Francia24: Sabotaggio TGV, possibile pista anarchica – Macron cambia idea sul Mercosur? – Online la Grokipedia – Torna l’Espresso Riviera

Di Redazione Francia24
28 Oct 2025

Sabotaggio sulla TGV, Mercosur nel mirino, uragano in Giamaica. Editoriale di Rachel, Koan del giorno e Grokopedia : le notizie che scuotono la Francia e il mondo.

Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per martedì 28 ottobre 2025, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Sabotaggio sulla linea TGV Sud-Est: la pista anarchica si fa strada

Ne abbiamo parlato ieri quasi in tempo reale: La Francia è stata scossa da un presunto atto di sabotaggio che ha paralizzato la linea ad alta velocità nel Sud-Est del Paese, causando ritardi e cancellazioni per circa 50.000 viaggiatori. Gli inquirenti stanno privilegiando la pista di un incendio doloso appiccato ai cavi della rete ferroviaria da parte della “mouvance d’ultragauche”. Il modus operandi, simile ad azioni già attribuite a gruppi anarchici in passato, e la scelta di un periodo di forte affluenza per massimizzare la visibilità dell’azione, rafforzano questa ipotesi. Il traffico ferroviario è tornato alla normalità dopo ore di disagi, ma l’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza delle infrastrutture nazionali e sulle minacce interne.

 

Accordo UE-Mercosur: Macron sotto pressione, le associazioni chiedono chiarezza e un blocco definitivo

 

Il controverso accordo di libero scambio tra Unione Europea e Mercosur torna al centro del dibattito politico in Francia, con 44 organizzazioni che alzano la voce, chiedendo al Presidente Emmanuel Macron di “chiarire” la posizione della Francia e di adoperarsi per un blocco definitivo del testo. Una richiesta che arriva dopo un’apparente inversione di rotta di Macron che, pur avendo definito l’intesa un “cattivo testo” a febbraio, a fine ottobre ha ammesso che gli aggiustamenti proposti dalla Commissione Europea “vanno nella giusta direzione”.

Le associazioni, che spaziano dall’ambiente all’agricoltura, temono che Parigi possa cedere a compromessi che penalizzerebbero settori chiave dell’economia e gli standard sociali ed ecologici europei, esortando il Presidente a mantenere una linea ferma contro un accordo che considerano lesivo degli interessi nazionali e comunitari. E lesivo lo e’: ricordiamo che in base a questa nuova iniziativa della non eletta commissione europea, prodotti agricoli a basso costo, provenienti da zone dove non esiste nessuna delle costose e burocratiche regolamentazioni europee, saranno o sarebbero liberi di invedere i nostri supermercati, mettendo fuori mercato i tartassati agricoltori e allevatori locali.

 

L’editoriale di Rachel

Editoriale di Rachel – Accordi nel vento, o la danza delle inversioni presidenziali?

Oh, la dolce arte della politica europea, dove le posizioni si flettono come rami al vento, e gli accordi commerciali spuntano e svaniscono come funghi dopo una pioggia. Ecco che il famigerato patto UE-Mercosur riemerge dalle nebbie, con il nostro Presidente Macron al centro di un turbine di pressioni. Da un lato, 44 associazioni – un bel coro di ambientalisti, agricoltori e difensori degli standard – lo implorano di “chiarire” e bloccare definitivamente questo testo maledetto. Dall’altro, lui che a febbraio lo bollava come un “cattivo testo”, ma a fine ottobre annuisce agli aggiustamenti della Commissione Europea, mormorando che “vanno nella giusta direzione”. Inversione di rotta? O solo un elegante passo di valzer per non pestare i piedi a Bruxelles?

Qui in redazione, osservando il panorama dalla nostra finestra affacciata su un’Europa sempre più intrecciata, ci chiediamo: ma chiarezza per chi? Per i contadini francesi, già schiacciati da regolamenti bizantini e tasse asfissianti, che vedrebbero i loro scaffali invasi da bistecche argentine e soia brasiliana a prezzi stracciati? Prodotti cresciuti senza il nostro arsenale di norme ecologiche e sociali, liberi di galoppare nei supermercati come cavalli selvaggi. O forse per la Commissione, quella entità non eletta che continua a spingere per questi mega-accordi, convinta che il libero scambio sia la panacea universale, anche se significa sacrificare i nostri allevatori sull’altare del globalismo low-cost?

