Il lancio dei nuovi TGV M è rinviato a luglio 2026 per ritardi di Alstom. Amnesty accusa per la prima volta Hamas di crimini contro l’umanità, inclusa l’accusa di “sterminio” per il 7 ottobre. Intanto, il prezzo dei cioccolatini di Natale aumenta del 22%, trasformando il dolce in un bene quasi di lusso.
Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per giovedì 11 dicembre 2025, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza sono Marco Hugo Barsotti
Treno ad Alta Velocità in Ritardo Cronico: I Nuovi TGV Slittano a Luglio 2026
Ieri abbiamo parlato del successo commerciale (anche se per ora in perdita) di Trenitalia in Francia ed ora SNCF ci annuncia un ritardo nella sua risposta, il “treno del futuro Il TGV M (TGV du Futur), non farà il suo debutto commerciale “all’inizio del 2026” come precedentemente promesso, ma solo a partire dal 1° luglio. SNCF Voyageurs, l’operatore ferroviario, ha confermato il ritardo, spostando l’entrata in servizio di sei mesi, appena in tempo per salvare la cruciale stagione dei viaggi estivi.
La compagnia disporrà (attenzione a questo dettaglo, N.d.R.) inizialmente di sole quattro nuove carrozze per circolare commercialmente durante le vacanze estive, con altre quattro previste per settembre.
Il ritardo è attribuito principalmente al “ritardo di consegna” dei convogli da parte del costruttore ferroviario Alstom e ai tempi di omologazione, che richiedono diversi mesi. Alstom ha però assicurato di aver depositato in settimana la domanda di autorizzazione all’Agenzia Ferroviaria Europea (ERA), definendo questo un “passaggio cruciale”.
Originariamente commissionati nel 2018 con un investimento di 3,5 miliardi di euro per 115 convogli, i nuovi treni avrebbero dovuto entrare in servizio tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024. Il CEO di SNCF Voyageurs, Christophe Fanichet, ha espresso il suo disappunto per il ritardo, pur minimizzando l’impatto sul lungo termine, definendo il treno “rivoluzionario”. La nuova flotta è essenziale, dato che SNCF si trova in difficoltà nell’assorbire l’elevata domanda di posti, specialmente durante i periodi di festa e vacanza. Il nuovo design permette infatti il 20% di posti in più a parità di lunghezza, offrendo fino a 740 sedili nella configurazione massima.
I ritardi faranno scattare pesanti penali contrattuali per Alstom, ma SNCF Voyageurs sta usando questa leva per negoziare concessioni, come l’aggiunta di opzioni non previste o modifiche di ultima ora. Quindici di questi treni, va ricordato, saranno dedicati al mercato italiano.
Dolce Amaro Natale: Il Prezzo del Cioccolato Vola Oltre il 20%
La spesa di Natale, almeno in Francia, dà un piccolo respiro ai portafogli, ma solo in parte. Secondo uno studio congiunto di France Info e NielsenIQ, il “panier de Noël” tipico del 2025 si attesta a 155,30 euro, registrando un lieve calo di 1,77 euro rispetto al 2024. È la seconda diminuzione consecutiva dopo il picco inflattivo. Tuttavia, guardando al triennio 2022-2025, il costo totale del carrello (che include 12 prodotti tipici come tacchino, foie gras, salmone affumicato e champagne) è comunque aumentato del 12%.
La nota dolente, o per meglio dire amara, riguarda il cioccolato: il prezzo delle confezioni è aumentato del 22% in un solo anno, ovvero 2,66 euro in più.
Una scatola di cioccolatini di marca nazionale da 345 grammi costa ora 14,81 euro, solo 3 euro in meno di un barattolo di foie gras, (un paragone che solo un’agenzia di stampa francese puo’ fare, N.d.R). Il cioccolato sta diventando un prodotto quasi di lusso.
L’impennata è dovuta all’aumento storico delle quotazioni del cacao (che hanno superato i 12.000 euro per tonnellata nel 2024, contro i 2.000-2.300 euro degli anni precedenti), causata dagli eventi climatici avversi e da una domanda mondiale sempre più sostenuta. Gli esperti di NielsenIQ prevedono che i consumatori opteranno per marche meno note o confezioni più piccole.
