Francia24: Estrosi musulmano mancato? – Elezioni nella tempesta gas alle stelle e LVMH sotto fuoco – Meteo Parigi e Milano

Di Redazione Francia24
21 Mar 2026

Buongiorno, da Parigi sono Rachel Costa: Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per sabato 21 marzo 2026, su Francia24.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.

 

Oltre 1 500 sindaci da eleggere, quasi 300 alleanze stipulate… Quali saranno le configurazioni al secondo turno dei municipali 2026

Il secondo turno delle elezioni municipali si svolgerà domenica 22 marzo in tutta la Francia, con 561 duelli, 821 competizioni triangolari, 171 quadrangolari e 17 quinquangolari. Nelle 68 comuni dove il primo turno non è stato nemmeno indetto, non avrà luogo nemmeno il secondo turno a causa dell’assenza di candidati.

Dopo due giorni di trattative, le liste definitive per il secondo turno sono state depositate in prefettura entro la scadenza del 17 marzo, ore 18. Se la maggior parte dei comuni ha già eletto il proprio sindaco il 15 marzo, 4 355 liste si presenteranno in un secondo turno in 1 542 città e in 29 settori di Parigi, Lione e Marsiglia, che non hanno ancora costituito il consiglio comunale al primo turno. Oltre alle 1 522 liste senza etichetta presenti nelle comuni con meno di 3 500 abitanti, le categorie più rappresentate domenica saranno le liste “diversi”, “diversi destra” e “diversi sinistra”.

Le configurazioni previste includono 561 duelli, 821 triangolari, 171 quadrangolari e 17 quinquangolari. Per la stragrande maggioranza dei casi, le liste del secondo turno corrispondono a quelle del primo turno, per i soggetti che hanno superato il 10 % e hanno scelto di mantenersi. Tuttavia, quasi 300 di esse presentano nuovi nomi a causa di fusioni di liste, le trattative sono cominciate già la sera del primo turno.

A Lione, poche ore dopo i risultati, la candidata insoumise Anaïs Belouassa‑Cherifi (10,41 %) ha dichiarato la disponibilità a una “fusione tecnica” con la lista del sindaco uscente Grégory Doucet (37,36 %) per mantenere la città a sinistra. La nuova lista d’unità della sinistra lioneisa comprende nove membri dell’ex lista insoumise.

A Parigi, Marsiglia e Lione, dove gli elettori votano due volte (per la municipalità centrale e per i settori, con un terzo scrutinio metropolitano a Lione), i risultati serrati del primo turno hanno creato una “linea di tiro finale” ad alta tensione. A Parigi, le manovre di alleanza e ritiro hanno favorito Rachida Dati, sostenuta dal macronista Pierre‑Yves Bournazel (ex ministro della cultura) e dalla candidata di estrema destra Sarah Knafo, che ha scelto di ritirarsi. A Marsiglia, il candidato insoumise Sébastien Delogu non ha presentato lista al secondo turno per evitare il rischio di una vittoria del Rassemblement National, rendendo più probabile la rielezione di Benoît Payan, che aveva rifiutato ogni alleanza.

In altre città, ampie alleanze hanno permesso alla sinistra di presentarsi come un unico blocco. A Colombes (Hauts‑de‑Seine), la lista d’unità della sinistra guidata dall’ecologista Patrick Chaimovitch ha assorbito le liste socialista di Valentin Narbonnais e insoumise di Jordan Robichon, passando da una quadrangolare a un duello contro Joakim Giacomoni (LR). Anche la destra ha formato alleanze, prevalentemente tra liste di destra, “diversi destra” o del centro. L’estrema destra ha stipulato meno di una decina di alleanze, per lo più con candidati “diversi destra”; a Brie‑Comte‑Robert, la lista dei Repubblicani ha aderito alla candidatura del RN guidata da Morgann Vanacker.

Questo articolo riassume le configurazioni elettorali e le alleanze chiave che caratterizzeranno il secondo turno delle elezioni municipali francesi del 22 marzo 2026.

Fact Check by GPT-OSS:20b

Municipali a Nizza: Christian Estrosi respinto alla preghiera dell’Aïd che celebra la fine del Ramadan

Christian Estrosi si trova in una posizione delicata all’avvicinarsi del secondo turno delle elezioni comunali a Nizza. Convinto di partecipare alla preghiera dell’Aïd presso il Palais des Expositions, dove si prevedevano circa 7 000 fedeli, è stato respinto all’ingresso, secondo quanto riferito da Nice‑Matin. L’organizzatore, l’Union des Musulmans des Alpes‑Maritimes (Umam), non aveva invitato né Estrosi né il suo principale avversario di estrema destra, Éric Ciotti, perché la preghiera era destinata esclusivamente ai musulmani e non a fini politici.

