Il presidente Macron ha deciso: “La Francia” votera’ contro il Mercosur. Un annuncio fatto quando ormai e’ chiaro che l’accordo sara’ invece approvato dall’Unione Europea.Violenta tempesta Goretti flagella il Nord-Ovest della Francia, con la Manica in allerta rossa. Intanto, negli Stati Uniti, monta la polemica sulla brutalità della polizia di immigrazione dopo il fatale incidente di Minneapolis.
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Macron annuncia con orgoglio l’inutile voto francese contro Mercosur
Il presidente Macron ha deciso: “La Francia” votera’ contro il Mercosur. Un annuncio fatto quando ormai e’ chiaro che l’accordo sara’ invece approvato dall’Unione Europea.
La France a décidé de voter contre la signature de l’accord entre l’Union européenne et les pays du Mercosur.
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) January 8, 2026
E nel post successivo il presidente ha chiarito le sue motivazioni, che ci chiediamo se avesse illustrato agli altri leader euroei in precedenza. In ogni caso, eccole:
La France est favorable au commerce international, mais l’accord UE-Mercosur est un accord d’un autre âge, négocié depuis trop longtemps sur des bases trop anciennes (mandat de 1999).
Si la diversification commerciale est nécessaire, le gain économique de l’accord UE-Mercosur…
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) January 8, 2026
La spiegazione di Macron
La Francia è favorevole al commercio internazionale, ma l’accordo UE-Mercosur è un accordo di un’altra epoca, negoziato da troppo tempo su basi ormai superate (mandato del 1999).Se la diversificazione commerciale è necessaria, il guadagno economico dell’accordo UE-Mercosur sarà limitato per la crescita francese ed europea (+0,05% sul PIL dell’UE entro il 2040 secondo la Commissione).Non giustifica l’esposizione di settori agricoli sensibili ed essenziali per la nostra sovranità alimentare.Dall’annuncio della fine dei negoziati nel dicembre 2024, non ho smesso di mobilitarmi per un accordo più equo, al fine di proteggere i nostri agricoltori. Su questa base, abbiamo ottenuto progressi concreti di cui occorre dare atto alla Commissione europea.Avevamo formulato tre richieste, che si sono evolute nella giusta direzione:
- Abbiamo ottenuto una clausola di salvaguardia specifica, un “freno d’emergenza” sulle importazioni agricole dai paesi del Mercosur in caso di destabilizzazione del mercato europeo, che potrà essere attivato in caso di variazione di solo il 5% dei prezzi e dei volumi dei prodotti agricoli importati, su richiesta di un solo Stato membro o dei rappresentanti delle filiere.
Era una forte richiesta dei sindacati agricoli. Misure di salvaguardia, comprese la sospensione delle importazioni, potranno essere imposte molto rapidamente.
- Abbiamo ottenuto misure di reciprocità sulle condizioni di produzione (misure specchio).
I nostri produttori rispettano le norme più rigorose al mondo in materia di salute, ambiente e benessere animale. I prodotti importati devono essere soggetti alle stesse condizioni riguardo ai pesticidi, all’alimentazione animale o all’uso di antibiotici, per non creare una concorrenza sleale ai nostri agricoltori.La Commissione ha annunciato l’introduzione di questa reciprocità per diverse sostanze pesticidi che abbiamo appena vietato sul nostro territorio nazionale. Questo impegno dovrà essere esteso a tutti i pesticidi e all’alimentazione animale.Questi progressi rispondono a una richiesta di lunga data dei nostri agricoltori.
- Nessuna sicurezza alimentare senza controlli: abbiamo ottenuto un rafforzamento dei controlli sanitari in Europa e degli audit veterinari e fitosanitari nei paesi terzi, per garantire che i produttori, in particolare quelli del Mercosur, rispettino le nostre regole.
L’istituzione di una task force presso la Commissione europea sull’efficacia di questi controlli prefigura la forza europea di controllo sanitario che la Francia chiede da tempo.Molti di questi progressi devono ancora essere finalizzati, e la Francia ne seguirà attentamente la realizzazione.
