Francia24: Macron ordina di aumentare il numero di testate nucleari francesi – Altre nazioni invitate a contribuire “ma il bottone rosso resta al Presidente francese” – Brigitte Macron operata

Di Redazione Francia24
3 Mar 2026

Macron ordina di aumentare il numero di testate nucleari francesi – Altre nazioni invitate a contribuire “ma il bottone rosso resta al Presidente francese” – Brigitte Macron operata

Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per martedì 03 marzo 2026, su Francia24.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza Marco Hugo Barsotti e Rachel Costa.

 

Macron: La Francia aumenterà il numero di testate nucleari del suo arsenale (ma non fornirà più dati sul loro numero)

L’ultima dichiarazione pubblica di Emmanuel Macron su questo tema risale al 7 febbraio 2020, davanti a una promozione dell’École de guerre, dove annunciò l’incremento delle testate nucleari.
Il presidente ha ribadito la decisione durante un intervento a bordo di un sottomarino nucleare lanciatore di missili (SNLE) nei bassini dell’Île Longue, a Brest, sottolineando il rinnovato impegno della Francia nel riformare il proprio “disarmo nucleare”.

> «Ho ordinato di aumentare il numero di testate nucleari del nostro arsenale», ha dichiarato Macron.

Il capo di Stato ha inoltre precisato che la catena di comando è “di totale chiarezza” e che la decisione finale di lanciare un attacco nucleare spetta esclusivamente al presidente della Repubblica.

Pur confermando il principio di “sufficienza stretta” nella deterrenza nucleare, Macron ha evidenziato la necessità di adattare la strategia al contesto geopolitico attuale per garantire che la deterrenza mantenga, e continui a mantenere, la sua capacità di distruzione assicurata in un ambiente “pericoloso, mutevole e proliferante”.

Secondo i dati della Federation of American Scientists, attualmente la Francia possiederebbe circa 290 testate nucleari.

> «Per porre fine alle speculazioni, non forniremo più dati sul numero delle nostre testate nucleari, a differenza di quanto avvenuto in passato», ha aggiunto il presidente.

Questo riassunto riporta i principali elementi della dichiarazione di Emmanuel Macron sull’aumento previsto dell’arsenale nucleare francese e la decisione di non divulgare più i numeri precisi.

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Macron: tutti paghino le testate nucleari, ma il bottone rosso resta a me.

Dopo uno spettacolare volo in cui il suo aereo era scortato da 4 Rafal, un segno di potenza che sarebbe anche impressionante non fosse che il ruolo di noi europei nei conflitti in essere e’ chiaramente da comparse secondarie, Emmanuel Macron ha presentato, lunedì 2 marzo 2026, una nuova “strategia di deterrenza avanzata” che prevede un rafforzamento dell’arsenale nucleare francese e una maggiore integrazione con gli alleati europei.

‑ Rafforzamento del deterrente nucleare: il Presidente ha annunciato un “rehaussement” del patrimonio nucleare tricolore, con l’aggiunta di nuove testate nucleari. Le cifre precise resteranno segrete, ma il Ministero della Difesa indica “almeno 300 testate”. Non si tratta di una corsa agli armamenti, ma di un adeguamento alla “combinazione di minacce” attuale, in particolare alla crisi scatenata dall’offensiva israelo‑americana in Iran.

‑ Nuovo sottomarino lanciatore: sarà costruita una nuova SSBN, battezzata L’Invincible, prevista per entrare in servizio nel 2036.

‑ Cooperazione europea: la “deterrenza avanzata” si basa su una collaborazione più stretta con otto paesi europei – Regno Unito, Germania, Polonia, Paesi‑Bassi, Belgio, Grecia, Svezia e Danimarca – con la possibilità di aprire i negoziati ad altri Stati. Gli alleati potranno partecipare a esercitazioni francesi, condividere “impianti di circostanza” e dislocare forze aeree strategiche sul territorio europeo per “complicare il calcolo degli avversari”.

‑ Progetti congiunti non‑nucleari: la Francia, il Regno Unito e la Germania lavoreranno a missili a lungo raggio senza testata nucleare nell’ambito del progetto ELSA (European Long‑Range Strike Approach), che include anche Italia, Polonia e Svezia.

‑ Decisione ultima riservata alla Francia: pur promuovendo una più ampia integrazione, Macron ha sottolineato che non vi sarà alcuna condivisione della decisione di lanciare un attacco nucleare; il “parapluie nucleare” rimarrà sotto il controllo del Presidente della Repubblica.

