Francia24: Inaugurazione Olimpiadi, ancora commenti – Programma Odierno Olimpiadi – Jaques Lang “propone” di dimettersi, Macron “Prende Atto”, Caroline Lang coinvolta – Rassegna Stampa francese

Di Redazione Francia24
8 Feb 2026

Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per domenica 08 febbraio 2026, in streaming, podcasting tramite chatbot IA su Francia24.com e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza sono Rachel Costa.

Che piacere assistere a una cerimonia di apertura dei giochi olimpici in Italia, con una profusione di bandiere italiane, un inno nazionale ripreso in modo agghirante dalle folle, spettacoli identitari che mettono in risalto la storia, le tradizioni e le arti italiane!

Come paragonare questa estasi vernacolare con la nauseante apertura dei giochi olimpici di Parigi dove i Puffi pelosi, la glorificazione delle deviazioni di ogni tipo si contendevano con la regina decapitata e la santa scena recitata dalle drag queen?

La bruttezza putrida woke e antinazionale vs la bellezza di un’identità nazionale assunta e radiosa.

E con questo commento, a cuora di un’importante personalitá francese e pubblicato ieri su X apriamo il notiziario di oggi. Ma passiamo al programma olimpico.

Programma Dettagliato dei Giochi Invernali Milano Cortina 2026: Gli Eventi di Domenica 8 Febbraio

 

Affaire Epstein: Jack Lang “propone” le dimissioni dalla presidenza dell’Istituto del Mondo Arabo; il Ministro degli Esteri “ne prende atto”

L’ex Ministro della Cultura è oggetto di un’indagine per “riciclaggio di proventi di frode fiscale aggravata”, in seguito a nuove rivelazioni sui suoi legami con l’uomo d’affari e pedocriminale americano, Jeffrey Epstein.

Jack Lang, 86 anni, ha “proposto” le sue dimissioni dalla presidenza dell’Istituto del Mondo Arabo (IMA) a Jean-Noël Barrot, Ministro degli Affari Esteri, in una lettera inviata sabato 7 febbraio, che franceinfo ha potuto consultare. Sotto pressione a causa delle recenti rivelazioni sui suoi legami con Jeffrey Epstein, l’ex esponente socialista è ora indagato, insieme a sua figlia, dalla Procura Nazionale Finanziaria (PNF), per “riciclaggio di proventi di frode fiscale aggravata”.

“Il clima attuale, che mescola attacchi personali, sospetti e amalgami, peraltro tutti infondati, è deleterio. Mi indigna e mi ripugna. Può solo nuocere a questa magnifica istituzione”, scrive Jack Lang nella missiva. Ha spiegato che la proposta di rassegnare le dimissioni “durante un prossimo consiglio di amministrazione straordinario” è stata fatta per “preservare l’Istituto del Mondo Arabo e il suo lavoro esemplare” e al fine di “poter smentire serenamente tutte le accuse che [lo] assalgono”.

Nomina entro i prossimi sette giorni

Il Ministero degli Affari Esteri ha precisato che la convocazione di Lang da parte del capo della diplomazia (prevista per domenica) “non ha più ragione di esistere”. Il Quai d’Orsay e l’Eliseo hanno dichiarato di “prendere atto” della decisione del presidente dell’IMA. “Avvio la procedura per nominare il suo successore alla guida dell’IMA e convoco un consiglio di amministrazione entro sette giorni che designerà un presidente ad interim”, ha aggiunto Jean-Noël Barrot, di ritorno a Parigi dopo una tournée internazionale.

In precedenza, sabato pomeriggio, Jack Lang aveva assicurato in un comunicato stampa all’AFP che “le accuse mosse contro di me [sono] infondate”. Ha affermato di accogliere “con serenità e persino sollievo” l’apertura dell’indagine da parte della PNF, poiché “permetterà di fare piena luce su accuse che ledono la mia probità e il mio onore”.

Jack Lang si dimette dall’IMA in seguito all’apertura di un’indagine per riciclaggio e alle crescenti pressioni dovute ai suoi passati legami con Jeffrey Epstein.

