Francia24: Grazie alla Germania e all’Italia (e non alla Francia di Macron) libero lo scrittore franco-algerino Boualem Sansal – Nuovo scandalo per corruzione in Ucraina – Meteo Parigi e Milano

Di Redazione Francia24
13 Nov 2025

Grazie a Germania e Italia – ma non alla Francia di Macron – Libero lo scrittore franco-algerino Boualem Sansal. Dieci anni dopo, la Francia ricorda le vittime degli attentati del 13 novembre 2015 con cerimonie e testimonianze toccanti di resilienza. Negli Stati Uniti, il “shutdown” di 43 giorni si è concluso con la firma di Trump. Intanto, l’Assemblea Nazionale francese sospende la riforma delle pensioni e si interrompono i dibattiti sul bilancio. Nuovo scandalo in Ucraina. Allarme clima con nuove emissioni record.

Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per giovedì 13 novembre 2025, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Alla prima pagina in Francia oggi l’anniversario, il decimo, dei primi attentati, quelli che hanno portato l’anno successivo al “nostro” quello di Nizza. Lo abbiamo vissuto in prima persona e ci perdonerete se non abbiamo alcuna voglia di leggere direttamente la notizia, che verra’ invece raccontata dal nostro speaker  tra breve. Apriamo invece con l’altra notizia di prima pagina: liberato lo scrittore franco-algerino Sansal grazie alla germania e all’Italia: ma non grazie alla Francia. questa la notizia:

Boualem Sansal, grazie alla Germania e all’Italia (e non alla Francia) libero lo scrittore franco-algerino

Grazie alla mediazione del cancelliere tedesco Joachim-Friedrich Martin Josef Merz, Lo scrittore franco-algerino Boualem Sansal è stato graziato dal presidente algerino Abdelmadjid Tebboune e ha lasciato il paese, atterrando in Germania dove riceverà le cure mediche necessarie. La sua liberazione giunge dopo quasi un anno di detenzione, un periodo che aveva sollevato preoccupazioni internazionali per la libertà di espressione. Il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto un colloquio con Sansal ed ha espresso il suo ringraziamento al presidente algerino per il gesto..

Abbiamo detto anche grazie all’Italia: e’ quanto affermato questa mattina su FranceInfo dal responsabile del comitato francese per la liberazione di Sansal. Non ha dato altri dettagli, ma lo ha ripetuto due volte. Probabilmente l’Italia (e la germania) hanno agito discretamente. Macron e i suoi governi, invece, hanno agito rumorosamente, molte dichiarazioni e velate minacce, senza ottenere nulla. Un’altra triste dimostrazione del declindo di quello che era un grande presidente. Ma chi e’ Sansal ?

Boualem Sansal

Boualem Sansal è uno scrittore algerino naturalizzato francese, nato il 15 ottobre 1949 a Theniet El Had, in Algeria. Insegnante di matematica e francese per molti anni, ha esordito nel mondo letterario nel 1999 con il romanzo Le serment des barbares, pubblicato da Gallimard e premiato con il Prix du Premier Roman e il Prix des Débuts Romantiques. La sua opera, scritta in francese, esplora temi come l’identità araba, l’islamismo radicale, la memoria della guerra d’Algeria e le dittature, rendendolo una voce critica contro i regimi autoritari del Nord Africa.

Tra le sue opere principali spicca 2084. La fin du monde (2015), un romanzo distopico che riecheggia 1984 di Orwell e denuncia l’integralismo religioso, tradotto in italiano come 2084. La fine del mondo da Neri Pozza. Altre opere note includono Le serment des barbares (tradotto come Il giuramento dei barbari, Einaudi), Rue Darwin (2001, pubblicato in Italia come Via Darwin da Einaudi) e L’implosion (2006, non ancora tradotto). Saggi come Nel nome di Allah. Origine e storia dell’islamismo radicale (2002) sono disponibili in italiano presso Sellerio, mentre Vivere. Il conto alla rovescia (2001) è edito da Einaudi.

