Francia24: Michelin generosa “dona” 4,3 milioni allo stato – In prigione se si superano i limiti di velocitá – il traffico del week-end – Meteo Parigi e Milano

Di Redazione Francia24
27 Dec 2025

Si prospettano intense giornate di viaggio per l’ultimo fine settimana dell’anno, con la viabilità a rischio in Francia. Intanto, il Codice della Strada si irrigidisce contro i grandi eccessi di velocità, che diventano reato. Sul fronte economico, Michelin sorprende con un “dono” allo Stato di 4,3 milioni di euro.

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Esagerare con la Velocità Ora è Reato

A partire da lunedì 29 dicembre, il Codice della Strada francese subisce una stretta decisiva nei confronti degli automobilisti più irrispettosi. Gli eccessi di velocità pari o superiori ai 50 km/h oltre il limite consentito vengono declassificati da semplice infrazione amministrativa (contravvenzione di quinta classe) a vero e proprio reato penale. Questa modifica, che entra in vigore subito dopo le festività, comporta sanzioni ben più severe. Chiunque venga sorpreso a viaggiare con un margine così elevato rischia ora fino a tre mesi di reclusione, oltre a una sanzione pecuniaria che può raggiungere i 3.750 euro. Inoltre, la condanna comporterà l’iscrizione nel casellario giudiziario, un elemento di non poco conto per il futuro professionale di un trasgressore. Le pene complementari sono anch’esse inasprite, includendo la possibilità di annullamento del permesso di guida con divieto di rinnovo per ben tre anni. La Ministra delegata all’Interno, Marie-Pierre Vedrenne, ha sottolineato come questa misura miri a inviare un “messaggio chiaro” contro quella che viene definita “violenza stradale”, citando anche la legge che istituisce l’omicidio stradale.

Michelin Rimborsa un Credito d’Imposta: 4,3 Milioni all’Erario

La notizia del giorno, in un clima dove le imprese lamentano una stretta fiscale, è senza dubbio l’atto di generosità (o forse di responsabilità corporativa) del gruppo Michelin. L’azienda ha formalmente versato all’Erario un “dono” di 4,3 milioni di euro. Non si tratta di pura filantropia, bensì del rimborso di un credito d’imposta, noto come CICE, ricevuto nel 2015. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale che la Manufacture française des pneumatiques Michelin ha effettuato un bonifico al Ministero dell’Economia, delle Finanze e della Sovranità Industriale ed Energetica. La mossa è definita “volontaria ed eccezionale”, poiché l’azienda non era giuridicamente obbligata a tale restituzione in questo momento. I fondi inizialmente ricevuti avevano finanziato l’acquisto di macchinari per lo stabilimento di La Roche-sur-Yon, che in seguito sono stati delocalizzati in Spagna e nell’Est Europa a seguito della chiusura della sede vandeana. Nonostante le difficoltà economiche del 2025 e il calo del titolo in Borsa, questo gesto pone il marchio in una luce peculiare rispetto ad altri ambienti industriali che invocano la “suicidità” del bilancio statale.

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Leggiamo ora l’Editoriale di Rachel
Il rimborso Michelin: un atto di penitenza o una gomma da masticare per l’erario?

Oh, che delizia inaspettata in questo 2025, anno di magri bilanci e titoli borsistici che scendono come foglie autunnali! Mentre le imprese urlano al lupo fiscale, gridando che lo Stato le sta strozzando con tasse e regolamenti, ecco che spunta il gigante dei pneumatici, Michelin, con un gesto che sa di miracolo natalizio in ritardo. Quattro virgola tre milioni di euro versati all’Erario, come un bonifico spontaneo, per restituire un credito d’imposta del 2015. Non obbligati, eh? “Volontario ed eccezionale”, dicono. Come se fosse un caffè offerto a un vecchio amico, solo che l’amico è il Ministero dell’Economia e il caffè costa quanto una piccola flotta di auto.

