Nizza24 Week End: Libertà di circolazione, abrogate le ZTL – Luca De Meo presenta la nuova Alpine – Treno notturno Nizza-Parigi, gli approfondimenti

Di Redazione Francia24
31 May 2025

Nizza24 Week End 31 maggio-1 giugno

Libertà di circolazione, abrogate le ZTL

Iniziate nel 2019 per ridurre le emissioni di particolato fine, le ZFE (Zone a Basse Emissioni) sono una misura simbolo della legge Clima e Resilienza del primo mandato di Emmanuel Macron. Sebbene l’articolo sia stato approvato, la sua applicazione è fortemente criticata da tutta la classe politica.
L’Assemblea nazionale ha approvato mercoledì 28 maggio in tarda serata l’eliminazione delle “zone a basse emissioni”, che limitano la circolazione di alcuni veicoli termici, adottando un articolo del progetto di legge sulla “semplificazione”.

L’articolo, introdotto in commissione su iniziativa di LR e RN, è stato approvato con 98 voti a favore contro 51, con i voti dell’alleanza RN-UDR, della destra, di LFI e di alcuni deputati macronisti.

Iniziate nel 2019 per limitare le emissioni di particolato fine, le ZFE sono una misura simbolo della legge Clima e Resilienza del primo mandato di Emmanuel Macron, escludendo dal loro perimetro alcuni veicoli molto vecchi e inquinanti, identificati con le vignette Crit’Air 3 o superiori a seconda delle città.Ma la loro applicazione è criticata da tutti gli schieramenti, inclusi alcuni macronisti e la sinistra, da parte di eletti che ritengono che tali zone escludano categorie della popolazione che non possono permettersi veicoli meno inquinanti.

“Tutti sono a favore del miglioramento della qualità dell’aria. (Ma) pensiamo che questo non possa avvenire a scapito dell’esclusione sociale”, ha sostenuto Ian Boucard, deputato LR.

Luca de Meo presenta la nuova Alpine

Alpine ha appena svelato il suo nuovo “Sport Fastback”, un SUV coupé a 5 posti 100% elettrico che dovrebbe consentire al marchio di Dieppe di incrementare le vendite, portando a tre i modelli nella sua gamma.
Un vento di novità ha soffiato sulla città di Dieppe martedì 27 maggio, nel tardo pomeriggio. La città della Senna Marittima, roccaforte di Alpine, ha ospitato la première mondiale di un nuovo modello per il marchio sportivo del gruppo Renault.

Sotto una grande tenda in riva al mare, numerosi media sono stati invitati a scoprire l’A390, un “sport fastback” 100% elettrico, simile a un SUV coupé, pensato per competere con modelli come il Porsche Macan, recentemente convertito all’elettrico. Una rivalità ormai dichiarata con i grandi marchi premium tedeschi, simbolo delle ritrovate ambizioni del marchio fondato da Jean Rédélé 70 anni fa.

L’Alpine A390 è stato svelato durante una presentazione a Dieppe, fief del marchio, il 27 maggio 2025.
Sul palco temporaneo, il CEO del gruppo Renault, Luca de Meo, ha aperto la presentazione, sottolineando l’importanza del momento per il marchio, che aveva avviato la sua rinascita nel 2017 con una nuova generazione del coupé sportivo a due posti A110, ma che fino ad allora mancava di prospettive chiare.

 

“Alpine era in un vicolo cieco”

“Oggi è un grande giorno per Alpine e per tutti gli amanti del marchio come me. Ricordate dove era Alpine solo quattro anni fa (…), quando sono arrivato a Dieppe per la prima volta, a settembre 2020 (due mesi dopo il mio insediamento in Renault, ndr), le prospettive erano piuttosto cupe: Alpine era in un vicolo cieco, non c’erano nuove auto in programma, l’usine era quasi vuota e i team di ingegneri di Renault Sport, persone molto talentuose, non avevano né supporto né una roadmap dalla direzione”, ha esordito il CEO italiano del gruppo, che comprende i quattro marchi Renault, Dacia, Mobilize e Alpine.

Tra i progetti messi in atto, quello di dare un vero ruolo ad Alpine, in particolare assegnandole il posto precedentemente occupato da Renault Sport, soprattutto in Formula 1, la competizione regina del motorsport, con una scuderia ribattezzata “Alpine F1 Team” a partire dalla stagione 2021, ma anche nelle gare di endurance, come la 24 Ore di Le Mans.

