FranciaOggi 25 luglio 2025
Benvenuti all’appuntamento di FranciaOggi del 26 luglio 2025 con le notizie dalla Francia e internazionali a cura della redazione di Radio Nizza.
Il notiziario è in onda su RadioNizza e su Centrale Milano 1575 chilocicli ed è disponibile in podcasting su tutte le principali piattaforme.
Carrefour Cede Attività Italiane e Rilancia le Vendite: Una Strategia a Doppio Taglio
Nel contesto della presentazione dei risultati semestrali, Carrefour, il più grande rivenditore di prodotti alimentari in Europa, ha annunciato un doppio movimento strategico: il rinnovo unanime del suo PDG, Alexandre Bompard, e la vendita della sua attività in Italia al produttore di alimenti e bevande NewPrinces Group.
La cessione di Carrefour Italia, che opera 1.188 negozi e lo scorso anno ha registrato una perdita operativa di 67 milioni di euro, è stata definita cruciale per stimolare la crescita, la redditività e la generazione di cassa del rivenditore francese. L’accordo attribuisce a Carrefour Italia un valore d’impresa di circa 1 miliardo di euro e dovrebbe concludersi entro la fine del terzo trimestre, previa approvazione normativa.
Contemporaneamente, Carrefour ha annunciato un’accelerazione delle vendite nel secondo trimestre, grazie anche ai tagli di prezzo che hanno attirato un maggior numero di acquirenti, stanchi dell’inflazione, in particolare in Francia, il suo mercato principale. Complessivamente, le vendite di Carrefour nel secondo trimestre sono cresciute del 4,4% su base comparabile rispetto all’anno precedente, superando il 2,9% di crescita del primo trimestre. In Francia, le vendite comparabili sono tornate a crescere per la prima volta dal 2023, con un aumento del 2,1% rispetto all’anno precedente.
Il direttore finanziario Matthieu Malige ha spiegato che, sebbene i volumi siano diminuiti a un ritmo storico dopo l’ondata di iperinflazione del 2022 e 2023, si sta osservando un graduale recupero del potere d’acquisto, evidenziato dall’aumento dei volumi nel secondo trimestre. Carrefour prevede di continuare a ridurre i prezzi nella seconda metà dell’anno per migliorare ulteriormente la sua posizione competitiva. Le vendite totali del gruppo nel primo semestre hanno raggiunto i 46,56 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 44,86 miliardi di euro dell’anno precedente.
Alexandre Bompard ha dichiarato che l’attività di Carrefour ha mostrato una chiara accelerazione nella prima metà del 2025, trainata dallo slancio nei suoi tre paesi chiave: Francia, Spagna e Brasile. Tuttavia, la redditività di Carrefour è rimasta sotto pressione, con il margine operativo del primo semestre in calo all’1,6% dall’1,8% dell’anno precedente.

New Princes Group
Ma chi e’ NewPrinces Group?
New Princes Group è una multinazionale italiana operante nel settore alimentare, precedentemente nota come Newlat Food, con sede principale in Italia e attività in diversi paesi, tra cui Regno Unito, Germania, Francia, Polonia, Paesi Bassi e Mauritius. Fondata nel 2004 come parte del gruppo Parmalat, è stata acquisita nel 2008 da TMT Finance SA, una società legata all’imprenditore salernitano Angelo Mastrolia, che ne è il presidente esecutivo. Negli anni, il gruppo ha ampliato il proprio portafoglio attraverso una serie di acquisizioni strategiche, trasformandosi in un attore chiave nel settore food & beverage e, più recentemente, nella grande distribuzione organizzata (GDO).
Storia e acquisizioni principali
- Origini: Newlat Food nasce nel 2004 all’interno di Parmalat. Dopo il crac di Parmalat, viene rilevata da TMT Finance SA nel 2008. Inizia a crescere acquisendo marchi storici italiani, come Buitoni (2008, da Nestlé) e Delverde (2019, da Molinos Río de la Plata).
- Cambio di nome: Nel 2024, in seguito all’acquisizione della britannica Princes Limited (valutata 700 milioni di sterline), l’azienda cambia denominazione in New Princes Group, riflettendo la sua espansione internazionale e il rafforzamento nel settore alimentare.
- Altre acquisizioni recenti: Il gruppo ha rilevato marchi e asset significativi, tra cui Plasmon (da Kraft Heinz), lo stabilimento Cinzano (da Diageo) e il 67,6% di Centrale del Latte d’Italia (2020), che include marchi come Centrale del Latte di Torino, Mukki e Latte Tigullio.
