Francia24: Tasso Libretto A in calo, prezzo elettricità, tariffe pedaggi… Cosa cambia dal 1° febbraio – ICE e la francese CapGemini: filiale in vendita – Meteo Parigi e Milano

Di Redazione Francia24
2 Feb 2026

Tutto quanto cambia in Francia dal 1 febbraio… la crisi in Ucraina con 16 vittime civili, il giallo Iran-USA su un possibile accordo, le conseguenze economiche delle retate ICE negli Stati Uniti, la vendita della filiale Capgemini per ragioni etiche e il dossier Epstein riaprono il lunedì di cronaca internazionale ed economica.

Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per lunedì 02 febbraio 2026, in streaming, podcasting tramite chatbot IA su Francia24.com e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza sono Marco Hugo Barsotti

 

Tasso del Libretto A in calo, prezzo dell’elettricità, tariffe dei pedaggi… Cosa cambia dal 1° febbraio

Notizie più o meno positive per il portafoglio. A partire da domenica 1° febbraio, entrano in vigore nuove tariffe e regole riguardanti gli abbonamenti all’elettricità, i pedaggi autostradali, le spese bancarie e i pacchetti di sigarette.

Le Bollette dell’Elettricità in Leggero Calo

A partire dal 1° febbraio, il prezzo dell’abbonamento diminuirà per tutti i contratti di fornitura di elettricità. Questo avviene in seguito a una riduzione del Contributo Tariffario di Trasporto (CTA), una tassa inclusa nel costo dell’abbonamento che finanzia il regime pensionistico dei dipendenti delle industrie elettriche e del gas. La sua aliquota passerà dal 21,93% al 15%, rappresentando “una riduzione dell’ordine di 10 euro all’anno sul prezzo dell’abbonamento di elettricità per una famiglia”. Questa diminuzione riguarda tutti i tipi di contratti, sia a tariffa regolamentata che a offerta di mercato, e si applica sia ai privati che ai professionisti, indipendentemente dal consumo.

Oltre a questa parte fissa della bolletta, anche il costo dell’elettricità stessa dovrebbe evolvere per i clienti a tariffa regolamentata. La Commissione di Regolazione dell’Energia ha proposto al governo un “leggerissimo calo” dello 0,83% del prezzo del kWh. Per i piccoli consumatori, questo piccolo aiuto non sarà molto percepibile. Al contrario, per i “consumatori più grandi, come alcuni artigiani (in particolare i panettieri)”, dovrebbe rappresentare “fino a 200 euro all’anno”.

Diminuiscono i Prezzi del Gas

Come per l’elettricità, la bolletta del gas diminuirà a partire da domenica per i clienti il cui contratto segue il prezzo di riferimento comunicato mensilmente dalla Commissione di Regolazione dell’Energia. Il prezzo medio per kWh scenderà a 0,130 euro (-1,6% rispetto a gennaio) per la cottura e l’acqua calda, e a 0,100 euro per kWh (-2,1%) per il riscaldamento.

Rendimenti Meno Generosi per i Libretti di Risparmio Regolamentati
Entreranno in vigore nuovi tassi per i libretti regolamentati. Quelli del Libretto A, del Libretto di Sviluppo Sostenibile e Solidale (LDDS) e del Libretto Giovani scenderanno leggermente, passando all’1,5% (contro l’1,7% precedente).
La tendenza è la stessa per il Libretto di Risparmio Popolare (LEP), destinato alle famiglie più modeste, il cui tasso scenderà al 2,5%, contro il 2,7% attuale. Questo prodotto ha tuttavia beneficiato di un intervento a suo favore: se avesse seguito la formula di calcolo, il tasso sarebbe dovuto scendere all’1,9%. Il governo ha scelto di derogare alla regola, come raccomandato dalla Banca di Francia.

Un Aumento delle Tariffe dei Pedaggi Autostradali

I pedaggi autostradali aumenteranno in media dello 0,86% il 1° febbraio, come annunciato dal Ministero dei Trasporti a inizio dicembre. Questo adeguamento tariffario si applica ai veicoli privati sulle sette reti autostradali in concessione in Francia. Questo leggero aumento è il “più debole dal 2021” e “differisce a seconda delle regioni”.

