Glucksmann si candida Presidente della Repubblica, ma non ha ancora un piano – Zelensky, dannoso organizzare elezioni democratiche – Francia Patate più piccole nel 2027 – Meteo Parigi Milano Monte Carlo.

Di Redazione Francia24
24 Aug 2026

Benvenuti a am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano per lunedì 24 agosto 2026 in podcasting, sulle onde medie e su franciaoggi.com. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.

Glucksmann si candida Presidente della Repubblica, ma non ha ancora un piano – Zelensky, dannoso organizzare elezioni democratiche – Francia Patate più piccole nel 2027 – Meteo Parigi Milano Monte Carlo.

Notizie dalla Francia

Raphaël Glucksmann lancia la sua candidatura alla presidenziale 2027: sostegni, sondaggi e programma in fase di definizione

Il deputato europeo Raphaël Glucksmann ha annunciato, nella puntata serale del telegiornale di TF1, la sua candidatura alle elezioni presidenziali del 2027, partendo dalla primaria social‑democratica del Partito Socialista. La decisione, comunicata domenica 23 agosto, è stata motivata da un “urgenza” legata alle ondate di caldo estive che stanno colpendo la Francia, ma anche dalla necessità di consolidare rapidamente una squadra di lavoro pronta a confrontarsi con gli avversari.

Glucksmann parteciperà al dibattito organizzato dal Medef il 27 agosto, insieme a Marine Le Pen, Jean‑Luc Mélenchon, Édouard Philippe, Gabriel Attal, Bruno Retailleau e Marine Tondelier. Nei giorni successivi sarà presente al Campus del Partito Socialista a Blois, dove presenterà i primi dettagli del suo programma e della strategia di campagna.

Il candidato ha già indicato l’intenzione di porre una “carta dei valori” che escluda ogni accordo con La France insoumise, segnando una chiara volontà di rottura con le alleanze locali tra PS e LFI emerse nelle recenti elezioni municipali. Il primo turno della primaria è previsto per il 10‑11 ottobre; resta da definire il numero di firme richieste ai non aderenti al PS e a Place Publique.

Il rovescio di partito è rafforzato da un primo cerchio di sostenitori provenienti da ambienti centristi e ecologisti: l’ex eurodeputato Sacha Houlié, l’ex ministro della Salute Aurélien Rousseau, l’ex consigliera presidenziale Marguerite Cazeneuve, nonché l’attivista Daniel Cohn‑Bendit. Glucksmann spera di attrarre anche figure come Yannick Jadot, pur non avendo ancora ricevuto conferme ufficiali.

Il programma, ancora in fase di stesura, è coordinato da Marguerite Cazeneuve e si ispira al libro “Nous avons encore envie” pubblicato a maggio. Tra i punti finora delineati figurano: una revisione del sistema pensionistico con maggiore età di contribuzione, una politica migratoria “realistica e coerente”, investimenti massicci nell’istruzione, nella difesa, nella ri‑industrializzazione e nella transizione ecologica, e al contempo la riduzione di debito e deficit.

Nei sondaggi, Glucksmann si mantiene stabile tra l’8 % e il 12 % delle intenzioni di voto al primo turno, con picchi occasionali fino al 14 %. L’Elabe lo colloca tra l’8,5 % e l’11 %, l’Ifop tra il 9 % e il 12 %, e Toluna Harris Interactive tra il 10 % e l’11 %. Un barometro di Cluster 17 del 7 agosto registra il 23 % di opinioni favorevoli, posizionandolo al quattordicesimo posto, ben dietro Le Pen e Bardella (37 % ciascuno). A otto mesi dalla votazione, gli analisti avvertono che i numeri devono essere interpretati con cautela.

Il campione socialista, consapevole della necessità di consolidare le proprie basi, punta a far emergere Glucksmann come “candidato favorevole” entro fine novembre‑inizio dicembre, per poi affrontare il primo turno previsto per il 18 aprile 2027.franceinfo, 24 agosto 2026 Fact Check by Gemma4.

