Macron ha gli occhi arrossati, Dalla crisi di bilancio francese all’Artico militarizzato, passando per i bonus di LVMH e il taglio del Libretto A. Tensioni in Iran e Venezuela, mentre i ricchi evasori agitano il dibattito fiscale in Francia.
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Francia irriformabile: il governo ritiene che il “sabotaggio continuo” dei deputati RN e LFI renda “impossibile l’adozione di un bilancio tramite voto”
Giovedì 15 gennaio, il governo francese ha riconosciuto che il progetto di bilancio non potrà essere adottato tramite voto all’Assemblea Nazionale, ma presenterà proposte venerdì per un compromesso che ritiene “possibile” al fine di evitare una mozione di censura successiva all’adozione forzata, tramite l’articolo 49.3 o per ordinanze.
L’ufficio del Primo Ministro (Matignon) accusa il Rassemblement National (RN) e La France Insoumise (LFI) di un “sabotaggio continuo” che rende “impossibile l’adozione di un bilancio tramite voto”. Il Primo Ministro Sébastien Lecornu aveva in precedenza escluso l’utilizzo del 49.3.
La ministra dei Conti Pubblici, Amélie de Montchalin, ha confermato giovedì sera che il governo sta valutando il ricorso all’articolo 49.3 o alle ordinanze per far approvare il bilancio per il 2026 – entrambi i mezzi espongono l’esecutivo al rischio di censura – accusando implicitamente RN e LFI di voler “rendere il testo invotabile”.
“Ci sono due opzioni davanti a noi,” ha dichiarato la ministra nell’emiciclo alla ripresa dei dibattiti, citando l’articolo “49.3” della Costituzione o una “ordinanza” di bilancio. Ha spiegato che “la decisione” sarà presa “quando i dibattiti giungeranno al termine”, in vista di un voto cruciale sulla parte relativa alle “entrate” che dovrebbe tenersi tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima.
Per evitare la censura, il governo farà “proposte domani di evoluzione della copia iniziale”
Per evitare la censura, i servizi del Primo Ministro Sébastien Lecornu hanno comunicato alla stampa che il governo farà “domani [venerdì] proposte di evoluzione della copia iniziale del progetto di legge finanziaria per lo Stato, che testimonieranno la possibilità di un compromesso”.
Essi hanno inoltre ricordato che, a questo punto delle discussioni, il deficit del PIL raggiungerebbe il 5,3%, superando l’obiettivo iniziale del governo del 5%.
In precedenza, giovedì, l’entourage di Sébastien Lecornu aveva annunciato che il Primo Ministro avrebbe potuto prendere una decisione “entro martedì” sulle modalità di adozione del bilancio statale per il 2026, pur assicurando che il testo non sarebbe stato definitivamente adottato “prima di metà febbraio”.
Per Marine Le Pen, “i partiti della maggioranza hanno mentito”
La presidente del gruppo Rassemblement National all’Assemblea, Marine Le Pen, ha accusato su X i “partiti della maggioranza” di aver “mentito”, in seguito all’annuncio del governo. La leader dei deputati RN ritiene che i partiti abbiano “mentito con l’unico obiettivo di impedire lo svolgimento di nuove elezioni legislative”.
La notizia riguarda l’adozione del bilancio statale 2026 in Francia, messa in crisi dall’ostruzionismo delle opposizioni di estrema destra (RN) e di estrema sinistra (LFI), costringendo il governo a ricorrere a strumenti costituzionali eccezionali come l’articolo 49.3 per garantirne l’approvazione.
Fact Check by Gemini
Paramount Cerca Appoggio Europeo, Incontrando Macron, per Contrastare Netflix nell’Acquisizione di Warner Bros
Secondo quanto riportato da Bloomberg, il gruppo di intrattenimento americano Paramount starebbe cercando attivamente sostegno in Europa per la sua offerta di acquisizione di Warner Bros Discovery (WBD), in una battaglia che la vede contrapposta a Netflix.
Dirigenti di Paramount si sarebbero incontrati di recente con diverse personalità politiche europee, tra cui il Presidente francese Emmanuel Macron e funzionari britannici. Risultano esserci stati anche incontri con la Commissione Europea.
L’obiettivo di Paramount è ottenere un prezioso sostegno politico prima che le autorità antitrust europee e americane debbano pronunciarsi sulla potenziale operazione. Bloomberg sottolinea che i colloqui con il Presidente Macron rivestono un’importanza particolare, data la storica sensibilità della Francia verso le acquisizioni che potrebbero impattare sulla sua industria cinematografica e televisiva nazionale.