Negli ultimi anni, Sansal ha affrontato crescenti pressioni dal governo algerino per le sue critiche, culminate in una condanna a cinque anni di carcere nel marzo 2025 per “incitamento all’odio”, nonostante problemi di salute come un tumore. La comunità internazionale, inclusi editori e intellettuali, ha mobilitato appelli per la sua liberazione,

Ucraina: Scandalo Corruzione ai Vertici, Ministri Licenziati e Deviazioni per 100 Milioni di Dollari

Un grave scandalo di corruzione scuote l’Ucraina, colpendo direttamente i vertici dell’amministrazione Zelensky. Due ministri sono stati licenziati e un alto collaboratore del presidente è finito nel mirino delle indagini, con accuse di aver sottratto circa 100 milioni di dollari.

KYIV — L’Ucraina è stata sconvolta questa settimana dallo scandalo di corruzione più dannoso della presidenza di Volodymyr Zelenskyy.

Le agenzie anticorruzione ucraine hanno rivelato lunedì che alcuni stretti collaboratori di Zelenskyy sarebbero coinvolti in un complotto per intascare circa 100 milioni di dollari dal settore energetico dell’Ucraina.

Lo scandalo è esploso mentre gli ucraini soffrono blackout causati dai bombardamenti russi. Lo Stato ha dichiarato di aver speso decine di milioni di euro per proteggere le infrastrutture energetiche da droni e missili.

“Qualsiasi azione efficace contro la corruzione è molto necessaria”, ha avvertito Zelenskyy lunedì sera. “È necessaria l’inevitabilità della punizione”.

Spieghiamo di seguito cosa è in gioco mentre l’inchiesta sulla corruzione si allarga, coinvolgendo alleati chiave di Zelenskyy.

Chi ha risolto il caso?

I cani da guardia anticorruzione dello Stato ucraino — l’Ufficio Nazionale Anticorruzione dell’Ucraina, o NABU, e l’Ufficio del Procuratore Speciale Anticorruzione, o SAP — hanno smantellato un presunto organizzazione criminale composta da funzionari energetici attuali ed ex, un noto uomo d’affari, ministri del governo e un ex vice primo ministro.

L’inchiesta, durata 15 mesi e chiamata “Operazione Midas”, ha coinvolto 1.000 ore di intercettazioni telefoniche e ha portato al sequestro di sacchi di contanti.

L’agenzia ha dichiarato che cinque dei sette presunti partecipanti allo schema sono stati detenuti. Il gruppo è accusato di aver manipolato contratti presso Energoatom, la società statale ucraina per l’energia nucleare, per estrarre tangenti pari al 10-15% del valore dei contratti. Gli investigatori affermano che la rete ha riciclato circa 100 milioni di dollari attraverso un ufficio segreto con sede a Kyiv.

Chi è nel mirino?

Negli ultimi giorni, alcuni nomi di sospetti di alto profilo sono stati rivelati al pubblico durante sessioni giudiziarie online.

 L’uomo d’affari Timur Mindich, un alleato stretto di Zelenskyy, potrebbe essere il nome più interessante nel mirino dei procuratori — ma ne parleremo più avanti.

Il più prominente è il Ministro della Giustizia attuale, German Galushchenko, che è stato sospeso dal suo incarico mercoledì mattina. È stato ministro dell’Energia fino a luglio, prima che Zelenskyy riorganizzasse il suo governo.

I procuratori hanno detto che Galushchenko ha assistito Mindich nei suoi schemi di riciclaggio di denaro ed è stato influenzato dall’uomo d’affari. Sebbene non sia stato accusato, le accuse hanno portato alla sua sospensione. Galushchenko ha dichiarato di sostenere la sospensione, ma ha aggiunto che si difenderà in tribunale se necessario.

Oleksiy Chernyshov, ex vice primo ministro dell’Ucraina e alleato stretto di Zelenskyy, è stato identificato nelle registrazioni NABU con il nome in codice “Che Guevara”. NABU lo ha accusato di arricchimento illecito, sostenendo che ha ricevuto circa 1,2 milioni di dollari e quasi 100.000 euro attraverso la rete di riciclaggio di denaro.