Settori di attività
New Princes Group opera tradizionalmente nella produzione alimentare, con un portafoglio di oltre 30 marchi che coprono diverse categorie:
- Pasta: Delverde, Buitoni.
- Latticini: Centrale del Latte d’Italia, Polenghi.
- Prodotti da forno e baby food: Plasmon.
- Altri prodotti: Include marchi come Optimus e Latte Matese.
Con l’acquisizione di Carrefour Italia, annunciata il 24 luglio 2025, il gruppo entra ufficialmente nella grande distribuzione organizzata (GDO), rilevando oltre 1.000 punti vendita (tra cui 642 diretti e 385 in franchising), con un’operazione valutata circa 1 miliardo di euro. Questo passo segna una svolta strategica verso un modello di integrazione verticale, combinando produzione, logistica e distribuzione diretta al consumatore.
Dettagli sull’acquisizione di Carrefour Italia
- Obiettivi strategici: L’acquisizione permette a New Princes di accedere direttamente al consumatore finale, ottimizzare la logistica (grazie a una flotta di oltre 600 mezzi refrigerati), valorizzare i propri marchi nei punti vendita e rafforzare i canali di home delivery e Ho.Re.Ca. (hotel, ristoranti, catering).
- Impatto economico: Con l’integrazione di Carrefour Italia, che genera un fatturato di circa 3,7 miliardi di euro, New Princes prevede un fatturato combinato di 6,9 miliardi di euro, posizionandosi come il secondo gruppo alimentare italiano per fatturato e il primo per occupazione, con 13.000 dipendenti diretti in Italia e oltre 18.000 a livello globale, più 11.000 lavoratori nell’indotto.
- Piano di rilancio: L’operazione include un investimento di 437,5 milioni di euro (237,5 milioni da Carrefour e 200 milioni da New Princes) per modernizzare i punti vendita, rilanciare il marchio GS (storica insegna italiana), migliorare la logistica e potenziare i canali digitali e di consegna.
Visione e leadership
Guidata da Angelo Mastrolia, New Princes Group si distingue per una strategia di crescita aggressiva e una visione industriale che punta a sinergie tra produzione e distribuzione. Mastrolia ha sottolineato l’importanza di questa acquisizione come un passo verso un modello di business integrato, sostenibile e orientato al lungo termine, con l’obiettivo di rafforzare il Made in Italy e generare valore per clienti, dipendenti e stakeholder. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha espresso apprezzamento per l’operazione, evidenziandone il potenziale per il rafforzamento dell’industria italiana.
Posizionamento attuale
Con l’acquisizione di Carrefour Italia, New Princes Group si posiziona come un leader europeo nel settore alimentare e retail integrato, con una rete capillare di punti vendita concentrata soprattutto in regioni italiane ad alta densità demografica (Lombardia, Piemonte, Lazio, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana). L’azienda è quotata a Piazza Affari con una capitalizzazione di circa 940 milioni di euro e punta a superare i 7 miliardi di fatturato entro il 2026.
Macron riconosce un presunto stato di Palestina, Israele Furente
Il Presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato la sua intenzione di riconoscere lo “Stato di Palestina” nel prossimo settembre, durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Un passo definito da Macron come essenziale per la “pace possibile”, ma che ha già scatenato forti reazioni. Il Premier israeliano Benjamin Netanyahu ha fustigato la decisione, definendola una “ricompensa al terrore” e un ostacolo al processo di pace. Anche gli Stati Uniti hanno espresso il loro “fermo rifiuto”, qualificando la mossa come “imprudente” e retrograda per il raggiungimento di una soluzione negoziata. La mossa della Francia si inserisce in un contesto internazionale sempre più frammentato, con diverse voci che si levano a favore o contro il riconoscimento unilaterale dello Stato palestinese.
L’editoriale di Rachel.

Rachel
Velleità o Disperazione? La Farsa Diplomatica di Macron
Il Presidente Macron, con un colpo di scena tanto inaspettato quanto **sconsiderato**, ha annunciato il riconoscimento dello Stato di Palestina. Un’affermazione, “la pace è possibile”, che suona più che mai **grottesca** e **cinica**, soprattutto se pronunciata mentre la regione è dilaniata da un conflitto senza precedenti. Questa mossa **velleitaria** e pericolosa non è che l’ennesimo **disperato tentativo** di un leader in profonda **crisi su tutti i fronti**.