EDITORIALE

E questa è l’agenzia. Ma attenzione, si tratta di aumento mese su mese. Per calcolarlo su base annua, da febbraio 2025 a febbraio 2026 occorre utilizzare la formula composta, compound growth rate.
E visto che le agenzie non lo fanno (o forse non capiscono proprio il concetto) facciamolo noi:

Il valore finale dopo n periodi è dato da:

Valore finale = Valore iniziale × (1 + tasso mensile)^numero di mesi

Quindi, l’aumento percentuale totale è:

Aumento % = [(1 + tasso mensile)^12 − 1] × 100

Dove:

  • tasso mensile = 0,86% = 0,0086 (in decimale)
  • numero di mesi = 12

Passo per passo

  1. Convertire la percentuale in decimale: 0,86% = 0,0086
  2. Aggiungere 1 al tasso mensile: 1 + 0,0086 = 1,0086
  3. Elevare alla potenza del numero di mesi: 1,0086¹² (Questo è il fattore di moltiplicazione totale dopo un anno)
  4. Sottrarre 1 per ottenere l’aumento netto: 1,0086¹² − 1
  5. Moltiplicare per 100 per avere la percentuale.

Risultato numerico

1,0086¹² ≈ 1,108224 Aumento netto = 1,108224 − 1 = 0,108224 In percentuale: +10,82% (arrotondato a due decimali)

Quindi, se ogni mese i pedaggi aumentassero dello 0,86% sul valore del mese precedente, dopo 12 mesi l’aumento cumulato sarebbe di circa +10,82% rispetto al prezzo iniziale (non solo 0,86% × 12 = 10,32%, perché la composizione fa crescere la base ogni volta).

Confronto rapido

  • Senza composizione (semplicemente 0,86% × 12): +10,32%
  • Con composizione mensile: +10,82% Differenza ≈ +0,50% grazie all’effetto compounding (gli aumenti si applicano anche sugli aumenti precedenti).

Conclusione: inflazione annua dichiarata inferiore al 2%, aumento dei prezzi delle autostrade superiore al 10%.

 

Nuove Modalità in Caso di Controversia con una Compagnia Aerea

Le regole per richiedere un rimborso del biglietto aereo in caso di ritardo significativo, annullamento o negato imbarco cambieranno. A partire dal 7 febbraio, in caso di controversia con la compagnia aerea, un passeggero non potrà più rivolgersi direttamente al tribunale e avrà l’obbligo di sollecitare un mediatore. Se la mediazione fallisce, i passeggeri che desiderano rivolgersi alla giustizia dovranno formulare la loro domanda tramite atto di citazione, e non più tramite semplice istanza al tribunale. Tuttavia, questo formalismo impone il ricorso a servizi di ufficiali giudiziari e avvocati, i cui onorari spesso superano l’importo del risarcimento richiesto (tra 250 e 600 euro), rendendo l’azione legale accessibile solo ai passeggeri con mezzi finanziari.

Tariffe Taxi Aggiornate

Come ogni anno, le nuove tariffe dei taxi entrano in vigore a partire dal mese di febbraio. A partire da domenica, in tutta la Francia, i taxi mantengono una tariffa minima fissa di 8 euro a corsa. Viene applicato un costo di presa in carico, che non può superare i 4,48 euro. A questo si aggiungono i chilometri percorsi. Salvo orari notturni o in alcuni casi specifici, il costo al chilometro deve essere di 1,30 euro, contro gli 1,29 euro precedenti.

 

Fact Check by GPT-OSS:20b

 

La cooperazione con l’ICE provoca indignazione: Capgemini mette in vendita la filiale che lavora per la polizia di immigrazione americana

Il gigante francese dell’informatica Capgemini ha annunciato in un comunicato stampa questa domenica 1° febbraio di mettere in vendita la sua filiale che lavora per la polizia di immigrazione statunitense (ICE), a seguito delle polemiche sollevate da un contratto.

Questa decisione segue l’indignazione suscitata la scorsa settimana dalle rivelazioni dell’associazione “l’Observatoire des multinationales”, riprese poi su France 2. Secondo tali informazioni, Capgemini aveva fornito all’ICE, l’agenzia federale mobilitata dal presidente americano Donald Trump in una vasta campagna anti-immigrazione, uno strumento per l’identificazione e la localizzazione di cittadini stranieri.