Abbiamo inoltre ottenuto importanti impegni da parte della Commissione europea, confermati durante la riunione sull’agricoltura del 7 gennaio a Bruxelles:In primo luogo, sul livello degli aiuti diretti della PAC nel prossimo bilancio pluriennale dell’Unione europea. Un’integrazione di 45 miliardi di euro sarà disponibile a partire dal 2028, oltre ai quasi 294 miliardi di euro già garantiti per gli aiuti diretti al reddito agricolo.Su questa base, la Francia avrà i mezzi per garantire il mantenimento dell’attuale ammontare degli aiuti nel suo piano agricolo nazionale fino al 2034.Inoltre, per quanto riguarda i fertilizzanti, non vi sarà alcun aumento dei prezzi legato alla tassa sul carbonio alle frontiere dell’Unione.Nonostante questi progressi innegabili, va riconosciuto un rifiuto politico unanime dell’accordo, come chiaramente dimostrato dai recenti dibattiti all’Assemblea nazionale e al Senato.In questo contesto, la Francia voterà contro la firma dell’accordo.La fase della firma non rappresenta la fine della storia.Continuerò a lottare per la piena e concreta attuazione degli impegni ottenuti dalla Commissione europea e per la protezione dei nostri agricoltori.A livello europeo, la priorità resta oggi accelerare la nostra agenda di protezione, competitività e investimenti.
Finalmente il presidente è chiaro, ma è troppo tardi”, afferma la FNSEA
Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che la Francia voterà contro l’accordo commerciale UE-Mercosur a Bruxelles questo venerdì.
La reazione del mondo agricolo è stata immediata ma scettica. Luc Smessaert, vicepresidente della FNSEA (il principale sindacato agricolo francese) e allevatore dell’Oise, ha dichiarato giovedì a Franceinfo: “Non ci comprerà con un voto negativo. Finalmente il presidente è chiaro, ma è troppo tardi.”
Smessaert ha criticato la mossa, ritenendo che la decisione di Macron implichi che il trattato verrà comunque firmato. “Questo la dice lunga sul peso della Francia in Europa. È grave perché è un presidente della Repubblica che non ha una visione per la sua agricoltura”, ha deplorato.
Il sindacalista ha lamentato che la reazione è tardiva. “Avremmo dovuto reagire molto più vigorosamente mesi, anni fa”, ha aggiunto.
La FNSEA e i suoi alleati di Jeunes agriculteurs hanno indetto un grande raduno per il 20 gennaio davanti al Parlamento europeo a Strasburgo, nel caso in cui il trattato venisse siglato questo fine settimana. “Oggi siamo determinati. Andremo a Strasburgo per cercare l’appoggio di tutti i deputati europei, per ottenere la maggioranza necessaria a bloccare questo trattato del Mercosur”, ha insistito Smessaert. Se la maggioranza verrà raggiunta, l’accordo sarà bloccato “almeno per 18 mesi”.
“Siamo a un momento di svolta per capire se vogliamo ancora degli agricoltori domani. In ogni caso, lo avete capito, non abbiamo intenzione di morire in silenzio”, ha concluso il vicepresidente della FNSEA.
Il sindacalista ha anche chiesto “annunci molto concreti” da parte del Primo Ministro Sébastien Lecornu, promessi per venerdì, riguardanti decreti su “acqua” e “edifici per l’allevamento”, l’attuazione del “piano di salvaguardia per la viticoltura”, il supporto per le “grandi colture”, e la gestione dei predatori. “Finalmente proteggeremo gli allevatori invece del lupo?”, ha interrogato Smessaert.
La dichiarazione del presidente Macron è avvenuta in risposta alla crescente “collera degli agricoltori” che stanno bloccando le autostrade in tutta la Francia per protestare contro l’eccessiva regolamentazione, i bassi prezzi e la concorrenza sleale derivante da accordi commerciali come il Mercosur.
Fact Check by Gemini
Tempesta Goretti: scuole chiuse, treni cancellati, raffiche fino a 160 km/h. Cosa aspettarsi tra giovedì e venerdì nel nord-ovest della Francia?
A causa del passaggio della tempesta Goretti, Météo France ha posto 27 dipartimenti in allerta arancione (“vento” o “neve-ghiaccio”) e, per la giornata di giovedì 8 gennaio, il dipartimento della Manica (Manche) in allerta rossa per il vento. Questo livello di allarme non era stato raggiunto da quando la tempesta Ciaran ha colpito il paese nel novembre 2023. Per venerdì, l’allerta si estenderà a 36 dipartimenti. Il passaggio di Goretti è previsto con raffiche che potranno raggiungere i 160 km/h sul litorale.
Dove colpirà la tempesta?
Oltre alla Manica, posta in allerta rossa, 25 dipartimenti sono in allerta arancione “vento” a partire da giovedì sera. L’area interessata si estende dal Calvados fino a Finistère e include Parigi e la regione Ile-de-France.
Inoltre, Météo France ha emesso un’allerta arancione “onde e sommersione marina” per giovedì sera per quattro dipartimenti: Côtes-d’Armor, Finistère, Ille-et-Vilaine e Manche. Calvados, Senna Marittima e Somme saranno interessati a loro volta venerdì. L’allerta “vento” si estenderà venerdì anche ai dipartimenti di Landes, Pyrénées-Atlantiques, Oise, Aisne, Somme, Pas-de-Calais e Nord. Infine, la Savoia e l’Alta Savoia sono in allerta arancione per “neve e ghiaccio”, a cui si aggiungeranno le Alte Alpi venerdì.
