Francia24: Macron, Squadra che perde non si cambia – “Fermiamo tutto”, paura di sabotaggi – Economia Francese: Luci e Ombre sul Bilancio

Di Redazione Francia24
10 Sep 2025

Benvenuti all’appuntamento di Francia Oggi e Francia 24 per mercoledi’ 10 settembre 2025 con le notizie internazionali e dalla Francia a cura della redazione di Radio Nizza. Il notiziario è in onda su Radio Nizza e Centrale Milano 1575 chilocicli ed è disponibile al sito francia24.com, in formato podcast e tramite l’interfaccia conversazionale basata sulla IA all’indirizzo https://www.radionizza.it/ai/

Macron, Squadra che perde non si cambia

Non possiamo non aprire oggi con questa frase, pronunciata ieri (in un momento di genio comunicativo paragonabile a quello di Silvio Berlusconi) da Jordan Bardella. Si, perché’ il fatto che dopo tre primi ministri che vengono “censurati” (il modo francese di dire perdono la fiducia)  Macron insista a nominare capi di governo della sua coalizione, mantenendo di fatto intatta la squadra di governo sembra un totale assurdo. Molti commentatori oggi non danno al possibile futuro governo “Sébastien Lecorn alcuna chance di lunga vita e probabilmente hanno ragione. Ma questa la notizia:

Un fedelissimo di Macron nominato primo ministro

Dal 2017, l’ormai ex Ministro delle Forze Armate ha ricoperto un ruolo chiave nel governo, dimostrando una lealtà incrollabile nei confronti del Presidente Emmanuel Macron. La sua vicinanza al capo dello Stato è emersa con particolare evidenza durante l’organizzazione del “grande dibattito nazionale” nel 2019, un’iniziativa volta a raccogliere le istanze dei cittadini a seguito delle proteste dei “gilet gialli”.

Il “Clone di Macron”: La Nomina di Lecornu Accende il Dibattito Politico

La nomina di Sébastien Lecornu a capo del governo, annunciata con rapidità a sole ventiquattro ore dalle dimissioni di François Bayrou, ha immediatamente scatenato un’ondata di reazioni veementi dall’opposizione. Le critiche si sono concentrate sul profilo del nuovo Premier, descritto da più parti come un “clone di Macron”, un’ulteriore conferma della linea politica del Presidente. Esponenti della sinistra hanno parlato di “provocazione” e di “stesso cast” per un esecutivo che si preannuncia continui sulla scia del precedente, mentre l’opinione pubblica, come rilevato da un reportage a Rennes, sembra mostrare scetticismo e una certa disillusione. La strada per ottenere una maggioranza coesa in Parlamento si annuncia irta di ostacoli per il nuovo inquilino di Matignon.

Fermiamo tutto, paura di sabotaggi

Forse a causa di segnalazioni dell’intelligence, forse per pura precauzione, ma la Francia e”  in stato di massima vigilanza. Visto infatti il poco successo dell’invito a scioperare contro il governo (paradossale peraltro in un momento in cui il governo non c’e’) le sinistre estreme paiono intenzionate a bloccare tutto con tutti i modi possibili. Questa mattina FranceInfo parlava di possibili sabotaggi alle linee ferroviarie, alle telecamere di sorveglianza e alle banche. Staremo a vedere.

L’editoriale di Rachel

rachel

Rachel

I francesi e la protesta ridicola: due giorni di lavoro in più

Eccoci qui, ancora una volta, a guardare i francesi che si riversano nelle piazze, bloccano le strade e scioperano come se il mondo dovesse finire domani. Qual è il dramma stavolta? La richiesta, tenetevi forte, di lavorare due giorni in più. Sì, avete letto bene: due giorni. In una nazione dove la settimana lavorativa è un comodo cuscino di 35 ore, un lusso che il resto del mondo può solo sognare. E loro? Loro urlano, sbraitano, fanno barricate. Come se chiedere un minimo di sforzo in più fosse un affronto alla loro sacra grandeur. Notizie flash, cari vicini d’Oltralpe: la grandeur è morta e sepolta, e voi non ve ne siete ancora accorti.

Ma andiamo al punto, perché la commedia è troppo gustosa per non essere raccontata. I francesi si lamentano di dover lavorare un po’ di più, mentre il resto del mondo tira avanti con settimane da 40, 50 ore, e senza piagnucolare. E sapete qual è l’ironia? Mentre loro fanno i capricci per due giorni, l’Italia – sì, proprio l’Italia, quella che amano snobbare – sta superando il loro rating economico. Surclassando, addirittura. Il nostro Paese, con tutti i suoi difetti, sta dimostrando che si può rimboccarsi le maniche senza trasformare ogni cambiamento in un melodramma nazionale. Ma in Francia no, guai a toccare il loro diritto divino al tempo libero. La loro settimana corta è un totem intoccabile, una reliquia di un’epoca che non esiste più.

