Benvenuti a am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano per lunedì 12 ottobre 2026 in podcasting, sulle onde medie e su franciaoggi.com. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.
Notizie dalla Francia
Vince di gran lunga Raphaël Glucksmann nella primaria di sinistra
Il candidato di Place Publique ha conquistato il 66,17 % dei voti nella primaria di sinistra tenutasi domenica 11 ottobre, superando di gran lunga il segretario del Partito Socialista, Olivier Faure, che ha raccolto appena il 14,46 %. Sono stati più di 120 000 i partecipanti alle urne.
Sul balcone di un bar di Belleville, trasformato in quartier generale dei sostenitori di Glucksmann, un attivista ha lasciato esplodere la gioia, esclamando “Ci hanno fumati!”. Per gli alleati di Faure la differenza di oltre 60 000 voti è stata una vera botta: “È una fregatura, ci hanno passato sopra. Ci vorranno giorni per digerirla”, ha commentato uno di loro. Nonostante le critiche costanti del leader socialista verso Glucksmann nella fase finale della campagna, la strategia non ha sortito gli effetti sperati.
Prima del voto i sostenitori di Glucksmann erano convinti di una vittoria al primo turno, con alcuni che consideravano la soglia del 30‑35 % un risultato insufficiente. “Matematicamente Glucksmann era in vantaggio”, aveva osservato a fine settembre un dirigente del movimento, aggiungendo che la sconfitta di Faure era stata inattesa. Dopo il risultato, i membri di Place Publique hanno manifestato sia stupore che soddisfazione: “Non ce lo aspettavamo, ma non scrivete che siamo sorpresi!”, ha commentato uno dei portavoce.
Nicolas Mayer‑Rossignol, responsabile del progetto Glucksmann, ha spiegato a France Info che l’elettorato cerca una sinistra chiara e sincera, sottolineando che “una linea è stata tracciata”. Glucksmann si è presentato in televisione come il candidato della rottura sia con il macronismo sia con l’egemonia di Jean‑Luc Mélenchon. Alcuni sostenitori hanno ricordato un dibattito acceso con Mélenchon, in cui quest’ultimo lo aveva definito “stagista”. Inoltre, è stata diffusa una video‑intervista in cui Glucksmann, davanti ai militanti, affermava di “pisciare” su Mélenchon e Marine Le Pen, accusa che questi ultimi hanno risposto su X definendo il gesto “una nota della sua ‘metodologia della nuance’”.
Il risultato elettorale ha smontato anche le critiche ricorrenti sulla capacità di Glucksmann di diventare candidato presidenziale. “Non è una macchina da guerra, è nullo”, aveva affermato a fine settembre un esponente socialista, ma la vittoria nella primaria ha ridimensionato tale giudizio.
Con il punteggio ottenuto, la campagna di Glucksmann prosegue senza contestazioni e con la prospettiva di una convenzione di investitura nei prossimi giorni, eventualmente accompagnata da un grande meeting previsto per il weekend del 7‑8 novembre. Il nuovo leader della sinistra si appresta così a giocare un ruolo decisivo nella corsa alla presidenza.
Fonte: franceinfo, 11 ottobre 2026
Fact Check by Gemma4.

Gaza, Lévy contesta l’accusa di genocidio e denuncia l’uso politico del termine
Ieri Radio Nizza ha pubblicato un intervento di Bernard-Henri Lévy su Le Point, nel quale il filosofo respinge la definizione di genocidio per la guerra a Gaza. Pur riconoscendo la gravità delle sofferenze e delle perdite civili, Lévy sostiene che gli avvisi prima dei bombardamenti, i corridoi di evacuazione, gli aiuti umanitari e le campagne di vaccinazione siano incompatibili con un’intenzione genocida. Contesta inoltre le interpretazioni delle posizioni delle corti internazionali e l’esistenza di un consenso unanime tra gli studiosi della Shoah. radionizza.it
Secondo Lévy, l’accusa contribuisce a demonizzare Israele, alimenta l’ostilità verso gli ebrei che ne difendono le ragioni e oscura la memoria degli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, nei quali individua un’intenzione genocida. Leggi l’articolo originale su Radio Nizza.
