Nizza24: Macron parla alla nazione e chiama i giovani alle armi – Niente uniformi a scuola – Niente pesce, festa del mare rinviata

Di Redazione Nizza24
6 Mar 2025

Nizza24 notizie dalla Costa Azzurra giovedì 6 marzo

La Patria ha bisogno di voi

Senza preavviso, ieri sera mercoledi 5 marzo 2025 alle ore 20 il Presidente Macron si è indirizzato ai Francesi (“allocuzione solenne”), parlando della necessita di ri armarsi, di rendere disponibili le armi nucleari all’Europa e di sostenere l’Ucraina fino infondo. Un messaggio molto diverso da quello del presidente Trump, che parla generalmente di pace, con affermazioni riguardanti l’importanza dell’arma nucleare francese. E un invito ai giovani a arruolarsi.

Qui di seguito un estratto di alcuni passaggi del discorso, letti dalla nostra Rachel:

Macron parla alla nazione

La Russia ha già trasformato il conflitto ucraino in un conflitto globale e ha mobilitato sul nostro continente soldati nordcoreani, equipaggiamenti iraniani, aiutando nel contempo questi paesi ad armarsi ulteriormente.

La Russia del presidente Putin viola i nostri confini per assassinare oppositori, manipola le elezioni in Romania, in Moldavia, organizza attacchi digitali contro i nostri ospedali per bloccarne il funzionamento. La Russia cerca di manipolare le nostre opinioni con menzogne diffuse sui social network, e in fondo testa i nostri limiti.

Lo fa nell’aria, in mare, nello spazio e dietro i nostri schermi. Questa aggressività non sembra conoscere confini, e nel frattempo la Russia continua a riarmarsi, spendendo oltre il 40% del suo budget a questo scopo.

Entro il 2030 prevede di aumentare ancora il suo esercito e di avere 300.000 soldati in più, 3.000 carri armati, 300 aerei da caccia aggiuntivi: chi può quindi credere, in questo contesto, che la Russia di oggi si fermerà all’Ucraina?

La Russia è diventata, nel momento in cui vi parlo, per gli anni a venire, una minaccia per la Francia e per l’Europa.E piu’ avanti il presidente ha affermato:

Non possiamo dimenticare che la Russia ha iniziato a invadere l’Ucraina già nel 2014, e che allora abbiamo negoziato un cessate il fuoco a Minsk. E la stessa Russia non ha rispettato quel cessate il fuoco, e noi non siamo riusciti a mantenere gli equilibri per mancanza di garanzie solide.

Oggi non si può più credere alla Russia sulla parola. L’Ucraina ha diritto alla pace e alla sicurezza per sé stessa. Ed è nel nostro interesse, è nell’interesse della sicurezza del continente europeo.

È in questo senso che lavoriamo con i nostri amici britannici, tedeschi e molti altri paesi europei. È per questo che mi avete visto, nelle ultime settimane, riunire diversi di loro a Parigi, andare a incontrarli pochi giorni fa a Londra per consolidare gli impegni necessari all’Ucraina. Una volta firmata la pace, affinché l’Ucraina non venga nuovamente invasa dalla Russia, dobbiamo prepararci.

Ciò passerà sicuramente per un sostegno all’esercito ucraino nel lungo termine.

Potrebbe passare anche, forse, per il dispiegamento di forze europee.

Queste non andrebbero a combattere oggi, non andrebbero a combattere sulla linea del fronte, ma sarebbero lì, al contrario, una volta firmata la pace, per garantirne il pieno rispetto.

Dalla prossima settimana riuniremo a Parigi i capi di stato maggiore dei paesi che desiderano assumersi questa responsabilità. È così che abbiamo preparato, con gli ucraini e diversi altri partner europei, un piano per una pace solida, duratura, verificabile, che ho difeso negli Stati Uniti quindici giorni fa e in tutta Europa.Infine il presidente Macron ha anticipato – o forse deciso per tutta l’europa…quanto segue:

Verranno prese diverse decisioni che la Francia propone da anni. Gli Stati membri potranno aumentare la loro spesa militare senza che ciò venga conteggiato nel loro deficit.