Quanto sarà forte il vento?
“Siamo su velocità del vento che sono quelle degli uragani”, ha avvertito Alix Roumagnac, presidente di Predict Services, filiale di Météo-France.
Il dipartimento della Manica è stato posto in allerta rossa giovedì sera dalle 21:00, con raffiche previste tra 150 e 160 km/h sul litorale e 130-140 km/h nell’entroterra. Il picco della tempesta nella Manica è atteso tra le 22:00 e le 4:00 del mattino. Il prefetto Marc Chappuis ha descritto l’evento come “paragonabile a Ciaran,” pur specificando che, a differenza della tempesta del 2023, Goretti raggiungerà queste velocità principalmente in raffiche, non in venti costanti.
Negli altri dipartimenti in allerta arancione, le raffiche attese sono tra 130 e 140 km/h sulla costa e 100-120 km/h nell’interno. Nella regione parigina, le raffiche saranno intorno ai 90-100 km/h. Oltre al vento, il presidente di Predict Services ha allertato sui rischi di sommersione marina, con onde che potrebbero raggiungere i sei-otto metri sul litorale. Per quanto riguarda Savoia e Alta Savoia, sono attesi 10-20 cm di neve nelle valli.
I trasporti saranno interrotti?
L’allerta rossa implica il rischio di danni significativi con gravi e durature interruzioni alle forniture di energia, alle comunicazioni e ai trasporti. Per questo motivo, SNCF ha sospeso diverse linee ferroviarie in Normandia a partire dalle 19:00 di giovedì per “garantire la sicurezza”. La circolazione sarà totalmente interrotta su tutte le linee normanne entro le 22:00. Una ripresa progressiva del traffico è prevista solo nel pomeriggio di venerdì (dalle 14:00 alle 16:00).
La prefettura della Manica ha anche annunciato la chiusura di tutti gli istituti scolastici (scuole, collegi e licei) per l’intera giornata di venerdì e ha vietato la circolazione ai veicoli di peso superiore a 7,5 tonnellate. La popolazione è stata esortata a rimanere al riparo, non usare veicoli e preparare un “kit di emergenza”.
La prefettura marittima ha chiesto di non prendere il mare, dato che sono previste onde superiori ai 10 metri. Anche Brittany Ferries ha cancellato o posticipato alcune traversate. Interruzioni o rallentamenti sono previsti anche per le linee TER in Centre-Val de Loire, Bretagna e Hauts-de-France.
L’articolo descrive i preparativi e le interruzioni previste nel nord-ovest della Francia a causa della tempesta Goretti, che ha portato il dipartimento della Manica (Manche) al massimo livello di allerta (vigilanza rossa) a causa di venti che, in raffica, possono raggiungere i 160 km/h.
Fact Check by Gemini
La parola a Rachel

Editoriale di Rachel – Venti di tempesta, o la grande finzione meteorologica francese?
Ah, la Francia, terra di baguette croccanti e previsioni che si sbriciolano al primo soffio. Eccoci con la tempesta Goretti, un nome che suona quasi elegante, come una diva del cinema che irrompe sulla scena con raffiche da uragano. Météo France ci avverte: 27 dipartimenti in arancione, la Manica in rosso fuoco – un allarme che non vedevamo dai tempi di Ciaran, quando il vento sembrava deciso a ridisegnare la mappa costiera. Raffiche a 160 km/h sul litorale, onde da otto metri che minacciano di inghiottire le spiagge, e neve fresca sulle Alpi per chi preferisce il gelo al turbine. Scuole chiuse, treni fermi come statue, e la popolazione invitata a barricarsi in casa con un “kit di emergenza” – perché, si sa, in Francia non si affronta il maltempo senza un tocco di dramma teatrale.
Dalla nostra redazione, con le finestre che tremano appena un po’ (o è solo l’aria condizionata?), osserviamo lo spettacolo. Il prefetto della Manica paragona Goretti a Ciaran, ma con un twist: stavolta è tutto in raffiche, non in venti costanti. Come dire: non è un uragano vero, solo un attore che improvvisa. E i trasporti? SNCF sospende linee intere in Normandia, Brittany Ferries cancella traversate, e persino i camion pesanti sono banditi dalle strade. Prima i binari ghiacciati bloccavano tutto per il freddo, ora il vento li fa volare via. Ma davvero, con tutta la grandeur tecnologica francese – TGV che sfrecciano a 300 km/h, nucleare che illumina l’Europa – non si riesce a far muovere un treno se la temperatura esce dal range dei 15-25 gradi? È come se l’intera infrastruttura fosse un delicato croissant: troppo caldo e si scioglie, troppo freddo e si sbriciola, un po’ di vento e addio forma perfetta.
