Siete all’ascolto di un nuovo speciale di am1575news, Francia24 e Radio Centrale Milano, in podcasting e sulle onde medie.
Oltre a tutte le manifestazioni in corso in Francia, di cui la stampa sta parlando ampiamente, personalmente abbiamo potuto verificare la situazione alle ore 20:45 a Nizza.
La situazione è fuori controllo, con lacrimogeni sparati un po’ ovunque. In copertina l’immagine del negozio Free, uno dei tanti devastati nel pomeriggio. Per strada, un misto di ragazzi col volto coperto e il francese non esattamente perfetto, e ragazzine normali che vanno per la città semplicemente coprendosi, come abbiamo fatto noi, la bocca per poter respirare. Queste le dichiarazioni del sindaco di Nizza Eric Ciotti
Rivolte del 17 ottobre: Éric Ciotti denuncia il fallimento del governo e chiede sei misure immediate per ristabilire l’ordine
Le violenze che stanno infiammando la Francia questo sabato 17 ottobre hanno superato una soglia critica: non si tratta più di semplici disordini pubblici, ma di un’offensiva insurrezionale contro la Repubblica. Agenti di polizia presi di mira, incendi, edifici istituzionali attaccati: è la Francia stessa che questi rivoltosi vogliono mettere in ginocchio. L’estrema sinistra cerca di imporre attraverso il caos ciò che non riesce a ottenere attraverso le urne, appoggiandosi ai gruppuscoli più violenti dell’ultrasinistra e a bande di teppisti. Sono le rivolte della «Nuova Francia» di Jean-Luc Mélenchon, e coloro che hanno favorito elettoralmente LFI nel 2024 portano una pesante responsabilità politica in questa escalation. Violenze di strada, aggressioni ai giornalisti, tentativi di irruzione nelle sedi del potere: di fronte a questo fascismo rosso, che richiama le pagine più buie della nostra Storia, lo Stato deve essere implacabile. Da giorni, la codardia di Emmanuel Macron è sconcertante. Mettendo in discussione l’operato delle forze dell’ordine invece di sostenerle, il governo abbandona coloro che oggi rappresentano gli ultimi baluardi della Repubblica. Il popolo francese, invece, ama i suoi poliziotti. Ne conosce il coraggio e i sacrifici che compiono per proteggere le sue libertà. Questa sera è al loro fianco. Per ristabilire l’ordine, l’UDR chiede sei misure immediate: 1. Avviare le procedure per l’inserimento dei gruppi antifascisti violenti nelle liste delle organizzazioni terroristiche, in particolare quelle europee, quando siano soddisfatti i criteri previsti dalla legge. 2. Sciogliere i gruppi violenti che soddisfano i requisiti previsti dalla legge e impedirne la ricostituzione. 3. Assumersi pienamente la responsabilità dell’uso legittimo della forza, nel rispetto della legge, mobilitando i reparti antisommossa CRS, la gendarmeria mobile, i blindati Centaure, le unità a cavallo, i lanciatori di proiettili di difesa e tutti i mezzi necessari. 4. Porre fine all’impunità giudiziaria, sottoponendo i rivoltosi a processo per direttissima ogni volta che la legge lo consenta, perseguendo gli organizzatori delle violenze e aprendo strutture penitenziarie provvisorie per accogliere i condannati. 5. Smantellare le reti della violenza politica, rafforzando l’intelligence territoriale e le indagini sui finanziamenti illeciti e sui preparativi degli scontri. 6. Proteggere le istituzioni e i cittadini francesi minacciati, in particolare gli eletti, i giornalisti, i magistrati e gli imprenditori, dalle violenze e dalle intimidazioni. Coloro che hanno partecipato a queste rivolte devono essere incarcerati per diversi anni, i personaggi pubblici che hanno incoraggiato queste violenze devono essere condannati e coloro che hanno lasciato correre per lassismo politico devono andarsene. La Repubblica deve smettere di arretrare davanti a chi vuole imporle la legge della violenza: la paura deve cambiare campo e lo Stato deve riprendere il controllo del Paese. Éric Ciotti Presidente dell’Unione delle Destre per la Repubblica (UDR) 
Dichiarazione del sindaco di Nizza delle ore 18:20
L’islamo-gauchismo minaccia la Repubblica. La presenza massiccia di bandiere palestinesi e di slogan comunitaristi è una terribile realtà di queste manifestazioni, così come la presenza di movimenti vicini ai Fratelli Musulmani.
Questo è tutto per il momento. Questa é am1575news, Francia24 e Radio Centrale Milano.