Verranno decisi finanziamenti comuni massicci per acquistare e produrre sul suolo europeo munizioni, carri armati, armi, missili ed  equipaggiamenti tra i più innovativi.

Ho chiesto al governo di mobilitarsi affinché, da un lato, ciò rafforzi le nostre forze armate il più rapidamente possibile e, dall’altro, acceleri la reindustrializzazione in tutte le nostre regioni

E riunirò con i ministri competenti gli industriali del settore nei prossimi giorni.

L’Europa della difesa che difendiamo da otto anni diventa dunque una realtà. Ciò significa paesi europei più pronti a difendersi e a proteggersi, che producono insieme gli equipaggiamenti di cui hanno bisogno sul loro suolo, che sono pronti a cooperare di più per ridurre la loro dipendenza dal resto del mondo.

Ed è una buona cosa. Germania, Polonia, Danimarca, Stati baltici e molti dei nostri partner hanno annunciato sforzi senza precedenti in materia di spesa militare. Quindi, in questo tempo di azione che finalmente si apre, la Francia ha uno status particolare.
Queste le conclusioni:

È per questo che la patria ha bisogno di voi, del vostro impegno. Le decisioni politiche, gli equipaggiamenti militari, i bilanci sono una cosa, ma non sostituiranno mai la forza d’animo di una nazione.

La nostra generazione non godrà più dei dividendi della pace. Sta solo a noi fare in modo che i nostri figli raccolgano domani i dividendi dei nostri impegni. Allora affronteremo tutto questo, insieme. Viva la Repubblica, viva la Francia.

Come finanziare il riarmo?

Come finanziare il tutto, senza aumentare le tasse – come promesso ieri dal Presidente. Ecco alcune delle idee sul tavolo: aumentare l’eta’ delle pensione a 65 anni (e qui ci attendiamo una sollevazione popolare da parte dei francesi).

Tassare i ricchi: e qui ci attendiamo – come preannunciato da Bernard Arnault – che questi semplicemente spostino all’estero le loro sedi, vedi esempio FIAT/Stellantis

E infine, usaere i fondi congelati dei russi. E questa – come ha ben spiegato ieri BFM business – e’ pura follia. Sul piano del diritto, perche’ si userebbero senza alcun supporto legale soldi di privati che non sono connessi a Putin. Secondo, piu’ importante, perche’ l‘effetto sarebbe la nazionalizzazione immediata degli asset francesi in russia. Parliamo di Carrefour, Renault eccetera.

Per parte nostra ci limitiamo al commento inviatoci ieri sera dal direttore di Atlantico Punzi:

La Francia ‘esercito più efficace d’Europa?  Quello che si è fatto scippare il Sahel proprio dalla Russia ?

Fine improvvisa del programma sulle uniformi scolastiche in Francia

In Francia si è conclusa bruscamente l’iniziativa delle uniformi scolastiche, avviata a settembre 2024 in alcune scuole selezionate. Il progetto, nato per ridurre le disuguaglianze, contrastare il bullismo e promuovere un senso di appartenenza, prevedeva un’estensione a tutte le scuole entro il 2026. Lo Stato ha però interrotto i finanziamenti, e le regioni non intendono sostenere i 44 milioni di euro necessari per ampliarlo. Renaud Muselier, presidente della regione Provence Alpes-Côte d’Azur, ha dichiarato chiuso il programma, sottolineando che proseguire senza supporto statale sarebbe irresponsabile. Ad oggi, 5 marzo 2025, in alcune scuole come Les Palmiers a Nizza le uniformi sono già state distribuite, ma gli studenti attendono indicazioni sull’uso.

La Primo Cup torna a Monaco per la 41ª edizione

Monaco accoglie la 41ª edizione della Primo Cup, uno degli eventi velici più importanti d’Europa. Da giovedì, oltre 450 velisti provenienti da 10 nazioni si sfideranno in diverse categorie, tra cui Smeralda 888, ClubSwan 28, Longtze Premier, Cape 31 e J/70. Quasi 90 equipaggi parteciperanno, con 45 iscritti nella prestigiosa serie ClubSwan 28. L’appuntamento promette spettacolo e competizione nel cuore del Principato.

