Rischio siccità in Francia, nelle Alpi Marittime e a Nizza

Di Marco Hugo Barsotti
19 May 2022

Ogni estate in Francia scatta il piano nazionale contro la “canicule”: nel 2018 le vittime delle conseguenze del caldo furono 1500 e nel 2003 furono addirittura tra 15mila e 20mila. Tutti i media nazionali e tutte le istituzioni locali danno spazio ad aggiornamenti e consigli per affrontare questo rischio, che peggiora di anno in anno, come accertano i meteorologi.
Quest’anno sembra particolarmente preoccupante, perché si aggiunge un problema diverso, sebbene simile: la siccità.

Negli ultimi giorni sono stati pubblicati molti articoli e avvisi su una previsione che mette una certa inquietudine: “la maggioranza del territorio francese quest’estate rischia la siccità”, ha titolato ieri “Le Monde“. Purtroppo, tra i dipartimenti più colpiti ci sono anche quelli della regione PACA, in particolare le Alpes-Maritimes.
Alcuni giorni fa, la società idrica del territorio nizzardo, la “Eau d’Azur”, ha inviato una comunicazione allarmante: nel dipartimento sono ben 98 (su 163 complessivi) i comuni interessati da un provvedimento del Prefetto volto a contenere e mitigare il rischio della siccità. Anche Nizza fa parte di questo elenco di città in cui bisogna rispettare le seguenti misure:

Agricoltura:
Divieto di innaffiare tra le ore 9 e le ore 19, e riduzione del 20% dei prelievi o del consumo, salvo delle esenzioni per casi particolari;

Industria, artigianato e commercio
Riduzione del 20% dei consumi medi settimanali per l’anno in corso;

Pubblico e domestico:
È prevista l’irrigazione degli spazi verdi, dei prati, degli stadi sportivi e dei campi da golf dalle ore 9:00 alle ore 19:00, ma si prevede una riduzione del 20% dei prelievi o dei consumi;

Irrigazione degli orti e orti vietati dalle 9:00 alle 19:00;

Lavaggio di autoveicoli e natanti motorizzati e non, ad eccezione delle stazioni professionali per il risparmio idrico;

Divieto di lavaggio di strade, terrazzi, facciate (è autorizzato solo il lavaggio a pressione);

Vietato il riempimento di piscine private e centri termali (riempimento di piscine pubbliche e centri termali previa autorizzazione del sindaco);

Vietati i giochi d’acqua (tranne i giochi d’acqua relativi alla salute pubblica);

Vietato il riempimento e il livellamento di corpi idrici;

Chiusura di fontane a meno che non funzionino in circuito chiuso o con alimentazione a gravità da fonte, senza pregiudizio per gli ambienti acquatici.

Ulteriori informazioni sulle azioni da intraprendere e sull’evoluzione della situazione sono sul sito web della Prefettura elle Alpi Marittime e sul sito Propluvia, che permette di consultare le zone poste in allerta e le relative misure.
Probabilmente, dunque, anche le celebri fontane del Miroir d’Eau della Coulée Verte di Nizza, lungo la Promenade du Paillon, potrebbero restare a secco. In attesa di conoscere l’evoluzione della situazione e le decisioni prese dal sindaco Estrosi, l’invito di “Eau d’Azur” è che ogni cittadino contribuisca alla vigilanza e alla solidarietà, per evitare di danneggiare la risorsa idrica, prezioso bene comune.