Zelensky: organizzare elezioni in tempo di guerra sarebbe un “tsunami” che frantumerebbe l’Ucraina

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito che tenere elezioni durante il conflitto con la Russia rappresenterebbe un pericoloso “tsunami” capace di fratturare il Paese. In una conferenza stampa tenutasi domenica 23 agosto, il dirigente ha definito “un enorme rischio” l’idea di avviare un nuovo scrutinio in piena guerra, aggiungendo che la situazione attuale – con il Presidente russo Vladimir Putin che non mostra apertura a un cessate il fuoco – rende impossibile qualsiasi voto regolare.

Zelensky ha ricordato che il suo mandato, scaduto nel maggio 2024, non può essere rinnovato né sostituito con un plebiscito, poiché la legge marziale, in vigore da febbraio 2022, vieta le elezioni. Ha elencato le difficoltà operative: la necessità di includere i militari sul fronte, i milioni di rifugiati all’estero e i cittadini residenti nei territori occupati da Mosca.

Il discorso è arrivato in risposta all’appello del suo ex ministro della Difesa, Mikhaïlo Fedorov, licenziato a giugno, che aveva pubblicato un video in cui chiedeva di “ripristinare un processo democratico” mediante elezioni, nonostante l’occupazione russa. Zelensky ha respinto tale richiesta, sostenendo che organizzare un voto ora significherebbe “andare verso la distruzione del Paese”.

franceinfo, 23/08/2026
Fact Check by Gemma4.


rachel

Editoriale di Rachel – Il presidente che teme il voto più del tsunami

Volodymyr Zelensky ci spiega che organizzare elezioni in tempo di guerra provocherebbe uno “tsunami” capace di “fratturare” l’Ucraina. Che sollievo sapere che un’urna e una scheda elettorale sono ormai più devastanti di un missile ipersonico russo. Chapeau alla trovata retorica: quando il potere teme il verdetto degli elettori, basta ribattezzarlo catastrofe naturale e il gioco è fatto. Democrazia rimandata, coscienza a posto.

Perché diciamocelo con franchezza: le elezioni sono sempre una gran seccatura per chi sta comodamente seduto al potere, guerra o non guerra. Il mandato di Zelensky è scaduto da due anni, il suo ex ministro della Difesa lo accusa apertamente di nascondersi dietro la legge marziale per evitare le urne, e la risposta ufficiale è: “troppo pericoloso votare”. Curioso però che non sia troppo pericoloso continuare a incassare miliardi di aiuti internazionali senza dover rispondere a nessun elettore. Un ottimo motivo, verrebbe da dire, per convincere gli amici politici occidentali a mandare ancora più soldi a Kiev: nessuno controlla, nessuno vota, tutti pagano.

Far votare soldati al fronte, profughi sparsi per mezza Europa o cittadini nei territori occupati è indubbiamente complicato — nessuno lo nega. Ma tra “complicato” e “impossibile spacciato per tsunami apocalittico” c’è un abisso che la retorica presidenziale attraversa con disinvoltura sorprendente. E i grandi media internazionali, sempre così critici quando l’autoritarismo abita altrove, qui abbozzano educatamente, felici di ripetere la metafora del maremoto senza fare troppe domande scomode.

Alla fine la domanda vera non è se le elezioni siano rischiose. È chi ci guadagna a definirle tali. Uno stato senza mandato popolare che continua a ricevere assegni in bianco dall’Occidente non è meno pericoloso di un’urna scomoda: è solo più comodo per chi firma i bonifici. Ma certo, continuiamo pure a parlare di tsunami, così nessuno deve parlare di conti.

Koan del giorno

Un monaco chiese al Maestro: “Se organizzare un voto in guerra è un tsunami, dove si nasconde la barca della democrazia?”