Il discorso è stato pronunciato dalla base militare di Île Longue, in Finistère, e vuole rassicurare la popolazione francese sulla capacità di difesa nazionale in un contesto geopolitico “di rottura” e di “rischi crescenti”.

Riassunto basato sul discorso di Emmanuel Macron del 2 marzo 2026 a Île Longue sulla deterrenza nucleare francese.

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Buongiorno da Parigi, sono Rachel Costa. Vi leggo ora il mio editoriale.

Il bottone rosso è mio, ma il conto lo dividiamo tutti

Che bella idea, Emmanuel. Tu fai il grande gesto: voli su un Rafale scortato da altri tre, come se fossimo in un film di spionaggio anni Ottanta, e poi annunci che sì, l’Europa deve “condividere” il peso del nucleare. Ma attenzione: condividere significa pagare. Il bottone resta tuo.

È un po’ come dire: “Venite a cena da me, portate il vino, il dolce e la lavastoviglie. Io metto il tavolo. E se serve, decido io quando spegnere la luce”.

La Francia ha già trecento testate – o forse di più, chi lo sa, i numeri sono segreti come il menu del presidente – e ora vuole “rehausser” l’arsenale. Non è una corsa agli armamenti, giura. È solo un “adeguamento”. Come quando compri una nuova macchina perché quella vecchia non fa più figura al parcheggio del supermercato.

E gli alleati? Otto paesi invitati a fare da comparse armate: Germania, Polonia, Svezia… tutti a fare esercizi, a condividere “impianti di circostanza” (che nome poetico, quasi un eufemismo per “magazzino di bombe”), a complicare i calcoli degli avversari. Ma il calcolo finale? Lo fa Parigi.

È la deterrenza europea 2.0: tutti contribuiscono al fondo, nessuno tocca il telecomando. Un po’ come l’Eurozona: tu paghi il debito greco, ma la BCE decide i tassi.

Chissà se gli europei, una volta capito che stanno finanziando il nucleare francese senza poter dire “no” al lancio, continueranno a sorridere. O se invece inizieranno a chiedersi: ma se il bottone è tuo, perché il conto è nostro?

koan rachel

Koan del giorno

Un generale chiese a Yunmen: “Se il nemico attacca, chi deve premere il bottone rosso?”

Yunmen rispose: “Chi lo stringe nel palmo vuoto.”

E il monaco: “Ma se lo condividiamo con gli alleati?”

“Il vuoto non si divide. Solo il rumore si moltiplica.” rispose Yunmen.

Il generale, non contento, disse: “E se il nemico non attacca mai?”

Yunmen sorrise: “Allora il bottone preme te. E tu lo chiami deterrenza.”

Ma torniamo alle notizie di oggi.

Totalenergies: Totalenergies e Thales salgono, Air France‑KLM e Accor scendono… Ecco i gruppi più reattivi in Borsa all’escalation del conflitto in Medio Oriente

(BFM Bourse) – Le incursioni militari statunitensi e israeliane contro l’Iran, avviatesi nel fine settimana, hanno spinto al rialzo i prezzi del barile, facendo ben sperare le compagnie petrolifere ma travolgere le linee aeree. Accor, dal canto suo, cade a causa dell’ampia esposizione al Medio Oriente.

Un duro colpo per il CAC 40 lunedì 2 marzo. L’indice parigino registra una perdita dell’1,6 % a fine mattinata, mentre il mercato tenta di scomporre le diverse ripercussioni dell’attacco americano‑israeliano contro l’Iran e le sue ramificazioni.

Al momento, 34 azioni su 40 del CAC 40 sono in rosso; l’appetito per il rischio è dampened dalle incognite generate dall’incendio della situazione in Medio Oriente.

> “A differenza del 2003 (con l’operazione in Iraq), l’assenza di una coalizione a terra e il blocco dello Stretto di Hormuz limitano, per ora, il rischio sistemico. Il mercato osserverà una possibile biforcazione verso un conflitto reale, ma l’obiettivo sembra più psicologico che una occupazione fisica costosa”, scrive Antoine Andreani di XTB France.

Le compagnie petrolifere spinte dall’aumento dei prezzi del petrolio

Il conflitto in Medio Oriente è accompagnato da una rapida ascesa del prezzo del “nero” sul mercato, mentre gli investitori temono gravi interruzioni dell’offerta. Il contratto di maggio del Brent sale del 9,3 % a 79,25 $ per barile.

Il traffico di petroliere nello Stretto di Hormuz, che trasporta circa il 20 % del consumo mondiale di petrolio, è quasi fermo; l’Iran ha colpito tre navi nel weekend.