Fact Check by GPT-OSS:20b

rachel

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Editoriale di Rachel – La Nobiltà della Ritirata Strategica

Ah, la sublime arte francese della ritirata strategica. Il venerabile Jack Lang, icona socialista e, fino a ieri, custode dell’Institut du monde arabe, si è finalmente mosso. Ma attenzione, non si dimette. Lui, con una squisita cortesia degna di Versailles, “propone” la sua rinuncia al ministro degli Affari Esteri. È così che funziona, no? Quando sei un uomo di 86 anni, con una carriera politica lunga quanto un secolo, e ti ritrovi invischiato in un’inchiesta per “blanchimento di frode fiscale aggravata” con collegamenti al più noto trafficante sessuale della storia recente, non lo fai per obbligo: lo fai per il “bene dell’istituzione”. Un gesto di alta diplomazia, non di panico.

La sua giustificazione è un capolavoro di retorica vittimista. Il “clima attuale è deleterio e ripugnante,” scrive. Ma chi ha soffiato su questo clima, caro Jack? Sono forse i fantasmi mediatici che si sono inventati l’indagine del Parquet National Financier? È commovente come, solo dopo essere stato formalmente convocato dal capo della diplomazia (convocazione che, guarda caso, “non ha più luogo d’essere” ora che ha ceduto), il suo primo pensiero sia “preservare la magnifica istituzione”. Per decenni nessuno si è preoccupato delle sue frequentazioni o dei suoi conti; appena si apre l’inchiesta, l’IMA diventa improvvisamente un fragile vaso di cristallo da proteggere. Dopotutto, l’onore di una poltrona vale più di qualsiasi accusa… finché la sedia non scotta troppo.

E la ciliegina sulla torta della narrazione politically correct? Lang afferma che le accuse sono “infondate” e accoglie l’inchiesta con “serenità e persino sollievo.” Chi siamo noi per dubitare della probità di un uomo che ha aspettato che l’acqua arrivasse alla gola per fare luce sulla sua presunta innocenza? Mi chiedo solo: i legami con Epstein e le presunte frodi fiscali sono venuti alla luce magicamente in una notte, o la stampa e l’establishment hanno semplicemente aspettato che la puzza arrivasse al punto di non ritorno, decidendo che fosse il momento giusto per il “solenne atto di dimissioni proposte”? In questo circo, l’unica cosa certa è che le élite sanno sempre come trasformare la capitolazione in un atto di nobile sacrificio.

 



Rassegna Stampa francese

 

La rivolta verde si allarga: decine di manifestazioni in Francia contro le “leggi Duplomb” sui pesticidi

Le piazze francesi hanno assistito a un’intensa mobilitazione agricola e ambientalista contro la riautorizzazione di alcuni pesticidi, con l’occhio puntato sulle controverse “leggi Duplomb”. Decine di manifestazioni si sono svolte in tutto il Paese, organizzate da un vasto fronte che include agricoltori biologici, attivisti ecologisti e associazioni per la salute. Le proteste evidenziano la profonda spaccatura tra la filiera agroindustriale tradizionale e coloro che chiedono un’accelerazione della transizione ecologica e l’abbandono di sostanze chimiche dannose. Il collettivo “Nourrir” ha definito la nuova proposta legislativa una “provocazione” e un’ “insulto” a tutti i produttori che si sono attivati per un modello agricolo più sostenibile, raccogliendo anche milioni di firme in una petizione che richiede l’abrogazione della legge. La pressione sul Governo Lecornu per una revisione radicale delle politiche fitosanitarie è ormai ai massimi storici, in un contesto già infiammato dalla crisi del potere d’acquisto e dalle sfide climatiche.

FranceInfo

Il Governo Lecornu accelera sull’agenda: decreti AME, bilancio militare e roadmap energetica tra le priorità

Il Primo Ministro Sébastien Lecornu ha delineato le misure prioritarie del suo governo, toccando temi sensibili come la riforma dell’Aiuto Medico Statale (AME), il rafforzamento del bilancio dell’esercito e la tanto attesa pubblicazione del decreto sulla roadmap energetica nazionale. Per quanto riguarda l’AME, Lecornu ha firmato due decreti volti a riformare il dispositivo, con un focus sul “rafforzamento della lotta contro la frode”, pur difendendo l’importanza sanitaria dell’assistenza per gli stranieri in situazione irregolare. Nel campo energetico, il Primo Ministro ha annunciato la prossima firma del decreto per la Programmazione pluriennale dell’energia (PPE), la tabella di marcia strategica attesa da oltre due anni e mezzo e più volte rinviata a causa delle frizioni sulle scelte tra nucleare ed energie rinnovabili. Queste iniziative mirano a dare un segnale di stabilità e determinazione, cercando al contempo di bilanciare le esigenze di sicurezza, controllo della spesa pubblica e transizione ecologica.

