Benvenuti all’appuntamento di Francia Oggi e Francia 24 per domenica 31 agosto 2025 con le notizie internazionali e dalla Francia a cura della redazione di Radio Nizza. Il notiziario è in onda su Radio Nizza e Centrale Milano 1575 chilocicli ed è disponibile al sito francia24.com e in formato podcast.
Evreux sotto shock: un’auto falcia la folla, un morto e feriti gravi
Alterco in un bar sfocia in tragedia, tre fermi
La città di Evreux è stata teatro di un drammatico episodio la scorsa notte, quando un conducente, a seguito di un’alterco in un bar, ha deliberatamente falciato una folla di persone. Il bilancio è tragico: un uomo ha perso la vita e numerosi pedoni sono rimasti feriti. Le autorità hanno immediatamente avviato un’indagine per “omicidio” e “tentato omicidio”, ponendo in stato di fermo tre persone in relazione all’accaduto. La comunità locale è sconvolta dalla violenza gratuita che ha colpito la città.
Francia, la battaglia per la fiducia: Bayrou sotto assedio, l’opposizione scalda i motori
Wauquiez si affida ai militanti, il PS si candida alla successione
Il governo Bayrou si prepara a un voto di fiducia cruciale l’8 settembre, in un clima di crescente tensione politica. Laurent Wauquiez, presidente dei deputati de Les Républicains, ha lanciato il suo “rientro” politico dal Mont Mézenc, annunciando l’intenzione di porre condizioni precise per il sostegno e consultando direttamente i militanti del partito. Sul fronte socialista, la determinazione è palese: Olivier Faure ha dichiarato che, in caso di caduta del governo, il PS è “volontario per essere il prossimo” a guidare il paese, presentando un budget alternativo che mira a raccogliere 26,9 miliardi di euro tassando le grandi fortune. A complicare il quadro, anche voci interne al governo sembrano muoversi: Sébastien Lecornu, Ministro delle Forze Armate, ha escluso una sua candidatura a Matignon, preferendo concentrarsi sul suo dicastero in un’intervista a Le Parisien, lasciando intuire una certa distanza dagli scenari di palazzo. La Francia si appresta a un autunno politico incandescente, con il governo appeso a un filo e l’opposizione pronta a raccogliere la sfida.
Caos banche: disagi per milioni di clienti Crédit Mutuel e CIC
Pagamenti bloccati e prelievi impossibili per ore
Un grave “disfunzionamento interno” ha gettato nel caos i servizi di diverse banche, in particolare Crédit Mutuel e CIC, bloccando pagamenti e prelievi per milioni di clienti nella tarda serata di ieri. Il problema, durato diverse ore, ha scatenato la frustrazione e la rabbia degli utenti, rimasti impossibilitati a gestire le proprie transazioni. L’incidente ha evidenziato la vulnerabilità dei sistemi bancari digitali, lasciando a terra numerosi correntisti in un momento cruciale della giornata.
E su questa notizia vi leggiamo l’editoriale di Rachel

Il Lato Oscuro del Web (e non solo): Quando le Banche Ci Riportano all’Età del COBOL
Questo è il genere di notizie che ti fa sorridere amaro, e non per il caffè. La notizia del “disfunzionamento interno” che ha gettato nel caos Crédit Mutuel e CIC, bloccando pagamenti e prelievi per milioni di clienti, è la ciliegina avvelenata sulla torta della nostra presunta modernità. Ma diciamocelo, dietro quel velo di eufemismo, quanti di noi hanno subito un brivido freddo pensando ai dinosauri informatici che ancora pulsano nelle vene di questi colossi?
Parliamo pure, senza giri di parole, di sistemi basati su CICS e terminali 3270. Sì, avete capito bene: quel retaggio archeologico dell’informatica, dove schermi verdi e caratteri monospazio regnano sovrani, come un fossile digitale che si rifiuta di estinguersi. In un mondo che parla di intelligenza artificiale, blockchain e pagamenti contactless dal proprio smartwatch, milioni di euro sono rimasti ostaggio di un intoppo che probabilmente risale a un’epoca in cui i floppy disk erano il massimo della tecnologia e l’Internet era un sogno fantascientifico.
È l’equivalente digitale di gestire un’azienda automobilistica con un calesse, o di mandare un satellite nello spazio con un abaco. Il risultato? Code infinite, transazioni negate, clienti furiosi e la sensazione che, sotto la vernice luccicante delle app bancarie e degli spot accattivanti, ci sia ancora un cuore che batte al ritmo lento e pericolosamente instabile del secolo scorso.