Barclays prevede che il Brent possa raggiungere i 100 $ per barile, dato il timore di una possibile interruzione dell’approvvigionamento in caso di ulteriore escalation.

Questo scenario favorisce i grandi gruppi petroliferi, i cui settori upstream (esplorazione e produzione) dipendono fortemente dal prezzo del petrolio. Per esempio, il “punto di pareggio” di TotalEnergies, prima della distribuzione di dividendi, è fissato a 25 $ per barile di Brent.

Il gas cresce altrettanto: il future di aprile sul Dutch TTF sale del 24 %. TotalEnergies guadagna il 4 % a Parigi dopo una apertura con quasi il 6 % in rialzo; a Londra BP e Shell avanzano rispettivamente del 2,5 % e 3,5 %.

### Il comparto della difesa decolla
In borsa, il settore della difesa tende a reagire alle tensioni geopolitiche. L’escalation in Medio Oriente dovrebbe sostenere le azioni europee del comparto difesa, secondo Chloé Lemarie di Jefferies.

Citi osserva che il conflitto in Iran porterà maggiore attenzione a gruppi missilistici come Thales e a MBDA (parte di Airbus, Leonardo, BAE Systems) coinvolti nel sistema SAMP/T.

A Parigi Thales sale del 4,5 %, Dassault Aviation guadagna il 2,4 %; a Londra BAE Systems, il più esposto ai contratti militari statunitensi, segna il 6 %.

A Milano Leonardo avanza del 3,5 % e a Francoforte Rheinmetall sale del 3 %.

Le compagnie aeree soffrono per il rincaro del carburante

Il settore più colpito è quello delle compagnie aeree. L’aumento del prezzo del petrolio si traduce in costi carburante più alti, nonostante le coperture hedging.

Nel bilancio 2025 di Air France‑KLM, la spesa carburante ha raggiunto i 6,9 miliardi di euro. Un incremento medio di 10 $ per barile di Brent sarebbe responsabile di un onere aggiuntivo di 487 milioni di dollari (post‑hedge) o di un risparmio analogo se i prezzi dovessero scendere.

A Parigi Air France‑KLM cade del 7,6 %; a Francoforte Lufthansa perde il 6 % e a Londra IAG (Iberia, British Airways) scende del 5 %.

Citi aggiunge che è probabile anche una riduzione dei voli nella regione mediorientale.

### Accor sotto pressione per l’esposizione al Medio Oriente
Il rischio di esposizione al Medio Oriente si ritorce contro Accor, che subisce la più forte flessione del CAC 40, con un calo del 9,6 %.

Barclays sottolinea che circa il 10 % del fatturato di Accor proviene da quella zona (seguito da IHG con il 6 %). Un eventuale calo della percezione di sicurezza negli Emirati Arabi Uniti potrebbe penalizzare la domanda turistica e deprimere le valutazioni dei gruppi più esposti.

Il gruppo ha inoltre subito l’incendio dell’hotel Fairmont a Dubai e le interruzioni aeroportuali ad Abu Dhabi e Dubai.

 

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INFO GALA – Brigitte Macron operata: il piccolo problema di salute che ha causato un imprevisto

Domenica 27 febbraio Brigitte Macron si è sottoposta a un intervento chirurgico alla retina dell’occhio sinistro. L’operazione, programmata da tempo, si è svolta senza complicazioni e il decorso post‑operatorio è stato positivo.

Lunedì 2 marzo la prima dama è tornata alle sue attività istituzionali, ma ha dovuto annullare la sua presenza all’inaugurazione dell’esposizione della figlia Laurence Auzière, prevista all’hotel Le Marois nel 8° arrondissement di Parigi. Non potendo partecipare di persona, ha registrato un breve video messaggio per i partecipanti.

Nello stesso pomeriggio, Brigitte Macron ha tenuto una videoconferenza con i 350 nuovi “LIVERS” dei sette campus LIVE dell’Istituto delle Vocationi per l’Impiego, dove presiede le lezioni di francese e cultura generale per adulti.

Prima dell’intervento, la prima donna aveva trascorso alcuni giorni in famiglia: a Valloire, in Savoia, in compagnia delle figlie Laurence e Tiphaine e dei nipoti, una pausa che, secondo i suoi collaboratori, l’ha “rinfrescata” prima dell’operazione.

Brigitte Macron ha rapidamente ripreso i suoi impegni pubblici nonostante l’intervento oftalmico.
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Rassegna Stampa francese

Benvenuti alla Rassegna Stampa Francese, da Parigi sono Rachel Costa.