Basta, davvero. Basta con questo teatro dell’assurdo. È ora che i francesi si guardino allo specchio e si rendano conto che il mondo è cambiato. La vostra joie de vivre è bellissima, ma non paga i conti. Non potete continuare a vivere come se foste ancora l’ombelico dell’universo, mentre il resto del pianeta va avanti e, sorpresa, vi supera. Due giorni di lavoro in più non vi uccideranno. Smettetela di fare i bambini viziati e iniziate a contribuire al vostro futuro. Perché, diciamocelo, mentre voi scioperate, l’Italia vi saluta dal retrovisore. E non è una bella immagine per chi si crede ancora il re d’Europa.

 

Sébastien Lecornu, Il Nuovo Premier Francese: Un Profilo D’Acciaio per L’Eliseo

Emmanuel Macron ha sciolto le riserve, nominando Sébastien Lecornu nuovo Primo Ministro. Ex Ministro delle Forze Armate, Lecornu, a soli 38 anni, è una figura chiave nel panorama politico francese. Fedelissimo del Presidente, la sua carriera è stata un’ascesa costante fin dall’inizio del primo mandato macroniano nel 2017, consolidandosi come ministro “inamovibile”. Il suo curriculum vanta un’esperienza come riservista e un approccio che molti definiscono “vecchio stampo” nella gestione della cosa pubblica. La scelta di Macron ricade su un profilo solido, un negoziatore navigato, in un momento politico che necessita di stabilità e capacità di dialogo, in particolare in un Parlamento frammentato.

 

Crisi Ucraina: La Polonia Abbate “Oggetti Ostili”, Escalation di Tensione NATO

La Polonia ha annunciato di aver abbattuto “oggetti ostili” non identificati che hanno violato il suo spazio aereo in seguito a un attacco russo contro l’Ucraina. Questo evento segna la prima volta che un membro della NATO intraprende azioni così dirette dalla crisi. Il Premier polacco Donald Tusk ha dichiarato di aver informato il Segretario Generale della NATO e di essere in contatto costante con l’Alleanza. L’aeroporto Chopin di Varsavia è stato temporaneamente chiuso per “attività militare imprevista legata alla sicurezza dello Stato”. L’esercito polacco, tramite X, ha condannato la “violazione senza precedenti dello spazio aereo polacco da parte di oggetti tipo drone”, definendolo un “atto di aggressione che ha creato una minaccia reale per la sicurezza dei nostri cittadini”.

Medio Oriente: Raid Israeliani in Qatar, Trump Critico e la Flottiglia di Gaza Sotto Attacco

La tensione in Medio Oriente raggiunge un nuovo picco dopo i raid aerei israeliani che hanno colpito obiettivi di Hamas a Doha, la capitale del Qatar, causando sei vittime tra i funzionari del gruppo islamista. Questo attacco, il primo del genere sul territorio qatariota, ha suscitato immediate reazioni internazionali. Donald Trump ha espresso il suo “grande disappunto”, affermando che l’azione “non giova agli obiettivi di Israele né dell’America”, e ha definito il Qatar un “alleato stretto”. Nel frattempo, la flottiglia umanitaria diretta a Gaza ha denunciato un attacco al largo delle coste tunisine, sospettando l’uso di un drone che avrebbe colpito una delle imbarcazioni.

Economia Francese: Luci e Ombre sul Bilancio del Nuovo Governo Lecornu

Il neo-Premier Sébastien Lecornu si trova ad affrontare la spinosa questione del bilancio statale, con la necessità di trovare fondi in un contesto economico complesso. Tuttavia, emergono segnali positivi: le entrate fiscali francesi sono aumentate di quasi il 4% nei primi sei mesi del 2025, un’ottima notizia per le casse dello Stato. La Banca di Francia prevede una crescita del PIL dello 0,3% nel terzo trimestre, indicando una ripresa, seppur modesta. Nonostante ciò, la Francia si trova in una zona di turbolenza finanziaria, con i tassi di interesse sui titoli di stato a 10 anni che si allineano a quelli italiani, evidenziando una percepita instabilità politica ed economica che pesa sui mercati dopo la crisi di governo.

Tecnologia e Difesa: Dall’iPhone Air ai Droni Sottomarini Australiani

Nel mondo della tecnologia, Apple ha svelato l’attesissimo iPhone Air, il suo smartphone ultra-sottile che promette un’autonomia “notevole”, suscitando grande interesse tra gli appassionati. Sul fronte della difesa, l’Australia ha annunciato un investimento di oltre un miliardo di dollari per la creazione di una flotta di droni d’attacco sottomarini, i “Ghost Shark”. Questi droni autonomi saranno operativi già da gennaio, segnando un passo significativo nell’innovazione militare del paese.

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