In un comunicato, il gruppo francese ha dichiarato che Capgemini “ha ritenuto che i consueti vincoli legali imposti negli Stati Uniti per la stipula di contratti con entità federali che svolgono attività classificate non consentissero al Gruppo di esercitare un controllo adeguato su alcuni aspetti delle operazioni di questa filiale”. L’azienda di consulenza digitale ha precisato che tale filiale rappresenta solo lo 0,4% del fatturato stimato del gruppo nel 2025 e meno del 2% del fatturato negli Stati Uniti.

Un contratto che “non era in corso di esecuzione”

In un messaggio interno inviato ai dipendenti mercoledì, il gruppo aveva chiarito che il contratto controverso, aggiudicato a dicembre, “non è in corso di esecuzione perché è oggetto di ricorso”. Ma questa comunicazione non è stata sufficiente a placare la polemica.

Da diversi giorni in Francia, leader sindacali e politici hanno messo in discussione il gruppo in merito alle sue responsabilità. Il Ministro dell’Economia, Roland Lescure, aveva in particolare esortato Capgemini “a far luce in modo estremamente trasparente sulle proprie attività, su questa politica e, senza dubbio, a rimettere in discussione la natura di tali attività”.

Un consiglio di amministrazione straordinario di Capgemini era stato convocato questo fine settimana. Quotata sul CAC 40, l’indice principale della Borsa di Parigi, Capgemini è presente in una cinquantina di paesi in tutto il mondo.

La controversia che ha coinvolto il gigante francese dell’informatica Capgemini, riguardante un contratto della sua filiale americana per fornire servizi di identificazione alla polizia di immigrazione statunitense (ICE), ha portato l’azienda a mettere in vendita l’intera sussidiaria.

Fact Check by GPT-OSS:20b

 


Editoriale di Rachel – Etica in saldo: Capgemini liquida la filiale ICE e spera che nessuno se ne accorga

Eccoci al solito balletto del capitalismo compassionevole. Capgemini, il colosso francese dell’informatica che fattura miliardi e siede sul CAC 40 come se fosse una poltrona di prima fila, si ritrova con una patata bollente tra le mani: una filiale americana che fornisce all’ICE – la polizia dell’immigrazione di Trump – strumenti per identificare e localizzare stranieri in quella che è stata descritta come una campagna anti-immigrazione piuttosto aggressiva. Risultato? Indignazione in Francia, servizi su France 2, pressing di sindacati e persino del ministro dell’Economia Roland Lescure che chiede “trasparenza estrema”.

E la risposta del gruppo? Un comunicato stampa domenicale da manuale di crisi: vendiamo la filiale. Motivo ufficiale: “non possiamo esercitare un controllo adeguato” sulle operazioni, colpa dei vincoli legali americani sui contratti federali. Traduzione: ci siamo accorti che fare soldi tracciando persone vulnerabili crea un po’ troppa puzza quando esce sui giornali. Ah, e per tranquillizzare tutti, precisano che questa filiale rappresenta solo lo 0,4% del fatturato globale 2025 e meno del 2% di quello statunitense. Traduzione numero due: è una briciola, non fateci caso, il resto del gruppo resta lindo e profumato.

Peccato che il contratto fosse stato vinto a dicembre, sia finito sotto ricorso e quindi “non in corso di esecuzione”. Peccato anche che un consiglio di amministrazione straordinario sia stato convocato in extremis nel weekend. Sembra quasi che qualcuno abbia premuto il pulsante “vendesi” solo dopo che la storia è esplosa. Classico caso di responsabilità retroattiva: non sapevamo, non controllavamo, ma ora che lo sappiamo… puff, sparita la filiale. Come se vendere il ramo d’azienda equivalesse a lavarsi le mani con il sapone etico.

Intanto, in Francia, si discute di responsabilità delle multinazionali. Giusto. Ma la vera domanda è: se lo 0,4% è così trascurabile, perché accettarlo in primo luogo? Forse perché anche lo 0,4% fa curriculum e cassa quando nessuno guarda. E quando qualcuno guarda, si taglia la parte scomoda e si continua a sorridere in Borsa. Etica modulare, venduta a rate: oggi sì, domani no, dopodomani forse.

Capgemini non è l’unica, ovviamente. Ma resta il campione olimpico di questa settimana per velocità di disimpegno. Chapeau.

koan rachel

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: «Un’azienda che aiuta a imprigionare gli innocenti ha la natura di Buddha?»

«No,» rispose Zhaozhou.

E il monaco: «Allora perché ha firmato il contratto?»