Al contrario, si registra un calo significativo del prezzo del tronchetto gelato (-25%), ora a 7,44 euro, grazie a un’offerta che predilige gusti meno costosi (frutta o caramello) per evitare il caro-cacao. Anche il prezzo del foie gras e del salmone affumicato calano rispettivamente del 9% e del 4%, quest’ultimo per l’abbondanza dell’offerta. Lo Champagne è in ribasso dell’8%.

This was CNN
In un colpo di scena che mescola politica e affari hollywoodiani, il presidente Donald Trump si è inserito con forza nella battaglia per l’acquisizione di Warner Bros. Discovery (WBD), definendosi un “kingmaker” nel settore. Durante un evento al Kennedy Center Honors il 7 dicembre 2025, Trump ha espresso scetticismo sull’offerta da 83 miliardi di dollari di Netflix per parti di WBD, dichiarando che “potrebbe essere un problema” per via della quota di mercato e annunciando che “sarò coinvolto in quella decisione”. Il giorno successivo, David Ellison, proprietario di Paramount, ha lanciato un’offerta ostile da oltre 108 miliardi di dollari, criticando l’accordo con Netflix per motivi antitrust. Trump ha inoltre criticato aspramente la leadership di WBD e CNN, affermando: “Non penso che le persone che gestiscono [WBD] ora e CNN, che è un gruppo di persone molto disonesto… Non penso che dovrebbe essere permesso continuare”, e insistendo che “è imperativo che CNN sia venduta”.
L’editoriale di Rachel

Editoriale di Rachel – Treni del futuro, o la cronica attesa del domani che non arriva?
Ah, la Francia e i suoi amati treni ad alta velocità: simboli di efficienza, progresso e… ritardi epici! Proprio ieri chiacchieravamo del successo (seppur in rosso) di Trenitalia che si insinua nel mercato d’Oltralpe, e oggi SNCF ci regala l’ennesima perla: il TGV M, il “treno del futuro”, slitta di nuovo. Non più all’alba del 2026, ma solo dal 1° luglio, giusto in tempo per le vacanze estive. Quattro carrozze pronte per l’estate, altre quattro a settembre. Un debutto a singhiozzo, come un espresso che si ferma a ogni stazione fantasma.
Colpa di Alstom, dicono, con i suoi ritardi nelle consegne, e dell’omologazione che richiede mesi di burocrazia europea. L’Agenzia Ferroviaria ha ricevuto la domanda solo questa settimana – un “passaggio cruciale”, assicurano. Ma ricordiamolo: questi convogli, ordinati nel 2018 per 3,5 miliardi di euro, dovevano sfrecciare già tra fine 2023 e inizio 2024. Invece, eccoci qui, con penali che scatteranno come multe per eccesso di lentezza, e SNCF che le usa per strappare extra, come opzioni impreviste o ritocchi last-minute. Quindici di questi gioiellini andranno persino in Italia, chissà se arriveranno in orario laggiù.
Il CEO Christophe Fanichet è deluso, ma minimizza: “È rivoluzionario!”. Certo, con il 20% di posti in più – fino a 740 sedili – per assorbire la domanda esplosiva nelle feste. Peccato che, nel frattempo, i passeggeri restino appiedati, in coda per biglietti che evaporano. È questa la Francia dei trasporti? Dove il futuro è sempre dietro l’angolo, ma l’angolo si allunga all’infinito? Ci si chiede: se non riusciamo a far partire un treno in tempo, come pretendiamo di far viaggiare un’intera nazione verso il progresso? I ritardi non sono solo tecnici, sono una metafora: promesse luccicanti che deragliano nella realtà. E noi, poveri viaggiatori, restiamo in stazione, a fissare l’orologio che ticchetta invano.
Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Il treno del futuro arriverà in orario?”
“Sì,” rispose Zhaozhou.
E il monaco: “Allora perché slitta di sei mesi?”
