Breve articolo su Lina Wertmüller che non vinse mai a Cannes ma che conquistò Leonardo di Caprio

Di Redazione Nizza24
9 Dec 2021

Morta a Roma la regista italiana più famosa al mondo, qualche volta di passaggio in Costa Azzurra.

Ho scelto un titolo lungo, lunghissimo come i titoli dei suoi film e come lungo e era il suo vero nome, Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spanol von Braueich, per salutare la regista italiana prima al mondo a ricevere una candidatura all’oscar tra i direttori donna, amatissima in patria come all’estero.

Amata tanto dai cinefili quanto dai divoratori di cinema popolare, perché lei era in fondo una donna a due facce, un po’ aristocratica e un po’ popolana con una cultura immensa ma mai spiattellata come status e messa in secondo piano (ma ben presente) nella sua produzione filmica.

Non sto qui a fare la ricostruzione critica della sua carriera, ci sono fiori di giornalisti più competenti di me e vi invito a leggerli.

Però voglio ricordare le presenze in Costa Azzurra di Lina Wertmüller che non vinse mai a Cannes ma che conquistò Leonardo di Caprio, o almeno trascorse con lui qualche minuto in una serata omaggio alla donna dagli occhiali bianchi nel 2019, quando al Palais des Festivals fu proiettato “Pasqualino Settebellezze” in edizione restaurata.

La prima volta a Cannes però fu nel 1972 con “Mimì Metallurgico”, la seconda l’anno dopo con “Film d’amore e d’Anarchia”. Poi nel 1989 con “Il decimo clandestino”. Non vinse mai nulla sulla Croisette ma fu sempre ben voluta da pubblico e critica.

Nel febbraio del 2014 ebbe il premio alla carriera al “Film Festival de la Comédie” del Principato di Monaco, organizzato e condotto da Ezio Greggio. In quell’edizione, Lina Wertmuller era membro di Giuria e il pubblico le offrì una standing ovation.