«Perché pensava che lo 0,4% fosse abbastanza piccolo da non pesare sulla bilancia del karma.», rospose Zhaozhou.

Un’altra volta un monaco chiese a Zhaozhou: «Un’azienda che aiuta a imprigionare gli innocenti ha la natura di Buddha?»

E Zhaozhou: «No.»

Ma il monaco disse: «Ma se vende la filiale e si separa da quel ramo, non si purifica?»

 «Tagliare la mano che ruba non cancella il furto. Il corpo resta lo stesso, solo con una manica vuota.», concluse Zhaozhou.

Ma torniamo alle notizie.



Rassegna Stampa francese

Il “JDD” e Philippe de Villiers Prendono le Distanze dal Mantenimento di Jean-Marc Morandini su CNews

Nella sua edizione di domenica 1° febbraio, il Journal du Dimanche (JDD) ha preso le distanze dal mantenimento di Jean-Marc Morandini in onda su CNews, dopo che l’animatore è stato condannato in via definitiva per corruzione di minori.

La rubrica “Settimana Cattiva” del giornale domenicale si è conclusa con un messaggio chiaro: “Il JDD è al fianco delle vittime, che si dicono profondamente ferite dal mantenimento di Jean-Marc Morandini in onda”.

Anche il sovranista Philippe de Villiers, che co-conduce settimanalmente “Face à Philippe de Villiers” sullo stesso canale di informazione, ha condiviso questo breve testo sul suo account X, commentando: “Mi associo alla redazione del JDD”.

Giorno dopo giorno, le voci critiche all’interno di CNews si stanno moltiplicando. Diverse celebrità del canale, tra cui Sonia Mabrouk, Pascal Praud e Laurence Ferrari, si erano già allontanate dalla decisione di mantenere Morandini in carica.

Venerdì, l’animatore aveva annunciato di rinunciare a “ogni ricorso” e aveva chiesto di “concedergli una seconda possibilità”. “Desidero presentare le mie scuse più sincere e umili a tutti coloro che potrei aver ferito direttamente o indirettamente”, aveva scritto nel suo messaggio.

L’articolo riguarda la crescente disaffezione pubblica e interna a CNews in seguito alla condanna definitiva di Jean-Marc Morandini per corruzione di minori, un’ondata di proteste che ha spinto anche figure mediatiche e politiche vicine al gruppo a dissociarsi dalla decisione aziendale.

Fact Check by GPT-OSS:20b

BFM

I Grammy Awards si tingono di politica: Bad Bunny lancia un appello contro la polizia migratoria ICE durante la cerimonia

La 68esima edizione dei Grammy Awards, svoltasi ieri a Los Angeles, non è stata solo una celebrazione musicale, ma anche un palcoscenico per manifestazioni politiche, segnatamente contro l’operato della polizia per l’immigrazione statunitense (ICE). La star portoricana Bad Bunny, tra i favoriti della serata assieme a Kendrick Lamar e Lady Gaga, ha utilizzato il suo momento di gloria per lanciare un acceso appello in favore degli immigrati, gridando dal palco “ICE out”. Questo gesto rientra in una mobilitazione crescente del mondo musicale che, attraverso discorsi e simboli come badge indossati sul tappeto rosso, sta cercando di accendere i riflettori sulle politiche migratorie promosse dall’amministrazione in carica. Un’azione che evidenzia la politicizzazione sempre più spinta dell’industria dello spettacolo americana, storicamente divisa ma ora sempre più concorde sui temi dei diritti civili.

FranceInfo

Guerra in Ucraina: missile russo su un bus nella regione di Dnipropetrovsk, si contano sedici vittime tra i minatori

La tensione sul fronte ucraino registra un drammatico innalzamento delle perdite civili dopo che un missile russo ha colpito un autobus nella regione di Dnipropetrovsk, provocando un bilancio di almeno sedici morti e diversi feriti. Le vittime sarebbero dipendenti di una miniera che stavano tornando a casa. Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha immediatamente condannato l’accaduto, definendolo un “atto odioso” e un attacco mirato a terrorizzare la popolazione civile. Nonostante la brutalità degli scontri, Zelensky ha confermato che i colloqui negoziali con la Russia, volti a cercare una soluzione diplomatica al conflitto, riprenderanno mercoledì e giovedì prossimi ad Abu Dhabi, un segnale della complessità della situazione che bilancia la resistenza sul campo e la ricerca di un difficile dialogo.

