Madame Bovary: una donna mediocre – Letteratura – Koly tra le righe

Di Marco Hugo Barsotti
5 Dec 2024

Per la seconda puntata dedicata a Gustave Flaubert, vedremo assieme l’opera Madame Bovary che si presenta come uno dei suoi testi più celebri.

Storia di una donna mediocre 

Emma Rouault, meglio conosciuta come Madame Bovary, è la protagonista centrale e assoluta del romanzo di Gustave Flaubert. L’intera vicenda ruota attorno alla sua complessa e sfaccettata personalità.

Emma è un personaggio in continuo mutamento, il cui atteggiamento nei confronti del marito e del mondo che la circonda cambia più volte nel corso della storia, fino a culminare nella drammatica decisione del suicidio. Dotata di una bellezza magnetica, con i suoi occhi scuri e profondi, i capelli neri e la pelle candida, esercita un fascino irresistibile.

Il matrimonio con Charles, inizialmente, sembra portare gioia e novità nella sua vita, ma presto si rivela una gabbia opprimente. Emma inizia a provare un crescente bisogno di evasione, spinta dal desiderio di una vita più ricca, piena di lusso e raffinatezza, e dall’aspirazione a un amore intenso e non convenzionale. Tuttavia, le sue relazioni extraconiugali si concludono sempre con profonde delusioni, che non fanno che alimentare il suo disprezzo per Charles, i cui difetti appaiono ancora più evidenti quando messi a confronto con i suoi amanti, e che la porteranno addirittura ad abbandonare la loro figlioletta.

A peggiorare la situazione è la crescente crisi finanziaria, che aggrava il già instabile stato d’animo di Emma. Solo nelle passioni travolgenti riesce a trovare una parvenza di realizzazione, inseguendo l’amore idealizzato che aveva conosciuto nei romanzi. Questo sentimento, però è tormentato e complesso, pur intenso, è segnato da dubbi e insoddisfazioni, lontano dall’essere puro o autentico.

Madame Bovary

PER200537 Illustration for ‘Madame Bovary’ by Gustave Flaubert (1821-80) published by Gibert Jeune, 1953 (colour engraving) by Brunelleschi, Umberto (1879-1949) (after); Private Collection; Italian, in copyright.

Un romanzo considerato scandaloso 

Il romanzo, pubblicato a puntate nella Revue de Paris nel 1856, suscitò scandalo e portò Flaubert a essere processato per immoralità. La società e i lettori dell’epoca interpretarono l’opera come una celebrazione di comportamenti corrotti. In realtà non è niente altro che un romanzo che nasce con l’intento di raccontare il nulla, la storia di una donna che muore giovane in un piccolo paese di provincia con una madre assente, Madame Bovary, e un padre protettivo Charles Bovary. 

Manifesto del realismo 

L’autore utilizza uno stile narrativo distaccato e oggettivo, affidandosi a un narratore impersonale che non guida il corso degli eventi né interviene con giudizi diretti sulle situazioni. Come Flaubert stesso teorizzerà nel suo ricco epistolario, il narratore si limita a presentare i fatti, senza imporre interpretazioni o valutazioni dall’alto.

Gli eventi, siano essi tragici o banali, sembrano svilupparsi in modo autonomo, mentre il compito di giudicare le azioni e i pensieri dei personaggi viene lasciato interamente al lettore, il quale si confronta con una pluralità di prospettive e interpretazioni della realtà. Con questa tecnica, Flaubert riesce a raccontare, con uno stile impassibile e perfettamente controllato, una vicenda di provincia dominata da passioni e illusioni romantiche.

Ogni elemento narrativo adottato da Flaubert rendono Madame Bovary il primo esempio di romanzo realistico e naturalistico nella letteratura francese dell’Ottocento.

Madame Bovary

Les Saints Pères

Il tema della mediocrità 

In Madame Bovary, l’elemento della mediocrità prevale con forza e si traduce come il continuo conflitto tra ciò che si desidera essere e ciò che si è davvero, andando per cui ad incarnare il divario insormontabile tra le aspirazioni idealizzate e la realtà gretta e ineluttabile.

Emma ha al suo fianco un marito, Charles, che è sì buono e onesto, ma privo di intelligenza vivace e di ambizioni. La protagonista proietta il suo desiderio di riscatto e di elevazione sociale sui due amanti principali, Rodolphe e Léon, che però si rivelano molto più mediocri e meschini di quanto lei voglia ammettere, e sugli oggetti di lusso e superflui che accumula compulsivamente.

La condizione che prende il nome da lei, il “bovarismo,” descrive proprio questo stato di insoddisfazione esistenziale, una profonda frustrazione psicologica e sociale che si traduce in noia, apatia e nella fuga in un mondo immaginario, dove poter vivere le ambizioni e i sogni irrealizzati.

On Air

Koly tra le righe, in onda su Radio Nizza durante il week end alle ore 10.30, 17.30 e 21.30.
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