La Preferenza di Warner Bros
Al momento, Warner Bros Discovery (WBD) continuerebbe a preferire l’offerta di Netflix. Paramount Skydance (PSKY) propone di rilevare l’intero gruppo, valutandolo 108 miliardi di dollari (incluso il debito). Netflix, al contrario, mira ad acquisire solo una parte degli asset di Warner Bros (escludendo le reti televisive come CNN e Discovery, che WBD intende quotare in Borsa separatamente come Global Networks), con una valutazione di 82,7 miliardi di dollari (incluso il debito).
In questa complessa disputa, Paramount Skydance ha recentemente presentato ricorso alla giustizia americana per costringere WBD a divulgare alcune informazioni agli azionisti, sostenendo che il consiglio di amministrazione di Warner Bros stia comunicando in modo parziale e favorevole all’offerta di Netflix.
Paramount Skydance sta cercando di superare la preferenza di Warner Bros Discovery per l’offerta concorrente di Netflix, concentrandosi sul supporto regolamentare europeo, in particolare in Francia, data la preoccupazione del Paese per il controllo estero sulla sua produzione culturale.
Fact Check by Gemini
Emmanuel Macron Spiega l’Occhio Arrossato all’Inizio di un Discorso: “Un’Apparenza Inestetica Ma Innocua”
L’aspetto del Presidente Emmanuel Macron non è passato inosservato. Giovedì 15 maggio, recandosi alla base aerea di Istres, nelle Bocche del Rodano, per presentare i suoi auguri alle Forze Armate, Macron è sceso dall’aereo indossando occhiali da sole modello aviatore.
Pur mantenendoli mentre stringeva la mano ai presenti, al momento di pronunciare il discorso il Presidente li ha tolti, rivelando che il suo occhio destro era arrossato e leggermente socchiuso.
All’inizio del suo intervento, Emmanuel Macron ha subito fatto riferimento al suo aspetto inatteso. “Vengo a presentarvi i miei auguri per l’inizio dell’anno e vi prego di scusare il carattere inestetico del mio occhio”, ha dichiarato, precisando subito dopo: “Si tratta solo di qualcosa di totalmente innocuo”.
Il Presidente della Repubblica ha poi concluso con una nota ironica: “Vedetela semplicemente come un riferimento non intenzionale all’Occhio della Tigre in questo inizio anno. Per chi coglie il riferimento, è un segno di determinazione. Ed è intatta”.
Resta il dubbio che Macron sia davvero una tigre dopo mesi in cui la sua poca rilevanza sul piano internazionale si e’ fatta sentire ovunque, dal dossier Ucraina all’Iran passando per le manifestazioni degli agricoltori.
Fact Check by Gemini

Editoriale di Rachel – L’Occhio della Tigre, o solo un patetico rossore da star decaduta?
Oh, per carità, che spettacolo sublime! Emmanuel Macron, il nostro eroe nazionale, atterra a Istres con occhiali da sole da aviatore che urlano “sono troppo cool per voi mortali”, pronto a dispensare auguri alle Forze Armate come se fosse un divo di Top Gun. Ma attenzione, ecco il grande reveal: toglie gli occhiali e – ta-dah! – un occhio destro arrossato, mezzo chiuso, come se avesse pianto tutta la notte per l’ennesimo sondaggio che lo dà per irrilevante. E lui, con quella finta nonchalance da politico navigato, balbetta: “Scusate l’aspetto inestetico, è innocuo”. Poi, in un colpo di genio che solo un vero maestro della distrazione poteva inventare, lo ribattezza “riferimento non intenzionale all’Occhio della Tigre”. Determinazione intatta? Ma per favore, sembra più un’allergia al polline della realtà!
Dalla nostra redazione, stiamo ancora ridendo a crepapelle. Mentre il pianeta brucia con crisi epiche – Ucraina, Iran, e quegli agricoltori francesi che marciano come se volessero rivoltare il suolo sotto i piedi di Macron – il nostro Presidente decide di elevare un banalissimo rossore oculare a metafora da film anni ’80. Geniale? Più che altro disperato. È questo il modo per mascherare la sua scomparsa dalla scena internazionale? Paragonarsi a una tigre con un occhio pesto? Oh, che ruggito terrificante… da gattino domestico! Innocuo, certo, come la sua influenza globale ultimamente. Forse il vero problema non è l’occhio, ma una presidenza che strizza l’occhio (quello buono) a chiunque pur di sembrare feroce, mentre in realtà sbatte le ciglia contro un uragano di indifferenza mondiale.