Ma scaviamo un po’, perché sotto quelle gomme lisce c’è sempre un po’ di fango. Quei fondi, presi dal CICE, servivano per macchinari nello stabilimento di La Roche-sur-Yon, in Vandea. E poi? Chiusura della fabbrica, delocalizzazione in Spagna e nell’Est Europa. I macchinari se ne vanno, i posti di lavoro evaporano, e ora, anni dopo, Michelin decide di fare il cavaliere bianco. È rimorso per aver lasciato a piedi i lavoratori francesi? O forse un calcolo astuto, per lucidare l’immagine in un momento in cui il marchio arranca in Borsa e l’industria piange miseria? Perché, diciamolo, in un panorama dove tutti invocano “suicidità” del bilancio statale – come se lo Stato si stesse dissanguando da solo – un rimborso del genere suona come una mossa da manuale di relazioni pubbliche. “Guardateci, siamo responsabili!”, mentre magari evitano guai peggiori o preparano il terreno per futuri favori.

Dalla nostra redazione, affacciata su un mondo di notizie che rotolano veloci, ci chiediamo: è vera generosità o solo una toppa su un buco più grande? Perché se le aziende restituiscono soldi non dovuti, forse è perché sanno che l’erario ha memoria lunga. O magari è solo un modo per dire: “Ehi, non siamo come gli altri che si tengono tutto”. In fondo, in tempi di crisi, un rimborso volontario è come una gomma nuova su una strada dissestata: ti fa procedere, ma non ripara il vero problema. Ah, la Francia e le sue imprese! Sempre pronte a sorprendere, soprattutto quando conviene.

 

koan rachel

 

 

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: “Se un’azienda riceve un dono dallo Stato e poi lo restituisce volontariamente, ha agito con saggezza?” “Sì,” rispose Zhaozhou.

E il monaco: “Allora perché ha prima usato quel dono per spostare le sue radici altrove, lasciando vuoti i luoghi originari?”

“Perché conosceva il peso del dono e ha scelto di alleggerirlo per non affondare nel fango dell’obbligo.” rispose Zhaozhou.

Un’altra volta un monaco chiese a Zhaozhou: “Se un’azienda riceve un dono dallo Stato e poi lo restituisce volontariamente, ha agito con saggezza?”

“No.” rispose Zhaozhou.

E il monaco: “Tutti i doni portano frutti. Perché questo non li ha portati per sempre?”

“Perché sta imparando a camminare senza stampelle nel deserto dell’economia.” concluse Zhaozhou.

Ma torniamo alle notizie.

FranceInfo

Severa Restrizione Stradale: Esagerare con la Velocità Ora è Reato

A partire da lunedì 29 dicembre, il Codice della Strada francese subisce una stretta decisiva nei confronti degli automobilisti più irrispettosi. Gli eccessi di velocità pari o superiori ai 50 km/h oltre il limite consentito vengono declassificati da semplice infrazione amministrativa (contravvenzione di quinta classe) a vero e proprio reato penale. Questa modifica, che entra in vigore subito dopo le festività, comporta sanzioni ben più severe. Chiunque venga sorpreso a viaggiare con un margine così elevato rischia ora fino a tre mesi di reclusione, oltre a una sanzione pecuniaria che può raggiungere i 3.750 euro. Inoltre, la condanna comporterà l’iscrizione nel casellario giudiziario, un elemento di non poco conto per il futuro professionale di un trasgressore. Le pene complementari sono anch’esse inasprite, includendo la possibilità di annullamento del permesso di guida con divieto di rinnovo per ben tre anni. La Ministra delegata all’Interno, Marie-Pierre Vedrenne, ha sottolineato come questa misura miri a inviare un “messaggio chiaro” contro quella che viene definita “violenza stradale”, citando anche la legge che istituisce l’omicidio stradale.