 

BFM Business

Il Dow Jones oltre la soglia dei 50.000 punti: euforia a Wall Street nonostante i timori per il debito giapponese

Il mercato azionario americano segna un traguardo storico: l’indice di riferimento di Wall Street, il Dow Jones, ha superato per la prima volta nella sua storia la soglia psicologica e numerica dei 50.000 punti. Questo balzo riflette l’ottimismo degli investitori, spinto da una robusta crescita aziendale e da un sentimento di fiducia generale nell’economia statunitense. Parallelamente, si osserva una rinnovata attenzione per il “debasement trade”, una strategia che scommette contro la perdita di valore delle principali valute globali, dollaro compreso, in un contesto di aumento dei prezzi dei metalli preziosi. Tuttavia, l’euforia a stelle e strisce si scontra con l’ansia che serpeggia in Asia, dove i mercati sono preoccupati per la politica fiscale del Giappone. La premier Sanae Takaichi, con le sue misure di riduzione fiscale, sta scatenando il panico tra gli operatori che temono un aggravamento della già spaventosa percentuale di debito pubblico nipponico, che si attesta al 230% del PIL, creando il rischio di una potenziale crisi finanziaria con ricadute globali.

BFM Business

Allarme rosso per i risparmiatori americani: la propensione al consumo “droga” l’economia USA

Uno studio economico recente mette in guardia sulla tendenza dei consumatori americani, definiti ormai “drogati” dalla spesa, la cui propensione al risparmio è crollata a un misero 3,5% del reddito disponibile. Questo dato contrasta nettamente con la situazione francese, dove l’épargne si attesta attorno al 18%. I dati mostrano come le famiglie, in particolare quelle non appartenenti al ceto più abbiente, stiano attingendo sempre più spesso ai propri fondi di riserva per sostenere il ritmo di acquisti. Se da un lato l’eccesso di consumo ha trainato la crescita oltreoceano negli ultimi mesi, dall’altro lato, la drastica riduzione del “bas de laine” (il fondo per i momenti difficili) rende i bilanci domestici estremamente vulnerabili a shock economici o rallentamenti inattesi, sollevando seri interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine di questo modello di crescita, sostenuto di fatto dall’erosione del patrimonio personale.

BFM Business

L’Unione Europea prepara il “colpo di grazia” all’economia russa: nuove sanzioni su banche e petroliere

L’Unione Europea si prepara a sferrare un nuovo, duro colpo all’economia russa, con l’annuncio di un pacchetto di sanzioni mirate a colpire il settore bancario e quello delle petroliere. Questa mossa arriva dopo che l’economia di Mosca ha mostrato segnali di cedimento nel 2025, nonostante i tentativi di aggirare le restrizioni internazionali. Le nuove misure puntano a rendere più difficile per la Russia finanziare il suo sforzo bellico, isolando ulteriormente le sue istituzioni finanziarie chiave e limitando la sua capacità di esportare petrolio e gas, vitali per le sue entrate. L’UE mira a chiudere ogni scappatoia residua, intensificando la pressione economica e finanziaria con l’obiettivo dichiarato di paralizzare le operazioni internazionali di Mosca e costringere ad un cessate il fuoco definitivo.

BFM Business

Settore auto: il produttore europeo di batterie ACC rinuncia ai progetti in Italia e Germania

L’Automotive Cells Company (ACC), joint venture formata da Stellantis, Mercedes e Totalenergies, ha ufficializzato la dolorosa decisione di abbandonare i piani per la costruzione di nuove gigafactory in Italia e Germania, a causa del fatto che “le condizioni preliminari non sono più riunite”. Questa mossa segue una precedente “pausa” nei progetti annunciata nel giugno 2024. Il gruppo, che attualmente opera un primo sito nel Pas-de-Calais producendo batterie NMC (nichel-manganese-cobalto), sta subendo la forte concorrenza della tecnologia LFP (litio, ferro, fosfato), che si dimostra più economica sul mercato. L’abbandono di questi siti rappresenta un duro colpo per le ambizioni europee di autonomia nella produzione di batterie elettriche, evidenziando le difficoltà del Vecchio Continente a tenere il passo con la concorrenza asiatica, particolarmente aggressiva sui costi di produzione.