Come può la Francia, nazione che si professa baluardo dei diritti umani e della stabilità, tendere la mano a un’entità che, di fatto, legittima la gestione di territori da parte di **gruppi terroristici come Hamas**? Un riconoscimento che suona come una **sfacciata ricompensa per il terrore**, un inaccettabile cedimento a chi, con la violenza più efferata, ha dimostrato di voler distruggere ogni barlume di speranza per una vera coesistenza.
Schiacciato da un’impopolarità crescente in patria, da rovesci elettorali che ne hanno minato la maggioranza, e da un’influenza internazionale sempre più flebile, Macron cerca disperatamente di ritagliarsi un ruolo da “pacifista illuminato” sulla scena mondiale. Ma questa forzata “strategia” non fa che esporre la sua **totale mancanza di credibilità**. Nessuno crede più alle sue parole, né in Francia né oltre i confini. La sua politica interna è un campo di battaglia, la sua visione per l’Europa è annebbiata, e ora si lancia in un’iniziativa diplomatica che è destinata a fallire miseramente, esacerbando le tensioni invece di risolverle.
Un tale gesto, lungi dal costruire una “pace possibile”, come cinicamente affermato, non farà che **alimentare illusioni dannose** e dare ulteriore linfa a chi non vuole la coesistenza, ma la distruzione. La diplomazia non è una passerella per vanità personali o un rifugio per leader in affanno che cercano un’effimera riconquista di prestigio. La “pace possibile” di Macron si rivela, ancora una volta, una **mera operazione di facciata**, un triste spettacolo di un potere che si svuota di significato e che, nel tentativo di apparire forte, si rivela tragicamente **debole e irresponsabile**. Un leader senza bussola che, riconoscendo uno “Stato” che non esiste nella realtà, fa un favore ai terroristi e disorienta i suoi stessi alleati.
La Grande Boucle Accorciata: il Tour di Francia si adatta
Il Tour de France 2025 vede la sua 19ª tappa, da Albertville a La Plagne, ridotta di ben 34 chilometri. La modifica è stata imposta dalla necessità di evitare il Col des Saisies, a causa di un focolaio di dermatite nodulare contagiosa che ha colpito il bestiame nella zona. La decisione, presa per salvaguardare la serenità della corsa e il benessere degli animali, non ha comunque intaccato lo spirito della competizione. I ciclisti continuano a battersi sulle Alpi, con Ben O’Connor che ha trionfato nella 18ª tappa al Col de la Loze, mentre Tadej Pogacar ha ulteriormente consolidato la sua maglia gialla.
Gaza: Vertice d’Urgenza a Tre e Condanna Internazionale
A fronte dell’escalation della crisi a Gaza, un vertice d’urgenza è stato convocato per venerdì tra i capi della diplomazia di Parigi, Londra e Berlino. L’obiettivo è discutere le strategie per un cessate il fuoco immediato e per garantire l’accesso degli aiuti umanitari. Keir Starmer, leader laburista britannico, ha espresso profonda condanna per le “sofferenze indifendibili” che affliggono la popolazione civile. Nel frattempo, diverse agenzie stampa internazionali, tra cui AFP, AP, Reuters e BBC, hanno esortato Israele a facilitare l’ingresso e l’uscita dei giornalisti dall’area, sottolineando l’importanza di una copertura trasparente della situazione. Le Nazioni Unite, tramite le agenzie umanitarie, continuano a denunciare una fame senza precedenti, con due milioni di persone che versano in condizioni disperate e un bambino su cinque a Gaza City che soffre di malnutrizione acuta.
Francia: Demografia in Declino, Più Morti che Nascere per la Prima Volta dal dopoguerra
Un dato allarmante emerge dalla Francia: per la prima volta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, il numero dei decessi ha superato quello delle nascite. Questa inversione di rotta demografica solleva serie preoccupazioni riguardo al futuro del modello sociale ed economico del paese. Gli analisti parlano di “un crollo di tutto il nostro modello sociale” se la tendenza dovesse persistere. Il fenomeno è il risultato di una combinazione di fattori, tra cui un invecchiamento della popolazione e un calo della natalità che non accenna a diminuire, ponendo la Francia di fronte a nuove sfide in termini di previdenza, sanità e mercato del lavoro.
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