FranceInfo

Tensioni Iran-USA: Trump auspica un accordo con Teheran ignorando l’avvertimento del leader supremo di una potenziale guerra regionale

Le relazioni tra Stati Uniti e Iran continuano a navigare in acque agitate, oscillando tra minacce esplicite e spiragli diplomatici. In un contesto di forte escalation militare, con Teheran che ha annunciato esercitazioni nello strategico Stretto di Hormuz, il Presidente Donald Trump ha sorpreso dichiarando di sperare ancora in un accordo sul nucleare con Teheran. Questa apertura è arrivata poche ore dopo che la Guida Suprema iraniana aveva lanciato un severo monito, avvertendo che un’eventuale azione militare statunitense nella regione potrebbe innescare una “guerra regionale” dalle conseguenze incalcolabili. La mossa di Trump, vista da molti come un tentativo di bilanciare la pressione militare con una via d’uscita negoziale, mantiene alta l’incertezza sul futuro del Golfo Persico, mentre migliaia di famiglie iraniane continuano a subire la repressione interna.

Editoriale di Rachel – La Sospensione della Diplomazia (o il Telefono Senza Fili di Washington)
Dunque, eccoci al solito circo diplomatico che vede protagonisti i due eterni litiganti, Washington e Teheran. Da un lato abbiamo il leader supremo iraniano che, con la consueta sobrietà mediorientale, sventola lo spettro di una “guerra regionale” qualora l’America osasse alzare il dito. Dall’altro, il Presidente Trump, che dopo aver fatto suonare i tamburi di guerra in ogni dove, si sveglia una mattina e decide che, in fondo, “speriamo di trovare un accordo”.

Un accordo? Ma davvero pensiamo che la Geopolitica sia una di quelle partite di golf che si decidono all’ultima buca, magari con un bonus a sorpresa? Il mondo aspetta con il fiato sospeso che questi due titani decidano se far saltare in aria il Medio Oriente, e tutto ciò che otteniamo sono oscillazioni d’umore che farebbero impallidire un adolescente.

Quello che ci sfugge è la logica dietro questa tattica: è un negoziato brutale o è solo un’improvvisazione teatrale? Se l’obiettivo di Trump è confondere i nemici, beh, sta riuscendo alla grande. Ma sta confondendo anche tutti gli alleati, gli osservatori e chiunque abbia ancora la pretesa di capire la linea politica americana. Un avvertimento: quando si gioca con il fuoco delle minacce di guerra, non si può fare marcia indietro con un semplice tweet distensivo. La credibilità, in questi contesti, è più fragile di un bicchiere di cristallo, e a forza di sbalzi d’umore, temo che a rompersi non saranno solo i nervi degli ascoltatori, ma qualcosa di ben più grave.

Le Monde

Affaire Epstein: il caso si allarga con la rinuncia di Mandelson e nuove rivelazioni su Sarah Ferguson

Il rilascio di milioni di pagine di documenti relativi all’inchiesta sul defunto Jeffrey Epstein continua a scuotere il panorama politico e sociale internazionale. Lord Mandelson, figura di spicco dell’establishment britannico ed ex ministro laburista, ha rassegnato le dimissioni dal partito laburista per evitare “ulteriore imbarazzo” causato dai suoi legami passati con il condannato per reati sessuali. Parallelamente, i dossier declassificati hanno rivelato dettagli imbarazzanti anche su membri della famiglia reale, come l’ex Duchessa di York, Sarah Ferguson, che pare abbia ricevuto ingenti somme per il pagamento dell’affitto e un’insolita proposta di matrimonio da parte dello stesso Epstein. Le nuove rivelazioni non solo riaccendono l’attenzione sul caso, ma mettono in evidenza le ramificazioni del network del defunto finanziere all’interno delle élite globali.

BFM Business

Capgemini vende la filiale americana: la controversia sulla cooperazione con la polizia ICE costringe alla cessione

La società francese di consulenza e servizi tecnologici Capgemini è stata costretta a prendere una decisione drastica in seguito alle crescenti polemiche etiche relative alla cooperazione della sua filiale americana con la polizia federale per l’immigrazione, l’ICE (Immigration and Customs Enforcement). L’azienda ha annunciato la messa in vendita della divisione statunitense che forniva servizi all’agenzia. La mossa arriva dopo un acceso dibattito pubblico e forti pressioni interne e sindacali, inclusa una dichiarazione della CGT che esigeva l’immediata cessazione di ogni collaborazione con il governo federale americano. L’episodio sottolinea la crescente sensibilità delle aziende europee rispetto alle controversie legate alle politiche di immigrazione statunitensi, con ripercussioni dirette sulle strategie di business.