Citroën rilancia la leggendaria 2CV in versione 100 % elettrica a meno di 15 000 euro
Citroën ha presentato al Mondiale dell’Automobile 2026 a Parigi la 2CV Concept, una city car interamente elettrica lunga 3,76 metri che preannuncia una versione di serie prevista per il 2028. A differenza delle recenti reinterpretazioni premium di modelli come la Renault 5 o la Fiat 500, la casa francese punta a mantenere l’originale filosofia della “Deuche”: mobilità popolare e prezzi contenuti, con un prezzo di partenza fissato a 15 000 euro prima degli incentivi.
Il nuovo concept conserva la silhouette rotonda e le proporzioni dell’originale, con i famosi fari rotondi staccati dalla carrozzeria e un cofano a righe che richiama la TPV del 1939. La vernice esclusiva “Rosso Infra Red” e il tetto in tela curva si combinano con dettagli simbolici, tra cui le incisioni “48/90/26” sul parabrezza, che rimandano ai data chiave della storia della 2CV, e un clacson originale insieme a un generatore di rumore motore che riproduce il tipico bip di avviamento del bicilindrico storico.
All’interno, l’abitacolo abbraccia la semplicità: le sedute sono rivestite in tessuto tartan giallo acidulo, la plancia ospita ventole manuali sotto il parabrezza e una leva di cambi PRND che riprende la forma della tradizionale scala di marcia. Nei pannelli laterali troviamo appositi vani per le uova, omaggio al rigido requisito di trasporto di un cesto di uova senza romperle, mentre l’acceleratore e il freno presentano rispettivamente le sagome di un coniglio e di una tartaruga. La console centrale è sostituita da un cestino da picnic stampato in 3D, e una radio portatile “Radioën” può essere rimossa per l’uso esterno.
Il cruscotto è dominato da uno schermo quadrato da 8 pollici, sviluppato in collaborazione con il fumettista Jean‑Luc Delvaux. Il display, seppur touch, conserva tre pulsanti fisici per climatizzazione e volume, e propone un’interfaccia in stile fumetto: il GPS traccia il percorso su una mappa in stile bande dessinées, una cassetta audio con nastri giranti appare durante la riproduzione musicale, e delle nuvolette di dialogo accompagnano le chiamate telefoniche. Xavier Chardon, direttore generale di Citroën, ha assicurato che la versione di serie sarà molto simile al concept, evitando l’eccessiva digitalizzazione per concentrarsi sulle reali esigenze del conducente.
Dal punto di vista tecnico, la 2CV elettrica sarà costruita interamente in Europa, pur adottando architetture di propulsione provenienti da partner cinesi per contenere i costi. Il peso sarà inferiore a una tonnellata, consentendo di rispettare le future normative europee E‑Car. L’autonomia, ancora da confermare, dovrebbe aggirarsi intorno ai 200 km, sufficiente per la media di trenta chilometri percorsi quotidianamente da un automobilista francese, garantendo così ricariche non troppo frequenti.
Con questa proposta, Citroën vuole riportare alla ribalta la missione originaria della 2CV, nata nel 1936 per democratizzare l’accesso all’automobile in Francia d’après‑guerre, offrendo oggi una mobilità 100 % elettrica, accessibile e dal carattere distintivo. Restano da vedere se la versione di serie, prevista per il 2028, riuscirà a conservare l’animo originale e a rispettare le promesse di autonomia e prezzo.
Fonte: presse automotive, 12 ottobre 2026
Fact Check by Gemma4.

Editoriale di Rachel – La 2CV elettrica: quando il nostalgico incontra il prezzo da pagare in banca
Vi leggo ora il mio editoriale odierno.
È il Mondiale di Parigi, e Citroën decide finalmente di cedere alla tentazione della retromania, nonostante avesse promesso “mai più néo‑retro”. Ma davvero una casa che proclama l’indipendenza dal trend e due mesi dopo svela una 2CV elettrica è una “rivoluzione”? O è solo un modo elegante per dire che hanno finito le idee originali e si rifugiano nell’armadio del passato?
