli 8 miliardi di euro, il che porterebbe a sborsare più di 1 miliardo di euro per la quota del 15%. Per il momento, L’Oréal affila le armi. “Stiamo esaminando tutte le opzioni”, riconosce il gruppo che tiene a garantire la sua licenza Armani. Il suo entourage fa notare che ha già associato licenze di profumi a partecipazioni, come nel caso di Jacquemus di cui ha rilevato il 10% all’inizio dell’anno. L’Oréal è quindi in grado di farlo con Armani, anche se l’investimento iniziale sarà elevato. Uno degli scenari studiati da L’Oréal consiste nel rilevare insieme a EssilorLuxottica il 15% di Armani, garantendo così a ciascuno la propria licenza. È anche l’obiettivo dell’occhialaio, anche se la sua situazione è diversa. I legami tra il suo fondatore Leonardo Del Vecchio, deceduto nel 2022, e Giorgio Armani erano forti e antichi. Soprattutto, Armani detiene il 2,5% di EssilorLuxottica, valutato a più di 3 miliardi di euro, ereditato dalla prima licenza firmata con Luxottica nel 1988. Il testamento della star italiana prevede che il 40% di queste quote, ovvero 1,2 miliardi di euro, andranno a Leo Dell’Orco, il braccio destro di Giorgio Armani che deciderà e beneficerà della sua successione. In queste condizioni, è difficile fare a meno di EssilorLuxottica. Contattati, EssilorLuxottica e Armani non hanno voluto commentare le nostre informazioni.

Ulteriori approfondimenti saranno pubblicati nel corso della giornata del 16 ottobre su francia24.com

Marine Le Pen Ineleggibile: Respinto il Ricorso dal Consiglio di Stato

Confermata l’ineleggibilità per la leader del Rassemblement National nell’affare degli assistenti parlamentari.

Parigi – Marine Le Pen non potrà candidarsi alle prossime elezioni legislative o presidenziali. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto il suo ricorso contro l’applicazione immediata della pena di ineleggibilità, pronunciata in seguito alla condanna nell’ambito dell’affaire degli assistenti parlamentari europei del Fronte Nazionale (ora Rassemblement National). Un duro colpo per la leader dell’opposizione di destra.

 

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L’editoriale di Rachel

Eccoci qua, cari lettori, in un altro capitolo del grande teatro dell’assurdo francese, dove la politica si intreccia con la legge come un nodo gordiano che nessuno osa tagliare. Il Consiglio di Stato ha appena sbattuto la porta in faccia a Marine Le Pen,  respingendo il suo ricorso contro l’ineleggibilità derivante da quella vecchia storia degli assistenti parlamentari europei – un affare che puzza di Fronte Nazionale d’annata, prima del rebranding in Rassemblement National. Parigi, la città delle luci, si spegne un po’ per la leader dell’opposizione di destra: niente candidature alle legislative o presidenziali in vista. Un colpo secco, come un sonoro “no” da un ex che non vuole più saperne. E mentre lei digerisce l’amaro calice, mi immagino i corridoi del Palais-Royal affollati di avvocati con il caffè in mano, a bisbigliare: “Ma davvero? Proprio ora che l’aria si fa elettrica?”

Dalla nostra redazione, affacciata su una Rue de Rivoli che sembra un set di un film di spionaggio low-budget, l’atmosfera è elettrica ma non per questo meno ironica. Ho sfogliato i comunicati stampa con il solito misto di scetticismo e un caffè troppo forte: Le Pen, la leonessa della destra, incatenata da una condanna che arriva a puntino, come un copione scritto da un drammaturgo. E gli eredi del RN? Si staranno chiedendo se questa sia la fine di un’era o solo un pit-stop forzato, con Jordan Bardella che scalda i motori in background. Qui da noi, tra pile di giornali e schermi lampeggianti, non abbiamo visto cortei di protesta né fiumi di tweet indignati – solo il solito andirivieni di passanti ignari, che magari pensano che “ineleggibilità” sia un nuovo tipo di dieta. O forse è solo che, in Francia, le porte che si chiudono sono solo inviti a bussare da un’altra entrata?