Il Maestro rispose: “La barca è ancorata al cuore della gente; il mare può agitarsi, ma l’acqua non può spezzare il legno che la gente stessa ha costruito.”

Il monaco insistette: “E se la tempesta del conflitto travolge la barca, quale sarà il porto di salvezza?”

Il Maestro sorrise e disse: “Il porto è la consapevolezza che nessuna tempesta è più forte della decisione di non restare in silenzio.” Ma torniamo alle notizie.

 


Le patatine saranno più piccole nei prossimi mesi: tra siccità, caldo e sovrapproduzione, il raccolto francese di patate si preannuncia molto scarso nel 2026

Secondo le ultime stime del Ministero dell’Agricoltura, i produttori francesi dovrebbero raccogliere 6,5 milioni di tonnellate di patate destinate al consumo nel 2026, una diminuzione di oltre il 21 % rispetto all’anno precedente, che aveva registrato il livello più alto da trent’anni.

La produzione di patate, che aveva quasi raddoppiato tra il 1995 e il 2025, è ora colpita da una crisi di sovrapproduzione verificatasi nel 2025, con conseguente calo dei prezzi e riduzione dell’area coltivata: per il prossimo ciclo si prevedono 166 000 ettari, circa un 13 % in meno rispetto alla stagione appena trascorsa.

Bertrand Ouillon, delegato generale del Groupement interprofessionnel per la valorizzazione della patata (GIPT), ha spiegato che la domanda era stata trainata per anni dagli industriali trasformatori, soprattutto belgi, ma che “nuovi concorrenti” come la Cina e l’India hanno iniziato a esportare le proprie patate fritte, sottraendo quote di mercato ai produttori europei.

Nel 2025 le industrie europee di frittura hanno dovuto ridurre i volumi contrattati con i coltivatori francesi, mentre il prezzo al lancio di una tonnellata di patate “frittabili” della varietà Fontane è sceso a 160‑175 euro, quasi la metà rispetto ai 350 euro del 2024.

Oltre alla contrazione della superficie, al raccolto del 2026 influiscono anche condizioni climatiche avverse: siccità e temperature elevate hanno ridotto il rendimento a 39,5 tonnellate per ettaro, inferiore di più del 9 % rispetto al 2025, e hanno favorito la crescita di patate più piccole, meno adatte alla frittura. “Nessuno vuole una patatina di tre centimetri nel proprio cono”, ha osservato Ouillon, aggiungendo che quest’anno le fritture saranno generalmente più corte.

La Federazione dei negozianti di patate e cipolle (Fédépom) ha confermato, in un bilancio pubblicato su LinkedIn, un aumento della percentuale di tuberi di piccolo e medio calibro e una disponibilità più limitata di patate con diametro superiore a 50 mm, invitando a una “temporanea revisione dei criteri di calibro”.

Nonostante la flessione prevista per il 2026, le prospettive a medio termine rimangono positive: nel nord della Francia sono in corso nuovi progetti di costruzione di impianti di trasformazione, e la domanda globale di fritture, alimentata dalla ristorazione rapida e dal consumo domestico, resta elevata. BFM TV, 23 agosto 2026 Fact Check by Gemma4.

L’Europa annulla gli aggiornamenti previsti per il razzo Ariane 6

Nel giro di due anni dalla sua prima missione, il razzo Ariane 6 europeo ha effettuato otto lanci, tutti con esito positivo e con una capacità di oltre 20 tonnellate in orbita bassa. Il veicolo si è distinto per una messa in servizio più regolare rispetto a concorrenti statunitensi come New Glenn di Blue Origin e Vulcan di United Launch Alliance, che hanno incontrato sostanziali difficoltà. Tuttavia, nonostante il buon inizio, il futuro dell’Ariane 6 è offuscato da costi elevati.