Mentre le allerta si estendono da Finistère a Parigi, ci si chiede: è la natura che si ribella, o è il nostro sistema che finge di essere pronto solo per i giorni di sole? Perché se non riusciamo a gestire un po’ di burrasca senza paralizzare mezzo paese, come pretendiamo di affrontare crisi più grandi? Goretti passerà, lasciando forse qualche albero sradicato e un sacco di storie da raccontare. Ma la vera tempesta, quella della credibilità, continua a soffiare – e non c’è allerta rossa che la fermi.
Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Il vento della tempesta ha la natura del Buddha?”
“Sì,” rispose Zhaozhou.
E il monaco: “Allora perché rovescia i treni e chiude le scuole?”
“Perché sa quando fermarsi, e così agisce da vento.”rispose Zhaozhou.
Un’altra volta un monaco chiese a Zhaozhou: “Il vento della tempesta ha la natura del Buddha?”
E Zhaozhou: “No.”
Non soddisfatto, il monaco disse: “Tutti gli elementi hanno la natura del Buddha. Perché il vento no?”
“Perché sta iniziando a soffiare nel mondo delle interruzioni.” concluse Zhaozhou.
Ma torniamo alle notizie.
Per Evitare Aumenti Fiscali, la Commissione Finanze Francese Reindicizza l’Intero Scaglione di Imposta sul Reddito all’Inflazione
I dibattiti all’Assemblea Nazionale sul bilancio riprendono con vigore. Nell’ambito della seconda lettura del Progetto di Legge Finanziaria (PLF) per il 2026, la Commissione Finanze del Palais Bourbon ha votato per la reindicizzazione integrale del sistema di imposizione sul reddito all’inflazione.
Questa mossa è stata promossa da emendamenti presentati all’articolo 2 ter del PLF (che in precedenza prevedeva un congelamento parziale degli scaglioni) da parte dei Repubblicani, del Rassemblement National e persino da deputati vicini alla maggioranza macronista.
“Questo articolo ci propone di aumentare le tasse per coloro che lavorano (…) non spetta ai lavoratori pagare,” ha sostenuto il deputato Paul Midy del gruppo Ensemble pour la République (EPR).
Nello specifico, la commissione ha adottato l’emendamento sostenuto da Laurent Wauquiez, che prevede di reindicizzare l’intero sistema fiscale basandosi su un tasso di inflazione stimato all’1,1%, sebbene l’evoluzione dei prezzi al consumo fosse stata stimata al +0,9% dall’Insee.
Al centro, il deputato Modem Jean-Paul Mattéi si è tuttavia opposto alla reindicizzazione totale, ritenendo che la copia proposta dal Senato fosse più “ragionevole.” I senatori avevano precedentemente votato per un congelamento parziale, risparmiando però la prima fascia di reddito, corrispondente ai nuclei familiari più modesti.
“Non abbiamo i soldi, cari colleghi, è semplice!” ha da parte sua avvertito il deputato Liot della Marna Charles de Courson.
Eric Coquerel, membro della France Insoumise (LFI) e presidente della Commissione Finanze, ha dichiarato di astenersi, preferendo una reindicizzazione legata all’inflazione limitata solo alle prime tre fasce di reddito.
Si ricorda che questo esame in Commissione Finanze ha solo valore indicativo. I deputati dell’Assemblea Nazionale ripartiranno dalla versione del testo trasmessa dal Senato durante i dibattiti in seduta pubblica.
La decisione, presa durante la seconda lettura del Progetto di Legge Finanziaria (PLF) per il 2026, mira a mitigare il “drenaggio fiscale” (fiscal drag), garantendo che l’aumento nominale dei salari dovuto all’inflazione non spinga automaticamente i contribuenti francesi in scaglioni fiscali più elevati.
Fact Check by Gemini

Charlotte Gainsbourg sollevata: svolta importante riguardo al futuro della casa di suo padre
Il Museo Gainsbourg, sottoposto ad amministrazione controllata per difficoltà finanziarie da oltre un anno, ha finalmente trovato una conclusione positiva. Giovedì 8 gennaio 2026, il tribunale economico di Parigi ha scelto l’uomo d’affari Philippe Dabi per subentrare nella gestione e garantire la prosecuzione dell’attività in collaborazione con Charlotte Gainsbourg, come riportato da Le Figaro.