“La Formula 1 non era considerata un punto di forza in Renault, ma solo un costo, un semplice capitolo del budget di marketing. In quattro anni – certo, c’è ancora molto da fare – Alpine ha fatto passi da gigante, tornando da lontano e preparandosi a entrare in anni ruggenti. Abbiamo creato di fatto un’azienda automobilistica di alta gamma, valorizzando questi elementi e definendo un ambizioso programma di corse per riconnettere Alpine alle sue radici e posizionare il marchio al vertice del motorsport”, ha proseguito Luca de Meo.

Oltre al marchio Alpine, sui modelli di serie Renault, la finitura “RS Line” è stata sostituita dalla firma “Esprit Alpine”, creando un legame tra il motorsport e le auto di serie. Il CEO del gruppo si è detto soddisfatto dei primi successi di questa strategia, con le vendite del coupé A110, ormai a fine ciclo, triplicate l’anno scorso, incluse un’edizione limitata “A110 R Ultime” a 265.000 euro e una R5 Turbo 3E a 155.000 euro, che ha già riempito il carnet degli ordini.

 

La prima Alpine familiare

L’occasione è stata utile per tracciare la rotta per il futuro: dopo l’A290, versione Alpine della R5 lanciata l’anno scorso, sono attesi un totale di 7 modelli 100% elettrici nella gamma del costruttore, il suo “Dream Garage”, entro il 2030. Prima della prossima generazione di A110, questo A390, presentato come concept all’ultimo Salone dell’Auto, era particolarmente atteso.

Quella che viene presentata come una versione a 5 posti ed elettrica del coupé A110 è arrivata sul palco guidata dal pilota di Formula 1 Pierre Gasly, con a fianco la stella del calcio francese Zinédine Zidane, ambasciatore di Alpine e padrino dei suoi programmi per l’uguaglianza di opportunità.

Una versione di serie in linea con le aspettative del pubblico, che conserva alcune ispirazioni del prototipo presentato lo scorso ottobre, in particolare proporzioni piuttosto sportive per un SUV. Con una lunghezza di 4,61 metri, garantisce spazio sufficiente a bordo e un bagagliaio di 532 litri, una novità assoluta per Alpine.

L’idea è infatti quella di proporre la prima Alpine familiare, con una batteria da 89 kWh in grado di offrire oltre 520 km di autonomia. Ma deve anche rispettare il DNA del marchio, tra sportività e agilità. Tre motori elettrici, uno anteriore e due posteriori, possono erogare fino a 470 cavalli.

Non troppo per spingere le oltre 2,1 tonnellate di questo modello. Una certa incoerenza con il culto della leggerezza promosso da Alpine, che però punta su tecnologie avanzate come la “distribuzione attiva della coppia” per garantire una certa agilità a questa “grande A110”. In pista, le prestazioni sarebbero molto vicine tra il SUV coupé e la piccola berlinetta.

L’interno dell’Alpine A390 riprende logicamente il quadro strumenti digitale degli ultimi modelli Renault, come Mégane o Scénic, con elementi del volante dell’A290, il tutto in un ambiente curato, dai sedili al cruscotto.
All’interno si trova un buon livello di finiture e l’uso di materiali nobili come pelle e carbonio. L’instrumentazione digitale è ripresa dagli ultimi modelli Renault, come Mégane o Scénic. Un’interfaccia che è ormai un punto di riferimento sul mercato, ma che forse spinge troppo la condivisione di componenti all’interno del gruppo. Su un’auto che sarà venduta tra i 65.000 e i 75.000 euro, i clienti accetteranno un interno “troppo Renault”? Risposta all’apertura degli ordini a settembre.

 

Il sito di produzione della Senna Marittima si inserisce ora in un ecosistema legato alla motorizzazione elettrica dell’A390: i motori provengono dall’usine vicina di Cléon, gli elementi di carrozzeria (le “scocche bianche”) e i pacchi batteria dall’usine di Douai (Nord). Le celle saranno fornite da Verkor, che ha recentemente avviato i test nella sua Gigafactory di Dunkerque, appena costruita. Un sistema industriale che deve sostenere lo sviluppo e la transizione elettrica di Alpine.

 

 

Il treno notturno Nizza-Parigi: approfondimenti

Nel notiziario di venerdì avevamo promesso approfondimenti sul treno notturno che tanto interesse ha riscosso da parte dei nostri lettori. Ecco tutti i dettagli, a cura di France 3 e letti dal nostro amico chirp-3d-Enceladus:

 

Con oltre un milione di viaggiatori nel 2024, il 26% in più rispetto al 2023, i treni notturni registrano numeri record, secondo il rapporto “Treni notturni, la sveglia è suonata” pubblicato martedì 27 maggio dall’associazione Réseau Action Climat.  