Giovedì scorso European Spaceflight ha riferito che la versione “Block 3” dell’Ariane 6 è stata sospesa dalla European Space Agency. L’elemento chiave di questa evoluzione era lo stadio superiore ICARUS, costruito con strutture in composito di carbonio per ridurre il peso. La cancellazione di questo upgrade incide su alcune missioni scientifiche dell’ESA, tra cui una sonda diretta alla luna ghiacciata Encelado di Saturno.

Il prezzo di un lancio Ariane 6 non è stato divulgato da Arianespace, ma le stime indicano un range tra 80 e 100 milioni di euro. Il razzo serve diversi clienti europei e anche una grande azienda americana, Amazon, che ha contrattato 18 lanci per la sua costellazione di satelliti Amazon Leo; tre di questi lanci sono già avvenuti quest’anno.

Le spese per lo sviluppo del razzo e del sito di lancio nella Guyana francese hanno ammontato a circa 3,6 miliardi di euro. Il direttore generale dell’ESA, Josef Aschbacher, ha confermato che, anche ipotizzando nove voli all’anno, i governi europei dovranno ancora sovvenzionare ogni lancio con una cifra compresa tra 32 e 38 milioni di euro. Se si considerano i costi di sviluppo ammortizzati, i contribuenti europei hanno già investito più di 100 milioni di euro in ciascun lancio prima che Arianespace riceva il pagamento dal cliente.

L’obiettivo attuale dell’Europa è di portare l’Ariane 6 a dieci o undici voli all’anno, con discussioni in corso per aumentare la capacità fino a 12, 15 o addirittura 20 lanci annuali, in risposta alla crescente domanda globale. Poiché il razzo è expendibile, ciò richiederebbe un incremento della produzione di tutti i suoi componenti, dai motori a razzo solido al primo stadio, fino agli stadi superiori e ai fairing.

Aschbacher spera di avere entro la fine dell’anno una decisione chiara da parte dei ministri europei sul potenziale ampliamento della produzione. Tuttavia, i responsabili dovranno valutare se investire in nuove fabbriche per aumentare la capacità sia sostenibile, soprattutto se il modello di business dovesse rimanere dipendente da sovvenzioni ingenti. Una possibile alternativa è reindirizzare i fondi verso una generazione successiva di Ariane, con capacità di riutilizzo parziale, per competere più efficacemente con i velivoli riutilizzabili di Stati Uniti e Cina.

Ars Technica, 20 agosto 2026
Fact Check by Gemma4.


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Da Parigi sono Rachel Costa.

Shein si prepara a quotarsi a Hong Kong per quasi 14 miliardi di dollari

Il gigante della fast‑fashion cinese ha annunciato l’intenzione di aprire il capitale nella borsa di Hong Kong con una quotazione prevista per il primo settembre. La procedura dovrebbe consentire di raccogliere circa 13,9 miliardi di dollari, una somma che rafforzerà la posizione dell’azienda nei mercati asiatici. Gli analisti osservano che il collocamento avverrà in un contesto di crescente concorrenza nel settore dell’e‑commerce, dove Shein dovrà fronteggiare pressioni normative sia in Europa sia negli Stati Uniti.

Il primo ministro del Regno Unito Burnham visita Kyiv in segno di sostegno all’Ucraina

Il capo del governo britannico è sbarcato a Kyiv per il suo primo viaggio all’estero da quando ha assunto la carica, ribadendo il fermo appoggio dell’Inghilterra all’indipendenza ucraina. Durante l’incontro ha incontrato il presidente Zelensky e i leader militari, promettendo ulteriori aiuti militari e umanitari. La visita arriva in un momento di tensione crescente nella regione, con la Russia che continua a lanciare offensive lungo il confine orientale.

Il Canada annuncia dazi contro gli Stati Uniti in risposta alle nuove tariffe americane

Il premier canadese ha dichiarato che il Paese risponderà alle recenti misure protezionistiche introdotte dagli Stati Uniti con l’applicazione di dazi corrispondenti a partire da settembre. Le misure previste riguarderanno principalmente acciaio, alluminio e prodotti agricoli, settori in cui il commercio bilaterale è tradizionalmente forte. Il governo ha sottolineato la necessità di difendere le imprese nazionali da una crescente pressione commerciale da parte di Washington.