L’imam Otmane Aissaoui ha dichiarato: «La preghiera era per i musulmani, non è una preghiera politica! Ogni musulmano è libero di votare per chi vuole». Ha aggiunto che alcuni fedeli sosterranno Ciotti, altri Estrosi e altri ancora la sinistra, ma l’obiettivo è terminare il Ramadan «con gioia».

Nel primo turno, Estrosi ha registrato un ritardo di circa 12 punti, con il 31 % dei voti, mentre Ciotti ha ottenuto il 43 %, mettendo a rischio la permanenza di Estrosi nella carica di sindaco. Il Ramadan, iniziato il 18 febbraio, si conclude venerdì con l’Aïd‑el‑Fitr, celebrato anche nella Grande Moschea di Parigi e dal Consiglio francese del culto musulmano.

Questo articolo racconta lo scambio avvenuto durante la preghiera dell’Aïd a Nizza, subito prima del secondo turno delle elezioni comunali del 2026.
Fact Check by GPT‑OSS:20b

rachel


Editoriale di Rachel – “Estrosi al portone dell’Aïd: la grande recita del “non‑politico””

Vi leggo ora il mio editoriale odierno.

Che spettacolo, signori! Il candidato che tarda a raccogliere i voti a Nizza decide di bussare alla porta della preghiera dell’Aïd, non per fare campagna ma perché “la preghiera è per i musulmani, non è politica”. Davvero? O è il nuovo “sii qui, ma non troppo” del populismo, dove il politico si fa invitare a un rito sacro per poi farsi cacciar via e poi lamentarsi di “discriminazione”? Una sceneggiatura così quinta è perfetta per i talk‑show che amano il dramma più di una comunione di carta.

E l’imam Otmane Aissaoui risponde con la serenità di chi sa che “ogni musulmano è libero di votare”. Un commento da manuale di diplomaticità, ma anche una scusa perfetta per nascondere che forse la vera ragione è semplicemente: “non vogliamo vedere il nostro candidato in cuffia da “sindaco du jour” sul tappeto rosso della fede”. Così i media ci regalano il classico: “lui è stato rifiutato, quindi la sua sconfitta è inevitabile”. Come se l’unico fattore decisivo fosse l’ingresso a una preghiera di domicilio.

Poi c’è la spia rossa del giornalismo francese: citare i numeri dei sondaggi, la differenza di 12 punti, e dimenticare che il vero gioco è chi riesce a far credere che la religione sia un’arena neutra dove “nulla è politico”. Il risultato, come sempre, è un carosello di parole che si accoppiano a un’elezione già infestata di retorica e di “non‑polemica” autofabbricata. Chi ha davvero il potere di decidere chi entra e chi resta fuori? Il partito, l’organizzatore, o il lettore di Le Parisien?

In fondo, la domanda che ci portiamo è semplice: quando la fede diventa cartellone elettorale, chi è il vero colpevole? Il politico che osa avvicinarsi, il religioso che dice “no”? O la stampa che trasforma un piccolo “refuso” in una crisi nazionale? Forse la risposta è una miscela di tutti e tre, servita in una coppa di sensazionalismo che tutti noi sorseggiamo con gusto.

koan rachel

Koan del giorno

Monaco: “Se un politico è stato respinto dalla porta della preghiera, cosa indica davvero il rifiuto?”

Maestro: “Il rifiuto è il silenzio del cuore che non vuole ascoltare il canto del proprio orgoglio sopra il ritmo dell’umiltà.”

Monaco: “Allora, la vera paura è di essere visti o di essere ignorati nella marea di promesse?”

Maestro: “Il timore è un’onda che si agita solo quando il mare dimentica che l’acqua è la stessa per tutti; la verità è che ogni goccia, pur diversa, bagna la stessa riva.”

Ma torniamo alle notizie.

 



Rassegna Stampa francese

Benvenuti alla Rassegna Stampa Francese, da Parigi sono Rachel Costa.

FranceInfo – Una città francese senza candidati per le elezioni municipali

Una piccola comune del Pas‑de‑Calais è stata posta sotto tutela perché nessun candidato si è presentato alle elezioni comunali di quest’anno. L’amministrazione provvisoria è stata nominata dal prefetto per garantire la continuità dei servizi pubblici. I residenti hanno espresso preoccupazione per la mancanza di rappresentanza democratica. Gli esperti politici ipotizzano che la crisi di candidature sia sintomo di un più ampio disincanto verso la politica locale. Nel frattempo, le autorità stanno avviando un processo di ricerca di nuovi candidati per il prossimo turno. La vicenda ha riacceso il dibattito nazionale sulla necessità di riformare il sistema elettorale municipale.