Chernyshov, che è sotto inchiesta in un altro caso di corruzione dall’estate, non è stato reperibile per un commento. Ha in gran parte evitato i riflettori pubblici dopo essere stato richiamato da un viaggio di lavoro all’estero all’inizio di quest’anno per essere interrogato.

Un altro alto funzionario nominato è stato Ihor Myroniuk, un ex consigliere di Galushchenko e ex vicedirettore del Fondo Statale per la Proprietà. L’avvocato di Myroniuk ha definito infondate le accuse secondo cui il suo cliente si sarebbe arricchito illecitamente e sarebbe stato membro di un’organizzazione criminale.

Editoriale della redazione

Ma quanto sono bravi i cani da guardia dell’Ucraina. Se non ricordiamo male e’ il terzo scandalo legato alla corruzione nato dopo l’emissione dei famosi eurobond creati dall’europa per sostenere la guerra in ucraina. Eurobond con scadenza dal 2030 o 2035 in poi, che saranno pagati dai nostri figli e nipoti. Ci piacerebbe sapere quale parte e’ andata davvero per la guerra, e quanta a pagare le vacanze in Costa Azzurra di questi “alleati di Zelensky”.

Editoriale di Rachel – Diplomatica discreta, o il koan della liberazione silenziosa?

Ah, la geopolitica: un palcoscenico dove i riflettori francesi brillano a vuoto, mentre Germania e Italia rubano la scena con sussurri e strette di mano. Boualem Sansal, quel leone letterario franco-algerino che osa sfidare dittature e integralismi con la penna come arma, è finalmente libero. Graziato dal presidente Tebboune dopo un anno di carcere per “incitamento all’odio” – peccato che le sue parole fossero solo verità urticanti su regimi e ricordi repressi. E chi ha mosso i fili? Non i proclami tonanti di Macron, con i suoi colloqui post-fatto e i ringraziamenti tardivi, ma la mediazione quieta del cancelliere tedesco (quel XX che suona come un refuso diplomatico) e, udite udite, l’Italia. Sì, il nostro Belpaese, lodato due volte su FranceInfo dal comitato per la sua liberazione, senza fanfare o minacce velate. Discrezione italica, efficacia teutonica: un duo da commedia dell’arte contro il monologo presidenziale.

Dalla nostra redazione, con vista su un Mediterraneo che sembra sempre sul punto di inghiottire segreti, mi chiedo: è questa la nuova diplomazia? Quella che conta non sui decibel, ma sui passi felpati? Sansal, autore di distopie come 2084 che ci avvertono di mondi soffocati dal dogma, atterra in Germania per cure mediche – tumore e catene non perdonano – e noi applaudiamo chi ha agito nell’ombra. Macron, invece, emerge come il divo che arriva all’intervallo, grato per uno spettacolo già finito. Un declino? Forse solo un reminder: la libertà non si sgrida, si tesse. E mentre Sansal riprende fiato tra le Alpi bavaresi, pensiamo ai suoi libri – Il giuramento dei barbari, Via Darwin – che in Italia fioriscono tradotti, liberi di mordere. Grazie, vicini: la penna è più forte di un tweet presidenziale.

koan rachel

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: “Maestro, come si libera uno scrittore imprigionato dalla parola?”

“Con il silenzio che parla più forte del clamore,” rispose Zhaozhou.

E il monaco: “Allora perché la sua voce riecheggia solo dopo le catene spezzate?”

“Perché la libertà non è un proclama, ma un’ombra che cammina da sola.”, rispose Zhaozhou.

Un’altra volta, un monaco chiese a Zhaozhou: “Maestro, come si libera uno scrittore imprigionato dalla parola?”

“Non con tuoni dal cielo, ma con mani che tessono nell’ombra,” rispose Zhaozhou.

Insistette il monaco: “E se il clamore annega il sussurro?”

“Il sussurro è il fiume che erode la prigione; il tuono, solo eco di chi teme l’acqua.”, concluse Zhaozhou.

Ma torniamo alle notizie dalla Francia.