Due anni e mezzo fa, Charlotte Gainsbourg aveva coronato il sogno di rendere omaggio a suo padre trasformando la storica residenza di rue du Verneuil in un museo. Nonostante l’afflusso di visitatori, il luogo era entrato in amministrazione controllata a causa di gravi problemi finanziari. Per più di un anno, l’attrice, compagna di Yvan Attal, ha condotto una lunga battaglia legale contro il suo ex socio, Dominique Dutreix. Quest’ultimo era stato accusato di abuso di beni sociali, per aver prelevato denaro dal conto corrente del museo e aver generato oltre un milione di euro di debiti nei confronti dei fornitori. Nel dicembre 2024, Dutreix era stato condannato in appello a restituire quasi un milione di euro.
Il piano di ripresa, oggetto di un’udienza tenutasi a settembre, è stato rivelato l’8 gennaio 2026. Dopo mesi di attesa, un nuovo acquirente è stato nominato: il tribunale ha approvato la vendita della società operativa all’azienda Avoda. Questa società è presieduta da Philippe Dabi, un amico di Charlotte Gainsbourg, fondatore del gruppo di biologia medica Bioclinic.
Charlotte Gainsbourg non solo mantiene un ruolo centrale nel progetto, ma il tribunale l’ha anche autorizzata a entrare nel capitale di una nuova società in corso di creazione da parte di Avoda per organizzare la ripresa.
Sollevata dalla decisione giudiziaria, l’attrice cinquantatreenne ha condiviso la sua gioia in una story su Instagram. “Un lungo cammino, ormai alle spalle”, ha scritto. E ha concluso: “La casa, la memoria, la visione – preservate. Un nuovo inizio è in corso!”
La Maison Gainsbourg, aperta al pubblico in omaggio a Serge Gainsbourg, è stata salvata dall’amministrazione controllata grazie all’intervento di un imprenditore amico di Charlotte Gainsbourg, garantendo così la continuità dell’eredità culturale del cantautore.
Fact Check by Gemini
Altre Notizie
Le Figaro
Sparatoria fatale a Minneapolis: la polizia di immigrazione ICE sotto accusa dopo la morte di Renee Nicole Good
L’omicidio di Renee Nicole Good, una madre di 37 anni, per mano di un agente della polizia di immigrazione statunitense (ICE) a Minneapolis, ha innescato un’ondata di proteste diffuse negli Stati Uniti. Le autorità locali del Minnesota hanno espresso profonda frustrazione, accusando l’FBI di aver bloccato il loro accesso alle indagini sulla sparatoria, alimentando le richieste di trasparenza in una vicenda che sta infiammando il già teso dibattito sull’immigrazione. La donna è stata colpita durante un’operazione che le autorità federali hanno descritto come mirata all’arresto di un membro di una gang venezuelana. La dinamica precisa dell’accaduto resta ancora da chiarire, ma l’evento ha riacceso le critiche sulle tattiche e sull’eccessiva forza impiegata dagli agenti federali dell’immigrazione in contesti urbani.
BFM Business
Macron annuncia il no francese al Mercosur: un voto che placa la protesta agricola
Il presidente Emmanuel Macron ha formalmente comunicato a Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, la decisione della Francia di votare contro l’accordo commerciale tra l’Unione Europea e i Paesi del Mercosur. Questa mossa, a lungo attesa e cruciale nel tentativo di placare la montante collera del settore agricolo nazionale, è stata accolta con cauto sollievo dai rappresentanti degli agricoltori, sebbene il vicepresidente della FNSEA abbia dichiarato che la chiarezza arriva “troppo tardi”. La dichiarazione presidenziale giunge in un momento di forte pressione domestica e internazionale, con l’Eliseo che cerca di riaffermare la propria influenza sui negoziati commerciali europei e di rispondere alle preoccupazioni sulla concorrenza sleale e gli standard ambientali.
FranceInfo
Tempesta Goretti: la Manica in allerta rossa, scuole chiuse e trasporti paralizzati nel Nord-Ovest
Il dipartimento della Manica è stato posto in stato di massima allerta, in codice rosso, a causa dell’arrivo della tempesta Goretti, con raffiche di vento che localmente hanno toccato i 160 km/h, un livello di intensità non registrato da Ciaran nel 2023. Le autorità hanno predisposto la chiusura delle scuole, l’annullamento di numerosi collegamenti ferroviari e aerei, e la mobilitazione di unità di soccorso straordinarie, inclusi rinforzi di 150 vigili del fuoco. La popolazione è stata esortata a rimanere in casa e a limitare gli spostamenti allo stretto indispensabile, mentre si attende che l’onda di maltempo si sposti verso est, influenzando un totale di 32 dipartimenti posti in vigilanza arancione.