FranceInfo – La guerra in Medio‑Oriente fa esplodere i prezzi degli engrais

Le ostilità tra gli Stati Uniti, Israele e l’Iran hanno provocato l’interruzione della produzione di fertilizzanti in diversi stabilimenti del Golfo. Le rotte commerciali sono state disturbate, aumentando i costi di trasporto e di assicurazione. Gli agricoltori europei denunciano una crescita dei prezzi dei fertilizzanti fino al 70 % rispetto all’anno precedente. Le autorità francesi temono una crisi alimentare e stanno valutando misure di sostegno temporaneo. Il settore agro‑alimentare richiama l’Unione Europea per una risposta coordinata. Nel frattempo, i mercati internazionali mostrano una volatilità senza precedenti.

FranceInfo – Trump suggerisce di “concludere” la guerra in Iran

Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato pubblicamente che l’amministrazione sta valutando di “ridurre gradualmente” le operazioni militari contro l’Iran, pur mantenendo una presenza nella regione. Trump ha promesso che, se gli alleati accetteranno, la guerra potrà “finire presto”. Tuttavia, ha anche indicato la possibilità di inviare truppe addizionali per rafforzare la pressione. L’affermazione ha suscitato reazioni contrastanti tra i membri del Congresso e gli alleati internazionali. Gli esperti di difesa avvertono che una riduzione improvvisa potrebbe destabilizzare ulteriormente la zona dello Stretto di Hormuz. La decisione di Trump è al centro di un acceso dibattito politico negli Stati Uniti.

Rachel commenta: “Ecco, Donald Trump ancora una volta ci regala una sceneggiatura degna di un film di Hollywood: “riduco la guerra, ma solo se gli alleati gli danno il via libera”. È una di quelle promesse a senso unico che non fanno altro che alimentare l’incertezza. Invece di una strategia coerente, assistiamo a un gioco di parole da vendere a chi vuole credere che il presidente sappia davvero cosa sta facendo. Una vera gita di politica di serie B, più dipinta che pratica.

FranceInfo – Il prezzo del gas in Francia potrebbe salire del 25 %

L’Agenzia per l’Energia ha pubblicato una stima che prevede un rialzo fino a un quarto del prezzo finale del gas domestico entro la fine dell’anno. L’aumento è attribuito all’impennata dei prezzi del petrolio e alle tensioni geopolitiche in Medio‑Oriente. Il governo ha promesso di monitorare la situazione e di valutare interventi per proteggere i consumatori vulnerabili. Le associazioni dei consumatori chiedono sussidi immediati per le famiglie a basso reddito. Nel frattempo, le utility stanno cercando di contenere i costi attraverso programmi di efficienza energetica. L’episodio illumina le fragilità del mercato energetico europeo.

BFM Business – BHV Marais a rischio di interruzione dell’acqua per bollette non pagate

Le autorità di Eau de Paris hanno notificato al grande magazzino BHV Marais la sospensione dell’approvvigionamento idrico a partire dalla fine di marzo. La decisione è dovuta a ritardi nei pagamenti delle fatture relative al consumo di acqua. La direzione del negozio ha promesso di regolarizzare la situazione entro le prossime 48 ore per evitare disagi ai clienti. I sindacati dei lavoratori hanno espresso preoccupazione per la possibile interruzione delle attività. L’incidente sottolinea le tensioni finanziarie che molti grandi retailer stanno affrontando in questo periodo di inflazione. Alcuni esperti suggeriscono che il caso possa diventare un monito per altre grandi catene.

FranceInfo – La CPME chiede aiuti mirati per le filiere più colpite dall’aumento energetico

La Confederazione delle Piccole e Medie Imprese (CPME) ha lanciato una campagna per ottenere sostegno statale alle filiere più vulnerabili all’impennata dei prezzi dell’energia. Tra i settori interessati vi sono la chimica, la metallurgia e il trasporto. La CPME ha richiesto incentivi fiscali, sgravi sulle bollette e finanziamenti a tasso agevolato. Il governo ha indicato di voler valutare le richieste nel contesto del piano di emergenza energetica. Alcuni imprenditori hanno già avviato progetti di autoconsumo per ridurre la dipendenza dalle reti tradizionali. Il dibattito sulle politiche di sostegno continua a intensificarsi a livello nazionale.