“Perché sa di essere atteso, e così sceglie di viaggiare nel tempo dell’attesa.”, rispose Zhaozhou.
Un’altra volta un monaco chiese a Zhaozhou: “Il treno del futuro arriverà in orario?”
“No.” rispose Zhaozhou.
Non soddisfatto, il monaco: “Tutti i treni devono arrivare. Perché questo no?”
“Perché sta imparando a deragliare dalle promesse, per trovare la vera via.” concluse Zhaozhou.
Ma torniamo alle notizie di oggi.
Amnesty International: “Hamas ha commesso crimini contro l’umanità”
Amnesty International ha emesso un rapporto di oltre 170 pagine in cui accusa per la prima volta Hamas e altri gruppi armati palestinesi di aver commesso crimini contro l’umanità durante e dopo l’attacco del 7 ottobre 2023 in Israele. L’ONG di difesa dei diritti umani qualifica esplicitamente il massacro di civili avvenuto quel giorno come un “crimine contro l’umanità di sterminio”.
L’organizzazione accusa i gruppi palestinesi anche di altri crimini contro l’umanità, tra cui imprigionamento, tortura, sparizione forzata, stupro e “altre forme di violenza sessuale”, oltre alla presa di ostaggi, definita parte di un “piano esplicitamente formulato” dalla leadership di Hamas.
Amnesty aveva già parlato di crimini di guerra in relazione agli eventi del 7 ottobre, che hanno causato 1.221 vittime israeliane, in maggioranza civili. In totale, 251 persone furono prese in ostaggio; ad oggi, tutti sono tornati tranne un cittadino israeliano la cui salma è ancora detenuta a Gaza.
Il rapporto attribuisce la “responsabilità principale” di questi atti a Hamas, in particolare alle Brigate Ezzedine Al-Qassam, ma menziona anche il Jihad islamico palestinese, le Brigate dei martiri di Al-Aqsa e “civili palestinesi non affiliati”. Per quanto riguarda le violenze sessuali, Amnesty ha specificato di aver potuto intervistare un solo sopravvissuto, e pertanto non è in grado di determinarne l’esatta estensione.
Si ricorda che, dopo l’attacco, la Corte penale internazionale (CPI) aveva emesso mandati d’arresto contro i leader di Hamas (Ismaïl Haniyeh, Mohammed Deif, e Yahya Sinouar), poi annullati a seguito della loro morte in attacchi israeliani. Attualmente resta in vigore il mandato d’arresto emesso a novembre 2024 contro il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex Ministro della Difesa Yoav Gallant per crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi a Gaza.
Crisi Sociale: Il Mercato della Droga Francese si Triplica in Dieci Anni, Cocaina Oltre la Cannabis
*L’allarme lanciato dagli esperti: l’aumento dei consumi legato ai periodi di crisi e l’espansione dei traffici urbani.*
Un’analisi approfondita sulla diffusione della tossicodipendenza in Francia suona un forte campanello d’allarme: negli ultimi dieci anni, il mercato degli stupefacenti è quasi triplicato, trainato da una crescita esponenziale del consumo di cocaina. Secondo i dati, la cocaina ha superato la cannabis per valore di mercato, mentre anche l’uso di ecstasy e anfetamine ha visto un’impennata. Gli specialisti collegano questo aumento generalizzato dei consumi direttamente ai prolungati periodi di crisi sociale ed economica che hanno colpito il Paese. Parallelamente, si intensificano le operazioni di polizia contro il narcotraffico, in particolare a Marsiglia, epicentro della violenza criminale, dove sono stati mobilitati 1500 agenti in una vasta operazione di contrasto.