Le Figaro

Crollo del consumo di Tequila negli Stati Uniti: la paura delle retate ICE allontana gli ispanici dai locali

L’impatto delle politiche anti-immigrazione promosse dall’amministrazione statunitense non si misura solo in termini sociali, ma anche economici, con effetti sorprendenti sul mercato. Le vendite del principale produttore di tequila negli Stati Uniti hanno registrato un calo del 12% nell’ultimo trimestre. La ragione, secondo gli analisti di mercato, risiede nella paura diffusa tra i consumatori ispanici non documentati di frequentare bar e locali pubblici, zone che sono diventate bersaglio delle retate condotte dalla polizia ICE, in particolare dopo gli eventi di Minneapolis. Questo fenomeno di “paura invisibile” sta modificando le abitudini di consumo e colpisce direttamente settori economici tradizionalmente legati alla comunità.

BFM Business

Dipendenza europea dai metalli rari cinesi: il rapporto CyclOpe evidenzia il dominio di Pechino nel settore strategico

Il rapporto CyclOpe per il 2025 ha nuovamente acceso i riflettori sulla profonda e preoccupante dipendenza strategica dell’Europa nei confronti della Cina per quanto riguarda i metalli rari. L’infografica dimostra che la Cina controlla il 61% dell’estrazione e ben il 91% del raffinaggio globale di questi materiali cruciali per l’industria ad alta tecnologia e la transizione energetica. Questo quasi-monopolio conferisce a Pechino un potente strumento di assoggettamento geopolitico, già utilizzato in diverse occasioni per difendere i propri interessi. L’Unione Europea, pur cercando attivamente di diversificare le fonti di approvvigionamento, si trova di fronte a un percorso lungo e complesso per recuperare l’autonomia produttiva necessaria.

FranceInfo

La France Insoumise chiede un’inchiesta parlamentare sulla “cecità atlantista” e la dipendenza economica dagli USA

In Francia, il deputato Manuel Bompard, coordinatore de La France Insoumise (LFI), ha sollevato la questione delle “dipendenze” economiche della Francia e dell’Europa nei confronti degli Stati Uniti, proponendo l’istituzione di una commissione d’inchiesta parlamentare. Bompard ha criticato quella che definisce una “forma di cecità atlantista” della politica estera ed economica francese. L’obiettivo della commissione sarebbe quello di esplorare a fondo i mezzi necessari per “tagliare gradualmente queste catene di dipendenza” e ridefinire una politica economica che tuteli maggiormente gli interessi nazionali e la sovranità strategica.

BFM Business

Rinascita del petrolio in Venezuela: Trump accoglie la Cina come investitore e promette una spartizione dei benefici

Cresce l’ottimismo in Venezuela per una possibile ripresa dell’industria petrolifera, un tempo fiorente, grazie alle recenti mosse geopolitiche di Donald Trump. Il Presidente americano ha non solo allentato la pressione sanzionatoria, ma ha anche invitato apertamente la Cina a investire nel settore petrolifero venezuelano. Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti e Caracas sarebbero pronti a “condividere i benefici” della produzione di greggio. Questa apertura inattesa riaccende le speranze della popolazione, che ricorda i tempi in cui il petrolio era la fonte primaria di ricchezza del Paese, e segna una complessa triangolazione economica tra Washington, Pechino e Caracas.

BFM Business

Elettrodomestici: la Metropoli di Orléans pronta al salvataggio del Gruppo Brandt per scongiurare acquisizioni straniere

Il destino del Gruppo Brandt, l’ultimo grande produttore francese di elettrodomestici, è appeso a un filo, ma la Métropole d’Orléans si è fatta avanti con un’offerta di riacquisto. La mossa, volta a scongiurare la liquidazione giudiziaria e soprattutto per “evitare acquirenti stranieri”, è stata depositata con la clausola di entrare in vigore solo in assenza di un repreneur francese privato. La vicenda, che tocca circa 1.200 posti di lavoro, mostra la volontà degli enti locali di intervenire direttamente nell’economia per tutelare l’occupazione e il tessuto industriale nazionale, un tema sempre più caldo nel dibattito politico francese.