USA e Israele intensificano gli attacchi contro l’Iran

Le forze statunitensi ed israeliane hanno aumentato il ritmo delle operazioni aeree nella regione, colpendo infrastrutture strategiche iraniane. I residenti di Teheran riferiscono rumori incessanti di esplosioni e finestre che trepidano. Il gruppo militare iraniano ha lanciato una controffensiva con l’uso di droni kamikaze, complicando ulteriormente il bilanciamento di potere. Gli esperti avvertono che il conflitto, se protratto, potrebbe estendersi ai principali rotte commerciali del Golfo Persico, aumentando il rischio per il trasporto di petrolio. La comunità internazionale segue da vicino le mosse di Washington, temendo un’escalation incontrollata.

Macron svela il nome del nuovo sottomarino nucleare

Il presidente Emmanuel Macron ha annunciato il nome del prossimo sottomarino nucleare lanciatore d’engini della Marina francese, rinomandandolo “Le Triomphe”. Un gesto simbolico volto a rafforzare la deterrenza nucleare dell’Europa di fronte alle crescenti tensioni. Il governo ha dichiarato che il nuovo veicolo sarà operativo entro il 2032, dotato delle più avanzate tecnologie stealth e di capacità di lancio di missili balistici. Questo annuncio ha suscitato una risposta mista in Parlamento, con alcuni esponenti critici delle spese militari. Nei circoli scientifici, il progetto è visto come un’opportunità per l’industria della difesa nazionale.

Il mercato francese chiude in calo a causa del conflitto

Il CAC 40 ha registrato una perdita del 2,2 % nella seduta di questa mattina, la più forte flessione degli ultimi sette mesi, in seguito all’escalation del conflitto in Medio Oriente. Gli investitori hanno reagito timorosi per l’impatto sui prezzi dell’energia e sul commercio globale. Le azioni di aziende energetiche europee hanno subito i colpi più duri, mentre i titoli di difesa hanno guadagnato terreno. Le autorità finanziarie francesi hanno lanciato un avviso sulla volatilità dei mercati, invitando gli operatori a monitorare da vicino le evoluzioni geopolitiche. Gli analisti prevedono ulteriori turbolenze finché le ostilità non verranno contenute.

Rachel: “Altro un po’ di spettacolo nell’altro mondo, ma davvero? Gli USA e Israele hanno deciso di trasformare il Medio Oriente in un videogioco a fuoco continuo. Il pubblico è stanco, i civili pagano il prezzo più alto, e noi continuiamo a fare a gara di chi emette più colpi. Un conflitto che sembra più una sceneggiatura di Hollywood che una vera strategia militare. Forse se le potenze smettono di giocare a “chi lancia il missile più potente”, si risparmia una generazione intera di vittime e un bel po’ di denaro pubblico.”

Il numero di interventi per mancati pagamenti elettrici è diminuito nel 2025

Secondo il Mediatore nazionale dell’energia, le richieste di intervento per conti elettrici insoluti sono passate sotto 1,2 milioni, un valore in calo rispetto ai 2,8 milioni del 2020. Questa riduzione è la prima dal 2021 e indica una lieve ripresa dell’economia domestica dopo gli anni di crisi. Il ministro ha attribuito il risultato a un più rigoroso controllo delle fatture e a un programma di assistenza economica per le famiglie più vulnerabili. Tuttavia, gli esperti avvertono che un aumento dei prezzi dell’energia potrebbe invertire la tendenza.

Exosens ottiene un contratto con il Pentagono e sale in Borsa

La start‑up tecnologica francese Exosens ha vinto un importante appalto con il Pentagone per fornire sistemi di visione notturna avanzata. Il contratto, del valore di diversi milioni di dollari, ha spinto il titolo dell’azienda a guadagnare oltre il 15 % nella sessione di apertura. Analisti di mercato vedono in questa partnership un segnale di crescente interesse della difesa americana verso le innovazioni europee. Il futuro di Exosens sembra promettente, con piani di espansione verso altri paesi NATO.

Tariq Ramadan: ordine di perizia medica in assenza dal processo

Il tribunale penale di Parigi ha ordinato una perizia medica su Tariq Ramadan, islamologo svizzero, in assenza dal processo per violenza sessuale. La decisione è stata presa per valutare la sua capacità di partecipare al dibattimento, in seguito a richieste di diffidenza psicologica da parte dell’accusa. L’avvocato difensore ha sottolineato l’importanza di un giudizio imparziale. Lo scandalo ha riacceso dibattiti sui diritti delle vittime e sulla trasparenza dei procedimenti giudiziari.