Assemblea Nazionale: Stop alla Riforma delle Pensioni e Bilancio di Sicurezza Sociale in Stallo

 

Un’importante novità scuote la politica sociale francese: l’Assemblea Nazionale ha approvato la sospensione della controversa riforma delle pensioni. Con l’adozione dell’articolo 45 bis del progetto di legge di finanziamento della Sicurezza Sociale, l’età pensionabile rimane congelata a 62 anni e 9 mesi, un piccolo sollievo per molti futuri pensionati che potrebbero guadagnare fino a sei mesi di lavoro in meno. Parallelamente, il dibattito sul bilancio della Sicurezza Sociale per il 2026 è stato interrotto prima della sua conclusione, per limiti di tempo, e il testo emendato è stato inviato al Senato. Nonostante lo stop ai lavori, i deputati hanno approvato in prima lettura la creazione di un nuovo congedo di nascita. Emergono anche polemiche sull’influenza delle lobby nella stesura degli emendamenti, con alcuni deputati accusati di aver “copia-incollato” proposte di gruppi di interesse.

Spazio Militare: La Francia Accelera la Corsa agli Armamenti

 

L’arena celeste si sta trasformando in un “campo di battaglia”, e la Francia non intende restare a guardare. Il Presidente Emmanuel Macron ha annunciato un investimento aggiuntivo di 4,2 miliardi di euro entro il 2030 per potenziare le capacità militari spaziali del paese. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la difesa e la sorveglianza in un dominio sempre più strategico. L’annuncio arriva in un contesto di crescente preoccupazione per una potenziale “guerra delle stelle” che si starebbe delineando tra potenze come Stati Uniti, Cina e Russia, con scenari che includono laser accecanti, missili terra-spazio e satelliti da combattimento “corpo a corpo”.

 

13 Novembre: Dieci Anni Dopo, la Forza della Vita

 

Dieci anni fa, la Francia viveva una delle sue notti più buie. Oggi, il ricordo degli attentati del 13 novembre 2015 è ancora vivo, ma si intreccia con storie di straordinaria resilienza. Aurélie Sylvestre, che perse il suo compagno in quella tragica sera, ha condiviso la sua esperienza di rinascita, un percorso difficile ma illuminato dalla convinzione che “la vita non si ferma”. La sua testimonianza si unisce a quelle di molti altri sopravvissuti, come due rescapati del Bataclan che hanno raccontato come “ogni passo è una vittoria” nella loro vita post-trauma. Infermieri e operatori sanitari hanno ripercorso l’orrore di quella notte, evidenziando come l’esperienza abbia portato la Croce Rossa a rivedere i propri protocolli, ponendo la sicurezza dei volontari come priorità assoluta. L’eco di quel trauma, definito da alcuni un “effetto Chernobyl”, continua a riverberare, ma la forza della memoria e della solidarietà resta un pilastro fondamentale per la società francese.

Anniversario del Dolore: La Francia Ricorda il 13 Novembre

 

Parigi si appresta a vivere un giovedì di profonda commozione, nel decimo anniversario degli attentati che insanguinarono la capitale. Le campane di Notre-Dame e di tutte le chiese della città suoneranno in serata, in un omaggio solenne alle 130 vittime innocenti. “Per molti di noi, il ricordo del 13 novembre 2015 è ancora oggi quello della nostra siderazione di fronte alla violenza più gratuita, la più cieca,” ha scritto l’arcivescovo di Parigi Laurent Ulrich in un messaggio ai fedeli e a tutti i parigini, definendo quella notte “un’angoscia prolungata”. Il Presidente Emmanuel Macron presenzierà alle cerimonie sui luoghi degli attacchi – dallo Stade de France alle terrazze, fino al Bataclan – prima dell’inaugurazione di un giardino della memoria nel cuore della capitale. La Francia si stringe nel ricordo, rinnovando l’impegno contro il terrore.