FranceInfo – La ripresa del VRRI Arc confermata dal tribunale di Lilla

Il tribunale commerciale di Lilla ha riconosciuto l’unico offerente, Timothée Durand, come acquirente del vernice Arc. Il piano prevede la soppressione di 704 posti di lavoro su un totale di 3 500 dipendenti, con l’obiettivo di ristrutturare l’impresa. Durand ha dichiarato che il nuovo assetto garantirà la continuità della produzione e la competitività sul mercato europeo. I sindacati hanno denunciato la riduzione di posti di lavoro, chiedendo garanzie per i lavoratori. Il governo ha sottolineato l’importanza di salvare un’impresa strategica per l’economia del Nord‑Pas‑de‑Calais. Il caso è seguito da vicino da osservatori industriali per le sue implicazioni sul settore manifatturiero.

BFM Business – Jeff Bezos e Blue Origin puntano 51 600 satelliti per data‑center nello spazio

Il fondatore di Amazon ha presentato il progetto “Project Sunrise”, che prevede il lancio di più di cinquantamila piccoli satelliti per creare un “data‑center” orbitante. L’obiettivo è offrire capacità di calcolo a bassa latenza per le grandi imprese tecnologiche. Blue Origin sta già preparando i lanci preliminari con test di moduli di rete nello spazio. Il progetto ha suscitato l’interesse di investitori e governi, ma anche preoccupazioni sulla congestione orbitale. Gli esperti di diritto spaziale chiedono regolamentazioni più stringenti. Bezos ha dichiarato che il progetto potrà ridurre i costi del cloud computing di almeno il 30 %.

BFM Business – Le tensioni sul mercato del lusso: LVMH e il conflitto in Medio‑Oriente

Secondo Bernstein, le vendite di LVMH dipendono per circa il 6 % dal mercato mediorientale, una regione ora minata dalle sanzioni e dall’instabilità. L’incertezza ha spinto gli investitori a rivedere le previsioni di crescita per il settore della moda di lusso. Le azioni di LVMH hanno registrato una flessione del 3 % nell’ultimo trimestre, in parte attribuita alle preoccupazioni geopolitiche. Hermès, che opera maggiormente in Asia, ha subito un calo più moderato, ma resta vulnerabile. Gli analisti suggeriscono di diversificare gli investimenti per mitigare il rischio regionale. Il gruppo sta valutando strategie di hedging per proteggere i margini.

BFM Business – Il crollo delle azioni Hermès: timori su una crescita insufficiente

Le azioni del marchio francese Hermès hanno perso il 4 % dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre, dove la crescita delle vendite è risultata inferiore alle attese. Gli analisti attribuiscono la delusione a una domanda più debole nei mercati europei e a un rallentamento del turismo di lusso. Il CEO ha assicurato che l’azienda sta investendo in nuove linee di prodotto per stimolare la domanda. Tuttavia, i sindacati temono ulteriori licenziamenti se i risultati non miglioreranno. L’azienda rimane una delle poche a mantenere una solida liquidità nonostante la crisi. Il caso è monitorato da investitori internazionali per eventuali opportunità di acquisto.

BFM Business – L’Arabia Saudita prevede un prezzo del petrolio a 180 $ al barile

Fonti interne hanno rivelato che il governo saudita sta valutando scenari in cui il prezzo del greggio raggiunga i 180 dollari per barile entro la fine dell’anno, un livello considerato “paradossale” per il mercato globale. L’ironia è che tale rialzo è stato motivato da preoccupazioni per le forniture in Medio‑Oriente. Gli analisti avvertono che un tale aumento potrebbe destabilizzare i mercati emergenti e aggravare l’inflazione. Il Ministero dell’Energia ha dichiarato di monitorare attentamente le fluttuazioni e di adottare misure di contenimento. La notizia ha riacceso il dibattito sul ruolo dell’OPEC nella gestione dei prezzi.

BFM Business – L’AIE avverte che la riconversione dei flussi di petrolio richiederà tempo

Il direttore dell’International Energy Agency, Fatih Birol, ha dichiarato che la ricostruzione dei flussi di petrolio e gas danneggiati dalla guerra in Iran richiederà almeno sei mesi. Ha sottolineato che le infrastrutture colpite richiedono investimenti ingenti e coordinamento internazionale. L’avvertimento è stato preso sul serio da Paesi importatori di energia, che stanno rivedendo i loro piani di approvvigionamento. L’AIE propone un pacchetto di aiuti tecnici per accelerare le riparazioni. Tuttavia, gli osservatori ritengono che la geopolitica possa ostacolare la cooperazione necessaria. Il messaggio è chiaro: la sicurezza energetica non può più essere data per scontata.