E allora, 15 000 euro per un’auto che sembra uscita da un museo di pubblicità degli anni ’50, dotata di un “klaxon d’epoca” e di un portapranzo 3D per le uova. La domanda sorge spontanea: chi è realmente il cliente target? Il purista che sogna di guidare un “cestino di patate elettrico”, oppure il consumatore medio che vuole una Tesla senza il cartellino del prezzo? Il marketing di Citroën sembra parlare al portafoglio, al cervello e al cuore, ma forse ha dimenticato il buon senso.
Non possiamo non notare l’ennesima contraddizione: la carrozzeria “realizzata interamente in Europa” ma con “tecnologie elettriche cinesi”. È l’ennesima scusa per giustificare un prezzo basso, ma che ne sarà della qualità e della durata della batteria? E l’autonomia promessa di circa 200 km, poco più di “andare al supermercato e tornare”. In un momento in cui la concorrenza è già pronta a vendere 300 km a prezzi simili, la 2CV sembra più un omaggio nostalgico che una proposta concreta di mobilità sostenibile.
Infine, il vero colpo di scena è il ritorno al design “semplice”: lana, tessuti tartan, manopole manuali e un “GPS in stile fumetto”. È un bel modo per dire: “non vi vogliamo spaventare con troppi schermi”, ma è anche il modo più corto per mascherare la mancanza di vero innovazione tecnologica. Se la 2CV elettrica riesce a farci sorridere, probabilmente sarà perché ci ricorderà di quanto siano ridicoli alcuni “cicli di innovazione” dei media.
Koan del giorno
Un monaco chiese al Maestro: “Se una macchina antica si veste di elettrico ma mantiene la forma di una gallina, può davvero volare verso il futuro?”
Il Maestro rispose: “La gallina può cantare all’alba, ma non smetterà mai di deporre le uova; così l’elettrico può brillare, ma non sfugge al suo guscio di nostalgia.”
Il monaco insisti: “Allora, meritano i nostri soldi una promessa di autonomia che non supera il giro di circoscrizione?”
Il Maestro sorrise e disse: “Pagare per un sogno è umano; credere che il sogno riesca a percorrere la strada è la vera illusione del viaggiatore.”
Ma torniamo alle notizie.
Raphaël Glucksmann vince la primaria socialista: Valérie Trierweiler invia un messaggio a Léa Salamé
Raphaël Glucksmann è risultato vincitore al primo turno della primaria della sinistra socialdemocratica, indetta per la corsa alla presidenza del 2027. Il risultato, proclamato domenica 11 ottobre, ha registrato il 66,17 per cento dei voti, corrispondenti a 79 613 schede. Il leader di Place Publique si è così distaccato nettamente dal primo segretario del Partito Socialista, Olivier Faure, che ha ottenuto il 14,46 per cento, e da Ségolène Royal, Jérôme Guedj ed Emmanuel Maurel, tutti al di sotto del dieci per cento. Con la vittoria, l’eurodeputato 46enne è stato proclamato candidato ufficiale per le elezioni presidenziali del 2027.
Nel solco del trionfo, Valérie Trierweiler ha pubblicato su X un breve messaggio di sostegno dedicato alla compagna, la giornalista Léa Salamé, scrivendo semplicemente: “Pensées pour Léa Salamé”. Dietro queste parole succinte si celano profonde considerazioni di solidarietà. Ex giornalista politica e ex prima signora, Trierweiler ha dovuto sospendere la propria attività giornalistica per garantire la deontologia mediatica durante la convivenza con François Hollande all’Élysée. Conosce dunque a fondo le ripercussioni personali e professionali di una candidatura presidenziale per un giornalista.
Anche Léa Salamé ha affrontato scelte simili: per evitare ogni conflitto di interessi nella funzione pubblica, la conduttrice ha deciso di ritirarsi temporaneamente dal programma “Journal de 20 h” di France 2 alla fine di agosto 2026. In un’intervista rilasciata a Marc‑Olivier Fogiel su RTL il 14 settembre, Salamé ha spiegato le discussioni familiari che hanno preceduto la decisione, sottolineando il peso emotivo e pratico di una candidatura presidenziale per il coniuge e i figli. Ha inoltre ricordato i sacrifici professionali compiuti da Glucksmann, che per anni ha dovuto conciliare impegni mattutini e la cura dei figli, definendo il lavoro di conduttore del telegiornale “ultra‑cronofago”.