Stati Uniti: Fine dello “Shutdown” Più Lungo della Storia

 

Si è concluso, dopo ben 43 giorni, il “shutdown” più lungo nella storia degli Stati Uniti. Il Presidente Donald Trump ha firmato il disegno di legge che riapre l’amministrazione federale, ponendo fine a uno stallo che aveva paralizzato servizi e causato disagi a centinaia di migliaia di dipendenti pubblici. “Oggi inviamo il chiaro messaggio che non cederemo mai al ricatto,” ha dichiarato Trump, rivolgendosi ai Democratici e riscuotendo gli applausi dei Repubblicani nell’Ufficio Ovale. Nonostante la tregua, i Democratici escono dalla vicenda con un senso di sconfitta, avendo ottenuto poche concessioni sostanziali. La crisi ha anche portato all’annuncio della fine della coniazione delle monete da un centesimo, un’iniziativa di Trump per “eliminare gli sprechi” che potrebbe ispirare anche l’Europa.

Clima: Emissioni Fossili Ancora in Aumento, Obiettivo 1.5°C Sembra Irraggiungibile

 

Le emissioni globali di anidride carbonica derivanti dai combustibili fossili sono destinate a toccare un nuovo record nel 2025, secondo uno studio di riferimento del Global Carbon Project, che coinvolge 130 scienziati internazionali. Lo studio conferma che limitare il riscaldamento globale a 1,5°C sarà “quasi impossibile” se l’attuale tendenza di aumento dell’1,1% nel 2025 rispetto all’anno precedente dovesse persistere, raggiungendo i 38,1 miliardi di tonnellate di CO2. L’allarme risuona mentre è in corso la COP30 sul clima. Tuttavia, un barlume di speranza arriva da un rapporto dell’AIE, che indica una crescita delle energie rinnovabili più rapida rispetto a quelle fossili. Intanto, in Brasile, un reportage rivela come la coltivazione di soia stia “divorando” l’Amazzonia, evidenziando la complessità della sfida climatica.

 

Festival del Fumetto di Angoulême: Il Futuro in Bilico tra Polemiche e Nuove Regole

Il prestigioso Festival Internazionale del Fumetto di Angoulême si trova al centro di una tempesta. Dopo le minacce di boicottaggio da parte di numerosi autori ed editori per la scelta controversa del futuro organizzatore post-2027, l’associazione proprietaria FIBD ha deciso di fare marcia indietro. È stato annunciato un nuovo processo di selezione, e l’attuale delegatario, 9eArt+, non verrà riconfermato oltre il suo contratto attuale, che scade nel 2027. La polemica era scoppiata in seguito alla richiesta di “riavvicinamento” tra i due candidati finalisti, una mossa che aveva suscitato forti critiche e il timore di un indebolimento dell’evento.

L’editoriale di Rachel

Angoulême: Il Circo del Fumetto tra Boicottaggi e Valzer di Poltrone

Ma è possibile che non riescano a organizzare un festival senza inciampare in ogni dove? Il Festival del Fumetto di Angoulême, fiore all’occhiello della cultura francese, sembra un’arena di gladiatori più che un luogo di celebrazione dell’arte. Prima impongono un “matrimonio di interesse” tra due candidati per l’organizzazione futura, scatenando l’ira di tutti. Poi, con un’agilità degna del miglior saltimbanco, ritrattano tutto, annunciando un “nuovo processo” e garantendo che il vecchio organizzatore, il poveretto, non sarà della partita oltre il 2027. Come se non bastasse, sembra che la trasparenza sia un optional, e le decisioni, invece di basarsi sul merito, danzino al ritmo delle proteste e delle minacce di boicottaggio. Complimenti, davvero, per l’ennesima dimostrazione di come si possa trasformare un evento culturale di fama mondiale in una farsa degna di una commedia all’italiana, ma senza il brio. A quando un referendum per scegliere il prossimo curatore?

Crisi Abitativa a Parigi: Oltre 200 Senza Dimora, tra Cui 70 Bambini, Protestano in Piazza

 

La crisi abitativa a Parigi continua a manifestarsi in modo drammatico. Un gruppo di circa 200 persone senza dimora, tra cui ben 70 bambini, ha organizzato una protesta davanti al municipio del XX arrondissement. L’azione mira a denunciare la grave emergenza abitativa che affligge la capitale francese e a sollecitare risposte concrete da parte delle autorità locali e nazionali. La questione dei “sans-abri” resta una piaga sociale per la città, con numeri in costante crescita.