Alla fine, ci domandiamo con un ghigno: è determinazione, o solo l’ennesimo bluff da illusionista fallito? In politica, le apparenze ingannano, ma quando l’occhio è rosso come un semaforo, forse è tempo di fermarsi e chiamare un medico – o meglio, un esorcista per scacciare via gli spiriti della ridicolaggine. Trasformare un difetto in un meme? Bravo, Emmanuel, hai appena vinto il premio per il leader più involontariamente comico d’Europa. Vive la France, o dovrei dire, vive le ridicule?

Ricordando che le opinioni di Rachel non necessariamente corrispondono a quelle della redazione di Francia24, Radio Nizza e Centrale Milano passiamo al
Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Cos’è l’occhio della tigre?”
Zhaozhou rispose: “Un rossore innocuo che vede tutto.”
Il monaco insistette: “Ma se è innocuo, perché appare come una ferita?”
E Zhaozhou : “Perché la determinazione non si nasconde dietro occhiali da sole.”
Un altro monaco chiese a Zhaozhou: “L’occhio arrossato è un segno di forza o di debolezza?”
“Né l’uno né l’altro. È solo un occhio che guarda se stesso.” concluse Zhaozhou.
Ma torniamo alle notizie.
CALCOLATORE. Passerà dall’1,7 all’1,5%: qual è la perdita di guadagno dopo il calo del tasso del Livret A dal 1° febbraio?
A causa del netto rallentamento dell’inflazione, il governo ha annunciato questo giovedì una nuova riduzione del rendimento del Libretto A (Livret A), che passerà dall’1,7% all’1,5% a partire dal 1° febbraio.
È ormai confermato: il tasso del Livret A subirà la sua terza riduzione in appena un anno. Come annunciato dal Ministero dell’Economia (Bercy) giovedì, il rendimento di questo prodotto di risparmio, detenuto da 57 milioni di francesi, scenderà all’1,5% dal 1° febbraio, rispetto all’1,7% precedente.
Questo rendimento più basso è giustificato dal netto rallentamento dell’inflazione in Francia, che a dicembre ha raggiunto lo 0,8% su base annua. Infatti, la formula di calcolo del tasso del Livret A tiene conto, tra gli altri fattori, dell’andamento dell’aumento dei prezzi. Si tratta comunque di un male minore per i risparmiatori, dato che il governo ha deciso di applicare la formula “arrotondandola per eccesso”, ha precisato il Ministro dell’Economia Roland Lescure. Senza questo arrotondamento, il tasso del Livret A sarebbe sceso all’1,4%.
Con un tasso di remunerazione dell’1,5% dal 1° febbraio, il rendimento reale del Livret A rimarrà positivo, essendo l’inflazione inferiore. Sarà però inevitabilmente meno interessante. Concretamente, supponendo che questo tasso non venga rivisto per un anno, un risparmiatore con un Livret A al massimale (22.950 euro) che non effettui né prelievi né depositi percepirà 344,25 euro di interessi dopo dodici mesi. Si tratta di quasi 46 euro in meno rispetto a quanto avrebbe guadagnato con un tasso all’1,7%.
Per una giacenza media di 7.482 euro, la remunerazione del Livret A ammonterà a 112,23 euro in un anno intero con un tasso dell’1,5%, contro i 127,19 euro se il tasso fosse rimasto all’1,7%.
### Il tasso del LEP al 2,5%
Si ricorda che anche il tasso del Livret de développement durable et solidaire (LDDS), il cui tasso è allineato a quello del Livret A, scenderà all’1,5% il mese prossimo.
Il tasso del Livret d’épargne populaire (LEP) passerà invece dal 2,7% al 2,5%. Il governo sembra aver voluto tutelare i risparmiatori più modesti, dato che la formula di calcolo del tasso LEP avrebbe dovuto portare a un rendimento inferiore, intorno all’1,9%.
Il governo francese ha confermato un nuovo taglio al tasso d’interesse del popolare conto di risparmio Livret A, giustificato dal calo dell’inflazione, pur mantenendo un tasso più alto di quanto strettamente previsto dalla formula di calcolo.