La vittoria di Glucksmann nella primaria socialista si conferma quindi un punto di svolta sia per la sua carriera politica sia per la vita privata delle protagoniste coinvolte. Fonte: franceinfo, 11 ottobre 2026Fact Check by Gemma4.
Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per lunedì 12 ottobre 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Da Parigi sono Rachel Costa.
Tensioni sulle Kouriles: Russia e Giappone in un nuovo scontro geopolitico
Le autorità di Mosca e di Tokyo si sono nuovamente scontrate sulla sovranità delle isole Kouriles, un arcipelago situato a nord del Giappone e al largo delle coste siberiane. Dopo la visita del presidente russo Vladimir Putin nella regione lo scorso agosto, la questione è tornata al centro dell’attenzione internazionale, con Pechino che osserva cautamente gli sviluppi per i propri interessi strategici nel Pacifico.
Nel frattempo, le due parti hanno intensificato le esercitazioni navali nella zona, aumentando il rischio di incidenti involontari e complicando gli sforzi diplomatici per una soluzione pacifica. Gli esperti avvertono che una escalation potrebbe influire negativamente sui flussi commerciali tra l’Asia orientale e l’Europa, già sotto pressione per le tensioni energetiche.
Il prezzo del petrolio crolla dopo l’annuncio di un cessate il fuoco energetico tra Russia e Ucraina
Il presidente degli Stati Uniti ha proclamato un “cessate il fuoco energetico” tra la Russia e l’Ucraina, suscitando una rapida reazione sui mercati petroliferi. Il prezzo del greggio Brent è sceso di diverse dollari al barile, mentre gli analisti rimangono cauti sul fatto che l’accordo possa tradursi in una reale stabilizzazione dell’offerta.
Ucraina ha espresso il proprio sostegno all’iniziativa, chiedendo a Mosca di rispettare i termini proposti, mentre la Russia non ha ancora commentato ufficialmente. Gli osservatori internazionali temono che, senza un impegno concreto, il mercato possa nuovamente oscillare in vista di ulteriori tensioni geopolitiche.
La flotta fantasma russa raddoppia di sette volte, allarmando i mercati energetici
Secondo le ultime analisi di un centro di monitoraggio marittimo, la cosiddetta “flotta fantasma” russa ha visto aumentare di sette volte il numero di petroliere operative, arrivando a più di 1 300 navi. Questo ingente sviluppo, sostenuto da finanziamenti statali, ha contribuito a stabilizzare temporaneamente i prezzi del petrolio, ma ha anche sollevato preoccupazioni su possibili manipolazioni dei mercati.
Le autorità di diversi paesi stanno valutando nuove misure di controllo per garantire la trasparenza delle rotte di trasporto e limitare l’impatto di tali flussi sul prezzo del carburante. L’intervento di questi paesi potrebbe influire sulla capacità della Russia di mantenere la sua influenza nel settore energetico globale.
Il CEO di TikTok prevede importanti avanzamenti nell’intelligenza artificiale entro tre anni
Il responsabile di ByteDance, proprietaria di TikTok, ha dichiarato che la sua società sta investendo massicciamente nella ricerca di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di ottenere risultati scientifici rivoluzionari entro i prossimi tre anni. La strategia prevede lo sviluppo di nuovi algoritmi di apprendimento automatico e l’adozione di hardware specializzato per accelerare le prestazioni.
Secondo quanto riferito, questi progressi potrebbero trasformare non solo i servizi di intrattenimento digitale, ma anche settori come la medicina, la finanza e la produzione industriale. Gli osservatori di mercato vedono in questa iniziativa un segnale della crescente competizione tra le grandi piattaforme tecnologiche per dominare il futuro dell’IA.
