Alle ore 12:00 di domenica 16 luglio il principale canale di informazione radiofonica francese Franceinfo ha interrotto le trasmissioni trasformandole in un unica “edizione speciale”.
Motivo: la scomparsa di Jane Birkin.
La musa di Gainsbourg scomparsa a 76 anni era inglese naturalizzata francese. La cantante aveva annullato di recente una serie di concerti per motivi di salute, ma aveva affermato “sono sempre stata una grande ottimista: mi serve ancora un po’ di tempo per essere di nuovo capace di stare con voi” Nata a Londra nel 1946, si era trasferita in Francia per amore alla fine degli anni 60 e dopo un primo matrimonio incontra Gainsbourg con il quale da vita ad una mitica coppia artistica e nella vita. Dalla loro unione nacque Charlotte Gainsbourg.
Jane non fu soltanto una cantante, ma anche un’attrice, una sceneggiatrice e una regista. Ha recitato in molti film quali La Piscina, Una donna come me e Blow Up di Michelangelo Antonioni

I più “maturi” ricorderanno che nel 1969 la Rai censurò il brano da lei interpretatao “Je t’aime – moi non plus” su richiesta esplicita dell’Osservatore Romano. Rendendo un incredibile servizio alla giovanissima radio Montecarlo (a quei tempi onde medie 205 m) che diventava così l’unico modo di ascoltare il capolavoro di Serge Gainsbourg. Pur sentendosi a stento tra fischi (heterodyne) e fading vari il brano riusciva a imbarazzare noi adolescenti milanesi (non osiamo pensare quelli liguri e toscani, dove il segnale arrivava bene) in quanto i sospiri che facevano parte del testo erano decisamente espliciti.
La canzone era stata esplicitamente commissionata a Gainsbourg da Brigitte Bardot, che gli chiese “scrivi per me la canzone più bella che hai mai scritto”. Ironicamente l’interprete fu invece la splendida Birkin.