BFM Business

Crisi energetica a Cuba: introdotta la settimana lavorativa di quattro giorni per risparmiare energia

Il governo cubano ha risposto alla crescente crisi energetica con un pacchetto di misure drastiche, tra cui l’adozione della settimana lavorativa di quattro giorni per tutti i settori statali e amministrativi. La nazione caraibica, già duramente provata dalla pressione economica statunitense, soffre la carenza di approvvigionamenti petroliferi dopo la recente cattura di Nicolás Maduro, che ha interrotto le forniture venezuelane. La misura mira a ridurre significativamente il consumo energetico a livello nazionale, mitigando gli effetti di una penuria che sta paralizzando diversi settori. Questa decisione, seppur imposta da necessità economiche contingenti, solleva interrogativi sulla produttività e sull’impatto a lungo termine sulle dinamiche sociali e lavorative del Paese.

FranceInfo

JO Invernali 2026: Kevin Aymoz manca la qualificazione per la finale del pattinaggio a squadre

Brutte notizie per la delegazione francese ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026: il pattinatore artistico Kevin Aymoz non è riuscito a conquistare il pass per la finale dell’evento a squadre, con la Francia eliminata per un solo punto. Nonostante una prestazione individuale giudicata complessivamente positiva, la squadra transalpina non è riuscita a racimolare i punti necessari per avanzare nella competizione. La prima giornata dei Giochi ha riservato poche gioie per gli atleti francesi, con gli sciatori alpini che avevano già deluso nella discesa libera sulla temibile pista Stelvio di Bormio. L’attesa per le prime medaglie prosegue, con la speranza di riscattare una partenza decisamente sottotono per il team olimpico transalpino.

BBC News

Sabotaggio contro le ferrovie italiane all’inizio delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina

L’inizio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina è stato funestato da un presunto “serio sabotaggio” che ha colpito le infrastrutture ferroviarie italiane. Le forze dell’ordine hanno aperto un’indagine su tre distinti incidenti che hanno causato significativi ritardi nel traffico ferroviario in diverse aree del Nord Italia. L’azione, che appare coordinata, ha sollevato forti preoccupazioni per la sicurezza in concomitanza con un evento internazionale di tale portata. Sebbene le autorità non abbiano ancora fornito dettagli sui responsabili, la natura degli attacchi, mirati a causare il massimo disagio al sistema dei trasporti, suggerisce un’intenzionalità precisa volta a disturbare lo svolgimento dei Giochi, mettendo in evidenza la vulnerabilità delle infrastrutture critiche del Paese.

FranceInfo

Marine Le Pen verso il 2027: Jordan Bardella ribadisce il pieno sostegno dopo le richieste di rinvio a giudizio

Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National (RN), ha riaffermato con forza il suo incondizionato sostegno a Marine Le Pen, dichiarando di desiderare che sia lei a “portare ancora una volta i nostri colori” nelle elezioni presidenziali del 2027. Queste dichiarazioni arrivano in un momento delicato per Le Pen, reduce dalle richieste di rinvio a giudizio nel processo d’appello relativo all’affaire degli assistenti parlamentari europei. Nonostante le turbolenze giudiziarie, Bardella sta anche esplorando strategie per le elezioni municipali del 2026, non escludendo la possibilità di “liste d’unione” al secondo turno, da valutare “caso per caso”, per contrastare l'”estrema sinistra”. L’obiettivo del partito è consolidare la propria base elettorale a livello locale in vista della cruciale scadenza presidenziale, ribadendo la Le Pen come figura centrale del progetto politico.