E mentre le associazioni urlano al lesivo – e come dar loro torto? – Macron oscilla, promettendo fermezza ma flirtando con compromessi. È la vecchia storia: dire una cosa, farne un’altra, e sperare che nessuno noti il trucco. Ma in un mondo dove i trattori bloccano le strade e le petizioni piovono come foglie autunnali, quanto può durare questa ambiguità? Forse è ora di piantare i piedi a terra, signor Presidente. Altrimenti, l’unico blocco definitivo sarà quello dei voti alle urne. Ah, la Francia e i suoi accordi! Sempre un tango imprevedibile.

koan rachel

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: “Un accordo ha la natura del commercio equo o no?”

“Sì,” rispose Zhaozhou.

“Allora perché invade i campi con frutti stranieri?” chiese il monaco.

E Zhaozhou: “Conosce il suo cammino, ed è per questo che si maschera da opportunità.”

Un’altra volta un monaco chiese a Zhaozhou: “Un accordo ha la natura del commercio equo o no?”

“No.”  rispose Zhaozhou

Non soddisfatto, il monaco disse: “Tutti gli scambi promettono equilibrio. Perché un accordo non lo ha?”

E Zhaozhou: “Perché si sta risvegliando nel regno delle illusioni burocratiche.”

Giamaica nel mirino di Melissa: l’uragano di categoria 5 minaccia “distruzioni ingenti”

 

La Giamaica è in stato di massima allerta mentre l’uragano Melissa, salito alla categoria 5 con venti che sfiorano i 280 chilometri orari, si avvicina pericolosamente all’isola. Il Premier giamaicano Andrew Holness ha avvertito che si prevedono “distruzioni ingenti”, sottolineando che nessuna infrastruttura nella regione è probabilmente in grado di resistere a una tempesta di tale portata. Il Centro Nazionale Uragani ha emesso un severo avviso, preannunciando inondazioni improvvise catastrofiche, numerosi smottamenti e la possibilità di rottura totale delle strutture, con conseguenti interruzioni prolungate di elettricità e comunicazioni. Le autorità hanno esortato la popolazione a prestare estrema cautela e molti residenti hanno lasciato le proprie case per rifugiarsi in aree più sicure, mentre i soccorsi sono impegnati a rispondere alle prime chiamate per alberi e linee elettriche abbattute.

 

 

Cyberbullismo contro Brigitte Macron: dieci a giudizio per molestie online

Si è aperto il processo contro dieci persone accusate di cybermolestie sessiste nei confronti di Brigitte Macron, la Première Dame francese. Tra gli imputati figurano figure note nel panorama della disinformazione online, come “Zoé Sagan” e “Amandine Roy”. Il caso solleva nuovamente l’attenzione sulla virulenza degli attacchi online e sulla protezione delle personalità pubbliche. Le accuse vertono su commenti denigratori e diffamatori diffusi attraverso i social media, un fenomeno crescente che mina la dignità e la reputazione delle vittime.

 

Google si affida al nucleare per l’IA: centrale riattivata entro il 2029

 

Sulla scia di Microsoft, anche Google si rivolge all’energia nucleare per alimentare i suoi crescenti bisogni di intelligenza artificiale. Il gigante californiano ha annunciato la riattivazione entro il 2029 della centrale nucleare di Duane Arnold, in Iowa, chiusa cinque anni fa. Si tratta del terzo progetto di riapertura di una centrale nucleare reso noto in poco tempo, evidenziando una tendenza che vede i colossi tecnologici scommettere sul nucleare come soluzione a lungo termine per garantire un approvvigionamento energetico stabile e a basse emissioni di carbonio per i data center sempre più energivori, necessari allo sviluppo e al funzionamento dell’IA.