Fact Check by Gemini
Altre Notizie
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Francia24: venerdì 16 gennaio 2026
Le Monde
L’ombra dell’evasione sui grandi patrimoni: la controversa affermazione di Eric Lombard
Il dibattito sulla giustizia fiscale si riaccende in Francia a seguito delle dichiarazioni dell’ex ministro dell’Economia, Eric Lombard, il quale ha sollevato un velo su un presunto fenomeno di ottimizzazione fiscale estrema. Secondo Lombard, diverse migliaia di cittadini francesi estremamente facoltosi sarebbero in grado di dichiarare un reddito imponibile pari a zero, eludendo di fatto l’imposta sul reddito. Questa affermazione, pur non essendo verificabile con dati ufficiali diretti, è stata considerata “plausibile” da diversi esperti di fiscalità, i quali sottolineano le complesse architetture legali che consentono ai grandi patrimoni di ridurre drasticamente la base imponibile attraverso meccanismi finanziari sofisticati. Il ministro in carica, pur smentendo l’esistenza di documenti a Bercy che certifichino la cifra esatta, ha ammesso che l’ottimizzazione fiscale è un problema reale.
Le Figaro
La crisi artica: l’Europa invia truppe in Groenland per rispondere alle minacce di Trump
L’escalation diplomatica sull’Artico si è trasformata in un’azione concreta: l’Unione Europea ha dato il via al dispiegamento di un contingente militare in Groenland, territorio autonomo sotto sovranità danese. La missione, che vede la partecipazione di militari di Francia, Germania, Norvegia, Svezia, Finlandia e Paesi Bassi, è stata definita una risposta diretta alle rinnovate minacce di annessione dell’isola da parte dell’ex presidente statunitense Donald Trump. La Casa Bianca ha minimizzato l’impatto del dispiegamento europeo, ma il ministro degli Esteri danese ha ribadito con fermezza che l’acquisizione del Groenland da parte degli Stati Uniti “è fuori discussione”. L’area, ricca della Dorsale di Lomonossov e di risorse strategiche, è diventata un cruciale fronte geopolitico.
BFM Business
Stallo sul bilancio: il Governo minaccia il ricorso al 49.3 o alle ordinanze
L’adozione del bilancio statale per il 2026 è appesa a un filo a causa del continuo “sabotaggio” politico in Assemblea Nazionale. Matignon, attraverso il Premier Ministre Sébastien Lecornu, ha accusato apertamente i deputati del Rassemblement National (RN) e di La France Insoumise (LFI) di rendere impossibile un voto regolare sul testo. La situazione ha costretto l’esecutivo a considerare l’utilizzo dell’articolo 49.3 della Costituzione, un meccanismo che permette l’approvazione forzata del testo senza voto, oppure l’adozione tramite ordinanze. La decisione finale sulla procedura verrà presa entro martedì prossimo. Il governo lamenta che le manovre ostruzionistiche stiano ritardando decisioni economiche cruciali, inclusa la gestione del deficit.
FranceInfo
Iran, la repressione si attenua? La Casa Bianca annuncia la sospensione di 800 esecuzioni
La repressione violenta delle proteste in Iran sembra aver subito un’inattesa battuta d’arresto, almeno secondo quanto affermato dalla Casa Bianca. La portavoce Karoline Leavitt ha dichiarato che Teheran avrebbe sospeso circa 800 esecuzioni capitali previste in risposta alle manifestazioni. Nonostante ciò, Washington mantiene una linea dura, avvertendo che “tutte le opzioni” restano sul tavolo americano se le violenze contro i manifestanti dovessero riprendere. Parallelamente, l’ONG Netblocks denuncia che il blocco di internet imposto dalle autorità iraniane prosegue ormai da una settimana, alimentando il timore che il regime stia cercando di nascondere la reale portata della crisi e degli abusi commessi.
BFM Business
LVMH Champagne e il braccio di ferro sui bonus: i dipendenti rifiutano l’offerta
La divisione champagne del colosso del lusso LVMH si trova ad affrontare una vertenza sindacale dopo che i dipendenti, riuniti a Reims, hanno respinto l’offerta di un premio straordinario di 2.700 euro. I sindacati hanno giudicato l’offerta insufficiente e hanno annunciato l’intenzione di intensificare il movimento di protesta, denunciando una sforbiciata sulla partecipazione agli utili. La contrattazione ruota attorno alla divisione dei profitti eccezionali registrati dal settore del lusso, con i lavoratori che reclamano una quota più equa in un momento di grande prosperità aziendale. L’offerta è stata percepita come una mossa cinica per placare il malcontento senza intaccare significativamente le casse societarie.
