Il governo Lecornu salva il bilancio della previdenza sociale sul filo di lana, mentre salta il grande matrimonio bancario tra BPCE e Generali per il veto di Roma. Intanto, Sarkozy regola i conti con la tv dal carcere e Disney dichiara guerra a Google sull’IA e Sam Altman si rivela geniale negoziatore.
Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per il week-end del 12-14 dicembre 2025, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Generali resta agli italiani, salta l’alleanza strategica
È un divorzio consumato prima ancora delle nozze quello tra il gruppo bancario francese BPCE e il colosso assicurativo Generali. Il progetto, che mirava a creare un gigante europeo nella gestione patrimoniale, è stato definitivamente archiviato. Nonostante i mesi di trattative e l’evidente valore industriale dell’operazione, le diplomazie economiche si sono scontrate con il muro di gomma della politica. Il governo italiano, preoccupato di perdere la presa su uno dei gioielli della finanza nazionale e sul risparmio dei cittadini, ha fatto sentire il suo peso, rendendo impossibile la finalizzazione dell’accordo. Una mossa che ridisegna gli equilibri finanziari transalpini e lascia Generali libera, ma isolata, in un mercato sempre più competitivo.
Editoriale: e questa la versione vagamente moraleggiante di France Presse. Invece BFM Business ha detto le cose chiaramente: e’ una vittoria di Meloni e dei nuovi azionisti di Mediobanca che hanno impedito la possibile presa di controllo di un gioiello italiano da parte dei Francesi. Dopo Stellantis, che i francesi avevano dato per loro ai tempi della fusione e che le nuove nomine di Elkan hanno totalmente smentito un’altra notizia positiva, Da unire a quella dell’abbandono dell’italia da perte di Auchan.
Schizofrenia digitale: Disney fa causa a Google ma abbraccia OpenAI
La Walt Disney Company gioca su due tavoli nel grande casinò dell’intelligenza artificiale. Da un lato, il gigante dell’intrattenimento ha inviato una diffida formale a Google, accusando Big G di “cannibalizzare” le sue proprietà intellettuali per addestrare i propri modelli IA senza pagare dazio. Dall’altro, in una mossa che ha spiazzato gli analisti, Topolino ha stretto un patto di ferro con OpenAI. L’accordo permetterà al creatore di ChatGPT di utilizzare legalmente i contenuti Disney, inclusi i personaggi di Star Wars e Marvel, per il suo generatore video Sora. Sam Altman, CEO di OpenAi si e’ dimostrato un negoziatore degno di Steve Jobs: per poter utilizzare i personaggi Disney, anziche’ pagare – come sarebbe sembrato ovvio – incassa circa un miliardo di investimento da parte dell’azienda fondata da Walt Disney. Per chi non lo ricorda, Steve Jobs si era a suo tempo fatto acquistare la sua Pixar da Disney per poi diventarne immediatamente il socio di maggioranza e controllo.
E in copertina all’articolo relativo a questo notiziario su francia24.com il CEO di Disney Eisner intervistato da CNBC con le orecchie di Mikey Mouse.
Paura sul TGV: treno perde un pezzo del tetto
Attimi di terrore, ma per fortuna nessun ferito, sulla linea ad alta velocità Parigi-Lione. Un treno Ouigo ha perso una parte della carenatura del tetto in piena corsa, costringendo il convoglio a uno stop d’emergenza nei pressi di Le Creusot. L’incidente ha causato ritardi a catena su tutto l’asse ferroviario verso Marsiglia, riaccendendo le polemiche sulla manutenzione dei treni low-cost e sull’invecchiamento del materiale rotabile francese.

Editoriale di Rachel – Tetti volanti, o la manutenzione ferroviaria come gioco d’azzardo?
Ah, la Francia e le sue avventure ad alta velocità! Immaginatevi: sfrecciare a bordo di un Ouigo, il low-cost che promette viaggi economici e veloci, quando all’improvviso – puff! – un pezzo di tetto decide di prendere il volo, come un cappello malfermo in una raffica di vento. Attimi di panico puro sul TGV Parigi-Lione, con il convoglio costretto a inchiodare d’emergenza vicino a Le Creusot. Per fortuna, zero feriti, ma un’onda d’urto di ritardi che ha paralizzato l’intera linea verso Marsiglia. E noi, dalla nostra redazione, non possiamo fare a meno di chiederci: è questa la nuova normalità dei nostri treni “economici”?
