Un riforma delle pensioni in Francia molto contestata
Non solo gli scioperi ogni due settimane che paralizzano l’Esagono fermando treni, trasporto pubblico locale, approvvigionamento dei carburanti ma anche atti di vandalismo e scene di guerriglia urbana, soprattutto a Parigi.
A Nizza (e nel Dipartimento delle Alpi Marittime e Var) dal punto di vista dell’ordine pubblico la situazione è più tranquilla tan’è che oggi su Nice-Matin si leggeva ““Retraites: une mobilisation en baisse dans les Alpes-Maritimes et le Var, le gouvernement rejette la demande de médiation…” ma non mancano le azioni di protesta, anche a danno della collettività.
Dunque oltre ai cortei in Jean Medecin da segnalare nelle ultime ore l’occupazione del Campus Universitario di Carlone in zona Magnan, del centro di logistica a Sant’Isidore.
A protestare sono forse più i giovani che chi è prossimo all’età della pensione che ora con Macron è salita a 64 anni (potete leggere della riforma delle pensioni in Francia qui nel nostro sito).
Imbrattati, molto probabilmente già all’interno dei depositi, anche tram e autobus che vanno in giro della città come se fossero gli striscioni recanti i messaggi dei manifestanti.

Imbrattati i mezzi pubblici a Nizza (ph. di Marco Hugo Barsotti)

corteo in av. Jean Medecin (ph. Anna Ciotti-Sala)