Le Monde
Arresti arbitrari ed espulsioni: lo spettro della polizia ICE di Donald Trump
La polizia statunitense per l’immigrazione e le dogane, nota come ICE, torna al centro del dibattito nazionale non solo per gli episodi recenti di violenza fatale, ma anche per la sua aggressiva politica di applicazione della legge voluta dall’amministrazione Trump. L’ICE è stata a lungo accusata di compiere arresti arbitrari e di eseguire espulsioni di massa che spesso colpiscono non solo i migranti irregolari, ma anche residenti di lunga data con legami minimi con la criminalità. Le operazioni dell’agenzia, spesso condotte con estrema durezza, sono percepite dai critici come uno strumento di terrore e controllo sociale, un modello che l’attuale amministrazione americana è chiamata a rinegoziare per mitigare le tensioni civili.
FranceInfo
Renee Good: oltre 30 milioni di interazioni social per l’omicidio di Minneapolis
La morte di Renee Nicole Good ha trovato un’eco immediata e amplificata sulle piattaforme social, generando oltre 30 milioni di interazioni tra TikTok e Instagram nelle ultime 24 ore. L’ampia diffusione di video e testimonianze dirette degli scontri a Minneapolis sta trasformando l’evento in un catalizzatore digitale di indignazione contro le politiche migratorie e la violenza delle forze dell’ordine federali. Questo livello di mobilitazione online dimostra ancora una volta il potere dei social media nel dirigere l’attenzione pubblica su questioni di giustizia sociale e nel trasformare tragedie locali in dibattiti nazionali urgenti.
Le Figaro
Collera agricola: il Rassemblement National presenta una mozione di censura
Sulla scia delle persistenti proteste agricole, che hanno visto i trattori raggiungere persino i piedi della Tour Eiffel, il leader del Rassemblement National, Jordan Bardella, ha annunciato che il suo partito presenterà una mozione di censura contro il governo guidato da Sébastien Lecornu. Sebbene la Coordinazione Rurale abbia invitato i suoi sostenitori a una pausa, contando il Ministro dell’Interno ancora 67 azioni di protesta sul territorio, la crisi rimane acuta. La pressione politica sul governo è alta, con l’opposizione che sfrutta la questione Mercosur e i problemi di reddito del settore primario per destabilizzare l’esecutivo.
BFM Business
Mercosur, un compromesso europeo a colpi di miliardi: 45 miliardi per la PAC
Nel tentativo di salvare il controverso accordo UE-Mercosur, la Commissione Europea aveva messo in campo una serie di concessioni significative, inclusi 45 miliardi di euro aggiuntivi per la Politica Agricola Comune (PAC). Bruxelles aveva anche promesso di vietare l’importazione di prodotti trattati con pesticidi non autorizzati in Europa. Nonostante questi sforzi finanziari e regolamentari per “addolcire la pillola” ai settori agricoli più scettici, l’opposizione francese, formalizzata dal voto negativo di Macron, ha evidenziato l’insufficienza di tali misure per garantire una vera parità competitiva e il rispetto degli standard sanitari e ambientali.
FranceInfo
Tempesta Goretti: circa 50.000 utenze senza elettricità nel Nord-Ovest
Le prime ore di passaggio della tempesta Goretti hanno già lasciato dietro di sé danni considerevoli e disagi diffusi in tutto il quadrante nord-occidentale della Francia. Secondo i dati forniti da Enedis, circa 50.000 abitazioni sono rimaste senza elettricità nella tarda serata di ieri, concentrando i problemi in particolare nei dipartimenti costieri della Manica, i più colpiti dalle raffiche di vento che hanno superato i 150 km/h. I servizi di emergenza e i tecnici sono al lavoro, ma il ripristino completo delle linee è ostacolato dalle condizioni meteorologiche che, sebbene in lieve miglioramento, rimangono critiche in diverse aree in allerta arancione.
Le Monde
Come Utilizzare l’Intelligenza Artificiale di Francia24 per Approfondire e Sintetizzare Notizie dalla Francia e dal mondo
L’intelligenza artificiale integrata su Francia24.com rappresenta uno strumento potente per esplorare le notizie in modo più approfondito o per ottenerne una sintesi rapida. Basata su tecnologie avanzate come quelle curate da dappier.ai, questa IA permette agli utenti di interagire con i contenuti giornalistici in maniera interattiva, ponendo domande specifiche o richiedendo riassunti concisi.
Un esempio concreto è l’articolo sugli agricoltori francesi che si organizzano per bloccare Parigi. Il testo descrive come gli agricoltori, afflitti da problemi come l’aumento dei costi di produzione e politiche agricole sfavorevoli, abbiano attuato manifestazioni e blocchi stradali per attirare l’attenzione del governo. L’immagine allegata mostra il titolo “Come si sono organizzati gli agricoltori francesi per bloccare Parigi?” seguito da una descrizione dettagliata delle proteste, inclusi trattori usati per creare ingorghi e fermare il traffico, dimostrando il malcontento del settore.