La reintroduzione della linea Parigi-Nizza rientra nel piano di rilancio governativo del settembre 2020, che ha stanziato 100 milioni di euro per rinnovare i vagoni e adeguare le infrastrutture ferroviarie. Questa iniziativa mira a promuovere modalità di trasporto più sostenibili e a rilanciare le linee notturne in Francia.

Un grande successo, ma una carenza di vagoni Questo notevole successo è limitato dalla “mancanza di vagoni” e da una “ripartenza incompleta per rispondere alla crescente domanda”, sottolinea Réseau Action Climat. “Per amplificare lo sviluppo dei treni notturni, è necessario aumentare il numero di vagoni-letto per decongestionare le linee esistenti e aprirne di nuove”, sostiene l’associazione ambientalista, che riunisce una trentina di ONG. Sulle tre linee principali (Parigi-Tolosa, Parigi-Nizza, Parigi-Briançon), i treni sono spesso pieni, con un tasso di occupazione superiore all’80%. Per mancanza di posti, “i viaggiatori sono costretti a scegliere altri mezzi di trasporto, spesso più inquinanti, o a rinunciare al viaggio”, avverte Réseau Action Climat.

A livello nazionale, “molte grandi città sono ancora scarsamente collegate dai treni”, nota l’associazione. Tutte le linee notturne partono o arrivano a Parigi. Per i viaggi trasversali come Marsiglia-Nantes, Marsiglia-Bordeaux, Lilla-Nizza o Bordeaux-Lione, “non esiste semplicemente una connessione diretta, spingendo i viaggiatori a optare per l’aereo o a fare costose coincidenze”. “Su tutte queste linee trasversali, il treno notturno sarebbe una soluzione relativamente rapida da implementare, complementare all’alta velocità”, sostiene l’ONG.

Un’ambizione europea Per competere con l’aereo, l’associazione ambientalista promuove lo sviluppo di linee internazionali. Attualmente esistono due linee: Parigi-Berlino e Parigi-Vienna. “Tra le dieci principali rotte aeree verso l’Europa, almeno sei potrebbero essere servite da treni notturni: Parigi-Madrid, Parigi-Barcellona, Parigi-Milano, Parigi-Roma, Nizza-Londra e Parigi-Venezia. Di queste, solo Parigi-Barcellona e Parigi-Milano hanno una connessione diretta diurna nel 2025”, osserva Réseau Action Climat.

L’ONG avverte anche sullo stato “invecchiato” di una rete ferroviaria “da rinnovare con urgenza”. I treni notturni viaggiano sulla rete classica (non ad alta velocità), su lunghe distanze, in orari notturni, e sono quindi soggetti a incidenti che possono causare ritardi significativi. Per Réseau Action Climat, questi lavori di ristrutturazione non devono ostacolare la circolazione dei treni notturni, ricordando che la maggior parte di questi interventi si concentra proprio nelle ore notturne. “Negli ultimi due anni, un treno notturno su sei è stato cancellato a causa di lavori sulle linee di notte. Su alcune tratte, come Parigi-Briançon o Parigi-Tarbes, la cifra sale a uno su tre”, evidenzia il rapporto. Per mantenere i treni notturni attrattivi nonostante i lavori, Réseau Action Climat propone di sviluppare “percorsi alternativi” o di tornare ai lavori su una sola corsia.

Festival elettronico a Fort Napoléon

Il 14 e 15 giugno, Fort Napoléon nel Var ospiterà il festival di musica elettronica Les Apéros du Patrimoine, organizzato dall’associazione Le P’ti Apéro Improvisé in collaborazione con la Fondation du Patrimoine. Parte dei proventi dei biglietti finanzierà il restauro di edifici storici, unendo musica e conservazione del patrimonio per attirare un pubblico adulto in siti culturali.

Camporosso celebra “Acciugando2025”: sapori e salute in tavola

Domenica 1° giugno 2025, alle ore 12:30, il Palabigauda di Camporosso (IM) ospiterà la prima tappa di Acciugando2025, sagra enogastronomica organizzata dalla Pro Loco “Amici del Mulino” con il patrocinio del Comune. Dopo la presentazione a Monaco lo scorso aprile, l’evento torna tra le colline liguri con un menù dedicato alla cucina mediterranea e, soprattutto, all’acciuga. Questo pesce azzurro, economico e sostenibile, è ricco di proteine ad alto valore biologico, omega-3, calcio, ferro e vitamina D, ma va consumato con moderazione per il contenuto di sodio nelle versioni conservate. In programma: antipasti locali, pasta con acciughe, fritture, vino del territorio e musica dal vivo con Alex DJ. Per informazioni e prenotazioni: +39 333 109 3060.