Germania, Italia, Austria, Polonia e Portogallo chiedono una tassa sui profitti delle compagnie petrolifere

I cinque paesi hanno proposto l’introduzione di un’imposta speciale che colpirebbe i guadagni straordinari delle grandi compagnie energetiche. L’obiettivo è riequilibrare il mercato interno e garantire che i consumatori beneficino di prezzi più equi. La proposta è stata presentata in vista di una riunione europea dedicata alla politica energetica, dove i leader dovranno decidere se adottare la misura a livello comunitario.

Alibaba subisce un forte calo dopo il lancio di un’offerta di 10,2 miliardi di dollari per potenziare l’intelligenza artificiale

Il colosso cinese dell’e‑commerce ha comunicato l’intenzione di raccogliere più di dieci miliardi di dollari attraverso un nuovo collocamento di azioni, destinato a finanziare l’espansione delle sue capacità di intelligenza artificiale. L’annuncio ha sorpreso gli investitori, provocando una caduta del valore delle azioni pari a dieci per cento nella giornata di venerdì. Gli osservatori di mercato temono che la pressione competitivo‑tecnologica possa erodere i margini di profitto dell’azienda.

Gli Stati Uniti minacciano di bloccare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz mentre si avvicinano nuove sanzioni contro l’Iran

Il Dipartimento del Tesoro ha avvertito che, in caso di escalation militare, la Marina americana potrebbe bloccare il passaggio di navi commerciali nello stretto, uno dei principali corridoi per il petrolio globale. La minaccia arriva mentre Washington prepara un pacchetto di sanzioni economiche più severe contro Teheran, volte a limitare le sue capacità di finanziamento del conflitto. Gli esperti temono che un’interruzione del traffico possa far aumentare rapidamente i prezzi del petrolio a livello mondiale.

Nvidia valuta un investimento di oltre trentatré miliardi nella startup Perplexity, leader dell’interrogazione basata su intelligenza artificiale

Secondo fonti vicine alla trattativa, il produttore di chip statunitense starebbe negoziando un finanziamento che valorizzerebbe la giovane azienda a più di trentatré miliardi di dollari. L’accordo includerebbe sia un’iniezione di capitale sia una collaborazione a lungo termine per integrare le capacità di ricerca di Perplexity nei prodotti Nvidia. L’operazione, se confermata, rappresenterebbe una delle più grandi operazioni di investimento in intelligenza artificiale dell’anno.

L’unità imprenditoriale di Anthropic acquisisce una società di consulenza per consolidare la propria presenza nel mercato aziendale

La divisione dedicata all’intelligenza artificiale per le imprese del gruppo Anthropic ha chiuso l’acquisto di una nota società di consulenza, con l’obiettivo di fornire servizi di integrazione e supporto tecnico a grandi organizzazioni. L’operazione, tenuta riservata fino a poco fa, dovrebbe rafforzare la capacità di Anthropic di offrire soluzioni su misura a settori come la finanza, la sanità e l’energia. Gli analisti prevedono che la mossa contribuirà a differenziare l’offerta dell’azienda rispetto ai concorrenti più consolidati.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per lunedì 24 agosto 2026