Finanze Pubbliche e Sicurezza: Deputati Votano un Budget Difesa Storico, Ma il Deficit Sanitario Dilaga
*Il Governo incassa un sostegno bipartisan sull’aumento delle spese militari, mentre la Sanità Pubblica affonda in un “buco” da 24 miliardi di euro.*
L’Assemblea Nazionale francese ha approvato a larga maggioranza (411 voti contro 88) la dichiarazione del governo a favore di un sostanziale aumento del bilancio della Difesa. Il voto, sebbene simbolico, è stato interpretato come un segnale forte e unitario in un contesto geopolitico teso. Il Ministro Sébastien Lecornu ha esortato i deputati a supportare il finanziamento storico per acquisire droni, munizioni e potenziare la “guerra elettromagnetica”. Sul fronte economico interno, tuttavia, i conti continuano a preoccupare: l’adozione del progetto di legge finanziaria per la Sicurezza Sociale (PLFSS) ha evidenziato un deficit previsto di 24 miliardi di euro, ben oltre i 17 miliardi sperati. Il Governatore della Banca di Francia, François Villeroy de Galhau, ha espresso scetticismo sulla possibilità di raggiungere l’obiettivo di deficit sotto il 5% nel 2026, gettando un’ombra sulle rosee previsioni governative.
Stati Uniti e Venezuela: Sequestro di Petroliera e la Trionfale Riemersione dell’Opposizione
*Tensioni tra Washington e Caracas dopo l’operazione navale statunitense. Intanto, la Premio Nobel per la Pace Maria Corina Machado riappare a Oslo dopo mesi di clandestinità.*
La tensione tra Stati Uniti e Venezuela si è acuita dopo che le forze USA hanno annunciato il sequestro di una petroliera al largo delle coste venezuelane, operazione che Caracas ha immediatamente condannato come un atto di “pirateria internazionale”, giurando di non diventare una “colonia petrolifera”.
In Norvegia, intanto, l’oppositrice venezuelana María Corina Machado, insignita del Premio Nobel per la Pace, ha compiuto la sua prima apparizione pubblica dopo mesi trascorsi in clandestinità. Arrivata segretamente a Oslo, ha salutato i sostenitori dal balcone del suo hotel, cantando l’inno nazionale e ribadendo alla BBC l’intenzione di tornare in Venezuela, consapevole dei rischi.
Brevi di Economia e Cronaca
La Federal Reserve ha tagliato i tassi di interesse per la terza volta consecutiva, portandoli tra il 3,50% e il 3,75%, una mossa che ha soddisfatto solo parzialmente Donald Trump, il quale ha espresso il desiderio di un taglio “doppio”. Sul fronte dei trasporti, la compagnia SNCF Voyageurs ha confermato il ritardo dei nuovi treni ad alta velocità TGV M, il cui debutto è posticipato da inizio 2026 a luglio. Infine, la Corte di Cassazione ha annullato il licenziamento di un ex dirigente di Chanel, licenziato per aver nascosto una relazione con una dipendente della stessa azienda, stabilendo che la motivazione è da considerarsi una violazione della vita privata.
Meteo
Benvenuti al Meteo di Francia24 e Centrale Milano per giovedi’ 11 dicembre 2025, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Parigi, 11 Dicembre: Allerta Nebbia Mattutina e Aria Pesante
La capitale francese si sveglia sotto il segno dell’alta pressione, con una giornata che promette stabilità ma non schiarite brillanti. Secondo il bollettino stilato dall’esperto Cyrille Duchesne e aggiornato alle 03:45, le temperature si mantengono su valori atipici per il periodo, oscillando tra i 6 gradi di minima e gli 11 gradi di massima. L’affidabilità della previsione è considerata eccellente.
Questa mattina, la città è stata avvolta da brume e nebbie, che hanno ridotto notevolmente la visibilità. La temperatura percepita si è attestata sui 6 gradi, con venti deboli da Sud-Est che hanno toccato raffiche massime di 15 km/h. L’indice UV rimane nullo (0). Nel corso del pomeriggio, il cielo rimarrà in prevalenza coperto, con un leggero aumento dei venti (fino a 25 km/h) e temperature che toccheranno il picco massimo di 11 gradi.
La situazione peggiora in serata, quando l’aria si farà più umida e, sebbene il cielo rimanga prevalentemente coperto, si attende pioggia debole a carattere intermittente con un rischio di precipitazioni che sale all’85%. Durante la notte, permarranno nubi basse, con il rischio di qualche goccia (35%) e una minima che non scenderà sotto i 10 gradi, mantenendo un clima mite ma uggioso.