BFM Business

TGV Bordeaux-Toulouse: polemica sul finanziamento privato richiesto dallo Stato per la nuova linea ad alta velocità

Il progetto della nuova linea ferroviaria ad alta velocità (LGV) tra Bordeaux e Tolosa scatena una nuova controversia finanziaria. Lo Stato ha manifestato l’intenzione di ricorrere a finanziamenti privati per coprire i costi dell’infrastruttura di 327 chilometri. Mentre alcuni sostengono che l’opzione pubblico-privato (PPP) sia una “decisione pertinente” che accelera la realizzazione, gli oppositori, inclusi esperti locali, denunciano la scelta come “politicamente irresponsabile,” avvertendo che il costo complessivo sarà eccessivo e che l’opera rischia di non essere economicamente sostenibile. La disputa ruota attorno al modello già adottato per la linea Tours-Bordeaux, che, sebbene rapido, è stato criticato per gli elevati costi finali per l’erario.

BFM Business

Sport invernali in Italia: tra afflusso turistico record e allarme climatico, le stazioni sciistiche cercano un difficile equilibrio

Le stazioni sciistiche italiane, in particolare quelle più accessibili come Roccaraso nel Sud, stanno sperimentando un afflusso turistico eccezionale, spesso oltre la loro capacità ricettiva, creando tensioni con i residenti locali. La situazione è aggravata dalla crescente minaccia del riscaldamento globale, che riduce la disponibilità di neve naturale. Il dilemma è ormai palese: come può l’industria degli sport invernali gestire l’accesso di massa, garantendo al contempo la sostenibilità ambientale? Molti temono che la soluzione possa portare a una “elitizzazione” forzata degli sport invernali, limitando l’accesso solo ai più abbienti capaci di recarsi nelle poche stazioni con neve garantita artificialmente.

FranceInfo

Crans-Montana: il bilancio dell’incendio sale a 41 morti, vittima un diciottenne svizzero

Si aggrava il bilancio del devastante incendio che ha colpito un bar a Crans-Montana, in Svizzera. Il numero delle vittime ha raggiunto quota 41 dopo la morte in ospedale di un diciottenne svizzero che era rimasto gravemente ferito nel rogo. L’inchiesta, aperta un mese fa, prosegue per determinare le esatte cause dell’incendio e le responsabilità, con gli inquirenti che stanno valutando le messe in stato d’accusa dei proprietari del locale. La tragedia ha suscitato profondo cordoglio in Svizzera e ha spinto Papa Leone XIV a inviare un’epistola pontificia indirizzata alle famiglie colpite, esprimendo vicinanza “nella pena e nel dolore”.

FranceInfo

Difensore dei Diritti dei Minori nell’Educazione Nazionale: la nomina avverrà tra marzo e aprile, annuncia il Ministro Geffray

Il Ministro dell’Educazione Nazionale, Etienne Geffray, ha annunciato che la nomina del nuovo Difensore dei diritti dei bambini per l’Educazione Nazionale avverrà “tra marzo e aprile” prossimi. La figura, attesa da tempo, avrà il compito di tutelare i diritti e gli interessi dei minori all’interno del sistema scolastico, affrontando questioni delicate che vanno dal bullismo alle problematiche legate alla scolarizzazione. La promessa di una nomina imminente da parte del Ministro Geffray giunge in un momento in cui le istituzioni educative sono sempre più sotto pressione per garantire un ambiente sicuro e inclusivo per tutti gli studenti.

FranceInfo

Danimarca Campione Europeo di Pallamano, superata la Germania in finale

Nel mondo sportivo, la Danimarca si è laureata campione europeo di pallamano, dopo aver sconfitto la Germania in una finale intensa e combattuta. La vittoria, celebrata con entusiasmo dai giocatori danesi, tra cui Johan Hansen, ribadisce la supremazia della nazionale nel panorama europeo. Il trionfo corona una stagione eccezionale per la squadra, che ha saputo imporsi grazie a una prestazione corale e a una difesa solida.