Meteo

Sabato 31 Maggio

Costa Azzurra

A Nizza, soleggiato, con minime di 17°C e massime di 24°C, mare 18°C, media stagionale 21°C per il massimo e 13°C per il minimo (fine maggio).

A Cannes, soleggiato, minime di 17°C e massime di 24°C, mare 18°C, media stagionale 21°C per il massimo e 13°C per il minimo.

Nel Principato di Monaco, soleggiato, da 17°C a 24°C, mare 18°C, media stagionale 21°C per il massimo e 13°C per il minimo.

 

Nord Ovest d’Italia

A Milano, soleggiato, da 18°C a 29°C, media stagionale 22°C per il massimo e 13°C per il minimo (fine maggio).

A Torino, parzialmente nuvoloso, da 14°C a 27°C, media stagionale 22°C per il massimo e 13°C per il minimo.

A Genova, soleggiato, da 16°C a 25°C, media stagionale 20°C per il massimo e 14°C per il minimo.

Domenica 1 Giugno

Costa Azzurra

A Nizza, soleggiato, temperature da 17°C a 24°C, mare 18°C, media stagionale 23°C per il massimo e 15°C per il minimo (inizio giugno).

A Cannes, soleggiato, da 17°C a 24°C, mare 18°C, media stagionale 23°C per il massimo e 15°C per il minimo.

Nel Principato di Monaco, soleggiato, da 17°C a 24°C, mare 18°C, media stagionale 23°C per il massimo e 15°C per il minimo.

 

Nord Ovest d’Italia

A Milano, soleggiato, da 18°C a 30°C, media stagionale 26°C per il massimo e 16°C per il minimo (inizio giugno).

A Torino, soleggiato, da 15°C a 29°C, media stagionale 26°C per il massimo e 16°C per il minimo.

A Genova, soleggiato, da 16°C a 25°C, media stagionale 23°C per il massimo e 16°C per il minimo.

 

Lunedì 2 Giugno

 

Costa Azzurra

A Nizza, soleggiato, temperature da 17°C a 24°C, mare 18°C, media stagionale 23°C per il massimo e 15°C per il minimo (inizio giugno).

A Cannes, soleggiato, da 17°C a 24°C, mare 18°C, media stagionale 23°C per il massimo e 15°C per il minimo.

Nel Principato di Monaco, soleggiato, da 17°C a 24°C, mare 18°C, media stagionale 23°C per il massimo e 15°C per il minimo.

 

Nord Ovest d’Italia

A Milano, parzialmente nuvoloso, da 18°C a 30°C, media stagionale 26°C per il massimo e 16°C per il minimo.

A Torino, soleggiato, da 15°C a 29°C, media stagionale 26°C per il massimo e 16°C per il minimo.

A Genova, soleggiato, da 16°C a 25°C, media stagionale 23°C per il massimo e 16°C per il minimo.

Almanacco

Personaggi illustri nati il 31 maggio

1930 – Clint Eastwood, attore e regista statunitense

1965 – Brooke Shields, attrice e modella statunitense

1967 – Sandrine Bonnaire, attrice francese

 

Personaggi illustri nati l’1 giugno

1926 – Marilyn Monroe, iconica attrice e simbolo di Hollywood.

1937 – Morgan Freeman, attore statunitense

1973 – Heidi Klum, modella tedesca

 

Fatti storici accaduti l’1 giugno

1º Giugno 1980: Nasce la CNN e rivoluziona l’informazione globale

Il 1º giugno 1980 alle ore 17:00 (ora della costa est degli Stati Uniti), la CNN – Cable News Network – andò in onda per la prima volta da Atlanta, Georgia. Fondata dal magnate Ted Turner, fu il primo canale televisivo al mondo a trasmettere notizie 24 ore su 24, sette giorni su sette. Il primo servizio riguardò un attentato fallito contro Fidel Castro. L’iniziativa fu inizialmente derisa dalle reti tradizionali, ma la svolta arrivò nel 1991 durante la Guerra del Golfo, quando la CNN fu l’unica rete a trasmettere in diretta da Baghdad. Il canale divenne presto sinonimo di informazione continua, cambiando radicalmente il modo in cui il pubblico consumava notizie. Nel primo anno, la rete contava circa 1,7 milioni di abbonati via cavo. Oggi, CNN è presente in oltre 200 Paesi, con più di 4.000 dipendenti. L’innovazione introdotta da Turner ha segnato una nuova era per il giornalismo televisivo.

 

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