Editoriale di Rachel – Champagne, bollicine e il sapore amaro della partecipazione
Dunque, 2.700 euro. Un bel gruzzoletto, penserà l’operaio medio, quello che lavora lontano dalle luccicanti vetrine del lusso. Ma no, non è abbastanza, grida la CGT. E hanno ragione, in parte. Quando i profitti aziendali viaggiano su cifre che rasentano l’astronomico, quando il lusso non conosce crisi e il marchio si moltiplica in ogni angolo del globo, quel “bonus” assomiglia più a una mancia che a una giusta ripartizione.
La grande finanza si congratula per il proprio ingegno, mentre i lavoratori che effettivamente producono quelle bollicine d’oro vengono liquidati con una cifra fissa. È la solita, triste favola moderna: i dividendi crescono in progressione geometrica, la generosità aziendale in progressione aritmetica, e solo quando si intravedono le barricate si tira fuori il carnet degli assegni. Forse la direzione dovrebbe provare a bere un po’ meno di quel costoso champagne e a dare uno sguardo al conto in banca dei suoi dipendenti, invece che semplicemente al proprio bilancio. Se il lusso è così spumeggiante, che lo sia anche la ricompensa. O continueremo a chiederci a cosa serva la ricchezza, se non riesce nemmeno a comprare la pace sociale.
Le Monde
Risparmio in calo: il tasso del Libretto A scenderà all’1,5% a febbraio
Il governo ha ufficializzato la revisione al ribasso del tasso di interesse del Libretto A, l’investimento di risparmio più popolare in Francia, che a partire dal primo febbraio scenderà dall’1,7% all’1,5%. Questo rappresenta il livello più basso raggiunto negli ultimi quattro anni. La decisione, sebbene attesa in un contesto di inflazione in calo (attestatasi allo 0,9% nel 2025 secondo l’Insee), genera preoccupazione tra le famiglie a basso reddito, per le quali il Libretto A rappresenta spesso l’unica forma di riserva liquida garantita. Gli economisti sottolineano che, nonostante l’attrattiva del Libretto di Risparmio Popolare (LEP) sia superiore, la sua diffusione rimane limitata tra gli aventi diritto, ponendo un dilemma di politica finanziaria per il Ministero dell’Economia.
Le Figaro
Accordi commerciali tra Stati Uniti e Taiwan: dazi ridotti in cambio di ingenti investimenti
In un chiaro segnale di rafforzamento delle relazioni bilaterali e in piena sfida geopolitica alla Cina, gli Stati Uniti e Taiwan hanno siglato un nuovo accordo commerciale. L’intesa prevede un abbassamento dei dazi americani sui prodotti taiwanesi, dal 20% al 15%. In cambio, le aziende taiwanesi, in particolare quelle attive nel cruciale settore dei semiconduttori, si sono impegnate a investire “almeno 250 miliardi di dollari” sul suolo americano. L’accordo è visto come una mossa strategica per blindare le catene di approvvigionamento tecnologiche e accelerare la produzione di chip negli Stati Uniti, riducendo la dipendenza dall’Asia, ma inevitabilmente alimenterà le tensioni con Pechino, che considera Taiwan una provincia ribelle.
BFM Business
Russia: crollo del 24% per gli introiti da idrocarburi nel 2025 a causa delle sanzioni occidentali
Le sanzioni imposte dall’Occidente hanno avuto un impatto significativo sulle finanze russe, in particolare sul settore energetico, vitale per Mosca. Nel 2025, le entrate generate dalla vendita di gas e petrolio sono precipitate del 24% rispetto all’anno precedente. Il totale incassato, pari a circa 93 miliardi di euro (8.467 miliardi di rubli), segna il punto più basso dal 2020. I dati confermano che la strategia di limitazione dei prezzi e degli scambi internazionali sta erodendo gradualmente la capacità finanziaria del Cremlino, costringendo il paese a rivedere le proprie stime di bilancio e a cercare nuovi, meno remunerativi, mercati di sbocco.