Rinviata la Fête de la Mer a Tolone

A Tolone, la Fête de la Mer, prevista per domenica 9 marzo, è stata posticipata a causa del maltempo. L’evento, dedicato ai prodotti ittici e pensato come versione primaverile della celebre Notte dei Pescatori di agosto, si terrà ora il 23 marzo, dalle 10:00 alle 17:00, presso il Fort Saint-Louis. La città ha scelto di garantire la sicurezza dei partecipanti, promettendo una seconda edizione all’insegna della convivialità e della gastronomia. Lo scorso anno, la festa ha attirato circa 4.000 visitatori.

Da Nizza e’ tutto, linea a Milano

Il giro del mondo in un minuto

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Cina pronta a “qualsiasi tipo di guerra” con gli USA

Pechino risponde ai dazi imposti da Trump dichiarandosi pronta a combattere fino alla fine, anche in una guerra commerciale. Previsto un aumento del 7,2% delle spese militari cinesi.

Trump vuole il Canada come 51º stato

La ministra canadese Mélanie Joly ha dichiarato che l’idea di Trump di annettere il Canada “non è più una battuta”. Le sue parole arrivano dopo l’imposizione di dazi statunitensi sull’energia canadese.

Piano arabo per Gaza: fuori Hamas, 53 miliardi per la ricostruzione

L’Egitto guida il mondo arabo contro il progetto di Trump di trasformare Gaza in un lungomare di lusso. Previsti 53 miliardi di dollari per ricostruire la Striscia in 5 anni con il ritorno dell’Autorità Palestinese.

Mannheim: l’attentatore era paziente psichiatrico

Il 40enne che ha investito una folla a Mannheim soffriva di disturbi mentali e aveva legami con ambienti di estrema destra. Ancora sconosciuto il movente dell’attacco che ha causato 2 morti e 14 feriti.

Unicef: acqua pulita per 364.000 bambini in Congo

Nella città di Goma, l’Unicef garantisce acqua potabile a 700.000 persone al giorno dopo l’interruzione delle forniture per il conflitto. Attivati oltre 50 depuratori per trattare l’acqua del lago Kivu.

 

Meteo

Giovedì 6 marzo bel tempo e venti moderati in Costa Azzurra. Ma potrebbe essere l’ultimo giorno di sole della settimana. Da venerdì previsto un peggioramento e domenica pioggia. Temperature minime attorno agli 8 gradi. Le massime: Nizza e Monaco 17 gradi, Cannes e Saint-Tropez 15 gradi.

Sole nel Nord Ovest d’Italia. Milano 6 gradi la minima 17 la massima, Torino 3 gradi la minima 17 la massima, Genova 10 gradi la minima 17 la massima.

 

 

Almanacco

Gabriel Garcia Marquez

 

Personaggi illustri nati il 6 marzo:

1475: Michelangelo Buonarroti, scultore, pittore, architetto e poeta italiano, autore del David e degli affreschi della Cappella Sistina.

1806: Elizabeth Barrett Browning, poetessa inglese, nota per le sue poesie romantiche e socialmente impegnate.

1927: Gabriel García Márquez, scrittore colombiano, Premio Nobel per la Letteratura nel 1982, famoso per Cent’anni di solitudine.

 

Un fatto storico avvenuto il 6 marzo

 

L’Aspirina compie gli anni: la pillola che ha fatto la storia della medicina

Il 6 marzo 1899, la Bayer registrava ufficialmente il marchio dell’Aspirina, destinata a diventare uno dei farmaci più venduti al mondo. Il principio attivo, l’acido acetilsalicilico, fu sintetizzato per la prima volta dal chimico tedesco Felix Hoffmann, che cercava un rimedio per alleviare i dolori reumatici del padre. In realtà, i meriti della scoperta vanno condivisi con il collega Arthur Eichengrün, che rivendicò anni dopo un ruolo cruciale nello sviluppo del farmaco, sebbene la Bayer non abbia mai ufficialmente riconosciuto il suo contributo. La fama dell’Aspirina esplose durante la pandemia di influenza spagnola del 1918, quando venne utilizzata per ridurre la febbre dei malati. Oggi, se ne consumano circa 120 miliardi di compresse all’anno. Oltre ad alleviare dolore e febbre, l’Aspirina  riduce il rischio di infarto e ictus.

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