Salute Mentale in Francia: Un Adulto su Sei ha Sperimentato la Depressione nel 2024

 

Un quadro preoccupante emerge dall’ultima indagine di Santé publique France: quasi un adulto su sei in Francia ha vissuto un episodio depressivo nel corso del 2024. Il dato sottolinea un incremento significativo dei problemi di salute mentale nella popolazione, evidenziando la necessità di maggiori risorse e interventi nel settore. Le cause sono molteplici, dalla pressione sociale alle incertezze economiche, rendendo la salute mentale una priorità crescente per le politiche pubbliche.

Shein Sotto Scrutinio: Piattaforma di Fast Fashion a Rischio Sospensione in Francia

Il colosso del fast fashion Shein si trova di fronte a una potenziale battuta d’arresto in Francia. Il tribunale di Parigi esaminerà il prossimo 26 novembre una richiesta di sospensione della piattaforma nel paese. Le accuse riguardano pratiche commerciali sleali, impatto ambientale e condizioni di lavoro. Questa iniziativa legale sottolinea la crescente pressione sulle grandi piattaforme di e-commerce per una maggiore responsabilità sociale e ambientale.

Meteo Parigi: Un Autunno Dalle Mille Facce, Tra Sole Fugace e Nuvole Insidiose

Parigi si sveglia oggi, giovedì 13 novembre, con un cielo che si preannuncia come un vero e proprio camaleonte meteorologico. Secondo il bollettino aggiornato alle 03:45 dall’esperto Alexis Vandevoorde, le temperature oscilleranno tra gli 11 e i 17 gradi, ben 5 gradi sopra la media stagionale. La situazione è ritenuta dagli specialisti “molto affidabile”, ma l’incertezza regnerà sovrana.

Questa mattina, la capitale ha goduto di un bel tempo, impreziosito da qualche nube alta e una temperatura percepita di 9 gradi a causa di raffiche di vento fino a 35 km/h, provenienti da sud a 10 km/h. Nessuna precipitazione in vista e un indice UV molto basso (1). Ma il pomeriggio cambierà registro: il cielo diventerà variabile, per poi coprirsi completamente. La massima raggiungerà i 17 gradi, con venti da sud-est a 10 km/h e raffiche fino a 25 km/h. La serata vedrà ancora un cielo molto nuvoloso, con qualche timida schiarita e temperature intorno ai 15 gradi, percepiti a 13 gradi. I venti si manterranno da sud-est a 10 km/h con raffiche fino a 25 km/h. Anche la notte sarà all’insegna di numerose nuvole alternate a qualche schiarita, con temperature che scenderanno a 14 gradi e un vento da sud-est a 10 km/h con raffiche fino a 30 km/h, per una sensazione di 12 gradi.

Dal punto di vista climatico, la città registra un deficit di piogge del 20% rispetto alla norma, con il suolo più secco del solito (livello 1 su 5), il che implica un rischio incendi basso. Le temperature attuali, come detto, sono di 5 gradi superiori alla media, riflettendo un autunno insolitamente mite (media odierna 14 gradi, contro i 9 gradi normali e i 7 gradi di un anno fa). Sul fronte della salute, l’indice pollinico è molto basso (1/5) e la qualità dell’aria si attesta su un livello medio (2/6).

Milano: Stabilità Effimera, poi l’Arrivo del Fronte Atlantico

Milano si appresta a vivere una giornata di giovedì 13 novembre all’insegna di una quiete pre-tempesta. Il bollettino di 3BMeteo, aggiornato alle 06:50, indica una stabilità con nubi sparse e schiarite per l’intera giornata, senza piogge. L’affidabilità delle previsioni è data come molto alta, tra il 90 e il 95%.

Le temperature registrate saranno miti per il periodo, con una massima di 16 gradi e una minima di 10 gradi. Lo zero termico si posizionerà a 3590 metri. Al mattino i venti saranno deboli, provenienti da Ovest, mentre nel pomeriggio vireranno debolmente da Ovest-Sudovest. Nessuna allerta meteo per il capoluogo lombardo.