La corsa cinese ai modelli di intelligenza artificiale si intensifica
Le aziende cinesi stanno accelerando lo sviluppo di propri modelli di intelligenza artificiale, tentando di ridurre la dipendenza dalle soluzioni occidentali e di conquistare una quota più ampia del mercato globale. Recenti investimenti pubblici e privati hanno favorito la nascita di nuovi laboratori di ricerca e di partnership con università di alto livello.
Questa tendenza sta creando una nuova dinamica nella competizione tecnologica, con Pechino che punta a diventare un punto di riferimento per le infrastrutture di IA. Gli esperti avvertono, tuttavia, che la proliferazione di modelli nazionali potrebbe aumentare la frammentazione degli standard internazionali, rendendo più complessa l’interoperabilità tra i sistemi.
Polonia ferma un sospetto di possibile tentata di assassinazione contro il primo ministro e il ministro della difesa
Le autorità di Varsavia hanno posto sotto custodia un cittadino sospettato di aver pianificato un attentato contro il primo ministro e il ministro della difesa. L’intervento è avvenuto in seguito a informazioni di intelligence che indicavano un imminente tentativo di violenza di natura politica.
Il caso ha riacceso il dibattito sulla sicurezza interna del paese, che da tempo si trova al centro delle tensioni con la Russia a causa del suo impegno nell’alleanza atlantica. Il governo ha promesso di rafforzare le misure di protezione per i propri alti funzionari, mentre l’opinione pubblica resta vigile su possibili infiltrazioni.
L’Unione europea valuta ridurre a metà le importazioni di auto ibride cinesi
Il Consiglio europeo sta esaminando una proposta volta a limitare le importazioni di veicoli ibridi provenienti dalla Cina, al fine di proteggere l’industria automobilistica europea e di incentivare la produzione di auto a emissioni zero. La misura, se approvata, prevederebbe una quota massima di importazioni pari al 50 % rispetto alle attuali.
Le principali case automobilistiche europee hanno accolto favorevolmente l’iniziativa, evidenziando la necessità di competere su un mercato sempre più orientato verso la sostenibilità ambientale. D’altro canto, le case cinesi temono che tale restrizione possa rallentare la diffusione delle loro tecnologie nei mercati occidentali.
Il mercato del rame raggiunge nuovi record e si prospetta una possibile carenza
A seguito dell’aumento della domanda di rame per l’elettrificazione delle reti energetiche, i prezzi del metallo rosso hanno registrato una crescita del 36 % negli ultimi dodici mesi, toccando livelli mai visti da diversi anni. Gli analisti avvertono che la pressione sulla fornitura potrebbe intensificarsi, con il rischio di una carenza globale entro il prossimo quinquennio.
I produttori di energia rinnovabile e le industrie high‑tech stanno investendo in progetti di riciclo avanzato per mitigare la dipendenza dalle riserve primarie. Le autorità di alcuni paesi produttori hanno annunciato piani per incrementare la capacità estrattiva, ma la tempistica di tali iniziative rimane incerta.
Il mercato del rame registra record e avvisa di una possibile carenza globale
Le quotazioni del rame hanno toccato nuovi massimi storici, alimentate da una crescente necessità di elettrificazione e dalla transizione verso fonti di energia pulita. Le analisi di mercato indicano che, se la domanda continuerà a salire alle stesse velocità, la disponibilità del metallo potrebbe diventare critica nei prossimi cinque anni.
Le imprese del settore stanno valutando investimenti in tecnologie di estrazione più sostenibili e in programmi di riciclo avanzato per fronteggiare il potenziale deficit. Alcuni governi hanno iniziato a promuovere politiche di incentivazione per la produzione domestica di rame, nella speranza di ridurre la dipendenza dalle importazioni e garantire la stabilità dei prezzi.
Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per lunedì 12 ottobre 2026
Parigi – giornata variabile ma mite
Al mattino il cielo rimane quasi sereno, la temperatura si aggira intorno ai 10 gradi e il vento soffia leggero da nord‑ovest a 10 km/h, senza rischi di pioggia, secondo l’esperto Régis Crêpet. A metà giornata il sole fa capolino tra le nuvole, le temperature salgono fino a 18 gradi e la brezza si intensifica a 15 km/h con raffiche che toccano i 30 km/h. Nel pomeriggio il cielo diventa molto nuvoloso, la temperatura scende a 16 gradi e le prime gocce di pioggia cominciano a timbrarsi, con una probabilità del 30 %. La sera le nuvole si addensano e la pioggia aumenta al 40 %, mentre la temperatura si attesta sui 14 gradi e il vento diminuisce a 10 km/h. Durante la notte il tempo rimane coperto, le precipitazioni sono leggere ma continue, con temperature che scendono a 9 gradi, il minimo della giornata. In sintesi, minime 9, massime 18, vento moderato e qualche millimetro di pioggia sparsi.
Monaco Monte Carlo – sole e brezze leggere
Il mattino si apre con un cielo sereno e poche nuvole, la temperatura è intorno ai 18 gradi, il vento è calmo a 15 km/h proveniente da sud‑ovest. A metà mattina il sole domina, la temperatura sale lentamente fino a 20 gradi e la brezza rimane piacevole. Nel pomeriggio il cielo si fa a metà, con qualche nuvola beffarda, la temperatura raggiunge i 23 gradi, il vento si indebolisce a 10 km/h e non si prevede alcuna precipitazione. La sera la temperatura scende a 20 gradi, le nuvole aumentano ma il vento riprende vigore con raffiche fino a 20 km/h, senza pioggia. La notte il cielo diventa nuvoloso, la temperatura si mantiene intorno ai 18 gradi, il vento è moderato a 15 km/h e l’aria rimane secca. In sintesi, minime 18, massime 23, vento variabile ma contenuto, precipitazioni assenti.
Milano – autunno fresco e sereno
Al sorgere del sole la città è avvolta da un leggero velo di nuvole, la temperatura è di 16 gradi, il vento soffia debolmente da nord a 3 km/h, secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo. La mattina prosegue con cielo poco nuvoloso, la temperatura resta stabile intorno ai 16‑17 gradi e il vento resta lieve, senza alcuna probabilità di pioggia. A metà giornata le nuvole si fanno più dense ma rimangono sparsi, la temperatura sale a 19 gradi e il vento cambia direzione verso est‑sudest, raggiungendo 8‑11 km/h. Il pomeriggio porta un cielo nuvoloso con brevi schiarite, la temperatura tocca i 20 gradi, il vento è costante a 10 km/h e non si registrano precipitazioni. La sera la temperatura scende a 18 gradi, le nuvole persistono e il vento si attenua a 5 km/h, mantenendo un clima asciutto. Durante la notte le temperature variano tra 16 e 17 gradi, il vento è debole e il cielo rimane sereno, con minime 16, massime 20, vento lieve e nessuna pioggia.
Editoriale Meteo di Rachel — Scandalo climatico d’autunno
Parigi segna 18 gradi a fine ottobre. Un caldo da fine estate, dicono tutti. Eppure negli anni ’70 si registravano temperature simili senza che il “cambiamento climatico” fosse un hashtag. Monaco tocca i 23 gradi, vento di 15 km/h, e i giornalisti vorrebbero farci credere che il pianeta sia in crisi. A Milano 20 gradi, nessuna pioggia, vento di 10 km/h – il classico allarme “caldo estremo” ma è solo ottobre. L’allarme del buco nell’ozono? Svanito, eppure i titoli continuano a urlare. Il giornalismo sensazionalista ha trasformato una fresca giornata d’autunno in un dramma globale. E mentre i lettori scivolano verso le notizie brevi sui social, i grandi quotidiani perdono abbonati a ritmo di pioggia leggera.
Koan del giorno
Un monaco chiese: “Qual è la vera natura del tempo in questo giorno di ottobre?”
Zhaozhou rispose: “Il cielo di Parigi è coperto, Monaco splende, Milano resta sereno; tutti condividono la stessa stagione.”
Un monaco chiese: “Allora, dove risiede il cambiamento?”
Zhaozhou concluse: “Nel modo in cui lo raccontiamo, non nel vento che soffia.”
E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
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