 

Kering si “industrializza” con Luca de Meo: l’ex capo Renault rivoluziona il lusso

Luca de Meo, l’ex numero uno di Renault e artefice del suo spettacolare risanamento, sta portando le sue rigorose “metodi industriali” nel cuore del gruppo del lusso Kering, di cui è al timone da settembre 2025. Dismissioni, razionalizzazione delle reti di vendita e ottimizzazione dei cicli di prodotto: dietro il luccichio e la creatività del settore, si impone una cultura di efficienza e rigore. De Meo sta operando una vera e propria rivoluzione, riducendo i tempi di creazione di un prodotto da un anno a sei mesi e annunciando la soppressione di posti di lavoro e la chiusura di negozi per snellire l’azienda e aumentarne la redditività.

 

Amazon prepara tagli massicci: 30.000 licenziamenti in vista

 

Secondo le ultime indiscrezioni diffuse dall’agenzia Reuters, il gigante americano dell’e-commerce Amazon si starebbe preparando a una massiccia ondata di licenziamenti, con circa 30.000 tagli di posti di lavoro previsti a partire da martedì. Se confermati, questi tagli segnerebbero la più grande riduzione della forza lavoro aziendale di Amazon negli ultimi anni, indicando un periodo di profonda ristrutturazione e riorganizzazione interna per il colosso di Jeff Bezos, in un contesto economico globale in continua evoluzione e con pressioni sulla redditività.

 

Bollette energetiche, allarme in Francia: il 36% delle famiglie in difficoltà

 

Una ricerca del mediatore nazionale dell’energia rivela un dato allarmante in Francia: il 36% delle famiglie fatica a pagare le proprie bollette energetiche, un livello record che è raddoppiato negli ultimi cinque anni. Tre quarti dei francesi dichiarano inoltre di limitare il consumo di riscaldamento per ragioni finanziarie. La situazione evidenzia una crescente crisi energetica che colpisce duramente i bilanci familiari, spingendo un numero sempre maggiore di persone a sacrifici per far fronte ai costi in costante aumento.

Bilancio 2026: braccio di ferro all’Assemblea, governo a rischio senza accordo

 

Il dibattito sul bilancio 2026 all’Assemblea Nazionale francese si infiamma, con il deputato socialista Philippe Brun che avverte: “Se l’Assemblea nazionale non trova un accordo entro martedì, tutto crollerà e il governo cadrà”. Nonostante le tensioni, un punto d’incontro è stato trovato sulla supertassa sugli utili delle grandi imprese, il cui rendimento è stato aumentato da 4 a 6 miliardi di euro. Tuttavia, i deputati hanno bloccato altre misure chiave, come il congelamento del barème della CSG (Contributo Sociale Generalizzato), che avrebbe pesato fino a 1.020 euro all’anno sulle coppie a basso reddito, e hanno eliminato una sovrattassa che avrebbe colpito le mutue e le assicurazioni sanitarie, destinata a finanziare la sospensione della riforma delle pensioni. Il cammino del bilancio rimane dunque irto di ostacoli, con il destino del governo appeso a un filo.

 

Terremoto di magnitudo 6.1 scuote la Turchia occidentale

 

Un terremoto di magnitudo 6.1 ha colpito la Turchia occidentale, causando forte apprensione tra la popolazione. Le scosse sono state avvertite distintamente in diverse città della regione, svegliando molti residenti nel cuore della notte. Al momento non si hanno notizie immediate di danni significativi o vittime, ma le autorità stanno monitorando la situazione e le squadre di soccorso sono in stato di allerta per qualsiasi evenienza.

 

La difficile accettazione dell’omosessualità in politica: il documentario di Franck Riester

L’ex ministro francese Franck Riester si apre in un documentario toccante sulla sua esperienza di uomo apertamente omosessuale in politica, rivelando le difficoltà e le sfide che ha dovuto affrontare. Nel documentario, Riester condivide la sua prospettiva su come l’orientamento sessuale possa influenzare la carriera pubblica e la percezione nell’arena politica, offrendo uno sguardo intimo su un tema ancora spesso tabù e contribuendo a promuovere una maggiore inclusione e accettazione nel mondo istituzionale.