 

Caos nei Trasporti: Bison Futé Prevede un Sabato Rosso

I viaggiatori che si preparano a concludere il 2025 in movimento dovranno prepararsi a lunghe ore di attesa e pazienza. L’organismo di informazione stradale, Bison Futé, ha diramato le sue previsioni per l’ultimo fine settimana dell’anno, classificando la giornata di sabato 27 dicembre come particolarmente congestionata. In particolare, la regione Auvergne-Rhône-Alpes è colorata di rosso per quanto riguarda i flussi di esodo, mentre gran parte del resto dell’Esagono è in arancione. Le difficoltà saranno palpabili fin dalle prime ore del mattino e si protrarranno fino a sera inoltrata. Le aree più critiche riguardano gli assi che conducono alla costa Atlantica, con l’A10 e l’A11 sotto pressione, ma anche il nodo Alpino e Rodaniano, dove le problematiche si concentreranno sull’A7, l’A39, l’A40, l’A43 e l’A48, oltre alla tangenziale Est di Lione e l’accesso al Tunnel del Monte Bianco. Anche la Costa Azzurra, con l’A8, l’A9 e l’A61, vedrà un traffico assai rilevante. In Île-de-France, il disagio si manifesterà in modo sensibile già dalla mattinata.

FranceInfo

L’Inverno Mette Sotto Pressione la Sanità: Il Picco Influenzale Costringe alla Requisizione

L’ondata di influenza stagionale sta mettendo a dura prova le strutture ospedaliere francesi, con il picco previsto per l’inizio di gennaio che incombe come una minaccia imminente. Gli allarmi sono stati lanciati da diverse associazioni mediche, e si registra un crescente malcontento tra i professionisti sanitari. Il vice-presidente di Samu Urgences de France ha avvertito che “siamo in dirittura d’arrivo”, confermando che l’aumento dei ricoveri sta mettendo a dura prova le capacità di accoglienza e gestione delle emergenze. In alcune regioni, si sono già viste misure drastiche, come la requisizione di medici non ancora in servizio o che avevano previsto di usufruire di ferie per far fronte all’afflusso anomalo di pazienti. Tale situazione alimenta le proteste e le rivendicazioni sindacali, che vedono in questa emergenza la conferma di una cronica carenza di personale e di risorse nel sistema sanitario pubblico.

BBC News

Cessate il Fuoco tra Thailandia e Cambogia Dopo un Conflitto Migratorio

Le tensioni militari tra Thailandia e Cambogia sembrano allentarsi, almeno temporaneamente. Le due nazioni hanno raggiunto un accordo per un cessate il fuoco immediato, dopo che settimane di violenti scontri avevano provocato una vera e propria catastrofe umanitaria. Secondo le ultime stime, il conflitto ha causato lo sfollamento di quasi un milione di persone nel corso delle ultime tre settimane. La ripresa delle ostilità aveva segnato una drammatica escalation nella regione, con forti ripercussioni sul piano interno e internazionale. Questo accordo, sebbene fragile, è accolto con sollievo dalle organizzazioni umanitarie che da giorni denunciavano la situazione critica dei civili intrappolati nelle zone di confine. Resta ora la complessa sfida di gestire il ritorno degli sfollati e garantire la stabilità di lungo periodo, con il negoziato che dovrà affrontare le cause profonde della disputa territoriale che ha riacceso le ostilità.

BBC News

Zelensky Incontra Trump: Vertice Cruciale in Florida sul Piano di Pace

Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha confermato che incontrerà Donald Trump questo fine settimana in Florida per discutere apertamente del piano di pace proposto dagli Stati Uniti per porre fine al conflitto con la Russia. L’incontro, previsto per domenica, assume un’importanza strategica notevole nel panorama geopolitico attuale, in un momento in cui gli aiuti militari occidentali procedono a rilento e la pressione sul fronte orientale si intensifica. L’annuncio di Zelensky giunge contestualmente a notizie di nuove e violente esplosioni che hanno interessato la capitale Kiev durante la notte, causando diversi feriti. Questo faccia a faccia tra i due leader è visto come un tentativo di coordinare la strategia futura e di assicurare il continuo sostegno americano, indipendentemente dagli sviluppi politici interni agli Stati Uniti. L’attenzione è massima sulla possibilità che il tycoon americano possa influenzare le future decisioni di Washington sul sostegno a Kiev.