Il prezzo del gas in Europa sale del 50 % dopo la sospensione di QatarEnergy

La chiusura della produzione di gas liquefatto da parte di QatarEnergy ha provocato un’impennata dei prezzi, con un incremento medio del 50 % sul mercato europeo. Le nazioni dipendenti da Qatar hanno avviato piani di emergenza per diversificare le forniture, includendo il gas da Norvegia e Stati Uniti. L’Unione Europea sta valutando misure di conservazione energetica e incentivi alle fonti rinnovabili per mitigare l’impatto. Gli operatori di mercato avvertono ulteriori volatilità finché le tensioni geopolitiche non saranno risolte.

Macron rafforza l’arsenale nucleare francese

Il presidente Emmanuel Macron ha annunciato un potenziamento dell’arsenale nucleare nazionale, includendo nuovi missili balistici e sistemi di difesa antimissile. L’intervento è giustificato dalla necessità di mantenere la credibilità della deterrenza francese in un contesto internazionale sempre più instabile. Il finanziamento può raggiungere i 12 miliardi di euro, con una parte destinata alla modernizzazione dei sottomarini. La mossa ha suscitato dibattiti nella scena politica, con l’opposizione che chiede maggiore trasparenza sui costi.

Le indagini sul caso Clinton rivelano nuovi dettagli

Una recente inchiesta del giornale Le Monde ha pubblicato nuove testimonianze sul coinvolgimento di Bill Clinton nei confronti dell’ex presidente degli Stati Uniti riguardo al caso Epstein. I documenti mostrano scambi di messaggi che suggeriscono un tentativo di copertura. Il Comitato di Vigilanza etica del Congresso ha avviato un’indagine separata, mentre gli avvocati difensori sostengono l’innocenza dei loro clienti. La vicenda riaccende il dibattito sull’immunità politica e sul ruolo dei media nell’indagine.

Vision Color espande il mercato francese delle carrozzerie

Il produttore Vision Color ha annunciato l’acquisizione di due impianti di verniciatura nella regione dell’Alta Savoia, consolidando la sua presenza nel settore automobilistico. L’operazione, valutata 45 milioni di euro, mira a incrementare la capacità produttiva del 30 % entro il 2028. L’azienda prevede l’adozione di tecnologie a basso impatto ambientale per rispettare le normative UE sulle emissioni. Gli analisti di mercato vedono l’espansione come una risposta alla crescente domanda di finiture ecocompatibili.

Il governo lancia un piano per la chiusura delle scuole a Concarneau

Le autorità locali di Concarneau hanno deciso di chiudere definitivamente la scuola primaria di Kerandon a causa del calo demografico e dei costi di manutenzione. Il provvedimento, parte di una riforma più ampia, prevede il trasferimento degli alunni alle scuole vicine con nuovi servizi di trasporto. Il sindaco ha difeso la decisione, affermando che il bilancio comunale non può sostenere edifici sotto-utilizzati. La comunità ha reagito con proteste, temendo un ulteriore deterioramento dell’offerta educativa nella zona rurale.

Zurich Insurance acquista Beazley per 8 miliardi di sterline

Il colosso assicurativo britannico Zurich ha concluso l’acquisto del concorrente Beazley, creando un nuovo leader di mercato con una presenza globale. L’operazione, del valore di 8 miliardi di sterline, consentirà a Zurich di ampliare la sua offerta di prodotti specialistici e di entrare più forte nei mercati emergenti. Gli azionisti hanno accolto positivamente l’accordo, prevedendo sinergie di risparmio superiori a 500 milioni di euro entro tre anni. Le autorità di regolamentazione hanno approvato la fusione senza condizioni particolari.

India e Israele rafforzano la cooperazione militare ed economica

Un nuovo protocollo bilaterale tra India e Israele prevede la condivisione di tecnologie di difesa avanzata, compresi sistemi di sorveglianza e droni, nonché investimenti congiunti in energia rinnovabile. L’accordo, firmato a New Delhi, mira a consolidare la partnership strategica tra i due paesi nel contesto di crescenti tensioni regionali. I rappresentanti hanno sottolineato l’importanza di un approccio congiunto contro le minacce comuni, evidenziando opportunità di crescita per le industrie di difesa e tecnologia.

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Koan del giorno
Un monaco chiese a un allievo: “Il sottomarino è un pesce o una macchina?” L’allievo rispose: “È entrambi.” Il maestro rispose: “Allora è tempo di smettere di chiedere definizioni.”


Chiusura.

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