BFM
Ristoratori preoccupati per la legge sul Primo Maggio: timore di burocrazia sul “volontariato” forzato
Il settore della ristorazione francese ha espresso forte inquietudine per una proposta di legge che potrebbe complicare l’organizzazione del lavoro durante le festività. Una bozza legislativa mira a estendere l’autorizzazione a far lavorare i dipendenti il Primo Maggio a diversi settori commerciali, ma un emendamento impone il “rispetto del volontariato” per il personale impiegato in quel giorno. I ristoratori temono che l’integrazione in questo nuovo quadro normativo li costringa a dover raccogliere il consenso esplicito di ogni singolo dipendente per la giornata del Primo Maggio, trasformando un giorno di festa in un incubo amministrativo e logistico, pur riconoscendo l’importanza del riposo.
FranceInfo
Charente: Poliziotto arrestato per stupro e sequestro, ammette ulteriori tentativi di rapimento
Un’inquietante vicenda di cronaca nera scuote la Gendarmeria francese. Un agente di polizia è stato arrestato nella regione della Charente con l’accusa di stupro di un’adolescente. Nel corso degli interrogatori, l’uomo ha confessato non solo l’atto di violenza contestatogli, ma ha anche ammesso di aver tentato di rapire altre cinque donne nella stessa area. L’arresto ha generato sgomento tra i colleghi e l’opinione pubblica, mettendo in luce un profilo criminale insospettabile celato dietro l’uniforme. Le autorità giudiziarie hanno avviato un’indagine approfondita per ricostruire l’intera portata delle azioni del sospettato e per rintracciare eventuali altre vittime.
BFM
Caos nel voto sul Bilancio: le autorità locali denunciano voti “grotteschi” in Parlamento
Le associazioni delle collettività locali hanno duramente criticato l’operato dei deputati in merito all’approvazione delle leggi finanziarie, definendo i voti come “completamente ubeschi” e sintomo di “dilettantismo”. La protesta è scaturita dall’approvazione incoerente di emendamenti relativi alla Dotazione Globale di Funzionamento (DGF), il fondo statale destinato a regioni e municipalità. Inizialmente, era stata votata l’indicizzazione della dotazione all’inflazione, salvo poi essere ridotta di 5 miliardi il giorno successivo. I funzionari locali esprimono forte preoccupazione per questa instabilità normativa, che rende estremamente difficile la pianificazione finanziaria a lungo termine di comuni e territori.
Le Figaro
Venezuela: Maria Corina Machado offre il suo Nobel per la Pace a Donald Trump
L’opposizione venezuelana intensifica il suo legame con l’ala repubblicana americana. L’attivista Maria Corina Machado ha dichiarato di aver “offerto” la medaglia del suo Premio Nobel per la Pace a Donald Trump, incontrato recentemente alla Casa Bianca. Il gesto, altamente simbolico, è avvenuto in un contesto di crescenti tensioni tra Washington e Caracas, esacerbate dall’uccisione di 32 soldati cubani, alleati del regime di Maduro, durante un recente raid statunitense in Venezuela. Il Nobel Peace Center, ad Oslo, ha precisato che la medaglia può cambiare di mano, ma il titolo di “Premio Nobel per la Pace” resta formalmente e indissolubilmente legato al vincitore originale.
FranceInfo
Crans-Montana: la famiglia della vittima smentisce la vicinanza con i gestori del bar incendiato
Proseguono le indagini sull’incendio mortale avvenuto nel bar “Le Constellation” a Crans-Montana, in Svizzera, dove ha perso la vita la giovane cameriera francese Cyane Panine. La famiglia della vittima ha rilasciato una dichiarazione per smentire qualsiasi “vicinanza” o rapporto stretto tra Cyane e i gestori del locale, i Moretti. Questo dettaglio è cruciale in quanto le indagini si concentrano sulla possibile negligenza riguardo le norme di sicurezza e sull’uso di bengala per le bottiglie di champagne, ritenuti causa scatenante della tragedia. I familiari di Cyane, originaria delle Isole Marchesi, avevano già richiesto un contratto di lavoro e le buste paga, sollevando dubbi sulla regolarità della sua posizione.
FranceInfo
La start-up MaiaSpace vince l’appalto Eutelsat: la Francia punta sui razzi riutilizzabili
Nel settore dell’aerospazio, la start-up francese MaiaSpace, sussidiaria di Ariane Group, ha siglato un importante contratto con l’operatore di satelliti Eutelsat. L’accordo prevede il lancio di circa dieci satelliti entro il 2028, utilizzando il futuro lanciatore riutilizzabile sviluppato dall’azienda. Il primo volo del razzo, atteso per quest’anno, è visto come un passo cruciale per la Francia e l’Europa nel tentativo di competere con i giganti spaziali internazionali, in particolare americani come SpaceX, che dominano il mercato dei lanciatori a basso costo e riutilizzabili.