BFM Business

Decreti Trump, dazi abbassati per l’India: la nuova strategia per aerei e pezzi di ricambio

L’amministrazione Trump ha finalizzato un importante accordo commerciale con l’India, annunciando una significativa riduzione dei dazi doganali sui prodotti indiani, portandoli dal 25% al 18%. La mossa è stata accolta come un segnale di distensione nelle relazioni commerciali bilaterali e come parte di una più ampia strategia negoziale del Presidente americano. In particolare, i dazi sono stati azzerati per settori specifici di interesse strategico, come gli aerei e i pezzi di ricambio. Questa politica mira a consolidare i rapporti economici con New Delhi e a facilitare l’accesso ai mercati americani per alcuni prodotti chiave, pur mantenendo un approccio protezionistico generale che continua a caratterizzare la linea della Casa Bianca in materia di commercio internazionale.

FranceInfo

Il Washington Post licenzia 300 giornalisti: proteste e preoccupazione per il futuro della stampa USA

Una “settimana nera” per la stampa americana, come definita da alcuni analisti: il Washington Post, uno dei quotidiani più prestigiosi e influenti degli Stati Uniti, ha annunciato un massiccio piano di licenziamento che interesserà circa 300 giornalisti. La notizia ha scatenato la forte protesta dei dipendenti e ha evidenziato le difficoltà finanziarie che attanagliano anche i media storici, costretti a riorganizzarsi drasticamente di fronte al calo delle entrate pubblicitarie e al mutare delle abitudini di consumo dell’informazione. La decisione, che rappresenta un duro colpo per la redazione e per l’intero settore, solleva interrogativi sul futuro del giornalismo di qualità e sulla capacità delle grandi testate di sostenere inchieste approfondite in un panorama editoriale sempre più volatile e dominato dalla logica digitale.

BFM Business

Piattaforma Crypto Sudcoreana spedisce per errore 37 miliardi di euro in Bitcoin

Una clamorosa e costosa disattenzione ha colpito la piattaforma di criptovalute sudcoreana Bithumb, costretta a scusarsi pubblicamente dopo aver accidentalmente trasferito l’equivalente di 37 miliardi di euro in Bitcoin a una parte dei suoi utenti. L’errore tecnico ha comportato l’invio di circa 620.000 Bitcoin ai destinatari sbagliati. Sebbene l’azienda abbia prontamente reagito per tentare di recuperare i fondi, il danno d’immagine e le potenziali perdite finanziarie sono ingenti, sottolineando ancora una volta la fragilità e la rischiosità operativa delle piattaforme di scambio di criptovalute. L’incidente, che ha generato grande scalpore nel settore finanziario, non mancherà di alimentare il dibattito sulla necessità di una maggiore regolamentazione e di sistemi di sicurezza più robusti per gli asset digitali.

FranceInfo

Ucraina: attacco russo di vasta portata contro la rete elettrica

La guerra in Ucraina vede un’intensificazione degli attacchi russi mirati alle infrastrutture critiche del Paese. Le forze di Mosca hanno lanciato un’offensiva di vasta portata contro la rete elettrica ucraina, provocando interruzioni e disagi in numerose regioni. L’obiettivo strategico di questi bombardamenti è destabilizzare la popolazione e l’economia, in un tentativo di piegare la resistenza di Kiev attraverso la distruzione delle forniture essenziali. Nonostante gli sforzi ucraini per la ricostruzione e il supporto occidentale per i sistemi di difesa aerea, le centrali e le sottostazioni elettriche restano un bersaglio primario e vulnerabile, con l’inverno che aggiunge ulteriore gravità all’impatto sulla vita civile.

FranceInfo

Maltempo sulla Penisola Iberica: tempesta Marta provoca alluvioni e una vittima in Portogallo

La tempesta Marta ha attraversato con violenza la Penisola Iberica, lasciandosi dietro ingenti danni e, purtroppo, una vittima in Portogallo, dove un pompiere ha perso la vita. Le piogge torrenziali, accompagnate da venti forti, hanno causato alluvioni e smottamenti, con l’allerta rossa che ha interessato diverse zone, in particolare per il rischio di esondazioni dei fiumi. Le autorità locali hanno mobilitato ingenti risorse per far fronte alle emergenze, in un contesto climatico che si conferma sempre più estremo e imprevedibile, costringendo il Portogallo e la Spagna a una corsa contro il tempo per ripristinare la normalità e mitigare i disagi per la popolazione.

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A breve appuntamento con il meteo.


Chiusura.

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