Ma ridiamoci su, o almeno ci proviamo: se non riusciamo a concordare su chi può correre per il Palazzo, come potremo mai fidarci di chi ci promette mari e monti da lassù? Questa sentenza non è solo un rifiuto legale, è un koan politico – un enigma che ci lascia a meditare sul vuoto tra ambizione e realtà. La credibilità della destra francese, si sa, non si rigenera con un ricorso respinto, ma con il coraggio di reinventarsi. Ah, la Francia e le sue sentenze!  

koan rachel

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: “La leonessa ha l’essenza della via o no?”

“Sì,” rispose Zhaozhou.

“Allora perché il Consiglio le chiude la porta del tempio?” chiese il monaco.

“Perché cammina sul filo delle ombre contabili, e nel buio impara che la luce non entra dove il karma è appesantito da assistenti fantasma,” rispose Zhaozhou.

Un’altra volta un monaco chiese a Zhaozhou: “La leonessa ha l’essenza della via o no?”

E Zhaozhou: “No.”

Non soddisfatto, il monaco insistette: “Tutti i leader inseguono il risveglio del popolo. Perché questa ne è esclusa dal cammino?”.

E Zhaozhou: “Perché affonda nelle sabbie delle promesse spezzate, e il vento le sussurra: ‘Ruggisci dal deserto, o il tuo eco si perderà nel silenzio della sentenza’.”..

Ma torniamo alle notizie di oggi.

 

Mozioni di Censura Sul Governo Lecornu, L’Esito È Incerto

Tensione all’Assemblea Nazionale mentre i deputati si preparano a votare la fiducia al nuovo esecutivo.

Parigi – L’Assemblea Nazionale si appresta a un voto cruciale sulle mozioni di censura presentate contro il neonato governo di Sébastien Lecornu. La tensione è palpabile, con l’esito che si preannuncia incerto, alimentando il dibattito sulla stabilità politica francese. Già cinque deputati socialisti d’Oltremare hanno annunciato che voteranno a favore della caduta dell’esecutivo, contravvenendo alle direttive del proprio partito e complicando ulteriormente i calcoli della maggioranza. Questo voto arriva in un momento delicato, con il governo che cerca di consolidare la propria posizione dopo recenti annunci sulla riforma delle pensioni. Il dibattito e la votazione si terranno nelle prossime ore, con gli occhi di tutta la nazione puntati sul Parlamento.

Le Illusioni della “Vittoria Collettiva”

Ascoltiamo Marylise Léon della CFDT celebrare la “vittoria” della sospensione della riforma delle pensioni con un entusiasmo quasi infantile. “Niente mi rovinerà questo piacere”, ha dichiarato. Ma è davvero una vittoria o un semplice rinvio, una mossa tattica del governo per disinnescare la bomba sociale in attesa di tempi migliori? Sembra più l’ennesima riedizione del classico copione politico, dove le proteste ottengono una tregua, ma la sostanza delle riforme viene solo posticipata, non annullata. Intanto, il deficit galoppa e l’Europa ci guarda con sospetto. Festeggiare una sospensione come una vittoria definitiva è come brindare al sole che sorge sapendo che l’inverno è solo dietro l’angolo. Un po’ di sano realismo, per favore, non guasterebbe.

Cédric Jubillar: Accusa Chiede 30 Anni per l’Omicidio di Delphine

Il processo si avvia alla conclusione con una richiesta di pena severa, verdetto atteso per venerdì.

Tolosa – Il caso Jubillar, che da anni tiene la Francia col fiato sospeso, si avvicina al suo epilogo giudiziario. L’accusa ha richiesto una condanna a trent’anni di reclusione per Cédric Jubillar, il marito di Delphine, l’infermiera scomparsa nel dicembre 2020 a Cagnac-les-Mines. Nonostante l’assenza del corpo, il procuratore generale Nicolas Ruth si è detto “senza alcun dubbio sul fatto che abbia ucciso Delphine”, descrivendo l’imputato come “impulsivo e collerico”. Gli avvocati delle parti civili hanno presentato arringhe incisive, sostenendo che “non c’è un corpo, ma c’è tutto” per provare la colpevolezza. Il verdetto del tribunale è atteso per venerdì.

Gaza: Hamas Consegna Altri Corpi di Ostaggi, Ma Israele Vuole Tutti i Resti

Nel contesto dell’accordo di cessate il fuoco, Hamas dichiara di aver restituito tutte le salme accessibili.