Le Monde
2025: in Francia il quarto anno più caldo mai registrato dal 1900
Météo-France ha pubblicato dati allarmanti sul clima, confermando che il 2025 è stato il quarto anno più caldo mai registrato in Francia dall’inizio delle misurazioni nel 1900. L’analisi climatica evidenzia come una temperatura superiore alle medie stagionali sia stata rilevata un giorno su due nel corso dell’anno appena trascorso. Questo trend si inserisce nel quadro della crisi climatica globale e solleva interrogativi urgenti sulle strategie nazionali di adattamento e mitigazione, specialmente in relazione agli eventi meteorologici estremi, come le recenti inondazioni in Bretagna.
BFM
I passeggeri aerei ritornano ai livelli pre-Covid: record negli aeroporti parigini nel 2025
Il traffico aereo passeggeri negli aeroporti di Parigi-Charles-de-Gaulle (CDG) e Orly ha quasi raggiunto i livelli registrati prima della pandemia di Covid-19. Nel 2025, i due hub parigini hanno accolto complessivamente quasi 107 milioni di viaggiatori, segnando un aumento del 3,4% rispetto all’anno precedente e raggiungendo il 99% della frequentazione del 2019. Questi dati confermano la piena ripresa del settore dei trasporti aerei e del turismo, rappresentando un segnale positivo per l’economia nazionale e per la società ADP, che gestisce gli scali.
FranceInfo
Ciclismo: il Tour de France 2027 partirà da Liverpool e Cardiff
Gli appassionati di ciclismo di oltre Manica possono esultare: è stato annunciato che l’edizione 2027 del Tour de France maschile prenderà il via da Liverpool e Cardiff, segnando un importante omaggio britannico alla corsa a tappe più prestigiosa del mondo. Parallelamente, anche l’edizione femminile del Tour de France s’élancerà da Leeds. L’organizzazione ha voluto sottolineare che l’evento sarà “lo spettacolo sportivo più accessibile mai tenuto in Gran Bretagna”, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico ancora più vasto.
Koan del giorno
Un monaco chiese al Maestro, dopo aver visto il banchetto della società LVMH: “Dove va a finire il succo d’uva quando lo si spreme, se il vino costa una fortuna ma la buccia è l’unica cosa rimasta per i coltivatori?”
Il Maestro rispose: “Se il barile è pieno, non ci sarà posto per l’acqua piovana. Ma se il tuo cuore è pieno di gratitudine per una mancia, non vedrai la dimensione del campo.”
Un’altra volta un monaco chiese al Maestro: “Come può un’azienda produrre oro liquido e piangere povertà quando i lavoratori chiedono un assaggio?”
Il Maestro disse: “Si preoccupano meno del nettare, e più del profitto che evapora.”
Meteo
Uno sbalzo termico in pieno inverno: Parigi supera gli 11 gradi, Milano sotto la pioviggine. L’anomalia mite domina l’Europa
Benvenuti al Meteo di Francia24 e Centrale Milano per venerdì 16 gennaio 2026, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Parigi e Île-de-France: una giornata grigia ma fuori stagione
Parigi si prepara a un venerdì 16 gennaio 2026 dominato da cieli chiusi ma caratterizzato da una persistente e significativa anomalia termica. Secondo il bollettino aggiornato alle 03:45 dall’esperto Régis Crêpet, l’affidabilità della previsione è giudicata eccellente. Le temperature massime toccheranno gli 11 gradi, valori insolitamente elevati, ben 4 gradi in più rispetto alla media stagionale.
Nelle prime ore del giorno (3:00-6:00), la capitale ha goduto di brevi schiarite, con folate di vento da Sud-Ovest fino a 35 km/h, e una minima di 10 gradi. Tuttavia, la mattinata ha visto un rapido peggioramento, con i cieli che si sono fatti progressivamente molto nuvolosi, mantenendo le temperature stabili intorno ai 9 gradi, ma con una sensazione termica leggermente inferiore per l’effetto del vento.
Il pomeriggio sarà all’insegna di un cielo coperto e ostinato, con la colonnina di mercurio che non supererà gli 11 gradi. In serata è previsto un lieve aumento del rischio di deboli precipitazioni (stimato al 25%), che si intensificherà leggermente nella notte (35% di probabilità di rovesci), con minime che non scenderanno sotto gli 8 gradi.