Accedere all’IA e Iniziare l’Interazione
Per utilizzare questa funzionalità, basta accedere al menu “chatGPT” direttamente sul sito Francia24.com o visitare l’indirizzo https://radionizza.dappier.ai/. Una volta lì, l’utente può inserire domande relative all’articolo, come “Quali sono le cause principali delle proteste degli agricoltori francesi?” per ottenere approfondimenti dettagliati.
L’IA elabora il contenuto dell’articolo, fornendo risposte basate su fatti e contesto, e può anche generare sintesi per chi ha poco tempo. Nell’esempio dell’immagine, potresti chiedere una sintesi: l’IA riassumerebbe che gli agricoltori stanno protestando contro costi elevati e politiche inadeguate, usando trattori per bloccare Parigi e rendere la vita più complicata per tutti, come forma di pressione sul governo.
Approfondimenti Personalizzati e Sintesi Efficaci
L’IA non si limita a ripetere il testo: può collegare l’articolo a eventi correlati, come proteste simili in altri paesi europei, o fornire dati storici sul settore agricolo francese. Questo rende lo strumento ideale per studenti, giornalisti o semplici curiosi che vogliono andare oltre la superficie.
Inoltre, per una sintesi, l’IA condensa l’essenziale: nel caso degli agricoltori, evidenzierebbe le manifestazioni organizzate, i blocchi stradali e l’obiettivo di influenzare le politiche governative, tutto in pochi paragrafi chiari e concisi.

Vantaggi Multilingua e Flessibilità
Uno dei punti di forza è la versatilità linguistica: l’IA accetta domande in qualunque lingua e risponde di conseguenza, non limitandosi all’italiano o al francese. Questo la rende accessibile a un pubblico globale, permettendo di approfondire notizie da prospettive diverse.
In conclusione, tramite l’IA di Francia24, è possibile trasformare una lettura passiva in un’esperienza interattiva, come dimostrato dall’esempio delle proteste agricole. Ricordiamo che per approfondire o sintetizzare qualunque notizia, basta utilizzare l’apposito menu “chatGPT” o andare all’indirizzo https://radionizza.dappier.ai/.
Gaza: la Difesa Civile riferisce di 13 morti, inclusi cinque bambini, a causa dei raid israeliani
La Difesa Civile nella Striscia di Gaza ha rilasciato un bilancio provvisorio estremamente grave, annunciando la morte di 13 persone, tra cui cinque bambini, a seguito di recenti attacchi aerei israeliani. L’esercito israeliano ha fatto sapere di essere impegnato a raccogliere informazioni dettagliate sugli specifici episodi riportati. La situazione umanitaria sul territorio si aggrava di giorno in giorno, con l’intensificarsi delle operazioni e l’alto numero di vittime civili che continua a destare profonda preoccupazione a livello internazionale.
BFM
Scontri in Siria: terzo giorno di violenza tra esercito e forze curde
Si registra per la terza notte consecutiva una recrudescenza degli scontri violenti nel nord della Siria, in particolare nella regione di Aleppo, teatro di battaglie tra l’esercito governativo e le forze curde locali. La diplomazia francese ha espresso profonda preoccupazione, condannando qualsiasi atto di violenza diretto contro i civili e sollecitando un immediato cessate il fuoco tra le parti in conflitto. La situazione minaccia di destabilizzare ulteriormente un’area già martoriata da anni di guerra civile e interventi militari esterni.
Le Figaro
Laurent Vinatier liberato in uno scambio di prigionieri con la Russia
Grande gioia per la famiglia del ricercatore francese Laurent Vinatier, liberato nell’ambito di uno scambio di prigionieri con la Russia, in cambio di un cestista russo detenuto in Francia. Camille Vinatier, la figlia del ricercatore, ha espresso una “gioia infinita” dopo mesi di angoscia legati alla detenzione del padre. L’operazione, avvenuta nel riserbo delle trattative diplomatiche, ha permesso il ritorno a casa di Vinatier, precedentemente arrestato con l’accusa di spionaggio, e rappresenta un raro successo nel complesso panorama delle relazioni internazionali tra Mosca e Parigi.
Le Monde
Stop ai cellulari a scuola: il Ministro dell’Educazione conferma il divieto
Il Ministro dell’Educazione Nazionale ha ribadito con fermezza la decisione di estendere il divieto di utilizzo dei telefoni cellulari all’interno dei licei, sottolineando come “il tempo della scuola non sia il tempo del telefono”. Questa misura, destinata a entrare in vigore gradualmente, mira a migliorare la concentrazione degli studenti e a contrastare le crescenti problematiche legate alla distrazione digitale in classe. Il Ministro ha inoltre confermato l’interruzione dei gruppi di supporto obbligatori per il recupero scolastico a partire dall’anno accademico 2026, puntando su un approccio didattico differente.