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Koan del giorno
Un monaco chiama un allievo: “Perché il vento soffia?”
L’allievo risponde: “Perché il vento è il respiro dell’aria.”
Il monaco: “Allora, perché l’aria non si stanca?”
L’allievo: “Perché l’aria è sempre in movimento, mai ferma.”
Il monaco: “E il vento?”
L’allievo: “Il vento è solo l’aria che ha deciso di viaggiare.”
Il monaco sorride: “In ogni caso, nessuno può fermare il respiro del mondo.”

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Meteo Parigi e Milano per sabato 21 marzo 2026

Parigi – una giornata di sole e brezze leggere

Le previsioni aggiornate dall’esperto Régis Crêpet indicano che il bollettino è stato emesso alle 07:30 con affidabilità molto buona. La mattina si presenterà luminosa, con temperature intorno a 9 gradi, vento da est a 20 km/h e cielo sereno senza alcuna probabilità di pioggia. Nel pomeriggio il termometro salirà fino a 18 gradi, il vento si sposterà leggermente verso nord‑est mantenendo sempre i 20 km/h, e il cielo rimarrà quasi completamente privo di nuvole. La sera arriverà un leggero raffreddamento, la temperatura scenderà a 13 gradi, il vento prenderà direzione da nord con raffiche fino a 30 km/h, e il cielo diventerà variabile ma senza precipitazioni. Durante la notte la temperatura scenderà fino a 8 gradi, il vento da nord sarà più mite a 10 km/h e il cielo rimarrà limpido. In sintesi, le temperature oscilleranno tra 8 e 18, il vento sarà moderato e non sono previste piogge.

Milano – nuvole sparse e qualche pioggerellina timida

Secondo il bollettino aggiornato dall’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo alle 09:28, l’affidabilità è compresa tra il 90 % e il 95 %. La mattina milanese offrirà un cielo poco nuvoloso con temperature intorno a 9 gradi, vento da sud‑est leggero di 4 km/h e assenza di precipitazioni. A metà giornata la temperatura salirà a circa 15,5 gradi, il vento da sud‑est si intensificherà a 7 km/h e le nuvole rimarranno sparse, mantenendo il cielo prevalentemente sereno. Nel tardo pomeriggio il termometro raggiungerà i 17 gradi, il vento proverrà da sud‑est a circa 13 km/h e si accenneranno lievi rovesci isolati, soprattutto sulle zone più umide della città. La sera la temperatura scenderà a 13 gradi, il vento da est aumenterà a 13 km/h e le nuvole diventeranno più dense, preparando il terreno a possibili piogge leggere nella notte. Infine, durante le ore notturne la temperatura minima si stabilizzerà intorno a 9 gradi, il vento da est si attenuerà a 12 km/h e il cielo resterà coperto, con una leggera probabilità di pioggia residua. In sintesi, le temperature varieranno tra 9 e 17, il vento sarà variabile da debole a moderato e si prevedono brevi piogge isolate nel tardo pomeriggio e sera.

Editoriale Meteo di Rachel – Quando il clima diventa moda

È quasi comico vedere come ogni piccola foschia o una leggera raffica venga subito etichettata come prova definitiva del cambiamento climatico, come se il nostro semplice bollettino potesse salvare il pianeta da sé stesso. Domande retoriche: se un giorno più caldo è colpa del riscaldamento globale, allora perché ieri abbiamo avuto una giornata di sole ideale per un picnic? È una vera e propria corsa all’ultimo minuto per trovare un colpevole al vento che, a quanto pare, è lì solo per la sceneggiatura di un film drammatico.

Eppure, la nostra ossessione si trasforma in un rituale: “C’è stato un temporale? Ecco il segnale che il pianeta sta morendo!” – mentre le statistiche degli ultimi quindici anni mostrano solo variazioni normali e cicliche. Sarebbe più produttivo concentrarsi su azioni concrete, invece di trasformare ogni nuvola in una denuncia sensazionalistica. Ma forse, in fondo, è più divertente colpevolizzare il meteo che affrontare le vere sfide quotidiane.

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: “Maestro, com’è il meteo di oggi?” Zhaozhou rispose: “Il cielo si alza e si abbassa come un respiro, e chi ascolta quella melodia non sente né pioggia né sole.” E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

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