Il previsore Daniele Berlusconi conferma condizioni stabili per la settimana, seppur con un aumento della nuvolosità tra mercoledì e venerdì, dovuto a infiltrazioni di aria umida dal Mar Ligure, senza però causare fenomeni di rilievo. L’atteso cambio di rotta è previsto per sabato 15 novembre, con l’arrivo di una perturbazione atlantica che riporterà la pioggia.

A livello regionale, in Lombardia, le basse pianure occidentali vedranno cieli prevalentemente nuvolosi, con solo parziali schiarite pomeridiane, mentre sulle basse pianure orientali le nubi sparse lasceranno il posto a cieli nuvolosi o molto nuvolosi verso sera. Le pedemontane e le alte pianure godranno di nubi sparse alternate a schiarite. Sulle Prealpi occidentali, Prealpi orientali e Alpi Retiche, il cielo sarà sereno o poco nuvoloso per tutto il giorno, mentre sulle Orobie si alterneranno velature e variabilità nelle ore centrali. I venti saranno deboli occidentali, con tendenza a ruotare verso i quadranti sud-occidentali. Lo zero termico si attesterà intorno ai 3650 metri.

Analizzando i dati climatici degli ultimi 15 anni per la seconda decade di novembre, Milano registra una temperatura minima media di 8 gradi e una massima di 13 gradi, con circa 3 giorni di precipitazioni. Un anno fa, nello stesso giorno, la città vedeva velature leggere con temperature tra i 6 e i 14 gradi e venti da Est a 7 km/h. Gli estremi storici per questa data includono una minima di 3 gradi nel 2016, una massima di 19 gradi nel 2018 e 20 mm di pioggia nel 2021.

Sul fronte astronomico, il sole sorgerà alle 07:19 e tramonterà alle 16:55, offrendo circa 10 ore di luce. La luna, nella fase calante, sorgerà a 00:10 e tramonterà alle 14:07. La qualità dell’aria è giudicata “scadente”, mentre la concentrazione di pollini è “media”. L’indice di rischio parassitario (zecca del cane, dei boschi, del prato) è classificato come “basso”.

Editoriale di Rachel – Previsioni con tappo di sughero: affidabili al 100%, o quasi?

Oh, cari meteorologi, voi che danzate sul filo del vento con la grazia di un funambolo ubriaco, come fate a dirci con facce impassibili che le vostre profezie sono “molto affidabili”? A Parigi, l’esperto Alexis Vandevoorde – nome che suona come un incantesimo contro la pioggia – aggiorna il bollettino alle 03:45 (sì, l’alba dei santi, quando anche i corvi sonnecchiano) e ci annuncia un autunno camaleontico: 11-17 gradi, 5 in più della media, sole fugace al mattino e nuvole insidiose al pomeriggio. “Molto affidabile”, giurate voi, ma con quell’incertezza sovrana che aleggia come un’ombra birichina. E noi, ingenui parigini, ci svegliamo con 9 gradi percepiti per via di raffiche a 35 km/h (da sud, eh, come un soufflé ribelle), UV bassissimo e zero piogge. Ma poi, puff, il cielo si copre, i venti ruotano da sud-est, e la serata diventa un valzer di schiarite timide a 15 gradi. Affidabile? Certo, come un orologio che segna l’ora solo quando gli pare.

Dalla nostra redazione, con un caffè in mano e il naso schiacciato contro la finestra (qui a Parigi, dove il meteo è un’opera buffa di Ravel), vi guardo e sospiro: ma davvero credete che basti un “molto affidabile” per farci riporre l’ombrello o sfoderare il costume da bagno? Siete come quegli astrologi da tabloid che predicono “settimana intensa” e poi, quando piove, dicono “era nei transiti”. Eppure, vi vogliamo bene: senza le vostre certezze ballerine, come riempiremmo i palinsesti? Continuate a sussurrare percentuali – 95%, 100% se vi gira – mentre il cielo ride e noi, mortali, impariamo a ballare sotto le nuvole. Affidabile? Solo se promettete un arcobaleno garantito. Altrimenti, tenetevi il vostro tappo di sughero: tanto, domani cambia tutto.

Chiusura.

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