Meteo Week End
Benvenuti al Meteo di Francia24 e Centrale Milano per il week end del 09-11 gennaio 2026, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Meteo Parigi: La morsa di Goretti, raffiche violente e gelo inatteso
La capitale francese si sveglia sotto l’influenza diretta della Tempesta Goretti, un fronte di bassa pressione che sta causando venti di eccezionale intensità sull’Île-de-France. Secondo il bollettino diramato dall’esperto Adrien Thomas e aggiornato alle 03:45, la giornata sarà segnata da condizioni meteo estreme e temperature percepite prossime allo zero. L’affidabilità della previsione è classificata come buona, con un’allerta specifica per il vento in corso.
Nelle prime ore del mattino (tra le 3 e le 6), Parigi è stata colpita da precipitazioni deboli con cielo coperto e raffiche che hanno toccato i 90 km/h, con una sensazione termica scesa a 2 gradi. La pioggia è stata un fenomeno diffuso (rischio 100%). La mattinata prosegue con un termometro che non supererà i 6 gradi. Nonostante la cessazione progressiva della pioggia, il vento resta il protagonista: le raffiche da Ovest si mantengono violente (ancora 90 km/h) rendendo la temperatura percepita di 0 gradi. Nel pomeriggio il cielo rimane coperto, con possibili brevi rovesci. Le massime si attestano sui 6 gradi, ma il vento non molla, con raffiche previste fino a 75 km/h. La sera e la notte successiva vedranno una lieve attenuazione, con raffiche tra 50 e 60 km/h e minime fino a 4 gradi, mantenendo un cielo coperto e un leggero rischio di precipitazioni.
Milano: Gelo notturno e schiarite timide dopo l’allarme nevischio
Milano affronta un venerdì 9 gennaio all’insegna del freddo intenso, ma con un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche nel corso della giornata. Il bollettino di 3B Meteo, aggiornato alle 05:41 e considerato a molto alta attendibilità (90-95%), conferma un clima prettamente invernale sulla Lombardia.
La mattinata milanese è iniziata sotto un cielo coperto e gelido. Le minime hanno toccato i -0 gradi, con una temperatura percepita di -2 gradi nelle ore più fredde a causa della scarsa ventilazione settentrionale. La Lombardia orientale e la zona della Brianza hanno registrato residue deboli nevicate (nevischio) dovute al transito di una blanda perturbazione fredda. Dalle 10:00, tuttavia, si assiste a una transizione verso nubi sparse e un graduale aumento delle temperature. Nelle ore centrali del giorno si prevedono ampie schiarite, con il sole che farà capolino, portando la massima a 4 gradi. Lo zero termico, indice del clima montano, si attesta sui 419 metri. Il pomeriggio e la sera saranno caratterizzati da condizioni di sereno o poco nuvoloso, con venti deboli da Ovest. Le minime notturne si manterranno rigidissime, vicine allo zero.
Leggiamo ora l’editoriale meteo di Rachel – Reality Check
Solito allarmismo sul fronte climatico. A Parigi c’è vento fortissimo a gennaio, tanto da meritare il nome altisonante di “Tempesta Goretti” e l’allerta rossa, e subito si riempiono le pagine di titoli sull’apocalisse eolica. A Milano, invece, fa freddo e c’è qualche fiocco di neve, e anche questo deve rientrare nella narrativa del “clima impazzito”. Ma di cosa stiamo parlando esattamente? È gennaio. Fa freddo, a volte nevica, e in inverno ci sono le burrasche. Ormai se la neve arriva è ‘crisi climatica’, se c’è una raffica è ‘apocalisse eolica’ che spinge i media a vendere allerta continua e il pubblico ad accettare senza battere ciglio le solite previsioni drammatiche. E il bello è che ci vendono il tutto con una sicurezza assoluta: “affidabilità molto alta” su tutto. Un applauso al coraggio di attribuire la normale variabilità stagionale alla fine del mondo.
Il Koan del Week End.
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Il cielo di Parigi ha la natura del vento furioso e del gelo?”
“Si, Del vento furioso e del gelo,” rispose Zhaozhou.
Il monaco, non contento, chiese “Allora perché oggi, venerdì, a Parigi le raffiche toccano i 90 km/h e la temperatura percepita è zero, mentre Milano si sveglia con un freddo siberiano e persino qualche fiocco di nevischio?”
E Zhaozhou: “Perché il saggio non si aggrappa al racconto della catastrofe in ogni raffica invernale, ma sa che il vento e il gelo a gennaio sono semplicemente il respiro dell’inverno, non un avviso di crisi, né l’inizio della fine.”
Chiusura.
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