Le Monde

Il tastierista di The Cure, Perry Bamonte, Si Spegne a 65 Anni

La scena musicale piange la scomparsa di Perry Bamonte, storico chitarrista e tastierista del celebre gruppo britannico The Cure. Bamonte si è spento all’età di 65 anni durante il periodo natalizio, come confermato da una nota della band che parla di una “breve malattia”. La sua carriera con The Cure è stata fondamentale per definire le sonorità gotiche e malinconiche che hanno reso celebre la formazione. Anche se non sempre sotto i riflettori come il leader Robert Smith, il contributo di Bamonte alla struttura musicale del gruppo è stato significativo, in particolare per alcuni dei loro album più acclamati. La sua presenza ha accompagnato momenti cruciali della storia del gruppo, influenzando profondamente il sound che ha accompagnato generazioni di appassionati. I tributi stanno affluendo da parte di colleghi e fan che ricordano la sua arte e il suo contributo inestimabile al rock alternativo.

Meteo

Benvenuti al Meteo di Francia24 e Centrale Milano per sabato 27 dicembre 2025, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Meteo: Parigi sotto la minaccia delle nubi, Milano si gode un cielo sereno

 

La giornata a Parigi si presenta con un velo di incertezza. Dopo una notte sotto cieli a tratti coperti, la mattinata di questo sabato 27 dicembre vede il cielo parigino incerto, con qualche schiarita che lotta per farsi largo tra le nubi. Le temperature si mantengono fresche, oscillando tra i 3 e i 0 gradi, valori decisamente sotto la media storica per questo periodo. Nonostante ciò, l’affidabilità delle previsioni è giudicata “molto buona”. Il pomeriggio non promette grandi rivoluzioni: ancora cieli variabili, ma senza fenomeni di pioggia significativi. Le raffiche di vento saranno modeste, appena 20 km/h da Nord-Est al mattino.

Milano

La scena si sposta sulla Pianura Padana dove, per fortuna, tira aria di anticiclone. A Milano, la giornata è invece un trionfo di sole. Dopo un risveglio gelido con temperature vicine allo zero, il cielo si apre completamente. Le massime odierne non supereranno i 10 gradi, ma la percezione sarà migliore grazie al sole splendente che accompagnerà gli abitanti fino a sera. Le minime notturne scenderanno fino a 3 gradi, con gelate possibili nelle aree più periferiche e lontane dalla città. L’attendibilità delle previsioni è altissima, attestandosi sul 90-95%.

Il quadro generale: Stabilità al Sud, freddo pungente a Parigi

 

Le tendenze a breve termine mostrano un netto divario tra le due aree monitorate. Mentre Milano godrà di giorni di stabilità quasi invernale ma soleggiata, con valori termici prossimi alla media stagionale (massime intorno ai 10 gradi), Parigi rimarrà ingabbiata in un flusso nuvoloso persistente. Le prossime 48 ore vedranno temperature che a Parigi difficilmente supereranno i 4 gradi, con valori minimi che sfioreranno lo zero o scenderanno leggermente al di sotto, a differenza di Milano dove le minime si manterranno più miti (tra 0 e 1 grado).

L’Editoriale di Rachel

 

Reality Check

Incredibile come, di fronte a un cielo sereno come quello che stamattina illumina Milano – dove le temperature sono *più fredde* della media, attenzione bene – qualche testata non perda l’occasione per agitarsi sulle solite narrazioni. A Parigi, dove il cielo è grigio e freddo, ecco il solito allarmismo sulle “anomalie”. Ma se qui a Milano, in pieno dicembre, le massime sono 10 gradi (quando la media storica di fine dicembre sarebbe 9 gradi, ben meno di quanto registrato ieri), e ci si aspetta foschia a fine anno, il colpevole resta sempre lo stesso, vero? Il cambiamento climatico, ovviamente. È un meccanismo ben oliato: se fa freddo e c’è nebbia, è un campanello d’allarme. Se fa un po’ più tiepido, è la prova definitiva che l’apocalisse è alle porte. L’importante è non perdere mai la bussola del sensazionalismo spicciolo, ignorando le lievi oscillazioni stagionali che da sempre caratterizzano il nostro clima. Complimenti per la coerenza.

Chiusura.

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