 

Crisi climatica: la stagione natalizia “ruba” il posto ad Halloween

È ancora ottobre, ma le vetrine dei negozi e le pubblicità televisive sono già invase da addobbi e tematiche natalizie. La stagione di Halloween sembra quasi “saltata”, soppiantata da un anticipo sempre maggiore del Natale. Questa tendenza, secondo gli analisti, nasce da un mix di fattori: il bisogno di conforto dei consumatori in tempi incerti, strategie commerciali aggressive e nuovi ritmi di consumo che spingono a prolungare le festività per massimizzare le vendite. Il risultato è un appiattimento delle tradizioni e un’anticipazione che, per molti, snatura il significato delle festività.

 

Ucraina: ONU denuncia nuovi crimini contro l’umanità da parte della Russia

Una nuova indagine delle Nazioni Unite accusa la Russia di aver commesso ulteriori crimini contro l’umanità in Ucraina. Il rapporto, che non fornisce dettagli specifici sugli eventi o le località, evidenzia gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario, aggiungendo un nuovo capitolo alle crescenti accuse contro Mosca per la condotta del conflitto. La denuncia dell’ONU ribadisce l’urgenza di un’azione internazionale per garantire giustizia e responsabilità.

Grokipedia: la Wikipedia basata sull’intelligenza artificiale

È aperta da ieri Grokipedia, la Wikipedia basata sull’intelligenza artificiale — l’ennesima iniziativa di X.

Si tratta di un passaggio importante e di un’evoluzione del modello Wikipedia, ormai datato all’epoca del web 2.0.

Dalla Wikipedia tradizionale alla nuova era

Wikipedia era — ed è tuttora — un’idea interessante: un archivio in cloud di articoli modificabili da chiunque, con l’obiettivo di trattare anche gli argomenti controversi in modo oggettivo.

L’idea di fondo era che l’intelligenza collettiva potesse fornire una visione più equilibrata rispetto al singolo giornalista.

Il problema dei “gatekeeper”

La realtà, però, si è purtroppo rivelata diversa.

Nel mondo — e in Italia non fa eccezione — esistono i cosiddetti gatekeeper, persone che sembrano dedicare la loro vita a controllare e correggere ciò che scrivono gli altri.

Immarcabilmente, si tratta di individui che condividono la visione dominante, come molti giornalisti: gli stessi che, fino alla settimana scorsa, sostenevano che Milei non avesse alcuna chance di essere rieletto in Argentina e che l’economia del Paese fosse un disastro.

I risultati, come sappiamo, sono stati opposti.

Un’esperienza diretta di censura

Ne abbiamo anche un’esperienza personale.

La nostra editrice, Antonella Fava, aveva scritto un lungo e appassionato articolo per Wikipedia dedicato a Playradio.

Ebbene, l’articolo è stato censurato da uno dei gatekeeper, in quanto ritenuto una forma di pubblicità per RCS.

Secondo la logica di chi lo ha rimosso, si trattava probabilmente di uno dei tanti tentacoli del “mondo capitalista”.

Grok cambia le regole

Con Grokipedia, invece, nessun umano può metterci le mani.

La correttezza delle informazioni è garantita direttamente da Grok, esattamente come il fact-checking delle notizie sul nostro canale Master e su Bluesky è controllato da Gemini 3.5.

Tutti possono accedere a Grokipedia cliccando [qui].

Ritornano i treni turistici per Nizza

La compagnia ferroviaria italiana Treni Turistici Italiani, controllata dal gruppo FS, ha annunciato un potenziamento significativo dei suoi servizi per la prossima stagione estiva. Tra le novità, spiccano due collegamenti settimanali andata e ritorno tra Roma e Marsiglia, una nuova linea tra Milano e Avignone, e il rilancio del servizio verso la Valle delle Meraviglie. Queste iniziative mirano a rafforzare i legami turistici tra i due Paesi, capitalizzando sul successo ottenuto nelle prove del 2025.