Le analisi climatiche confermano una situazione di deficit idrico, con il 30% di piogge in meno rispetto alla norma storica, mentre l’eccesso termico di +4 gradi si consolida. Nessuna allerta meteo attiva sull’Île-de-France.
Milano: l’inverno padano tra umidità e pioviggine insistente
La metropoli lombarda si sveglia in un’atmosfera densa e umida, scenario tipico dell’inverno padano, ma con valori termici che si mantengono al di sopra delle medie del periodo. Secondo le rilevazioni aggiornate alle 05:31 da 3B Meteo, l’attendibilità della previsione si attesta su un livello medio (65-70%), data la complessa dinamica della nuvolosità sulla Pianura Padana.
La giornata sarà segnata da cieli molto nuvolosi o coperti, con deboli piogge e pioviggine che interesseranno la città per gran parte delle 24 ore. Le minime si sono attestate sui 5 gradi, e nel corso della mattinata sono attesi circa 5mm totali di precipitazioni, pur se intermittenti. L’elevatissima umidità (attorno al 95-97%) contribuisce ad abbassare sensibilmente la temperatura percepita, nonostante le massime si limitino a toccare gli 8 gradi.
I venti saranno generalmente deboli, prevalentemente da Sudovest al mattino e Nord-Nordovest nel pomeriggio. Lo zero termico, indicativo per le quote montane, si mantiene alto, attorno ai 1700 metri, segno che le masse d’aria in quota sono tutt’altro che rigide. Anche su Milano, come nel resto d’Europa, si registra un clima invernale che fatica a esprimere freddo intenso.
L’editoriale di Rachel
La Pioviggine Catastrofica
Ancora una volta, siamo qui a commentare un bollettino che, in sostanza, ci dice che fa un po’ più caldo del solito e piove un po’ a Milano. E immediatamente scatta la litania: anomalia termica, deficit idrico, eccesso di mitezza. Certo, Parigi a 11 gradi a gennaio non è la Siberia, ma siamo onesti: un inverno che non è gelido è diventato automaticamente un disastro climatico da prima pagina? La pioviggine milanese, un classico del gennaio lombardo, viene elevata a “fenomeno instabile persistente”. Se nevica, è il caos. Se fa caldo, è la fine del mondo. Se non succede nulla, è la tregua prima del cataclisma. Evidentemente, la vera anomalia è la nostra incapacità di accettare che le dinamiche atmosferiche sono complesse e non tutti i giorni al di fuori della media sono un’apocalisse. E se la cantano pure, con questa frase “Le temperature fluctueront entre 8 et 11°C au cours de la journée, elles seront 4°C au-dessus de la normale”. Ma quante volte negli ultimi anni abbiamo avuto inverni miti? Forse è ora di aggiornare la “normalità” o smetterla di urlare al lupo ogni volta che l’anticiclone decide di fare una gita.
Koan del meteo
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Il cielo di Milano ha la natura del cambiamento, come si vede in questo venerdì 16 gennaio, con una pioviggine che dura tutto il giorno, umidità al 95% e temperature che non scendono sotto i 5 gradi?”
“Sì, della pioviggine e dell’umidità,” rispose Zhaozhou.
Il monaco, non contento, chiese “Allora perché si parla incessantemente di anomalia termica e di catastrofe climatica quando la sola cosa eccezionale è che non fa freddo come si sperava, e la pioggia non si decide a smettere?”
E Zhaozhou: “Perché l’uomo non teme il clima, ma la perdita della propria ‘normalità’. E così, ogni goccia che cade fuori stagione diventa un peso sul futuro, non un semplice temporale.”
Un altro monaco chiese a Zhaozhou: “Il cielo di Milano ha la natura del cambiamento?”
“No.” rispose Zhaozhou.
“Tutti i giorni hanno la natura di essere etichettati, dove la pioviggine è un sintomo e i 10 gradi di Parigi sono una minaccia.”
Il monaco, non contento, insistette: “ma è giusto definire una normale nebbia padana come un evento eccezionale?”
E Zhaozhou: “Finché il saggio non smette di aggrapparsi alla nostalgia del gelo passato, ogni giorno mite sarà soltanto un titolo gridato per attirare l’attenzione sul clima.”
Chiusura.
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