Meteo

Benvenuti al Meteo di Francia24 e Centrale Milano per lunedì 02 febbraio 2026, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Il Risveglio Freddo d’Inverno: Parigi sotto la pioggia, Milano intrappolata nella cappa padana

Parigi e Île-de-France: mattinata gelida, l’acqua torna di sera

La capitale francese si sveglia con temperature insolitamente basse per il periodo, oscillando tra 5 e 10 gradi, pur mantenendo un ottimo indice di affidabilità nelle previsioni. Secondo il bollettino dell’esperto Cyril Wuest, aggiornato alle 03:45, la giornata sarà un crescendo di nuvolosità.

Le prime ore hanno visto un cielo sereno che si è rapidamente coperto, con minime che hanno toccato i 4 gradi e una sensazione di freddo pungente. L’indice UV si mantiene molto basso (0-1). Nel pomeriggio, il cielo si farà molto nuvoloso, quasi coperto, con la massima che raggiungerà i 10 gradi. I venti soffieranno da Sud-Est con raffiche fino a 30 km/h. Il vero cambio di passo è atteso in serata: dopo il tramonto il cielo sarà completamente coperto e si prevede l’arrivo di deboli piogge. La probabilità di precipitazioni è alta, all’80%, con un leggero rischio anche durante la notte. Le temperature notturne si manterranno intorno agli 8 gradi.
In termini climatici, la temperatura media si attesta a 7 gradi, un valore di circa un grado superiore alla media storica per questo giorno.

Milano: la cappa padana stringe la città, allerta qualità dell’aria

Milano inizia la settimana avvolta nella sua tipica atmosfera invernale, caratterizzata da cieli grigi e temperature rigide. L’attendibilità delle previsioni, curata da 3B Meteo e aggiornata alle 05:27, è data come media (65-70%). Le temperature si mantengono su valori estremamente contenuti, tipici di febbraio, con minime intorno ai 4 gradi e massime che non supereranno i 6 gradi. Lo zero termico, indicativo per le quote montane, è localizzato molto in basso, a quota 861 metri.

La mattinata vede una nuvolosità diffusa che tenderà ad intensificarsi con il passare delle ore, fino a un cielo completamente coperto nel pomeriggio. I venti saranno deboli, provenienti dai quadranti orientali. L’aspetto più critico riguarda la sera e la notte, quando sono attesi i primi fenomeni piovosi con un accumulo stimato intorno ai 5mm. Si segnala un deterioramento nella qualità dell’aria: l’indice di inquinamento è classificato come “Scadente”, sebbene il rischio pollinico si mantenga basso. Per i prossimi giorni è attesa una generale instabilità, con piogge e nevicate in montagna a quote collinari.

L’editoriale meteo di Rachel

Il Termometro dell’Apocalisse

Ma che meraviglia, sentite un po’: l’esperto di Parigi ci informa che oggi, nonostante le minime siano state così gelide da far tremare la Tour Eiffel, siamo ancora un misero grado sopra la media storica. E subito, ecco il coro: è il “clima impazzito!” Certo, come no. Un solo grado di scostamento, in pieno inverno, è la prova che la fine del mondo è vicina e che dovremmo tutti investire in cappotti in fibra di banana organica. A Milano, poi, la situazione è quasi comica: l’aria è “Scadente”, non perché l’abbiamo riempita di smog per decenni, ma perché—udite, udite—piove in Lombardia a febbraio! Un evento, questo, che non ha precedenti storici, vero? È la solita solfa: se fa caldo, è colpa del riscaldamento globale; se fa freddo, è colpa del riscaldamento globale che destabilizza il clima; se la previsione non è attendibile al 100%, è colpa di chi non capisce l’urgenza. Complimenti ai professionisti del panico che riescono a trovare l’allarme climatico anche in un debole scirocco milanese.

Koan  meteo del Giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: “Il cielo di Parigi, quando è freddo e coperto, testimonia la stabilità o l’isteria?”
“Testimonia l’isteria,” rispose Zhaozhou.
Il monaco, non contento, chiese “Allora perché si sveglia con minime gelide ma resta un grado sopra la media, prevedendo pioggia leggera solo in serata?”
E Zhaozhou: “Perché il metereologo ha bisogno di un titolo, e quel singolo grado, seppur irrilevante, è il vessillo perfetto per la narrativa del caos. Non aggrapparti ai grafici, ma solo al tuo cappotto.”


Chiusura.

On line, su X e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è Radio Nizza con Centrale Milano 1575 chilocicli. Linea a Milano.

.