Gaza – Due nuove salme di ostaggi israeliani sono state restituite da Hamas, nell’ambito del precario accordo di cessate il fuoco. Il gruppo islamista palestinese ha dichiarato di aver consegnato tutti i resti di cui è riuscito a recuperare nelle aree devastate della Striscida, ma ha aggiunto che il recupero delle salme rimanenti “richiede sforzi considerevoli e attrezzature speciali”. La notizia ha scatenato la reazione del ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, che ha minacciato di “riprendere i combattimenti” se tutti i corpi degli ostaggi non verranno riconsegnati. Nel frattempo, Medici Senza Frontiere lancia l’allarme sulla necessità di riaprire tutti i punti di passaggio per gli aiuti umanitari, con la situazione a Gaza che resta critica.

Madagascar: Colpo di Stato e Nuove Nomine

Il comandante militare che ha preso il potere annuncia la sua investitura a presidente.

Antananarivo – Dopo il recente colpo di stato, il colonnello Michael Randrianirina ha annunciato che sarà investito presidente della Repubblica venerdì. La Francia, attraverso il suo Ministero degli Esteri, ha espresso “profonda preoccupazione per la sicurezza dei suoi compatrioti” sull’isola, in un contesto di forte instabilità politica.

 

Mercato Telecom: Offerta SFR, La Partita Non È Chiusa

Bouygues Telecom, Free e Orange mantengono la proposta da 17 miliardi nonostante il rifiuto iniziale di Altice France.

Parigi – Il panorama delle telecomunicazioni francesi resta in fermento. Nonostante il “rifiuto immediato” da parte di Altice France all’offerta di acquisto da 17 miliardi di euro per SFR, i tre principali concorrenti – Bouygues Telecom, Free e Orange – hanno deciso di mantenere la loro proposta. La trattativa per la potenziale fusione di SFR, e la conseguente riduzione a soli tre operatori sul mercato, potrebbe avere un impatto significativo sui prezzi delle offerte per i consumatori, con alcuni analisti che prevedono un rincaro dalle attuali 9-12 euro a 15-20 euro. La palla torna ora nel campo di Altice France.

Curiosità dalla Spagna: Gatti Neri Vietati alle Adozioni Prima di Halloween

Una misura precauzionale per evitare “rituali” e usi irresponsabili.

Terrassa, Spagna – Una curiosa notizia arriva dalla Spagna, dove la città di Terrassa, in Catalogna, ha temporaneamente vietato l’adozione di gatti neri prima di Halloween. La decisione è stata presa per prevenire “rischi potenziali legati a superstizioni, rituali o usi irresponsabili” durante il periodo di celebrazione di Halloween, che spesso vede questi felini associati a simboli esoterici. Il divieto resterà in vigore fino al 10 novembre.

Ucraina: Blackout Diffusi Dopo Nuovi Attacchi Russi

Il paese affronta interruzioni di corrente generalizzate in seguito a una serie di attacchi missilistici.

Kiev – L’Ucraina sta affrontando estesi blackout in tutto il paese, imposti in via precauzionale dopo una nuova ondata di attacchi russi che ha preso di mira le infrastrutture energetiche. Le autorità hanno implementato misure di emergenza per gestire la rete elettrica e garantire la stabilità in un momento di crescente pressione sulle infrastrutture vitali. La situazione energetica resta estremamente precaria in diverse regioni.

Meteo Parigi Le Previsioni per i Prossimi Quindici Giorni a Parigi: Tra Schiarite e Qualche Rovescia

Il quadro meteorologico per Parigi, a partire da giovedì 16 ottobre 2025, si annuncia con una certa variabilità, mantenendo le temperature su valori vicini alla norma stagionale. Dopo un martedì caratterizzato da un graduale miglioramento e schiarite, la metà della settimana vedrà cieli prevalentemente nuvolosi, per poi aprirsi a belle schiarite verso giovedì e venerdì. Il fine settimana si preannuncia con un alternarsi di nuvole e sole, ma senza precipitazioni significative. A partire dalla prossima settimana, il tempo diventerà più instabile, con un aumento delle probabilità di rovesci e qualche temporale isolato, pur mantenendo temperature miti tra gli 11 e i 18°C. La situazione generale è di stabilità termica ma con un’accentuata dinamicità delle condizioni del cielo.

Chiusura

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