Qui, tra un caffè e l’altro, ho ripensato alle infinite promesse di SNCF: manutenzione impeccabile, sicurezza al top, e materiali che invecchiano come un buon vino. Eppure, eccoci con carenature che si staccano in corsa, come se i treni fossero assemblati con nastro adesivo e preghiere. È l’invecchiamento del materiale rotabile, dicono gli esperti, riaccendendo polemiche che bruciano da anni. Ma low-cost significa davvero “risparmia oggi, ripara domani”? O forse è solo un modo elegante per dire che, in nome del budget, si gioca alla roulette con la vita dei passeggeri? Perché se un tetto può volare via, chissà cos’altro potrebbe decidere di fare un bis: le ruote? I sedili?
E mentre i ritardi si accumulano come valigie dimenticate in stazione, ci si interroga sulla vera alta velocità: quella con cui le responsabilità vengono scaricate. La manutenzione non è un optional, cari signori delle ferrovie; è il biglietto d’ingresso per non trasformare un viaggio in un circo volante. Altrimenti, la prossima volta, invece di un Ouigo, prenoterò un tappeto magico – almeno quello non perde pezzi per strada. Ah, la Francia e le sue rotaie! Sempre un brivido in più del necessario.

Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Un treno ha la natura di Buddha o no?”
“Sì,” rispose Zhaozhou.
E il monaco: “Allora perché ha perso un pezzo del suo tetto in corsa?”
“Sapeva di essere intero, ed è per questo che ha lasciato andare ciò che non serviva più.”, rispose Zhaozhou.
Un’altra volta un monaco chiese a Zhaozhou: “Un treno ha la natura di Buddha o no?”
E Zhaozhou: “No.”
Non soddisfatto, il monaco disse: “Tutti gli esseri hanno la natura di Buddha. Perché un treno non ce l’ha?”
“Perché sta iniziando a risvegliarsi nel mondo delle manutenzioni dimenticate.” concluse Zhaozhou.
Ma torniamo alle notizie di oggi.

Bilancio della Sécu: Lecornu passa per il rotto della cuffia
Il governo di Sébastien Lecornu tira un sospiro di sollievo, ma l’Assemblea Nazionale resta una polveriera. Il progetto di legge sul finanziamento della Previdenza Sociale è stato approvato con un margine risicato: 247 voti a favore contro 234. Fondamentale l’appoggio dei socialisti e, a sorpresa, l’astensione strategica di una larga fetta dei deputati ecologisti, che ha permesso di evitare il naufragio. Il testo, che sospende la riforma delle pensioni fino al 2028, ora passa al Senato, dove si preannuncia una battaglia campale. Per il Premier è una vittoria di Pirro che espone tutta la fragilità della sua maggioranza.
Ariège in fiamme: la rivolta degli allevatori contro l’abbattimento
La tensione è alle stelle nel sud-ovest della Francia. In Ariège, un nutrito gruppo di allevatori ha occupato una fattoria per impedire l’abbattimento preventivo di 200 bovini, disposto dalle autorità sanitarie dopo la scoperta di un caso di dermatosi nodulare. Gli agricoltori denunciano una politica sanitaria “cieca” che sacrifica interi greggi sani per protocollo. Lo scontro con la gendarmeria è stato duro, con le forze dell’ordine che hanno dovuto prendere il controllo dell’area con la forza. Un segnale inequivocabile del malessere profondo che attraversa le campagne francesi, pronte a tutto pur di difendere il proprio lavoro.
Kiev e Mosca frustrano Trump: stallo diplomatico
Donald Trump comincia a perdere la pazienza. Il Presidente eletto degli Stati Uniti si è detto “estremamente frustrato” dall’atteggiamento sia di Volodymyr Zelensky che di Vladimir Putin. Secondo fonti della Casa Bianca, Trump ritiene che entrambe le parti stiano giocando al rialzo, ignorando le sue pressioni per un congelamento del conflitto. L’idea di una “soluzione rapida”, cavallo di battaglia della sua campagna elettorale, si sta scontrando con la dura realtà del fronte e con l’intransigenza dei due leader, che non sembrano disposti a concedere nulla al tycoon americano.