Tendenza a 15 Giorni sull’Île-de-France: Stabilità Anticiclonica e Grigio Persistente
Il quadro meteorologico per l’Île-de-France per i prossimi quindici giorni si annuncia bloccato da un robusto scudo anticiclonico. Questo sistema garantirà tempo stabile ma non soleggiato, prevalendo il cielo coperto o molto nuvoloso. Le temperature si manterranno al di sopra della media stagionale, con un differenziale di circa +2 gradi rispetto alla norma.
Il fine settimana sarà caratterizzato da cieli grigi e temperature stazionarie, tra i 6 e gli 11 gradi. Non sono attesi fenomeni rilevanti. Le previsioni a lungo termine indicano il persistere di questa anomalia termica, con un deficit di piogge pari al 25% rispetto alla media, suggerendo un periodo di prolungata siccità che preoccupa gli agricoltori.
Milano Oggi: Scudo Anticiclonico e Allarme Smog sul Capoluogo Lombardo
Atmosfera complessa su Milano, dove la stabilità atmosferica porta con sé un carico di inquinanti. Le previsioni, aggiornate alle 06:35 con attendibilità molto alta (90-95%), indicano che un robusto anticiclone manterrà condizioni asciutte ma con nubi basse e foschie diffuse sulla Pianura Padana.
La giornata vedrà nubi sparse alternate a schiarite. La massima registrata sarà di 12 gradi, mentre la minima si attesterà sui 7 gradi. I venti saranno assenti o deboli, provenienti al mattino da Nord-Nordovest. La scarsa ventilazione (fenomeno tipico in regime anticiclonico invernale) favorirà purtroppo un drastico peggioramento della qualità dell’aria, che si attesta su un indice di “Pessima” con alta concentrazione di particolato fine. Non sono previste piogge.
Il Futuro Prossimo in Lombardia: Altalena Termica e Nebbie del Weekend
La Lombardia si prepara a un periodo di variabilità termica sotto il mantello dell’alta pressione, che non riuscirà a spazzare completamente l’umidità e gli inquinanti.
Venerdì e Sabato saranno ancora dominati dalla nebbia a banchi, con un crollo termico notturno atteso nella notte tra sabato e domenica, quando le minime potranno toccare i 4 gradi, mentre le massime rimarranno intorno ai 9 gradi. Domenica si profila come la giornata migliore, con la possibilità di ampie schiarite e un rialzo termico fino a 12 gradi di massima. La settimana successiva vedrà una netta ripresa delle nubi e, a partire da mercoledì 17, un rischio di pioviggine leggera, sebbene i fenomeni rimangano nel complesso deboli. L’esperto Daniele Berlusconi ha sottolineato che, pur con qualche annuvolamento, non si prevedono gelate consistenti e i valori termici rimarranno in generale “non freddi per il periodo”.
L’editoriale di Rachel
Reality Check: Clima Impazzito o Inverno Padano?
Dunque, a Milano abbiamo cieli coperti, temperature “non fredde per il periodo” (massime di 12 gradi, siamo a dicembre, non alle Maldive) e, orrore, smog. Immediatamente scatta l’allarme: clima impazzito, la fine è vicina. Ma un attimo. Milano d’inverno, intrappolata nell’Anticiclone Padano con assenza di vento, non è forse la quintessenza del grigiore e dell’aria irrespirabile? È un classico da vent’anni a questa parte, ma oggi, magicamente, è solo colpa del riscaldamento globale. E in parallelo, a Parigi, registriamo due gradi in più rispetto alla media storica e meno pioggia. Ovviamente, la causa è la stessa, ci mancherebbe. Complimenti ai previsori che riescono a farci percepire l’alta pressione come una catastrofe apocalittica. Basterebbe un po’ di Maestrale o una pioggia degna di nota per risolvere il problema a Milano, ma no, è più drammatico puntare il dito contro l’inevitabile. Evitiamo il sensazionalismo e ricordiamo che un po’ di stabilità in inverno non è un segno premonitore, è solo l’inverno.
Chiusura
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