Parigi – giornata variabile con possibili piogge serali

Al mattino il cielo di Parigi si presenta con nuvole sparse e temperature intorno a 17 gradi, il vento soffia a 15 km/h con raffiche che arrivano a 35 km/h, senza alcuna traccia di pioggia. Nella fascia pomeridiana il termometro sale rapidamente fino a 27 gradi, il sole fa capolino tra le nuvole, mentre il vento rimane moderato a 15 km/h con raffiche di 40 km/h e le precipitazioni restano assenti. Il tramonto porta un cielo sempre più nuvoloso e temperature che scendono a 24 gradi; in questa fase si registrano prime avvisaglie di pioggia con una probabilità del 35 % e vento di 15 km/h con raffiche di 40 km/h. Nella notte la temperatura scende ulteriormente a 19 gradi, il cielo è coperto e le precipitazioni diventano più probabili, con un rischio dell’85 % e il vento che si riduce a 10 km/h con raffiche di 25 km/h. Si prevede un’umidità moderata e l’indice UV in diminuzione verso il basso. (fonte: esperto Régis Crêpet)

Monaco Monte Carlo – sole dominante ma possibile temporale serale

La mattina a Monaco il sole è quasi ininterrotto, la temperatura si aggira sui 25 gradi, il vento è quasi calmo a 10 km/h e non si prevedono precipitazioni. Nel pomeriggio le temperature salgono a 29 gradi, il cielo rimane prevalentemente sereno con qualche leggera nuvola, il vento rimane a 10 km/h con raffiche fino a 25 km/h e l’assenza totale di pioggia. Verso la sera il cielo inizia a velarsi e le temperature si attutiscono a 26 gradi, con una probabilità di pioggia intorno al 70 % e venti che aumentano a 10 km/h con raffiche fino a 20 km/h, occasionali temporali deboli. La notte la temperatura scende a 22 gradi, le probabilità di pioggia rimangono alte (70 %) e il vento è di 10 km/h con raffiche di 30 km/h, mentre le nuvole persistono. L’umidità resta media e l’indice UV cala progressivamente.

Milano – tempo stabile con sole e leggere piogge serali

Al sorgere del sole Milano accoglie una mattina limpida, temperatura minima intorno a 21 gradi, vento debole da nord‑est a 3 km/h e nessuna precipitazione in vista. La giornata prosegue con temperature che salgono gradualmente fino a 28‑29 gradi nel pomeriggio, il cielo rimane per lo più poco nuvoloso, il vento passa a una leggera brezza da est‑sud‑est intorno a 4 km/h e le precipitazioni restano assenti. Verso la sera si registra un lieve aumento della nuvolosità, la temperatura si attesta sui 24 gradi e una pioggerellina isolata può comparire, con una probabilità intorno al 30 % e vento moderato a 5‑6 km/h. Durante la notte il termometro scende a 21 gradi, il cielo è più coperto, la probabilità di pioggia sale al 50‑60 % e i venti rimangono deboli da est a 5 km/h. L’umidità aumenta leggermente e l’indice UV si spegne completamente. (fonte: esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo)

Editoriale Meteo di Rachel – Il clima non è il colpevole unico

È davvero sorprendente come ogni minima variazione di temperatura venga immediatamente etichettata come “cambio climatico”, come se la natura fosse una colomba che segue esclusivamente i nostri comandi. Domande retoriche: perché una leggera umidità in più dovrebbe far scoppiare un’allerta globale, e perché il vento di venti trenta minuti fa diventa colpevole di riscaldare l’intero pianeta? L’ipotesi che tutto sia dovuto al cambiamento climatico è un po’ come credere che le scarpe sbagliate siano la ragione per cui la torre di Pisa non sta cadendo.

E allora, mentre l’online ci bombarda con grafici alarmistici, non dimentichiamo che la meteorologia è una scienza di probabilità e non un rituale di colpevolizzazioni. Se il cielo è nuvoloso domani, non è il “cambio climatico” a farci dimenticare di portare l’ombrello, ma semplicemente la natura che segue i suoi cicli, non la nostra agenda.

Koan del giorno

Un monaco chiese: “Qual è il vero volto del tempo oggi?”
Zhaozhou rispose: “Il sole sorge, la pioggia cade, il vento soffia.”
Il monaco replicò: “Allora il tempo è una domanda senza risposta?”
Zhaozhou concluse: “Il tempo è ciò che accade mentre osservi.”
E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

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