Il lupo di Intermarché commuove il mondo
Non serve l’intelligenza artificiale per toccare il cuore, basta una buona storia. Lo spot natalizio di Intermarché, intitolato “Le Mal-Aimé”, è diventato un fenomeno virale globale. Il video, che racconta la storia di un lupo solitario sulle note di una canzone francese, ha superato i 29 milioni di visualizzazioni, ricevendo elogi persino dagli Stati Uniti. Un successo che dimostra come la creatività “vecchia scuola” e la narrazione emotiva abbiano ancora un potere immenso nell’era degli algoritmi freddi.
Brandt chiude i battenti: fine di un’era industriale
È l’addio a un pezzo di storia delle case francesi. Il tribunale ha pronunciato la liquidazione giudiziaria del gruppo Brandt, storico marchio di elettrodomestici. Una decisione che lascia a casa 700 dipendenti e segna la fine di un’epopea industriale iniziata un secolo fa. Nonostante i tentativi di salvataggio e l’intervento della politica locale, i conti non hanno retto. “Un trauma per le famiglie e per il territorio”, ha commentato amaramente il sindaco di Orléans, mentre i sindacati parlano di un disastro sociale annunciato.
Maretta nei Caraibi: gli USA sequestrano una petroliera
Azione di forza della Guardia Costiera americana al largo del Venezuela. Una petroliera, sospettata di trasportare greggio in violazione delle sanzioni, è stata abbordata e sequestrata dalle forze speciali statunitensi. Washington ha annunciato sanzioni contro altre sei navi della cosiddetta “flotta fantasma”. Caracas ha gridato alla “pirateria internazionale”, ma l’operazione segna un netto inasprimento della pressione americana sulle rotte del petrolio non allineate.
OpenAI lancia la sfida a Google con GPT-5.2
La corsa all’oro digitale non conosce sosta. OpenAI ha appena rilasciato il suo nuovo modello, GPT-5.2, in diretta risposta a Gemini 3 di Google. La nuova iterazione promette capacità di ragionamento superiori e una maggiore integrazione multimodale. È l’ennesimo capitolo di una guerra tecnologica che sta ridefinendo i confini del possibile, con le Big Tech che investono cifre astronomiche per non perdere il treno della supremazia nell’intelligenza artificiale.
Sigarette elettroniche: il Ministero alza la guardia
Fumare “vape” non è privo di rischi. Lo ribadisce un nuovo rapporto del Ministero della Salute francese, che punta il dito contro la mancanza di consenso scientifico sugli effetti a lungo termine delle e-cig. Secondo lo studio, i dispositivi emettono metalli e composti organici potenzialmente tossici per i polmoni. Un avvertimento che suona come una doccia fredda per chi vedeva nello “svapo” un’alternativa innocua al tabacco tradizionale.
Gli architetti dell’IA uomini dell’anno per il Time
Il settimanale *Time* ha sciolto le riserve: la copertina di “Persona dell’Anno” 2025 è dedicata agli “Architetti dell’Intelligenza Artificiale”. Sam Altman, Elon Musk e Mark Zuckerberg condividono il riconoscimento per aver plasmato la tecnologia che sta cambiando il mondo più velocemente di quanto la società riesca ad adattarsi. Una scelta che celebra il genio visionario, ma che non nasconde le inquietudini per il potere concentrato nelle mani di pochi tecnocrati della Silicon Valley.
Meteo
Benvenuti al Meteo di Francia24 e Centrale Milano per venerdì 12 dicembre 2025, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Meteo Parigi Oggi: cielo di piombo e mitezza anomala
Parigi affronta questo venerdì 12 dicembre avvolta in una coltre di nubi compatte che lasceranno poco spazio al sole. Secondo il bollettino diramato dall’esperto Cyril Wuest e aggiornato alle prime luci dell’alba, la capitale francese vive una situazione di stabilità, seppur grigia, con un indice di affidabilità previsionale eccellente. Ciò che colpisce è la colonnina di mercurio: le temperature oscilleranno tra i 9 e i 12 gradi, valori che si attestano ben 4 gradi al di sopra delle medie stagionali, confermando un inverno che tarda a mostrare i denti.