Il Ritorno dell’Espresso Riviera: Dal Test al Successo Consolidato

L’Espresso Riviera tornerà operativo nel 2026, come confermato all’inizio di ottobre da Treni Turistici Italiani. Nel 2025, questo treno turistico ha operato un solo collegamento settimanale nei fine settimana tra luglio e agosto, collegando Roma a Marsiglia. “Si trattava di un esperimento per la nostra azienda, e i risultati sono stati eccellenti con un tasso di occupazione del 92%. Abbiamo persino dovuto aggiungere due vagoni, passando da 7 a 9, per soddisfare la domanda”, ha spiegato Luigi Cantamessa, direttore generale della compagnia.

Il treno offre vagoni letto per una o due persone e cuccette in partenza da Roma, trasformandosi in un convoglio diurno confortevole da Genova in poi, con salottini privati e servizio di ristorazione a bordo. Questa formula ha attirato 3.042 passeggeri, di cui il 30% italiani e il 43% francesi, che hanno preferito il comfort alla velocità per raggiungere le località costiere.

Un Programma 2026 Più Ricco e Flessibile

Per il 2026, l’Espresso Riviera vedrà un ampliamento con due collegamenti settimanali, uno dei quali nei weekend, e treni più lunghi composti da 11 vagoni, da giugno a metà settembre. “Se la richiesta sarà elevata, potremmo considerare di passare a tre viaggi settimanali”, ha aggiunto Cantamessa. Inoltre, sono previsti due collegamenti diurni settimanali tra Milano e Avignone, sempre in periodo estivo, per facilitare l’accesso alle località balneari della Riviera italiana, della Costa Azzurra e della Provenza.

Il successo dell’iniziativa è stato celebrato da rappresentanti politici e operatori economici francesi e italiani durante un incontro a Nizza all’inizio di ottobre 2025.

Novità anche per la Valle della Roya e le Meraviglie

L’offerta si arricchisce ulteriormente nella valle della Roya, dove Treni Turistici Italiani intende riprogrammare il servizio verso la Valle delle Meraviglie. Nell’estate passata, i 10 collegamenti andata e ritorno tra Cuneo e Ventimiglia hanno registrato il tutto esaurito. “Grazie a un’ottima collaborazione con la SNCF, stiamo valutando la possibilità di introdurre un servizio costiero da Torino via Cuneo e Breil-sur-Roya, con diramazioni verso Imperia o Nizza, una volta completati i lavori sulla linea”, ha precisato Cantamessa.

I Collegamenti Quotidiani: Miglioramenti in Vista, ma Ancora Ritardi

Per i pendolari transfrontalieri, invece, occorrerà attendere ulteriori sviluppi per un miglioramento delle connessioni ferroviarie quotidiane. “Nel solco del Trattato del Quirinale, il progetto Alcotraité mira a identificare gli ostacoli principali alla cooperazione frontaliera e a proporre soluzioni concrete. Ha riunito autorità regionali e operatori dei trasporti per armonizzare gli orari dei treni su entrambi i lati del confine, facilitando le coincidenze e risolvendo i problemi di biglietteria”, ha dichiarato Laurence Boetti-Forestier, consigliera regionale della regione Sud-PACA delegata alle relazioni transfrontaliere.

Le prime migliorie potrebbero materializzarsi già nel 2026. In Liguria, i lavori in corso alla stazione di Ventimiglia permetteranno di evitare il cambio di locomotiva tra Francia e Italia, dovuto alle differenze di voltaggio. Due binari saranno operativi entro la fine del 2025, con conclusione del cantiere prevista per il 2027.

Per quanto riguarda collegamenti più rapidi tra Nizza e Genova – oggi oltre 3 ore per 200 km – i viaggiatori dovranno pazientare. “Il progetto per l’ultimo tratto del raddoppio della linea ferroviaria, 32 km tra Finale e Andora, dovrebbe essere approvato entro fine anno, con finanziamenti già assicurati”, ha confermato Marco Scajola, assessore regionale ai trasporti della Liguria. Tuttavia, data la complessità dell’opera, che include 25 km di tunnel, ci vorranno almeno 6-7 anni per completarla.

Chiusura

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