E la domanda sorge spontanea: chi sono i custodi di questi “sistemi legacy” che, con la loro stabilità presunta, ci catapultano regolarmente nel caos? I “geni” del COBOL che li tengono in vita con la pura forza di volontà, o forse semplicemente i responsabili che hanno preferito risparmiare sull’innovazione, convinti che ciò che ha funzionato negli anni ’70 avrebbe retto all’urto del 2024?
Questo non è un “disfunzionamento”, è un campanello d’allarme, o forse un megafono assordante, per un settore che si vanta di essere all’avanguardia ma che, nei suoi meccanismi più profondi, arranca ancora nel fango del passato. Spero solo che il prossimo “disfunzionamento” non ci riporti all’età della pietra, costringendoci a pagare con conchiglie. Perché, a quanto pare, per alcune banche, il futuro è già stato ieri.
Scandalo e sdegno nell’Aude: rave party su terre devastate dagli incendi
Duemila persone occupano un’area martoriata dalle fiamme estive
L’Aude è di nuovo sotto i riflettori, ma questa volta per un episodio che suscita profonda indignazione: una rave party illegale ha preso piede su una delle aree comunali recentemente colpite da un devastante incendio. Circa 2000 persone si sono radunate in questo luogo simbolo di tragedia, incuranti della ferita ancora aperta nel territorio. Le forze dell’ordine stanno cercando di contenere l’accesso all’area, ma la gravità dell’accaduto, un’occupazione abusiva e irrispettosa in un contesto di lutto e ricostruzione, solleva un’ondata di sdegno tra i residenti e le autorità locali. Un gesto che evidenzia una preoccupante mancanza di sensibilità e rispetto per il territorio e le sue comunità.
Scontro USA-Trump sui dazi: la Corte d’Appello li dichiara illegali, l’ex Presidente attacca i giudici
Battaglia legale sui dazi commerciali, futuro incerto
Una significativa porzione dei dazi imposti dall’ex presidente Donald Trump è stata dichiarata illegale da una Corte d’Appello federale americana, in una sentenza che potrebbe scuotere nuovamente gli equilibri commerciali globali. La decisione apre la strada a un possibile ricorso alla Corte Suprema. Immediata e feroce la reazione di Trump, che ha accusato i giudici di essere “altamente politicizzati”, respingendo le accuse e gettando nuove ombre sull’indipendenza del sistema giudiziario. La vicenda promette di infiammare ulteriormente il dibattito politico ed economico negli Stati Uniti, con ripercussioni incerte sulle politiche commerciali future del paese.
Ucraina nel mirino: raid russi massicci e l’omicidio dell’ex presidente del Parlamento
Intensificano gli attacchi, Andriy Parubiy ucciso a colpi di arma da fuoco
Il conflitto in Ucraina si acuisce con una serie di attacchi missilistici massicci sferrati dalla Russia, che secondo Kiev hanno colpito quattordici regioni. Il bilancio provvisorio parla di almeno un morto e trenta feriti, mentre le infrastrutture petrolifere ucraine sono state bersaglio di raid di rappresaglia. In un contesto già teso, la notizia dell’assassinio del deputato ed ex presidente del Parlamento ucraino, Andriy Parubiy, ucciso a colpi di arma da fuoco nella parte occidentale del paese, aggiunge un elemento di grave preoccupazione. Le autorità hanno aperto un’inchiesta per omicidio, ma l’evento inasprisce ulteriormente il clima di instabilità e violenza che pervade la nazione.
Le ricette choc del Medef: meno funzionari, pensione a capitalizzazione per la Francia del futuro
La confederazione degli imprenditori francesi propone riforme radicali
La principale organizzazione degli imprenditori francesi, il Medef, ha presentato una serie di proposte audaci per rifondare l’economia e la società francese, in un dibattito definito “picrocolino”. Tra le 35 misure illustrate spiccano l’eliminazione di 1,5 milioni di posti di funzionari pubblici e l’introduzione di un sistema pensionistico basato sulla capitalizzazione. Queste “ricette choc” mirano a stimolare la crescita economica e a ridurre il debito pubblico, ma sono destinate a innescare un acceso confronto politico e sociale, ponendo interrogativi profondi sul futuro del modello francese di welfare e occupazione pubblica.
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