La mattinata si è aperta con un cielo coperto e temperature percepite attorno ai 7 gradi, complice una leggera ventilazione meridionale con raffiche fino a 20 km/h. Non sono previste piogge, ma l’atmosfera rimarrà uggiosa. Nel pomeriggio, la situazione resterà pressoché invariata: molto nuvoloso con solo timide e brevi schiarite. Le massime toccheranno i 12 gradi, rendendo l’aria decisamente mite per il periodo. La serata e la notte proseguiranno sulla stessa linea, con cieli chiusi e temperature che scenderanno gradualmente verso i 7 gradi, in un contesto di calma di vento.
Previsioni per i prossimi 15 giorni a Parigi: grigiore persistente e lento calo termico
Lo sguardo ai prossimi quindici giorni sull’Île-de-France suggerisce un proseguimento di questa fase statica e nuvolosa. Il fine settimana non porterà grossi scossoni: sabato 13 e domenica 14 saranno giornate fotocopia, dominate da cieli molto nuvolosi e temperature comprese tra i 7 e i 10 gradi, con venti moderati. L’inizio della prossima settimana vedrà una leggera flessione termica, con minime che lunedì potrebbero toccare i 5 gradi, ma sempre in un contesto di assenza di precipitazioni significative. Sembra che l’inverno vero e proprio resti ancora in attesa dietro le quinte.
Milano Oggi: il risveglio nella nebbia, poi il sole
Milano si sveglia in questo venerdì con il tipico scenario invernale della Pianura Padana, dove la stabilità atmosferica gioca a nascondino con la visibilità. Secondo l’ultimo aggiornamento di Daniele Berlusconi, l’attendibilità della previsione è molto alta (90-95%). Sebbene il sole sia previsto protagonista nelle ore centrali, la qualità dell’aria risente della scarsa ventilazione, risultando “pessima” a causa del ristagno degli inquinanti nei bassi strati.
La mattinata è iniziata con nubi basse e banchi di nebbia, specialmente nelle zone periferiche e verso il basso milanese, con temperature piuttosto rigide che in città si attestano sui 6 gradi, ma che nell’hinterland sono scese fino a sfiorare lo zero. Con il passare delle ore, la foschia si diraderà lasciando spazio a un pomeriggio soleggiato e gradevole, con massime che raggiungeranno i 12 gradi. Verso sera, tuttavia, torneranno le foschie a velare il cielo, preludio di una notte umida con temperature in discesa verso i 6 gradi. Nessuna allerta meteo da segnalare, se non quella per lo smog.
La Tendenza: weekend di sole, ma l’aria cambia da martedì
Il fine settimana alle porte regalerà ai milanesi una tregua dal grigiore, ideale per le ultime compere natalizie. Sia sabato che domenica saranno caratterizzati da ampio soleggiamento, pur con le consuete insidie delle nebbie mattutine e notturne in pianura. Le temperature rimarranno stazionarie, con massime sui 10-11 gradi. Tuttavia, questa fase di alta pressione ha i giorni contati: la tendenza a medio termine indica un possibile cambiamento tra martedì e mercoledì della prossima settimana, quando infiltrazioni umide potrebbero riportare cieli coperti e qualche debole pioggia, interrompendo la stasi atmosferica.
L’editoriale di Rachel
Il dramma dei quattro gradi
Leggo i bollettini francesi e mi scappa da ridere, per non piangere. “Temperature di 4 gradi superiori alla media”, gridano i dati con quel tono che ormai conosciamo bene, quello che sottintende l’apocalisse imminente ad ogni refolo di vento più tiepido del solito. Parigi è sotto una cappa grigia, Milano soffoca nello smog, ma il vero problema, signori miei, è che non stiamo congelando abbastanza in fretta. Siamo al 12 di dicembre e invece di goderci il fatto che non serve ancora il cappotto pesante, ecco che parte il coro greco della catastrofe climatica. È nuvoloso? Colpa del riscaldamento. C’è il sole a Milano? Sicuramente un’anomalia preoccupante. La verità è che il meteo fa il meteo, ossia cambia, ma la narrazione ormai è a senso unico: se non è estremo, non fa notizia. E intanto, con “l’affidabilità eccellente” delle previsioni, l’unica cosa certa è che ci lamenteremo comunque.
Chiusura.
On line, su X e Mastodon, su tutti gli smart speaker e in AM, questa è Radio Nizza con Centrale Milano 1575 chilocicli. Linea a Milano.
